13 NOV 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 28 sec
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 13 novembre 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 4 ore.

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  • Introduzione di Massimo Bordin

    Indice
    0:21 Durata: 1 min 56 sec
  • Edizione integrale

    Roma, 13 novembre 2005 - Conversazione settimanale con Marco Pannella. In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.
    0:21 Durata: 2 ore 39 sec
  • Il centrosinistra alla prova dei fatti

    Come preannunciato nelle scorse settimane in questa stessa trasmissione, con le primarie sembra attenuata una situazione che sembrava già un po'degradata e degradante per il centrosinistra. Occorre ribadire fino alla noia che la via dell'alternativa essenziale perché l'Italia esca da una situazione di degrado verso l'altra sponda del Mediterraneo. Occorre un sistema di grande Riforma di struttura. La Riforma liberale e socialista e laica, la Riforma con la R maiuscola. Passaggio obbligato per questo è l'alternanza. Che lo schieramento prodiano prevalga sullo schieramento berlusconiano perché altro è semplicemente dire che si è per la maggioranza di governo di questi o di quelli. Qui il proseguirsi del potere degli uni, altro è la detenzione, e altro è il proseguimento della detenzione, anche in termini di analisi legislativa e di legalità. Sarebbe un rischio temerario la conferma per altri anni di governo come quello che si è avuto. Quindi alternanza. "Quindi siamo e sono appassionatamente interessato, e voglio tentare di dare il contributo massimo possibile, alla sconfitta della maggioranza uscente e alla successo e se possibile poi la vittoria della attuale opposizione. Questo è l'obiettivo principale che mi è chiaro sul piano della congiuntura politica, per poi passare a quella di medio-lungo termine di risultati, cioè le Riforme e la Riforma strutturale istituzionale italiana". Si è scelto poi di non ascoltare quanto si dice da questa radio sia con Radio Carcere che con le dichiarazioni degli ultimi mesi si va sottolineando. Cioè un problema grande e forse massimo, socialmente parlando, quello posto dalla Cirielli. Che riguarda da una parte le prescrizioni, e dall'altra riguarda in modo diretto la insopportabilità sul piano della legittimità dello scempio sociale che si fa a carico di centinaia di migliaia di famiglie. Quindi qualcosa che riguarda in modo pressante milioni di persone. Sappiamo che c'è una riforma di classe strisciante che viene usata a fondo dalla magistratura che usa mano libera nel gestire i tempi e i modi e le forme della giustizia, che è quella che aumentando e accelerando casi di prescrizioni avremo invece che di un milione di amnistiati in 4 anni, saranno amnistiati tutti quelli che sono muniti di buoni avvocati, sarà aumentata nella quantità. Non avremo l'amnistia, perché su questo hanno il terrore di parlare sia centrodestra che centrosinitra. Si tratta di una cosa "contro natura" per tutte le forze politiche il rischiare questo tipo di disastro sociale. Da una parte ci saranno le prescrizioni, dall'altra abbiamo l'aggravamento delle condizioni di detenzione, che è tale da non essere più costituzionale. L'istituto della detenzione previsto dalla Costituzione non c'entra nulla con quello che storicamente stiamo vivendo. È una detenzione che crea disperazione, rivolta e sentimento di ingiustizia, che disintegra le possibilità di integrazione sociale. A Romano Prodi occore dire che una sinistra, un blocco politico, che, avendo l'opportunità di giocare una carta come questa, non la gioca, essendo la sinistra del nostro paese, rappresenta una realtà suicida. Su questo non c'è stato un girotondo, nulla su questa cosa ignobile, terrorizzante, intollerabile che è la situazione della giustizia. Molti magistrati sono d'accordo sulla prescrizione, sono contro l'amnistia e sono a favore dell'amnistia di classe, quanto più sono dei giacobini di estrema sinistra. Mentre il centrosinistra non si rende conto che ha perso il diritto-dovere di attendersi dei consensi di massa, dei consensi sicurissimamente anche elettorali, senza in nulla poter essere accusato di demagogia o di opportunismo. Quando queste persone non sono garantite, non appartengono alle categorie garantite dall'interesse di sindacati o di corporazioni, tanto più sono bisognose e indifese e hanno solo la tentazione della rivolta e dello spaccare tutto, di ribellarsi. Si lascia assolutamente all'ombra, all'oscuro, un confronto, una lotta di giustizia sociale, di difesa di diritti umani fondamentali che riguarda milioni di persone. Se si tratta di operare su quelle fasce enormi senza lotte puntuali, mirate e attuali, la macchina propagandistica mercantile del centrodestra, che investirà soldi per acquisire consensi come per vendere coca cola o pepsi cola, abbiamo, avete già perso, se su questo urgentemente non si riflette pubblicamente e insieme. Al punto in cui siamo non c'è alcuna urgenza di sollecitare incontri con l'Unione, e ci sono i compagni dello Sdi che sono gravati di questo compito, lo svolgono benissimo, la legge proporzionale esime poi dai problemi che le parti uninominali in realtà dovevano porre, per essere poi concordate e negoziate, quindi a questo punto arrivederci al momento in cui si presenteranno le liste e poi si vedrà che contributo si da. La mancanza della cultura dello scontro e il rischio di veder fruttare l'1% di radicali che scende in campo con Berlusconi rispetto all'altro 99% che è con Prodi. Il regime di palermitani e corleonesi e qualche stidda che ogni tanto viene fuori si trova ad essere più astuto nello scontro con i nemici interni. Sull'amnistia destra e sinistra pari sono; la battaglia la vogliono rimandare a dopo le elezioni, mentre noi riteniamo che subito questo problema deve essere posto al paese, al Presidente della repubblica e al governo. Il rischio di vedere l'aspetto deteriore del monopartitismo imperfetto. Sempre di più sono garantite le vecchie forme di lavoro, e sempre meno le nuove forme di sottoccupazione, disoccupazione o occupazione. L'apertura di sensibilità della Uil.
    0:23 Durata: 20 min 30 sec
  • Loris Fortuna

