15 GEN 2006

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 48 min
Organizzatori: 

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Roma, 15 gennaio 2006 - Conversazione settimanale con Marco Pannella.

In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 15 gennaio 2006 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 48 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Indice
    0:00 Durata: 1 min 31 sec
  • Panebianco e la Rosa nel pugno

    L'editoriale di Panebianco sul Corriere della sera. La non menzione della Rosa nel pugno, che ha tutti quei contenuti da almeno 20 anni, evocati dall'editorialista, il quale risponde in modo involontariamente tradizionale e testardo per ignorare, togliere attendibilità e autorevolezza a chi quella battaglie ha impostato. L'appello di Biagio De Giovanni è alternativa al discorso di Panebianco, nel senso che De Giovanni afferma che si sta facendo ciò che evoca Panebianco. È difficile ma bisogna farlo. Invita a rendersi conto che la Rnp è strumento più adeguato a quell'obiettivo. Adriano Sofri mesi fa disse che il grosso problema dei radicali è non avere nulla da farsi perdonare, nulla su cui ricredersi, nulla su cui arrivare con l'entusiasmo di neofiti o le scuse del penitente. Mercoledì sta per scattare qualcosa che può pregiudicare totalmente la battaglia della Rnp, noi stessi continuiamo a dimostrare la gravità di questa cosa. La dimostriamo piuttosto che lottare. Le molte interviste sui Radicali ma su aspetti particolari. Ma si prosegue una storia che è storia del venir meno dello stato di diritto in Italia: non degnarle di considerazione nei momenti in cui si hanno sguardi di fondo sulla attualità.
    0:01 Durata: 4 min 11 sec
  • Il centrosinistra e la prospettiva delle elezioni

