15 MAG 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 14 min
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 15 maggio 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 4 ore e 14 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    0:00 Durata: 2 min 6 sec
  • Edizione integrale

    Roma, 15 maggio 2005 - Conversazione settimanale con Marco Pannella. In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.
    0:00 Durata: 2 ore 7 min
  • Verso i referendum

    Nella discussione sui temi legati ai referendum tutti gli eventi si devono alla destra. Ha primeggiato la decisione e la pubblicità della decisione di Fini, poi quella dei presidenti delle camere. Mentre a sinistra a tre settimane dal 12 giugno, non c'è un girotondo in vista. Non c'è un evento musicale di massa in programmazione anche se tutti i musicisti più noti a partire da Vasco Rossi sono sulle posizioni radicali. Non è in programma una grande manifestazione come quella organizzata nell'aprile 1974 in occasione del referendum sulla legge Fortuna. Coloro che dovrebbero forzare le situazioni oligarchiche oggi hanno tuttora una cultura che ignora le "libertà borghesi" e si muove solo come rivendicazione contro "i misfatti dei borghesi". La celebrazione della messa su Rai 1 nel corso della quale ci sono state parole di esplicita interferenza con il referendum. La posizione di Giuliano Ferrara. La enorme mobilitazione delle attività editoriali parrocchiali. Il precedente della mobilitazione radicale per i referendum del 1997. Le scelte di allora di Prodi e Napolitano e il riflesso sull'oggi. Il ruolo del comitato e di coloro che all'interno dei Ds hanno guidato la mobilitazione sulla legge 40. Il rapporto dei Ds con Prodi, le posizioni della Margherita e dell'Udc. L'ostracismo all'interno della sinistra in cui non c'è la contrapposizione fra due linee. Ce ne è un'unica reticente e che non permette il formarsi a livello dei leader nazionali di uno scontro tra due gruppi dirigenti. La mobilitazione sul "feticcio" embrione. La pagina radicale sul Foglio. Silenziato anche il dibattito all'interno del mondo cattolico. La questione dell'8 per mille e il finanziamento della ristrutturazione dell'Archivio del Pci. L'assenza dei cosiddetti intellettuali di sinistra sul vero fronte di oggi che è quello dello stato di diritto e della democrazia come metodo.
    0:02 Durata: 17 min 22 sec
  • Le forze politiche e i referendum

    Le contraddizioni di Bondi e il collasso politico di Forza Italia. La controtendenza rappresentata da Vittorio Feltri. La nuova posizione di Alessandra Mussolini sulla legge 40 dovuta al litigio con Fini. La crisi all'interno di An. L'onda lunga di Fiuggi e il ritorno al vecchio Msi. La posizione di Assunta Almirante. l'iniziativa di Emma Bonino con le Donne per i 4 si. La disciplina ferrea di partito che verso alcune donne si espressa nei termini: se prendete posizione sul referendum non verrete ricandidate. Si straperde se la lotta continua in queste tre settimane senza nemmeno un girotondo o un evento, perché quello che si vede nel mondo politico è il prolungamento della realtà parlamentare che ha portato alla legge 40. A dettare il passo sono gli stessi ambienti di potere vaticano che tanto hanno potuto con la Cei determinare con la approvazione della legge e che hanno eletto pure il nuovo Papa. Meglio di niente la circolare di Epifani sul referendum all'interno della Cgil, ma il sindacato italiano quando fa lotte anche non strettamente sindacali ad esempio contro l'indirizzo economico di un governo, non si muove in senso strettamente sindacale o contrattuale. Si mobilitano. A tre settimane dai referendum invece abbiamo solo circolari. Immobili poi sono Lega ambiente, Verdi, Arci, e il sistema massmediatico musicale potentissimo. Per la raccolta firme fu possibile raggiungere il "corpaccione" della sinistra grazie a Furio Colombo all'Unità che mise a disposizione pagine a pagamento. La mobilitazione per l'incontro del 17 giugno. Non è stato chiusa e sospesa l'attività del Partito Radicale proprio per non sottrarlo quale strumento di lotta in questo momento. Senza la storia radicale non ci sarebbe la storia civile degli ultimi 50 anni. Gli ultimi trenta anni di regime costituiscono l'ennesima definitiva sepoltura del cattolicesimo liberale, del degasperismo, della classe dirigente sturziana.
    0:19 Durata: 17 min 10 sec
  • Quorum e astensione

    Inattendibilità dei sondaggi. Le possibilità mediatiche del fronte per il No. L'uscita di Fini e la rivolta del vecchio Msi. Le liste elettorali. I nuovi poteri sempre più oligarchici, non partitocratici di natura populista che erano all'interno dei poteri della partitocrazia. La presidenza della Repubblica e del Consiglio attraverso Letta e Gifuni sono in realtà le due espressioni massime di sottogoverno e sottopotere della realtà italiana. La Confindustria di Montezemolo. La sua autorevolezza e la Ferrari. La polemica con Ferrara sull'astensione. La sua lotta contro la religione della libertà a favore della religione dell'autorità. Il sillabo di oggi. Le dichirazioni sul relativismo cristiano del card. Martini.
    0:36 Durata: 18 min 37 sec
  • Vaticano e referendum

    Il nuovo papato e le nomine. Hans Tietmeyer andrà allo Ior. Ratzinger e le sue sorprese: un papa che comunque sarà riformista e non riformatore. Farà riforme che potranno anche essere sospette di essere simpatiche a Kung, ma marginali e di copertura. Potrebbe avere qualche riflesso di dignità e potrebbe anche dire signornò al gruppo di potere di cui è espressione. Ma lui è strumento loro. la sua dichiarazione: non voglio essere un monarca assoluto. Il caso Dreyfus.
    0:55 Durata: 7 min 3 sec
  • L'esclusione di Emma Bonino dalla giuda della Commissione Onu per i rifugiati