    L'iniziativa a Gorizia per ricordare Loris Fortuna. Il fondamentale lavoro di Valter Vecellio dal titolo "Io, eretico riformatore", pubblicato per Stampa Alternativa. Radio Radicale come forma di università popolare. Dalla introduzione di Vecellio emergono dati che non conoscono nemmeno i socialisti di ieri e oggi, un elenco impressionante delle pochissime citazioni o omissioni totali di Loris Fortuna in tutte le storie dell'Italia contemporanea. Fortuna teneva dei diari del periodo in cui giovanissimo era carcerato e condannato a morte dai tedeschi. È stato anche un giovane partigiano catturato e condannato a morte, che tiene un diario, non viene giustiziato, e parla ogni giorno di quelli che se ne vanno. Le ricerche su Loris Fortuna. La posizione di Zavettieri. I tentativi dei socialisti italiani di aprire la discussione parlamentare sul divorzio fin dal 1878. Il carattere sociale della battaglie per i diritti. Le iniziative parlamentari di Loris Fortuna: Il 1 ottobre del 1965 presenta la sua prima proposta di legge sui casi di scioglimento del matrimonio, che verrà riproposta nella Legislatura successiva e porterà alla approvazione della legge sul divorzio, nel dicembre del 1970. Ancora nel corso della Quarta Legislatura, Fortuna chiede la riforma del diritto di famiglia, con un progetto presentato il 25 giugno 1971. L'anno successivo, il 22 febbraio 1972, chiede la abrogazione degli articoli 17 e 22 della legge 27 maggio 1929, n. 847, recanti disposizioni per l'applicazione del Concordato tra la Santa Sede e l'Italia nella parte relativa al matrimonio, riguardanti l'esecutività in Italia della sentenza di nullità del matrimonio e dei rescritti di dispensa del matrimonio rato e non consumato. Si trattava in pratica di intervenire sull'operato della Sacra Rota nell'annullamento dei matrimoni. La prima iniziativa per la disciplina dell'aborto risale al 13 febbraio 1973. A partire dal 1978 è tra i primi parlamentari ad impegnarsi per organizzare forme di incentivazione dell'uso dell'energia solare. L'ultima fase della sua esperienza parlamentare è segnata da due fondamentali iniziative. La prima è la richiesta di modifiche e integrazioni alla legge sulla cooperazione dell'Italia con i paesi in via di sviluppo e gli interventi contro la fame nel mondo, richiesta che risale al 20 dicembre 1984. L'ultima è l'iniziativa per avere norme sulla tutela della dignità della vita e disciplina dell'eutanasia passiva, annunziata il 20 dicembre 1984. L'opera legislativa del socialista Brodolini, non conseguente a lotte sociali ma a lotte sindacali importanti, il voto contro del Pci su questo. L'informazione ieri e oggi. La prima apparizione televisiva di Pannella del 1974. Le dichiarazioni di Volontè e Pedrizzi sulla Ru486. Quelle di Mirella Parachini, e di Silvio Viale. Le grandi lotte sociali, socialiste e liberali, come tali vissute e definite da Loris Fortuna. La lotta per la legge nota come Basaglia. La questione che si è scatenata attualmente sull'unità della varie frazioni socialiste e la creazione di un nuovo soggetto laico liberale socialista radicale: si tratta di due cose concorrenti, nel senso che si sceglie o l'una o l'altra. Il 15 novembre era il termine per dare corpo al progetto. Il 17 si arriverà a farlo, ma non si riuscirà se non si chiarisce questa parte politica, e cioè riconoscere che la Rosa nel Pugno e l'unità socialista sono due battaglie diverse. Alla Rosa nel Pugno si poteva aderire a tempo ma non si può pretendere di imbrogliare, con la storia di dire "Craxi" al posto di "Fortuna". Occorre non farsi distrarre e perdere tempo con qualcosa che solo incidentalmente è venuto fuori. È altra cosa, non permettiamo che le cose vadano in putrefazione. Le prospettive per il nuovo soggetto. L'impegno di Bruxelles nella settimana. L'invito di Enrico Boselli a Porta a Porta.
    0:43 Durata: 39 min 33 sec
  • L'incontro di Bruxelles

