22 NOV 2001

CSM - Plenum del 22 novembre 2001

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 55 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

All'ordine del giorno: 1) Collocamento fuori ruolo 2) Mancata presa di possesso 3) Ricorso al TAR Lazio 4) Decadenza dall'incarico 5) Esonero dalla prosecuzione del tirocinio 6) Quesiti del Presidente della Corte di Appello relativi al procedimento per l'eventuale declaratoria di decadenza 7) Esonero Il CSM nelle agenzie di stampa GIUSTIZIA: MARTEDI' AL CSM IL DOCUMENTO CONTRO ACCUSE A TOGHEPOLO PREPARA TESTO ALTERNATIVO, SI' RISPETTO MA RESTA DIRITTO CRITICA Roma, 22 nov.

(Adnkronos) - E' ufficiale: martedi' 27 novembre, alle 17, il plenum del Csm si riunira' in seduta straordinaria per
discutere il documento contro gli ''attacchi'' e i ''tentativi di intimidazione'' rivolti ai magistrati.

Un documento firmato da tutti i consiglieri, fatta eccezione per i laici del Polo che stanno ancora lavorando al testo alternativo da proporre in quella sede.

Il testo firmato da Mario Serio, Mauro Ronco e Bartolo Gallitto sara' depositato ''nei prossimi giorni'', ma il canovaccio e' gia' pronto.

''Ribadiremo -anticipa Serio, precisando di parlare anche a nome degli altri due colleghi- l'assoluta necessita' dell'esercizio libero e indipendente della giurisdizione, che va comunque rispettato.

Ma sottolineeremo anche la inalienabilita' del diritto di critica, a condizione che sia esercitato in modo riguardoso e colto, anche se pungente, soprattutto quando la critica ha di mira il rispetto delle pronunce ineludibili della Corte Costituzionale''.

Il documento del Polo, aggiunge Serio, ''si aprira''' con le parole pronunciate ieri dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

''Trarremo spunto e ispirazione dalle elevate e simboliche parole del capo dello Stato, al quale ancora una volta -sottolinea il consigliere laico di palazzo dei Marescialli- riconosciamo l'insostituibile ruolo di guida morale e intellettuale del Csm, e dalle cui parole continuiamo a trarre costante insegnamento''.

E proprio la presenza di Ciampi resta ancora incerta.

Anche stamattina il vicepresidente del Csm Giovanni Verde ha spiegato infatti ai consiglieri di non sapere se il capo dello Stato presiedera' la seduta straordinaria di martedi' prossimo.

GIUSTIZIA: CSM RINVIA SU OLAF, VALUTARE INTERVENTO BERLUSCONIOK PREMIER SERVE ANCHE PER ORGANISMI COMUNITARI? PLENUM TRA 2 SETTIMANE Roma, 22 nov.

(Adnkronos) - Il Csm rinvia di due settimane la discussione sul 'caso Olaf', l'organismo europeo antifrodi del quale sono stati chiamati a far parte tre magistrati italiani che hanno vinto il concorso bandito dall'Ue.

Una pausa che servira' a chiarire la situazione dopo il nuovo 'stop', arrivato questa volta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale ha negato l'autorizzazione a lavorare all'estero per Mario Vaudano, Nicola Piacente e Alberto Perduca.

Un 'no' pronunciato in base alla legge del '62 che prevede il necessario via libera di palazzo Chigi per i distacchi all'estero dei dipendenti pubblici.

Ma ai consiglieri di palazzo dei Marescialli tocchera' ora il compito di valutare se l'autorizzazione del capo del governo e' necessaria anche per organismi comunitari, autonomi e indipendenti, qual e' l'Olaf.

La discussione, in programma oggi, slitta quindi alla prima seduta utile dopo la consueta pausa dei lavori consiliari.

Se ne riparlera' il 5 o il 6 dicembre.

Ma anche allora non e' detto che si arrivi ad una conclusione: potrebbero essere necessari altri accertamenti istruttori, la pratica potrebbe tornare quindi in commissione.

Ma sui tavoli di palazzo dei Marescialli non c'e' solo la lettera di Berlusconi.

Da via Arenula e' giunto anche un carteggio tra rappresentanti della commissione Ue e vertici del ministero della Giustizia guidato allora da Piero Fassino.

Carteggio dal quale risulterebbe un tentativo di avvantaggiare i magistrati italiani, non pubblicizzando adeguatamente il bando del concorso.

Si e' aperto cosi' un nuovo capitolo del braccio di ferro che era gia' in atto tra il Csm e il ministro Roberto Castelli.

