28 MAR 2001

Procedimento n. 88/00 contro il dr. Mario Marchetti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 34 min 52 sec

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IndiceL'udienza ha inizio alle 10.44Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il dr.

Marchetti era l'incaricato di indagare sul sequestro di Maria Furlanetto, in cui era venuto a conoscenza di episodi in cui era indebitamente intervenuto il dr.

Lombardini, suicidatosi negli uffici della procura l'11 agosto 1998 Ecco un riassunto del caso dalle agenzie di stampa dell'epoca SEQUESTRO MELIS: DOMANI INTERROGATORIO GIUDICE LOMBARDINI (AGI) - Cagliari, 10 ago.

-Riprende domani l'inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Palermo relativa alle diverse fasi del pagamento del
riscatto per il rilascio di Silvia Melis, la giovane donna di Tortoli' (Nuoro) rapita il 19 Febbraio dell'anno scorso e rilasciata l'11 Novembre successivo.

Il Procuratore Aggiunto Vittorio Aliquo' ed il Sostituto Giovanni Di Leo, interrogheranno il Procuratore Capo della Repubblica della Pretura Circondariale di Cagliari Luigi Lombardini, accusato in concorso con l'editore Nicola Grauso e l'avv.

Antonio Piras di estorsione aggravata ai danni dell'ing.

Tito Melis, padre di Silvia.

L'interrogatorio e' previsto per domani mattina alle 10 al Palazzo di Giustizia, in citta'.

E' la prima volta che Luigi Lombardini, che in tutta questa fase dell'inchiesta ha mantenuto il piu' assoluto riserbo, viene interrogato formalmente sull'ipotesi di reati di concorso in estorsione aggravata tentata e consumata.

Era stato sentito a Palermo quando l'accusa era quella di favoreggiamento nell'ambito della legge contro i sequestri di persona per aver favorito il pagamento del riscatto e il conseguente rilascio dell'ostaggio.

Dopo il magistrato verra' sentito nuovamente l'avv.

Luigi Garau, difensore della famiglia Melis, accusato di favoreggiamento per non aver fornito agli inquirenti alcuni elementi utili ad individuare il garante indicato, su richiesta dei banditi, da Silvia Melis nella seconda lettera inviata al padre con la richiesta del riscatto.

I magistrati palermitani contesteranno al collega Lombardini, molto noto non solo in Sardegna, per aver sgominato due "Anonime Sequestri" con decine di imputati tutti condannati a pesanti pene, gli elementi emersi nel corso dell'inchiesta e che gli assegnano un ruolo ben preciso nell'estorsione di un miliardo di lire ai danni di Tito Melis e della tentata estorsione di un'altro miliardo di lire da pagare una volta rilasciato l'ostaggio.

Secondo intercettazioni ambientali, il Procuratore Capo della Pretura Circondariale e' intervenuto ad incontri con l'editore Grauso, l'avv.

Piras e Tito Melis nel corso dei quali si sarebbero configurati i reati sui quali stanno indagando i magistrati palermitani.

Pero' l'avv.

Piras smentisce qualsiasi circostanza e afferma addirittura di non aver mai visto Luigi Lombardini e lo stesso Tito Melis tiene ad escludere il magistrato cagliaritano dalla vicenda relativa al rilascio della figlia.

L'altro indagato, l'editore Grauso, non e' stato ancora interrogato.

SEQUESTRO MELIS: SCONTRO CASELLI-AVVOCATO DIFENSORE (AGI) - Cagliari, 11 ago.

- E' stato burrascoso l'esordio del Procuratore Capo di Palermo Giancarlo Caselli nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria condotta dal pool di cinque magistrati palermitani sulle diverse fasi del pagamento del riscatto per il rilascio di Silvia Melis, la giovane donna di Tortoli' (Nuoro) rapita il 19 Febbraio dell'anno scorso e rilasciata l'11 Novembre successivo.

Caselli, giunto in citta' con un volo speciale, presumibilmente per assistere allo interrogatorio del Procuratore Capo della Pretura Circondariale di Cagliari Luigi Lombardini accusato di concorso in estorsione aggravata consumata e tentata, ha avuto un duro scontro verbale con il prof.

Luigi Concas, docente di Diritto e Procedura Penale all'Universita'cagliaritana, difensore del magistrato indagato e dell'avv.

Luigi Federico Garau, legale di fiducia della Famiglia Melis, accusato di favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta.

Lo scontro ha avuto origine dalla richiesta di Caselli all'avvocato Concas di lasciare la difesa di uno dei due indagati in quanto, secondo l'accusa, esistono delle incompatibilita'.

Il penalista cagliaritano ha contestato l'impostazione accusatoria e lo scontro verbale e' cresciuto di tono al punto che il Procuratore Capo di Palermo ha tacciato il difensore di arroganza.

Immediata la replica di Concas: "se rispondessi allo stesso modo verrei accusato di oltraggio".

Al termine dello scontro, avvenuto negli uffici della Procura della Repubblica al Palazzo di Giustizia in citta', ed al quale hanno assistito il Procuratore Aggiunto di Palermo Vittorio Aliquo' e gli altri tre sostituti del pool sul sequestro di Silvia Melis Giovanni Di Leo, Lia Sava e Antonio Ingroia, l'avv.