    L'intervento di Prodi al congresso straordinario di Repubblicani Europei guidati da Luciana Sbarbati. La replica con il comunicato congiunto Chiti - Franceschini. Una novità questa del comunicato congiunto: una cosa da "patto di unità di azione". La direzione Ds e il conflitto con la Margherita. Le presenze Ds alla Marcia di Natale e le assenze tranne Giachetti e Battisti di Dl. Prodi di Unione non parla più, non parla di partito democratico, ma parla dell'Ulivo. Il Partito democratico sta non si sa dove, la Unione non risulta. Questa è la testualità. Se uno deve scrivere al centrosinitra a chi indirizza il proprio messaggio? Il precedente della Fed. L'incontro dei tre dell'ex triciclo. L'appello di De Giovanni e le oltre 200 adesioni. Vi è uno scontro in atto con aggressioni e provocazioni da parte del Papa. Le dichiarazioni ai tre rappresentanti della sinistra romana, provinciale e regionale che vanno chiarissimamente in veste istituzionale dal capo dello stato Città del Vaticano, dalla autorità formale concordataria che è il Papa. È chiaro che avremmo risposto. Le dichiarazioni sono arrivate mentre erano in corso le manifestazioni di Roma e Milano. La discesa in campo di Avvenire. L'appello dei membri della Direzione Ds sulla Rnp e la scelta verso le posizioni di Finocchiaro, Violante, An e Lega e quel blocco sociale che non è la prima volta che alla Camera tende a manifestarsi, insieme alla legge che Rutelli propone per il peggioramento della legge 40. Il comunicato comune e conginuto Ds-Dl: mai così vicini. Lo scatenamento della Rai dei Floris e del "cardinal" Vespa. Se qualcuno vuole le cose che indica Panebianco la battaglia è in corso, dappertutto ci si interroga se questo sostegno, questa affermazione di una politica alternativa, ci si dica se si vuole che noi si tolga il disturbo non nominandola. La consuetudine di Giorgio Bocca che per anni attaccava visceralmente i Radicali salvo poi la settimana dopo assumere con il suo cognome iniziative garantiste che avevano il cognome radicale. Boselli e Capezzone hanno spiegato che mercoledì, e su questo non c'è un giornale che prende posizione, non fanno nemmeno una inchiestina, sono perciò correpsonsabili di ciò che dal 2000 i Radicali vanno documentando sulla illegalità del gioco democratico e sulle chiarissime istigazioni per omissione che sono venute dalla magistratura italiana al delinquere partitocratico e partitico nei momenti elettorali. Viene falsato totalmente il momento elettorale, quello delle candidature, con il quale comincia il gioco democratico. Occorrerà rifare uno sciopero della sete? Le liste sono costituite in modo antidemocratico e anche anticostituzionale dal partito unico del monopartitismo imperfetto, mentre anche al gran consiglio del fascismo c'erano rappresenti di diverse correnti, oggi invece abbiamo diverse correnti che hanno il compito di presentare senza sentire niente e nessuno un migliaio di candidati propri alle elezioni. Se la legge resta quella che è noi dobbiamo entro 8 giorni presentare delle liste. Se dobbiamo a questo punto fare le nostre liste per offrirle per due mesi al mercato, mentre è chiusa la costituzione del nostro mercato, fare questo significa accettare, coprire una caricatura di gioco democratico. Che è responsabilità che personalmente Pannella non si impegna di assumere, poi aiuterà. Se il gioco elettorale non è falsato nel modo in cui lo si descrive lo si deve dire dalle sedi opportune. Boselli in modo preciso lo ha trattato, ha detto che l'Unione deve dimostrare che fa qualcosa, il Parlamento deve muoversi su questo. Gli emendamenti già presentati su questo. L'emendamento che se approvato consentirebbe alla Rnp di raccogliere le 180mila firme, ma solo sul simbolo, presentando poi la squadra quando la presentano gli altri, a marzo. Se invece si dovesse mantenere il fatto di raccogliere le firme su mille candidature, quelle mille vanno fuori mercato subito, e gli avversari hanno il tempo di trovarne molte altre in concorrenza. Socialisti e Radicali pongono un problema di legalità costitutiva stessa della legittimità costituzionale. Le vittore su divorzio e aborto grazie anche al sostegno di riviste quali Abc e Espresso. Impossibile arrivare al presidente della Repubblica, un galantuomo manifestamente ingannato e tradito in modo osceno. Andare urgentissimante alla carica con questa battaglia nei confronti anche del governo. Si tratta di una battaglia così grossa che se non viene fatta o viene fatta troppo male o se la risposta alla battaglia fatta è tale da legittimare di nuovo delle norme elettorali liberticide, a quel punto è un problema di coscienza che si pone. Dinanzi a disposizioni liberticide devi porti il problema di quello che fai. Dinanzi a norme liberticide come questa, si va come se fosse nulla, cioè ci si candida, o si scelgono altre strade, quali il fantasma, i bavagli, gli scioperi della fame e della sete? Se questa cosa prende forma in questo modo, secondo teoria democratica e nonviolenta, si può stabilire che non dove prevalere quello che può renderci complici, conniventi o rassegnati a una cosa liberticida. Tutto ciò in un contesto nel quale la Rnp da 7 mesi arriva a riscuotere interesse, tutti sappiamo di avere incontrato qualcuno che dice di aver sempre votato altri partiti o i Ds e oggi dicono che questa volta voteranno Rnp. Su questo manca qualsiasi segnale di attenzione e di confronto nei media. Si rischia di sottovalutare che i sondaggi danno la Rnp al 3 - 3,5 %, quando questo non equivale nemmeno alla somma di Socialisti e Radicali. Se fosse solo la somma a mala pena saremmo solo sconfitti e non distrutti. È un moltiplicatore che cerchiamo, non la somma di due cifre minime. La pagina sul Riformista.
    0:05 Durata: 26 min 43 sec
  • Problemi sociali e scelte di governo

