22 MAR 2001

CSM - Plenum del 22 marzo 2001

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 7 ore 14 min

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Registrazione di "CSM - Plenum del 22 marzo 2001", registrato giovedì 22 marzo 2001 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 7 ore e 14 minuti.
  • Presidente

    <em>Confermata</em> la precedente delibera di invito a resistere <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 16.22</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Pratiche urgenti di Terza Commissione <strong>Ricorsi al TAR</strong> Dr. Addimandi ed altri: perdenti posto
    0:00 Durata: 1 min 5 sec
  • Edizione integrale

    <strong>Seduta pomeridiana </strong> <strong>All'ordine del giorno: Ricorsi al TAR 2) Astensione dal lavoro per maternità, per infermità e per motivi elettorali 3) Reintegrazione del Dr. Greco 4) Ricorso del Dr. Mecozzi al TAR 5) Parere in ordine all'aumento dell'organico dei Tribunali di S.M.C.Vetere, Nola, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Termini Imerese 6) Pratica sulla questione del Tribunale di Catania 7) Due pratiche segretate</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CASO CATANIA: CSM, ACCUSE INFONDATE, ATTACCHI INGIUSTIFICATI Nella conduzione delle inchieste sulla criminalita' organizzata non e' emerso nulla da rimproverare alla magistratura di Catania. Le accuse di lassismo mosse dal presidente del Tribunale per i minorenni, Scida', e dal pm della citta' Marino al procuratore aggiunto Gennaro e all'intero ufficio requirente catanese sono risultate "sfornite di ogni riscontro". "I magistrati coinvolti risultano aver sempre perseguito le finalita' istituzionali loro affidate". Queste, in sintesi, le conclusioni cui e' pervenuta oggi l'Assemblea plenaria del CSM nel varare a larga maggioranza una delibera di piena assoluzione dei magistrati chiamati in causa nelle dichiarazioni a suo tempo fatte da Scida' e Marino dinanzi alla Commissione parlamentare antimafia. La delibera dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli - sollecitata, a loro tutela, dagli stessi interessati, a cominciare del procuratore capo Mario Busacca - e' stata varata con 22 si' (dei togati di Unicost, dei Movimenti, di MD, dei laici Vietti, relatore della pratica, Mazzamuto, Resta, Riccio, Tossi Brutti, Di Cagno), 4 no (dei togati di MI), 4 astensioni (del vice presidente Verde e dei laici Pastore, Gallitto, Serio). Le accuse che erano state mosse ai pm della Procura catenese erano di aver in qualche modo condizionato alcune inchieste su mafia e appalti. Il procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro (presidente dell'ANM) si e' visto accusare anche di aver minacciato Marino perche non deponesse all'Antimafia e di aver acquistato una casa da un imprenditore ucciso nel '97 e sottoposto a misure di prevenzione per presunta appartenenza a Cosa nostra. Niente di vero, ha oggi risposto il Consiglio Superiore della Magistratura con una delibera che intende - viene sottolineato - "ripristinare l'immagine dell'Ufficio di Procura di catania e dei suoi sostituti". "Il CSM - viene premesso nella delibera - e' garante, nell'interesse della generalita' dei cittadini, del prestigio, della correttezza e dell'indipendenza di ciascun magistrato nell'esercizio delle sue funzioni". "Il Consiglio intende tutelare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura non soltanto quando ingiustificati attacchi provengano dall'esterno dell'ordine giudiziario, ma anche quando il pericolo di lesione passi attraverso comportamenti posti in essere da magistrati stessi". "Il csm osserva che le accuse mosse al procuratore Busacca, all'aggiunto Gennaro, all'intero Ufficio requirente, con riferimento ad un preteso lassimo nella conduzione della difficile lotta alla criminalita' organizzata, appaiono sfornite di ogni riscontro". L'assemblea dell'organo di autogoverno dei magistrati ordinari ha tenuto ad evidenziare che dalle indagini condotte dalla prima commissione referente (quella cui compete accertare l'esistenza o meno di situazioni di incompatibilita' ambientale e/o funzionale) e' emerso che i magistrati coinvolti "risultano aver sempre perseguito le finalita' istituzionali loro affidate nell'ambito delle delicate funzioni svolte, come pure attestato dal PG di Catania nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2000". E ancora: le "accuse suggestive" formulate nei confronti