Concas ha deciso volontariamente di rinunciare alla difesa dell'avv.

Luigi Federico Garau accusato di favoreggiamento per non aver fornito agli inquirenti alcuni elementi utili ad individuare il garante indicato, su richiesta dei banditi, da Silvia Melis nella seconda lettera inviata al padre con la richiesta del riscatto.

La difesa di Garau e' stata assunta dal penalista Giannetto Soddu del foro di Nuoro.

L'atteggiamento assunto dalla Procura di Palermo ha pero' provocato nuovi scossoni all'inchiesta giudiziaria marcando ulteriormente la contrapposizione accusa-difesa.

E' stata infatti presentata un'istanza di nullita' dell'invito a comparire dell'Avv.

Luigi Garau.

E' emerso un decreto di un GIP di Palermo, decreto di cui non conoscevamo l'esistenza che autorizza - ha dichiarato l'avv.

Concas visibilmente contrariato - il Procuratore della Repubblica ad effettuare lo interrogatorio in deroga al regime di sospensione dei termini.

Noi abbiamo eccepito la nullita' di questo decreto perche' e' stato emanato in violazione della Legge e con una motivazione illogica.

L'ulteriore problema che e' stato sollevato e che vi sarebnbe - ha concluso l'avv.

Concas - una mia posizione di incompatibilita' nella difesa congiunta dell'avv.

Garau e del dott.

Lombardini.

Ho detto che pur ritenendo insussistenti i presupposti della presunta situazione di incompatibilita' sono disposto ad allontanarmi dal momento che e' adeguatamente assistito l'avv.

Garau dal collega Giannetto Soddu.

(AGI) SEQUESTRO MELIS: SUICIDA IL PROCURATORE LOMBARDINI (AGI) - Cagliari, 11 ago.

- Il Procuratore della Pretura Circondariale di Cagliari dott.

Luigi Lombardini si e' ucciso con un colpo di pistola nel suo ufficio a Palazzo di Giustizia La tragedia si e' consumata improvvisa e ha sconvolto tutti al Palazzo di Giustizia.

Il magistrato, che aveva convocato una conferenza stampa per domani mattina all'hotel Mediterraneo, si e' ritirato nel suo ufficio e, con la pistola che aveva in dotazione in quanto magistrato inquirente, si e' sparato un colpo alla testa.

Particolarmente scosso il difensore Luigi Concas che lo aveva assistito nelle cinque ore di interrogatorio cui lo hanno sottoposto i magistrati del pool di Palermo, guidati dal Procuratore Giancarlo Caselli nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sulle ultime fasi del sequestro di Silvia Melis.

Nulla lasciava presagire il tragico gesto.

Luigi Lombardini aveva respinto tutti gli addebiti ed evidentemente e' rimasto sconvolto dalle accuse che gli sono state mosse e non ha retto.

Il Procuratore Capo di palermo Giancarlo Caselli non ha voluto commentare il suicidio del collega Luigi Lombardini limitandosi ad ad affermare "non voglio dire nulla".

Duramente polemico invece l'avv.

Luigi Concas, difensore di Lombardini.

Ringrazio il dott., Caselli - ha detto - per il successo ottenuto.

Mi sono allontanato per cinque minuti dalla stanza e quando sono tornato mi sono sentito dire "si e' suicidato".

Il Procuratore Generale Francesco Pintus, dopo aver sottolineato che Luigi lombardini era al centro di numerosi attacchi da parte di colleghi che lo avevano amareggiato, ha detto di averlo difeso.

Durante uno sfogo - ha aggiunto Pintus - mi aveva confidato che intendeva lasciare la magistratura ma non credevo che l'avrebbe fatto in un modo cosi' tragico.

E' una vittima del modo di gestire le indagini nei confronti dei giudici.

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  • Presidente sulla pubblicità dell'udienza e lettura del capo d'incolpazione

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  • Ippolisto Parziale (Movimenti Riuniti), relatore

    Relazione
    0:03 Durata: 17 min 43 sec
  • Domande del Presidente all'incolpato che conferma le precedenti dichiarazioni e aggiunge una precisazione sugli atti trasmessi da Palermo al CSM nel 1998, a seguito della morte del dr. Lombardini

    0:21 Durata: 2 min 8 sec
  • La difesa chiede l'acquisizione dei verbali della seduta del CSM del 17 settembre 1998; presenta poi altre richieste collegate al caso Lombardini e alle valutazioni di tutti i Magistrati della Procura cagliaritana sull'insussistenza degli addebiti mossi al dr. Lombardini stesso; al termine anche il P.G. si esprime

    La Corte si ritira per decidere sulle richieste della difesa <strong>alle 11.17</strong> e rientra <strong>alle 11.40</strong>
    0:23 Durata: 10 min 3 sec
  • Lettura dell'ordinanza di rinvio ad una udienza straordinaria per l'escussione dei testi richiesti e per l'acquisizione del verbale della seduta del Plenum del CSM del 17 ottobre 1998Si segnala che il Presidente Verde richiede il verbale di una seduta di data errata di un mese

    La seduta termina <strong>alle 11.41</strong>
    0:33 Durata: 1 min 31 sec