    La linea politica dei Ds sulla giustizia. Difficile o impossibile anche compatibilità con essa. L'alternativa della linea Coppi. Quella dei Ds risente di una posizione ideologica, risente di un blocco sociale. Blocco sociale e regime oligarchico: il problema italiano del monopartitismo imperfetto. Il fascismo e la nascita del welfare senza libertà. Il sociale non è ancora stato riconosciuto da nessuno dei partiti della sinistra ufficiale: i fuorilegge del matrimonio costituivano una realtà sociale che era vietata, che era negata; la condizione delle donne secondo quanto denunciava il Pr, il problema sociale di dimensioni quantitative diverse che era la realtà manicomiale, con la messa a morte del malato di mente, questi alcuni esempi. Come ha confermato Del Turco, con Luca Coscioni abbiamo posto il problema sociale del trattamento del malato e della malattia. Le funzioni pubbliche fasciste che la legge 194 assegna al medico, come tutte le legislazioni proibizioniste in termini di droga. Il ceto, la casta che domina la maggioranza dei magistrati in Italia è una oligarchia che appartiene all'oligarchia di potere. Il problema sociale del mezzogiorno, la disoccupazione per come ne parlava Ernesto Rossi, in "Abolire la miseria". Al posto delle casse integrazioni che arricchiscono e hanno arricchito degli imprenditori incapaci che hanno socializzato le loro perdite attraverso quel sistema e con l'entusiastico appoggio dei sindacati senza risolvere il problema strutturale, occorre istituire una forma di salario minimo garantito finalizzato. A metà febbraio il convegno a Napoli con Aldo Loris Rossi. Organizzare la formazione nei settori in cui la politica individua vie di sviluppo. Una cosa è provocare a tempo le disoccupazione nei settori morti e moribondi, anticiparli, e lì si cerca di indirizzare la formazione, altro sono i corsi di formazione con soldi europei che sono stati il luogo di grandi truffe. Occorre dare formazione ai disoccupati di sempre, ai giovani e a quelli che per piccolissimi reati escono dal carcere e poi ci devono rientrare. Non hanno formazione se non per rubare. Una formazione vista come governo, fornitura del capitale lavoro ad un settore in cui c'è richiesta. L'esempio della rottamazione delle case nel napoletano. Differenza tra una politica strutturata della formazione rispetto alla formazione di piccoli corsi legati a specifici finanziamenti della Ue. Centralizzazione vs criteri di governo. Lo stato liberale e liberista ha il problema di governare contro la giungla della quale è nemico ideologico, stabilisce delle regole che si sostituiscono alle regole della giungla. L'esempio di Einaudi. Si tratta di scelte che oggi si direbbero etiche oltre che economiche. Altro è pensare una amministrazione statale come quella dei giudici in Italia. Il meridionalismo per salvare se stesso e il mezzogiorno deve esprimere soluzioni che valgono nei mezzogiorni di tutto il mondo con una politica antiproibizionista e antiprotezionista. Protezionismo e proibizionismo hanno parentele molto strette. La proposta di Salvo Andò. La desolante e miserrima situazione nella quale non sentiamo un gruppetto di magistrati e poliziotti che si esprima contro i proibizionismi che stanno distruggendo tutte le funzioni dello stato. Ipotesi di una sede a Scampia e la realtà napoletana secondo Bassolino.
    0:32 Durata: 21 min 8 sec
  • Unipol e la politica italiana

    Unipol: la scoperta dell'acqua tiepida. Le denunce radicali negli ultimi trent'anni sul sistema economico italiano con nomi e cognomi. Un sistema di dilapidazione e dissipazione cui hanno concorso sinistre e destre ufficiali sempre più parastatali, un modo italiano tremendo di scoprire che le socialdemocrazie e i socialismi a furia di voler nazionalizzare avevano finito per nazionalizzare loro stesse. E non nel migliore dei modi. Interessa sapere dei 50 milioni di euro, dei pranzi e altro, ma avevano ragione i compagni diessini di non parlare in direzione solo di questo ma piuttosto della compatibilità politica, sociale ed economica di crescita nel nostro paese e i problemi della laicità. Gli interventi di L. Sbarbati al congresso del suo partito, appassionati e belli, in cui parla di essere laici e non laicisti. I rapporti con i Repubblicani Europei. L'intervento molto applaudito a quel congresso di Enrico Boselli. Il mancato accoglimento della richiesta di Macaluso, Napolitano e gli altri di parlare di politica, progetti, programmi, analisi. La posizione di Rutelli sulla Legge 40 che vede non più contrapposti Ds e Margherita. Questi sono problemi che urgono. La Rnp in questo contesto si trova ad implodere, e perciò occorre darsi una mossa, per una rivoluzione meridionalista, come accadde attraverso il Mattino di inizio del secolo. Le risposte all'appello di Biagio De Giovanni. A Fiuggi i 31 punti e la Rnp che ne è venuta fuori pone un problema che non è stato mai posto nelle socialdemocrazie o socialismi e cioè il superamento di Livorno, quello che pone Panebianco. Una risposta è il "club degli ottantenni", che si è visto in occasione della Marcia di natale. Le dichiarazioni di Cossiga sul pontefice su cose su cui lui si era espresso in modo chiaro. L'obbedienza della politica italiana al Vaticano. Le decise risposte su questi temi del presidente della Repubblica. La Margherita e le tiepidezze dell'oligarchia Ds sull'offensiva clericale. Le discese in campo del Papa e il prelevamento dell'8 per mille. Gli appelli all'ordine dei medici, il no alla terapia del dolore, il no ai farmaci che banalizzano l'aborto: sono cose incivili e inaudite.Cose talebane. La decisione di E. Berlinguer che dopo un incontro ufficiale, capi' cosa volevamo sull'aborto e poco dopo ci fu la proposta di legge sull'aborto del Pci. Il confronto con l'oggi: il silenzio dei Ds e Rutelli che vuole il peggioramento della legge 40. Offensiva vaticana e vuoto politico. La manifestazione per i Pacs a Roma, le presenze in piazza. I fischi a Della Vedova e gli applausi a Cecchi Paone. Il trattamento di Emma Bonino a Milano.
    0:53 Durata: 15 min 51 sec
  • I rapporti con il centrosinistra