Inizialmente infatti il Guardasigilli aveva chiesto e ottenuto il collocamento fuori ruolo di Vaudano, Piacente e Perduca.

Ma poi ci aveva ripensato: revocate quella decisione, aveva chiesto al Csm, sarebbe meglio inviare all'Olaf funzionari di polizia.

Una richiesta che pero' il Csm si avviava a 'bocciare'.

La seconda commissione di palazzo dei Marescialli, a maggioranza, aveva deciso infatti di proporre al plenum di dire 'no' alla richiesta di Castelli, confermando il collocamento fuori ruolo per le tre toghe.

Se ne sarebbe dovuto discutere oggi.

Ma, dopo gli sviluppi del caso, la decisione e' rinviata almeno di due settimane.

CSM: CASO FORNO, ARCHIVIA SU PM MA RISCHIA AZIONE DISCIPLINARENO A TRASFERIMENTO D'UFFICIO, ATTI A PG CASSAZIONE E MINISTRO Roma, 22 nov.

- (Adnkronos) - Nessun trasferimento d'ufficio per il sostituto procuratore di Milano Pietro Forno, titolare di diverse inchieste sugli abusi ai minori, che rischia pero' di finire sott'inchiesta disciplinare.

Il plenum del Csm a larga maggioranza ha deciso infatti di archiviare il fascicolo aperto a carico del pm, ma di trasmettere gli atti ai titolari dell'azione disciplinare, cioe' al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione, affinche' valutino se nel comportamento di Forno vi siano estremi per un loro intervento.

Una decisione alla quale si e' opposto il consigliere togato Armando Spataro, contrario alla trasmissione degli atti, mentre qualche altro collega si e' astenuto.

A far finire nei guai Forno era stata la vicenda di Marino Viola, accusato di avere abusato della figlia di tre anni e rinviato a giudizio su richiesta dello stesso pm, ma poi assolto dal tribunale di Milano.

Un'assoluzione che aveva chiesto anche il pm subentrato a Forno in udienza, la collega Tiziana Siciliano.

E il caso aveva spinto il consigliere laico Eligio Resta a chiedere l'intervento del Csm.

A difesa del pm, il pg milanese Francesco Saverio Borrelli: dalla relazione inviata al Csm emerge, si riferisce nella delibera approvata oggi, ''l'insussistenza di profili censurabili'' nell'iter del procedimento e gli ''alti meriti professionali'' acquisiti dal pm nel campo delle indagini sugli abusi ai minori.

Eventuali censure, sentenzia il Csm, riguarderebbero semmai il ''merito dell'attivita' giurisdizionale''.

Dunque, la pratica va archiviata.

Ma, poiche' dalla relazione della collega Siciliano emergono invece aspetti della vicenda ''suscettibili di valutazione in sede disciplinare'', il plenum di palazzo dei Marescialli ha deciso di trasmettere gli atti al ministro Guardasigilli e al pg della Cassazione.

GIUSTIZIA: COMMISSIONE CSM, COSI' SI VIOLA DIVISIONE POTERIROSSI, MAGISTRATURA TRATTATA COME MAFIA Roma, 22 nov.

- (Adnkronos) - Un ''ibrido mostruoso'', una proposta ''inaccettabile''.

Soprattutto dopo le parole del capo dello Stato.

E' forte la protesta che si leva dal Csm contro la commissione parlamentare d'indagine sull'uso politico della giustizia, proposta dai deputati di Fi Fabrizio Cicchitto e Michele Saponara.

''Stento a credere che la proposta sia 'vera' -afferma il consigliere Nello Rossi, togato di Md- e che, proprio all'indomani dell'alto monito del presidente Ciampi, si voglia davvero impegnare il Parlamento nell'esame di un progetto che contrasta radicalmente con la Costituzione e con ogni regola in tema di divisione dei poteri dello Stato''.

La commissione proposta, tuona ancora Rossi, e' infatti ''un ibrido mostruoso''.

''In parte -osserva- costituirebbe una sorta di organo politico di polizia, inquirente esclusivamente sulla magistratura, investito del potere di accertare l'esistenza di comportamenti che costituirebbero gravissimi reati dei magistrati requirenti e giudicanti.

In parte sarebbe giudice politico di quarto grado ed inappellabile dei processi sgraditi.

Istituire una siffatta Commissione significherebbe -denuncia- trattare la magistratura alla stregua della mafia e la giurisdizione come una realta' costellata di abusi criminali.

E' una proposta che non potrebbe passare in nessuno Stato liberaldemocratico.

E quindi neppure in Italia''.

Protesta anche il collega Armando Spataro, togato del Movimento per la giustizia.

