11 OTT 2001

CSM - Plenum dell'11 ottobre 2001

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 8 min

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All'ordine del giorno: 1) Applicazioni extradistrettuali 2) Risposta al quesito sulla corretta applicazione della circolare 13 ottobre 1999 sui termini di permanenza nelle Direzioni Distrettuali Antimafia ( DDA ) Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: DAL CONSIGLIO CRITICHE AL PROGETTO RIFORMA DI CASTELLIINIZIATA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE, MA POTREBBERO ESSERCI DIVISIONI Roma, 11 ott.

(Adnkronos) - Dal Csm arrivano le prime 'bocciature' al progetto di riforma del sistema elettorale dell'organo di autogoverno della magistratura, messo a punto dal ministro della Giustizia Roberto Castelli.

Uno
schema di ddl che la commissione Riforma di palazzo dei Marescialli, chiamata ad esprimere un parere sul testo, ha iniziato oggi ad esaminare.

La discussione dovrebbe concludersi entro la prossima settimana, ma c'e' gia' chi ipotizza una divisione tra i nove consiglieri, i quali potrebbero anche non convergere su un unico documento da proporre al plenum.

I 'nodi' da sciogliere riguardano, in particolare, la proposta di un sistema senza liste e candidati, fondato sulle autocandidature, ma anche l'elezione per categorie (4 magistrati della Cassazione, 4 pm, 12 giudici), che qualcuno teme possa rappresentare un primo passo verso la separazione delle carriere.

''Se si vuole porre il problema della separazione delle carriere -afferma infatti il laico dei Verdi Eligio Resta, componente della commissione Riforma- va fatto direttamente, e non attraverso un meccanismo in odore di incostituzionalita'.

La Costituzione afferma che i magistrati si distinguono solo per funzioni, quindi la funzione non puo' costituire un criterio per non essere eletto''.

Secondo Resta, poi, il numero delle toghe di Cassazione ''finisce con l'essere sovrarappresentato'' rispetto all'organico, che e' di 500 magistrati.

Perplessita' che non nasconde anche Gianni Di Cagno, laico dei Ds.

''Come dimostra l'esperienza del sistema politico -osserva- non esistono meccanismi elettorali in grado di curare le patologie di un sistema.

Lo schema di ddl governativo mi sembra intimamente contraddittorio: per un verso, propone meccanismi percentuali di rappresentanza tra pm e giudici, ma per altro verso cancella totalmente ogni requisito di proporzionalita' tra magistrati di Cassazione e magistrati di merito''.

Di Cagno nutre forti riserve anche sulla scelta di abolire il voto di lista e i collegi elettorali distrettuali.

''Rischia di produrre -avverte- una miscela esplosiva: saranno in pole position per l'elezione i magistrati mediaticamente piu' noti, cosi' da incentivare quel corto circuito mediatico-giudiziario a parole da tutti deprecato''.

Un aspetto criticato anche da Resta ''Non c'e' nessuna previsione di un criterio selettivo per le candidature.

Il rischio e' che vengano rappresentati i gruppi piu' forti della magistratura e delle grandi citta' metropolitane''.

PROCURA NAPOLI: INCHIESTA CSM, CONVOCATI CORDOVA E RUSSOENTRA NEL VIVO ISTRUTTORIA PRIMA COMMISSIONE Roma, 11 ott.

- (Adnkronos) - Entra nel vivo l'inchiesta del Csm sulla procura di Napoli, finita nella bufera dopo le polemiche seguite agli arresti dei prefetti di Roma e Siracusa, Giuseppe Romano e Francesco Alecci.

La prima commissione ha definito infatti un primo calendario di audizioni per verificare se c'e' quella situazione di disagio e di difficolta' operative e organizzative, fotografata nel documento firmato da 47 pm: la prossima settimana verranno ascoltati il pm Vittorio Russo e l'aggiunto Felice Di Persia, tra 15 giorni tocchera' invece al capo della procura Agostino Cordova.

Nel loro j'accuse inviato a palazzo dei Marescialli, i 47 pm napoletani hanno chiesto l'intervento del Csm denunciando proprio il ''clima di confusione gestionale'' dell'ufficio guidato dal procuratore Agostino Cordova e il ''disagio diffuso e comune''.

I colleghi hanno espresso anche ''solidarieta''' al pm Vittorio Russo: fu il primo titolare dell'inchiesta sulle autodemolizioni e, subito dopo l'arresto dei due alti funzionari, non nascose il suo ''sconcerto''.

Proprio le dichiarazioni di Russo, assieme al documento dei 47 pm, sono ora sul tavolo della commissione del Csm.

ROGATORIE: CASTELLI, AUDIZIONI CSM? MI PREVARICANO, COMBATTERO'''SONO SCONCERTATO, VERGOGNA PER MAGISTRATI, DIFFAMATO SONO IO'' Roma, 11 ott.

- (Adnkronos) - ''Sconcertato e indignato''.