    Le manifestazioni a Roma e Milano. La presenza di Marrazzo. Cecchi Paone applauditissimo da quelli che fischiavano Benedetto della Vedova. Nessuno sa se facciamo parte dell'Unione, se c'è l'Unione e qual è. Dal notaio non si trovano tracce di questo. L'incontro Radicali - Prodi. La mancanza di rapporti per tre mesi. La nostra denuncia di questo è un fatto politico. Non appena Prodi ha chiamato e ha detto di vederci, con Boselli e lo Sdi che hanno sempre lavorato su questo, in poche ore subito si è andati senza porre problemi. Che cessi una cosa patetica e ridicola non vuol dire che si possa dire che ne è cominciata un'altra. Prodi ha detto che era dispiaciuto per la manifestazione di Roma: un fatto positivo, abbiamo un leader che con sincerità dice questo. Abbiamo storie diverse. Si parla dei Ds come ex Pci e Margherita come ex Dc ed ex "De Mita". Teniamo presente questo. Ci ritroviamo al punto del 1974. Berlinguer in un mese si schierò per il referendum. Lo fece. Ci auguriamo che Prodi, aiutato da un diverso comportamento dei vertici Ds possa esercitare funzioni di mediazione reale. Le dichiarazioni di Volontè e il possibile accordo con Mastella prima o dopo le elezioni. Il problema per Mastella è di ottenere la garanzia di essere sindaco di Napoli da destra e allora gioca fino all'ultimo momento. Se c'è 49% e 49% pare probabile che Mastella abbia migliori condizioni da destra che a sinistra. Sarebbe stato bene discutere con lui e dirgli: che vuoi fare? È problema che dovrebbe essere posto. Lui dice se c'è Pannella io non ci sto. È l'alibi già pronto che si è fatto. L'unità dei socialisti. Craxi e non Craxi: un problema che sta andando in putrefazione. Si tratta di problemi che non hanno nulla a che vedere con i problemi della carta costitutiva della Rnp: Fortuna, Zapatero, Blair. Se si è scelto Fortuna è perché si è scelto un socialismo vincente, l'unico vincente in Italia in questi 40 anni, perché è stato sociale, quel socialismo che si è messo in presa diretta con alcuni enormi problemi sociali. Craxi e la collaborazione con Martelli su scala mobile e Tortora, ma la scelta a livello di governo è stata il nuovo Concordato e il proibizionismo, e una condotta politica con la quale in un anno il Psi è scomparso. Basta dunque con questa storia. Interessa il socialismo che come tale oggi può essere evocato come speranza per il domani. Il problema dei socialisti è poca cosa. Come il problema dei radicali è nulla. L'unità socialista che occorre è anche di chi non era socialista, di chi era liberale e non accettava di definirsi in questo modo. Una unità liberale dei liberali, unità socialista dei liberali e dei laici. Boselli su questo è stato chiaro, chiarissimo. Il rapporto per mille motivi serio ed importante con Bobo e dunque è doveroso dire: a questo punto con le cose dette e fatte in 4 mesi: non c'entrate con questa storia. Il confondere Fortuna con il Craxi che lo comprende è una balla. Bassolino va posto davanti ai problemi nazionali. Invece risolve in modo provinciale la realtà campana. Lo Sdi campano, e le dimissioni al consiglio regionale, c'è un dibattito. Il convegno con Aldo Loris Rossi può diventare il congresso della Rnp per l'area campana.
    1:09 Durata: 15 min 33 sec
  • I conflitti nel centrodestra e la prospettiva delle elezioni