''Ecco i primi frutti -afferma ironicamente- dell'appello del presidente della Repubblica...

Questo e' il modo con cui alcuni parlamentari interpretano l'invito del capo dello Stato al rispetto della divisione dei poteri''.

''Proprio nel momento in cui il presidente della Repubblica ha invitato tutti gli esponenti delle istituzioni alla responsabilita' sul tema della giustizia, la proposta di Forza italia -fa eco il laico dei Ds Gianni Di Cagno- rischia di rinfocolare le polemiche.

E' davvero singolare infatti che si pretenda di istituire una commissione parlamentare che indaghi non gia' sulle motivazioni che determinarono l'estensione del sistema della corruzione, bensi' sulle modalita' con cui quel sistema e' stato svelato dalla magistratura''.

Ragionamenti condivisi da Eligio Resta, laico dei Verdi.

''Una commissione d'inchiesta che esercita un controllo sull'attivita' giurisdizionale e' inaccettabile -avverte- visto il principio della divisione dei poteri.

Nessuna forza politica, compresa Forza italia, e' esente da rapporti privilegiati con i magistrati.

Prova ne e' che Castelli vuole al ministero magistrati vicini alle sue posizioni...''.

leggi tutto

riduci

  • Presidente sulla pratica n. 501: una richiesta del Consigliere Resta nei confronti del dr. Forno; poi sulla richiesta di Plenum straordinario per una proposta di risoluzione da parte di 26 Consiglieri

    La seduta, segretata <strong>alle 10.29</strong>, ritorna pubblica <strong>alle 12.22</strong> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.24</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong>
    0:00 Durata: 4 min 17 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione, relatore; poi Pastore Alinante

    <em>Approvata</em> con emendamento <p>Pratiche di Terza Commissione <strong>Collocamento fuori ruolo</strong>
    0:04 Durata: 4 min 31 sec
  • Presidente e poi D'Angelo, che propone il collocamento

    <p>Dr. Di Marzio<br>Due relazioni contrapposte
    0:08 Durata: 6 min 6 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione, che respinge il collocamento

    0:14 Durata: 8 min 41 sec
  • Sergio Visconti (MI)

    Discussione
    0:23 Durata: 4 min 20 sec
  • Vito Marino Caferra (Unicost)

    0:27 Durata: 4 min 48 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente della Decima Commissione

    0:32 Durata: 11 min 7 sec
  • Carlo Di Casola (MD)

    0:43 Durata: 4 min 42 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    0:48 Durata: 8 min 3 sec
  • Ettore Ferrara (Unicost)

    0:56 Durata: 4 min 45 sec
  • Giuseppe Riccio (membro laico(UDR))

    1:01 Durata: 10 min 39 sec
  • Ippolisto Parziale (Movimenti Riuniti), Presidente della Ottava Commissione

    1:12 Durata: 8 min 19 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione

    1:20 Durata: 3 min 15 sec
  • Ettore Ferrara (Unicost)

    Repliche
    1:23 Durata: 2 min 17 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    1:25 Durata: 1 min 56 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione

    Repliche dei relatori
    1:27 Durata: 8 min 42 sec
  • Giovanni D'Angelo (Unicost)

    1:36 Durata: 7 min 21 sec
  • Serio per dichiarazione di voto; poi Il Presidente, Riccio, che ritira il secondo emendamento, quindi Pastore Alinante e Mattone dichiarano il voto; poi Caferra in corso di votazione contesta la procedura

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto per appello nominale sulla proposta di D'Angelo: <em>approvata</em> Procedura di votazione
    1:43 Durata: 8 min 7 sec
  • Presidente e poi Riccio sulla terza pratica

    <em>Approvate tutte le pratiche di Terza Commissione</em> Pratiche urgenti di Terza Commissione <strong>Mancata presa di possesso</strong> D.ssa Cusano<br> <strong>Ricorso al TAR Lazio</strong> Dr. Sabbatelli; dr. Dell'Anno
    1:51 Durata: 1 min 15 sec
  • Presidente, poi Riccio e Mattone

    <em>Rinviata la pratica sul quesito, approvate le altre</em><p>La seduta termina <strong>alle 14.16</strong> <p>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Decadenza dall'incarico</strong> <br> <strong>Esonero dalla prosecuzione del tirocinio</strong> D.ssa Maltoni<br> <strong>Quesiti del Presidente della Corte di Appello relativi al procedimento per l'eventuale declaratoria di decadenza</strong> <br> <strong>Esonero</strong> Dr. Vecchio<br>
    1:53 Durata: 1 min 59 sec