Roberto Castelli reagisce cosi' alle dichiarazioni davanti al Csm dei magistrati dell'ufficio legislativo 'rimossi' dall'incarico dopo il 'caso' dell'appunto riservato contro la legge sulle rogatorie.

''Sarebbe una vergogna per la giustizia di questo Paese -afferma il Guardasigilli- che proprio dei magistrati fondassero le proprie tesi su voci di corridoio e pettegolezzi inqualificabili, invece che su fonti certe e ufficiali''.

Castelli si riferisce al fatto che i magistrati ascoltati hanno riferito di aver appreso che all'origine della sua decisione di rimuoverli ci sarebbe stata la fuga di notizie sul documento e non la scelta di un semplice avvicendamento per riorganizzare il ministero.

''E' il ministro della Giustizia -aggiunge- ad essere diffamato e non e' l'autonomia della magistratura, ma quella del ministro della Giustizia, nella pienezza delle sue funzioni costituzionali, ad essere oggi attaccata.

Nei giorni scorsi ho tollerato con pazienza da parte di alcuni esponenti politici, da parte di alcuni magistrati e da parte di alcuni organi di informazione la ripetizione di volgari menzogne, appellandomi a tutti affinche' si evitasse di trasformare uno scontro parlamentare in un conflitto tra poteri dello Stato, mai come in questo momento inopportuno.

L'ho fatto non per debolezza, ma per senso di responsabilita'''.

Ma ora Castelli fa sapere che e' ''pronto a combattere con tutti i mezzi, sorretto dalla Costituzione, dalla ragione e dal mandato che il popolo ha conferito a questo governo, contro qualunque tentativo di prevaricazione sul Potere Esecutivo e, in particolare, sul ministro della Giustizia''.

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  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.12</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Gianni Di Cagno<br>Pratica urgente</strong> <strong>Applicazioni extradistrettuali</strong> Seduta già iniziata
    0:00 Durata: 28 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata</em> Dr. Arcidiacono per lezioni alla Scuola CC. di Velletri
    0:00 Durata: 48 sec
  • Presidente e poi Giovanni D'Angelo (Unicost), relatore di maggioranza

    Ordine del giorno ordinario<br>Pratiche di Decima Commissione <strong>Risposta al quesito sulla corretta applicazione della circolare 13 ottobre 1999 sui termini di permanenza nelle Direzioni Distrettuali Antimafia ( DDA ) </strong> Relazione di maggioranza
    0:01 Durata: 9 min 33 sec
  • Presidente e poi Spataro

    0:10 Durata: 1 min 29 sec
  • Salvatore Mazzamuto (membro laico (RI)), Presidente della Dodicesima Commissione

    Discussione
    0:12 Durata: 5 min 51 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione

    0:18 Durata: 6 min 48 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione

    0:24 Durata: 5 min 19 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente

    0:30 Durata: 3 min 28 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    0:33 Durata: 6 min 21 sec
  • Claudio Viazzi (MD)

    0:40 Durata: 6 min 42 sec
  • Vito Marino Caferra (Unicost)

    0:46 Durata: 5 min 30 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD) pone una questione procedurale che il Presidente recepisce

    0:52 Durata: 2 min 56 sec
  • Manuela Romei Pasetti (Unicost), Presidente della Nona Commissione

    0:55 Durata: 2 min 1 sec
  • Prof. Mauro Ronco (membro laico(CdL)), Presidente della Prima Commissione

    0:57 Durata: 5 min 8 sec
  • Silvana Iacopino Cavallari (Unicost), Presidente della Quarta Commissione

    1:02 Durata: 4 min 1 sec
  • Paolo Angeli (Unicost)

    1:06 Durata: 4 min 49 sec
  • Spataro e Gilardi

    Repliche
    1:11 Durata: 6 min 55 sec
  • Presidente e poi Gioacchino Natoli (Movimenti Riuniti), relatore di minoranza

    Repliche dei relatori
    1:18 Durata: 14 min 39 sec
  • Giovanni D'Angelo (Unicost), relatore di maggioranza

    1:32 Durata: 7 min 55 sec
  • Presidente fà il punto della discussione: poi dichiarazioni di voto di Caferra, Smirne, Serio, Visconti, Rossi, D'Angelo, Consolo, Gilardi e Gallo

    Voto sul ritorno in Commissione proposto da Cassano: <em>respinta</em> Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Procedura di votazione
    1:40 Durata: 17 min 10 sec
  • Votazione sul ritorno in Commissione in trattazione congiunta: protesta D'Angelo insieme ad altri Consiglieri: il Presidente spiega, D'Angelo insiste, Gallo si esprime

    La seduta, sospesa <strong>alle 12.14</strong>, è ripresa <strong>alle 12.44</strong>
    1:57 Durata: 4 min 4 sec
  • Presidente riassume le sue decisioni, motivandole: si passa al voto

    Voto sul ritorno in Commissione in forma congiunta: <em>respinta</em><br>Voto sulla proposta di maggioranza: <em>approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.50</strong>
    2:01 Durata: 6 min 35 sec