dei magistrati dell'ufficio catanese del pubblico ministero "di fatto rischiano di delegittimarne l'operato". Infine una osservazione concernente le fughe di notizie che si sono avute sulla vicenda: "sono suscettibili di mettere a repentaglio la delicatissima attivita' di chi sostiene l'accusa nei confronti di agguerrite organizzazioni criminali"; "determinano l'impossibilita' per il CSM di esternare tutte le motivazioni a sostegno del presente intervento per l'invalicabile limite costituito dal discrimine fra segreto e tutela". CASO CATANIA: DA CONSIGLIERI CSM COMMENTI SU DELIBERA PLENUM La delibera varata dal CSM a tutela dei magistrati della Procura di Catania registra qualche commento da parte di consiglieri dello stesso Palazzo dei Marescialli. "Il CSM - cosi' il togato dei Movimenti Armando Spataro - ha restituito piena dignita' alla procura di Catania, della quale e' stata riconosciuta la correttezza e la professionalita'. La delibera fa giustizia di dichiarazioni farneticanti e prive di riscontro, alcune delle quali non potranno non dar luogo ad ulteriori accertamenti del Consiglio volti a verificare se si possa configurare per qualcuno una situazione di incompatibilita' ambientale". "All'esito di una approfondita istruttoria - ha dal canto suo osservato il laico Giovanni Di Cagno (DS) - il CSM ha accertato l'assoluta infondatezza delle gravi accuse rivolte dai magistrati Scida' e Marino al Procuratore di Catania Busacca, al l'Aggiunto Gennaro e all'intero ufficio". "E' stato restituito l'onore professionale a magistrati da anni efficacemente impegnati nel contrasto a pericolose organizzazioni criminali, del tutto gratuitamente accusati di lassismo e peggbio di collussione". Di diverso tenore la dichiarazione del consigliere togato di Magistratura Indipendente Santi Consolo, uno dei quattro della corrente che hanno votato no: "il nostro voto contrario e' stato la conseguenza di carenze istruttorie. E' stato affermato che le dichiarazioni di Marino sono prive di riscontro senza averlo sentito". "Inoltre non vi erano i presupposti per aprire una pratica a tutela dei magistrati catanesi, perche' la tutela si esercita nei confronti di poteri forti, non, come nel caso specifico, nei confronti di due soggetti deboli: il sostituto procuratore Marino, del quale sta per scadere l'applicazione alla DDA, e il presidente del Tribunale per i minori Scida', prossimo ad andare in pensione". "Marino - ha fatto rilevare Consolo - sta conducendo una pesante indagine su un grosso imprenditore che, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe colluso con la mafia. Procedendo come si e' fatto si rischia di delegittimare il pm". Soddisfazione della componente togata di Unicost, in seno al CSM, per la delibera consiliare sul caso Catania: "si tratta - ha dichiarato, anche a nome dei colleghi del gruppo, Ettore Ferrara - di una delibera che interviene opportunamente a tutelare la dignita' di un ufficio da tempo rigorosamente e proficuamente impegnato nel contrasto della criminalita' organizzata. Non si e' inteso tanto soddisfare pur comprensibili e legittime aspettative di singoli magistrati, quanto soprattutto garantire la credibilita' della Procura". "Sono sicuro - ha proseguito Ferrara - che a questo punto il Consiglio non manchera' di assumere ulteriori iniziative anche ai fini dell'accertamento delle responsabilita' di chi cosi' spregiudicatamente ha operato, con oggettivo rischio di delegittimazione della istituzione giudiziaria". ELEZIONI: VIETTI (CSM) SI CANDIDA ALLA CAMERA CON POLO (ANSA) - ROMA, 22 MAR - MICHELE VIETTI, COMPONENTE LAICO DEL CSM, SI CANDIDERA' ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE CON IL POLO, CHE LO AVEVA INDICATO A PALAZZO DEI MARESCIALLI. IL CONSIGLIERE - A QUANTO SI E' APPRESO- ''CORRERA''' PER UN SEGGIO DI DEPUTATO IN UN COLLEGIO DELLA PROVINCIA DI TORINO. PROPRIO STASERA VIETTI E' STATO RICEVUTO DAL CAPO DELLO STATO, CHE E' ANCHE PRESIDENTE DEL CSM. E PROBABILMENTE GLI HA COMUNICATO LA DECISIONE PRESA. L'ACCETTAZIONE DELLA CANDIDATURA NON DOVREBBE COMPORTARE PER VIETTI LA DECADENZA DAL CSM, ALMENO SINO ALLE ELEZIONI, ANCHE SE E' PROBABILE, PER RAGIONI DI OPPORTUNITA', LA SUA ASTENSIONE DALL'ATTIVITA' ORDINARIA DEL CONSIGLIO.
    0:00 Durata: 3 ore 40 min
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Ricorso al Tar</strong> D.ssa Ceraso contro la nomina della d.ssa Casola a Venezia
    0:01 Durata: 31 sec
  • Presidente