    La "conferenza europea per la libertà di ricerca scientifica" preparatoria per il congresso mondiale per la libertà della ricerca. Gli importanti interventi che hanno avuto luogo in quella sede. La gestione Barroso del comitato bioetico dell'Ue e l'inserimento di Carlo Casini e dei suoi analoghi degli altri paesi, Un'inchiesta in corso su questo. La battaglia all'Onu contro la ricerca sulle staminali. Questa denuncia dimostra che la battaglia va organizzata a livello internazionale. Il lavoro di Marco Cappato e Murizio Turco rende possibile inserire la possibilità e la capacità di lotta al cittadino scienziato piuttosto che allo scienziato ogni tanto cittadino. La situazione del Prt. Il termine del 15 dicembre per l'obiettivo di coinvolgere molti parlamentari sia italiani che stranieri nell'iniziativa della costituzione del Consiglio generale del partito. An e FI che tendono a dissuadere i loro parlamentari dal rinnovare per molti di loro o dall'effettuare l'iscrizione in occasione dell'arricchimento della denominazione nonviolento e transpartito, malgrado l'intervento esplicito di Benedetto Della Vedova. La possibilità di avere una presenza transnazionale di altri parlamenti.
    1:23 Durata: 7 min 12 sec
  • La politica italiana e l'Iraq

    La dichiarazione di mesi fa su "questo" Prodi e "questa" Fed che sefossero andati al potere così come erano sarebbe stato meglio l'esilio per poi potere sparare meglio. La Fed ha operato per soli 20 giorni. L'Unione fino a giugno luglio non si è mai riunita. L'ottimo contributo di Fassino sulla politica internazionale. I fatti ci danno ragione: l'esempio del Barhein, una ennesima grande iniziativa e affermazione di Emma Bonino e "Non c'è pace" e del terzetto Italia Yemen e Turchia cui si è aggiunta la Condoleeza Rice. Massimo D'Alema che discute con M. Ledeen. Dei neocons gli piacciono quelli che vogliono esportare la democrazia. ItalianiEuropei ha promosso l'iniziativa. Ci sarà un invito a Capezzone? Le possibili reazioni di Giuliano Amato. L'intervento di Ciampi sui tassi di interesse. Dare un seguito, in giro per il mondo, alla Comunità delle democrazie. L'egemonia ideologica e culturale radicale che non può essere messa in dubbio. Rutelli e l'egemonia. La posizione di Vannino Chiti e la condizione dell'unità dei socialisti. Il problema dell'ingresso nell'Ulivo piuttosto che nell'Unione. Il problema della lista unica al Senato. Prima di entrare non si conosce la porta. I Ds e il rischio di una unità di sinistra che diventa craxiana e post craxiana e non fortuniana e blairiana. Il vero problema è il socialismo liberale laico radicale. Vorrebbero avere i voti adeguati per vincere alle elezioni, però vorrebbero che i voti servissero a far fuori questa posizione che dai tempi di Rosselli eviene definita social fascista, evidentemente stanno molto riflettendo e cesellando. Mentre cesellano Francesco prova a dare scossoni. La candidatura di Rita Borsellino. La situazione in Sicilia: il contributo di Pietro Milio. Il lavoro di Salvo Andò.
    1:30 Durata: 21 min 32 sec
  • La nuova direzione di Radicali Italiani e le prospettive per il futuro

    L'ingresso nella Direzione di Carla Martino, Salvatore Abbruzzese e Aldo Loris Rossi. Le polemiche per l'assenza di Viale e Mellano. Il rammarico per non avere trovato l'occasione per ribadire di riaprire in modo politico il fronte demografico che è fondamentale. Il testo della mozione votata al Congresso. Il contributo di Luca Pardi. Il congresso e il poco spazio dedicato al dibattito. Il sito rientrodolce.org. Meticciato e Mediterraneo. Turco e alcuni avvocati napoletani sull'imputazione che è stata elevata nei confronti di un viceparroco per pedofilia. Il convegno radicale sulla pedofilia ed evocato in molti processi. Incesto, pedofilia e famiglia. L'Istituto cattolico che si occupa delle difficoltà delle persone di Chiesa. La legge sulla violenza sessuale. Le posizioni della gerarchia cattolica su questo. Le dichiarazioni dell'Abbè Pierre. Il carisma del Dalai Lama.
    1:51 Durata: 24 min 2 sec
  • Conclusioni

    Il nuovo soggetto politico: il gioco vale la candela, questa cosa è cresciuta in modo quasi miracoloso. È divenuta la notizia o una delle notizie certe di questo momento politico elettorale. E immediatamente vengono le difficoltà. Per questo occorre occuparsene per superare l'impantanamento, la falsa ragionevolezza, il "rispetto umano". Rendersi conto della straordinarietà del progetto. Dire "noi". Gli impegni della settimana.
    2:16 Durata: 5 min 4 sec