    La vicenda Unipol e la sostanza della storia del Pci. Berlusconi dal procuratore. Ha fatto una stronzata, ma con una serie di stronzate vuole vincere le elezioni. Andreotti dice: se non era penalmente rilevante che c'è andato a fare dal procuratore? Poteva dirlo al bar. Agli amici. La prospettiva delle elezioni: Anche Boselli, anche la componente Sdi è scomparsa dalle tv. Se noi alla fine del mese siamo al meno del 5%, non siamo solidificati e oggi secondo alcuni sondaggi non siamo solidificati nemmeno al 3%, poi quando lo schiacciasassi di qua e di là sarà in moto sarà difficile difendere anche il 2%. se erano 12 punti di vantaggio oggi mi pare difficile che ci siano. Non ci sono più i 12 punti di vantaggio dell'Unione sulla Cdl. Il rischio di ripetere l'errore di Enzo Bianco che 24 ore prima del voto diceva di avere 12 punti, poi ha vinto l'altro. Il presidente della Camera che sta facendo il possibile per annullare le distanze dal presidente del Senato. La battuta di Emma Bonino su Pera. Necessaria la risposta non solo all'appello di De Giovanni, ma la decisione di sostenere la Rnp. Se non c'è questo non c'è partita. Turci isolato in direzione Ds. Pochissime le parole di Fassino sulla Rnp, che fu perfino più generoso al congresso Ds. Poi c'era stato lo scandaloso vade retro Coscioni. Napolitano ha posto delle cose. Ma altri hanno fatto la lettera ma poi hanno giurato come un sol uomo a difendere il partito. Non si difende così il partito. Era chiedendo il dibattito, mentre oggi abbiamo il comunicato comune Dl-Ds. Veltroni seduto sulla riva del fiume aspettando di vedere passare il cadavere di tutto ciò.
    1:24 Durata: 7 min 3 sec
  • L'emendamento alla legge elettorale

    Le risorse per far vivere la Rnp. L'emendamento presentato sulla legge elettorale. Le firme le possono lasciare, ma devono essere raccolte sul simbolo. Sulle liste no. Loro per dieci anni le hanno raccolte sulle candidature ufficialmente facendo dei falsi dovunque con la magistratura guardiana dei falsi. Sperano che anche noi accettiamo di farli. Se noi non facciamo reato non raccogliamo le firme su quei nomi. Dare un minimo di legittimità alla campagna elettorale consentendo anche alla Rnp di essere presente non a parità di condizioni ma in modo percettibile. Uno come Berlusconi potrebbe anche capirlo. È capace di tutto, anche di dire ammazzateli. l'omicidio è sempre criminale. nella politica italiana fa parte dei loro Dna. Campagna sull'emendamento: i soggetti radicali e socialisti finora sono stati di pari mobilitazione. Tenuta eccellente sull'amnistia. Abbiamo in parlamento la Rnp, quella che era la presenza parlamentare nostra, di Loris e gli altri. Erano tutti presenti e il lavoro di Buemi è stato straordinario. Come quello di Crema e Turci.
    1:32 Durata: 5 min 56 sec
  • La situazuione del Prt

    Lavoro non ce n'è tranne quello di due o tre compagni. Tutto il gruppo dei parlamentari di opposizione liberale cambogiana si è iscritto. Il punto di adempimento di quello che è responsabilità soggettiva e oggettiva è il rilancio pieno del Prt in modo che possa risolvere le difficoltà che ha avuto in senso statutario e formale. Entro quindici giorni sarà inviata una email a un indirizzario molto vasto sulla situazione italiana e politica e un'altra sul partito radicale. Vedremo le risposte. In Croazia, Macedonia, Albania ci sono segnali di forte ripresa. Nell'estremo oriente e nel sud est anche. Notizie anche dall'America del sud. Alcune iscrizioni olandesi, francesi e anche di qualche belga. Ancora nessuna discussione, tranne un breve accenno sulle liste Rnp. La situazione difficile al Senato. Chiedere alla segreteria della Rnp di muoversi su questo. Cominciare rapidamente ad istruire e arrivare a proposte interne. A qualcuno è stato fatto giungere qualche elemento di riflessione. Vasco ha mandato una sua adesione all'appello di Biagio De Giovanni. Ma non abbiamo voluto enfatizzarlo.
    1:37 Durata: 6 min 3 sec
  • La settimana che si apre

    L'attenzione sarà ancora su Unipol, così non si farà politica. In politica estera dovrebbe essere affrontata la storia del gas russo. Berlusconi e i suoi colloqui con il suo amico Putin su questo saranno cose da far accapponare la pelle. Sicuramente ne hanno parlato. Sarebbe innaturale che non ne avvessero parlato. Il "democratico" Putin e i suoi problemi: una cosa ghiotta questa del gas che cecenizza moralmente l'Ucraina, la Burgaria e le altre regioni e apre possibilità di guadagni immensi da uomini più ricchi del mondo. Berlusconi e i suoi sono molto attenti su questa storia. Il ruolo di Schroeder. Il ruolo di Gorbaciev. Proprio perché non ne parlano è cosa che ci impegna molto. L'attacco al Corriere della sera. Appello a sostenere la Rnp.
    1:43 Durata: 4 min 54 sec