    <em>Approvate</em> Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Astensione dal lavoro per maternità, per infermità e per motivi elettorali</strong>
    0:01 Durata: 49 sec
  • Presidente e poi Sergio Mattone (MD), relatore

    <em>Approvata</em> l'impugnazione al Consiglio di Stato Pratiche di Ottava Commissione <strong>Reintegrazione</strong> Dr. Greco
    0:02 Durata: 4 min 56 sec
  • Presidente

    <em>Invito a costituirsi in giudizio</em> <strong>Ricorso del Dr. Mecozzi al TAR</strong>
    0:07 Durata: 14 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Pratica urgente di Settima Commissione proveniente dal giorno prima <strong>Parere in ordine all'aumento dell'organico dei Tribunali di S.M.C.Vetere, Nola, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Termini Imerese </strong>
    0:07 Durata: 2 min 36 sec
  • Presidente, brevemente, e poi Michele Vietti (membro laico(CCD)), relatore

    Pratica di Prima Commissione rinviata dal giorno prima <strong>Pratica sulla questione del Tribunale di Catania</strong>
    0:10 Durata: 25 min
  • Presidente informa sull'avvenuto arrivo di una missiva del dr. Scidà, che poi legge

    0:35 Durata: 2 min
  • Emanuele Smirne (Unicost)

    0:37 Durata: 6 min 51 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti)

    0:44 Durata: 7 min 56 sec
  • Sergio Visconti (MI)

    0:51 Durata: 7 min 55 sec
  • Fabio Massimo Gallo (MI)

    0:59 Durata: 10 min 33 sec
  • Presidente invita i Consiglieri alla discrezione nei riguardi dell citazione di atti segretati: segue una piccola discussione di precedenza degli interventi

    1:10 Durata: 1 min 52 sec
  • Sergio Pastore Alinante

    1:12 Durata: 10 min 21 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS))

    1:22 Durata: 15 min 2 sec
  • Carlo Di Casola (MD)

    1:37 Durata: 13 min 12 sec
  • Santi Consolo (MI)

    1:50 Durata: 15 min 21 sec
  • Presidente, brevemente, e poi Giovanni D'Angelo (Unicost): al termine di nuovo il Presidente e poi D'Angelo

    2:06 Durata: 13 min
  • Nello Rossi (MD)

    2:19 Durata: 10 min 17 sec
  • Vito Marino Caferra (Unicost)

    2:29 Durata: 4 min 8 sec
  • Ettore Ferrara (Unicost)

    2:33 Durata: 8 min 40 sec
  • Paolo Angeli (Unicost)

    2:42 Durata: 5 min 14 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    2:47 Durata: 13 min 43 sec
  • Bartolo Gallitto (membro laico (AN))

    3:01 Durata: 2 min 20 sec
  • Mario Serio (membro laico (FI))

    3:03 Durata: 5 min 28 sec
  • Pastore Alinante, Gallo, Spataro e Smirne

    Repliche
    3:09 Durata: 10 min 23 sec
  • Consolo, Serio, Di Casola e Rossi

    3:19 Durata: 5 min 31 sec
  • Presidente: procedura di votazione

    Voto per appello nominale sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sull'emendamento soppressivo e additivo di Pastore Alinante: <em>respinto</em> Votazione
    3:24 Durata: 3 min 5 sec
  • Presidente e poi Vietti; Gallo dichiara il suo voto; segue la votazione della proposta; al momento del suo voto Di Cagno protesta per le dichiarazioni di voto in corso di appello nominale

    Voto per appello nominale sulla proposta: <em>approvata</em><br>
    3:28 Durata: 3 min 24 sec
  • Presidente

    La seduta, segretata <strong>alle 13.43</strong>, ritorna pubblica <strong>alle 13.49</strong>
    3:31 Durata: 21 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)) sta terminando il suo intervento su una delle 2 pratiche per cui era avvenuta la segretazione della seduta: poi il Presidente

    <em>Rinviata</em><br>La seduta termina <strong>alle 13.50</strong>
    3:31 Durata: 1 min 27 sec