    Gli altri candidati. Le responsabilità, le incapacità e la malafede. Il governo Berlusconi ancora una volta preso a pesci in faccia. L'episodio dimostra ancora una volta in che considerazione Putin e Bush tengono il sedicente loro "amico migliore". I contatti con il presidente del Consiglio in questo contesto. Una "politica bollita" quella della maggioranza con un leader che rischia di avere due primati: quello di non aver realizzato in parlamento ciò che si poteva con i referendum e quello di aver fatto fuori anche questo referendum sulla legge 40. Manifestamente "lessa" anche la politica dei vincitori, grazie all'autogol continuo della politica bollita della maggioranza.
    1:02 Durata: 9 min 21 sec
  • Il dopo Berlusconi

    Le elezioni a Catania: ancora un test per il centrodestra. Attrezzarsi al rilancio del regime attraverso il suo volto più presentabile: quello di Prodi. Le prospettive per i radicali: chiudere bottega? Francesco Rutelli: grande mestiere senza idee-forza. i radicali e il centrosinistra: la situazione dopo la dichiarazione sull'"esilio". L'intervento di Giuliano Amato alla convention radicale. L'articolo dei giorni scorsi di Giannino sul Riformista sui radicali. La prospettiva per i Ds di organizzare per il 2 giugno una iniziativa di massa per il referendum. L'impegno su Rai e Mediaset e sulle autorità garanti di Capezzone, Beltrandi, Staderini. Il Blair della politica italiana: Emma Bonino. Nella scena politica c'è. Abbiamo dimostrato che sono loro che non possono permettere a noi di entrare. Le esperienze dal 1993 in poi di Emma nelle lotte istituzionali, l'impegno di Pannella invece di lotta politica rivolta alle istituzioni, interna alle regole istituzionali, di "restare nella giungla" animando politica e dando anima ai corpi sociali e antropologici. Le lotte contro le mutilazioni genitali femminili sono importanti come quella sul divorzio in Italia; si va a colpire il flagello, ma lo si fa attraverso la conquista della laicità delle istituzioni, della politica e della religiosità laica, religiosità fondata sulla responsabilità e la libertà di coscienza. Il metodo di lotta nonviolenta. I fantasmi di Giuliano Ferrara: rivive in lui ancora lo scontro degli anni Settanta di chi, essendo apparentemente a destra o a sinistra, aveva bisogno di una scelta rispetto all'ordine dell'autorità e la forza responsabile della libertà. Permane in questi il ricorso alla moralità dell'autorità del partito o altro, dell'argine contro le libertà. Si invoca la tutela dell'autorità e in fondo anche di un Dio autoritario. Il Dio antropomorfo che vieta e fa.
    1:11 Durata: 24 min 46 sec
  • Cofferati a Otto e mezzo

    Un'apparizione da famiglia rovesciata. Cofferati e le sue rivendicazioni da Destra storica: : guai ad impegnarsi nel dare qualcosa che poi non si può dare. Tutti i suoi ragionamenti volti contro l'impostazione di creare il possibile contro il probabile ufficiale. Guazzaloca definito come un esponente della sinistra irresponsabile. La nonviolenza per Bertinotti. Il commento su questo di Adriano Sofri. Le articolazioni della sinistra. Il carattere della religiosità anche atea. Ateo è colui che dice: c'è il mistero, ma il dio antropomorfo e le sue risposte le rifiuto; non tollera incrostazioni teistiche. Bendetto Croce e la religione della libertà. Vero ricercatore è colui che è consapevole che esiste un mistero entro il quale ricercare e creare. Ernesto Rossi e la sua fede di coscienza. I caratteri della Riforma. L'anticlericalismo dell’ "Asino" di Podrecca e Galantara.
    1:36 Durata: 13 min 39 sec
  • L'Assemblea per la promozione della società civile a Cuba

    Il problema della lotta nonviolenta come arma di conquista sociale di massa. La nonviolenza come messa in discussione radicale dell'ordine fondato sulla violenza e sul non rispetto delle regole. A Cuba occorre fare i conti con il fatto che da 50 anni nell'isola che è a mezz'ora di volo dalla più grande democrazia del mondo e in cui abitano un quinto dei cubani il dittatore continua a stare molto bene, stanno male gli oppositori, sta male, per l'embargo, il popolo. La necessità di una discussione internazionale sulla nonviolenza. Il Prt è concepito in questa funzione. Noi possiamo dire che c'è una nonviolenza gandhiana riformata. Il paragone con l'Iraq. L'iniziativa "Iraq libero". Uzbekistan, Tagikistan, un nuovo capitolo. Gli Iuguri, Pechino e il Tibet. Il ruolo del Dalai Lama.
    1:50 Durata: 7 min 49 sec
  • Un'iniziativa per il 2 giugno

    Una richiesta urgente non all'Unione in generale ma ai Ds, a Rifondazione, allo Sdi, ai Verdi, ai sindacati,: vi sono pochi giorni per creare i necessari eventi che nutrano la conoscenza della gravità dell'ora in vista dei referendum. Occorre raggiungere gli astensionisti abituali. Il 2 giugno si chiede scusa al presidente patriota, lui celebra la patria, Ferrara celebra Dio e la famiglia, ma la celebrazione della democrazia e la legge verrà da tutte le forze del sì alla abrogazione della legge 40. La necessità di mobilitare mille persone per la grande assemblea radicale del 17-19 giugno.
    1:57 Durata: 9 min 9 sec