27 NOV 2001

CSM - Plenum del 27 novembre 2001, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 29 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: mozioni in difesa dell'autonomia e indipendenza dei magistrati Il CSM nelle agenzie di stampa GIUSTIZIA: PLENUM CSM NON SARA' PRESIEDUTO DA CIAMPI (ANSA) - ROMA, 27 NOV - NON SARA' PRESIEDUTA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI, A QUANTO SI APPRENDE IN AMBIENTI DEL QUIRINALE, LA SEDUTA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA CHE SI RIUNIRA' STASERA A PALAZZO DEI MARESCIALLI.

CIAMPI HA COMUNQUE MANIFESTATO ATTENZIONE PER IL PLENUM DI OGGI RICEVENDO AL QUIRINALE IL VICE PRESIDENTE DEL CSM GIOVANNI VERDE.- A QUANTO SI E' APPRESO A
PALAZZO DEI MARESCIALLI CIAMPI HA CONSEGNATO UN MESSAGGIO AL VICE PRESIDENTE DEL CSM, PERCHE' NE DIA LETTURA IN APERTURA DEL PLENUM STRAORDINARIO DI OGGI POMERIGGIO.

(ANSA).

GIUSTIZIA: VERDE, PER CIAMPI CSM E' PRESIDIO DI AUTONOMIA VICE PRESIDENTE RIFERISCE A PLENUM PAROLE DEL CAPO DELLO STATO (ANSA) - ROMA, 27 NOV - IL CSM E' ''SICURO PRESIDIO, QUALE ORGANO DI AUTOGOVERNO, DELL'AUTONOMIA E DELL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA, VALORI INTANGIBILI CONSACRATI NELLA NOSTRA COSTITUZIONE''.

QUESTO IL MESSAGGIO CHE IL CAPO DELLO STATO HA AFFIDATO AL VICE PRESIDENTE DEL CSM.

NON SI TRATTA DI UN TESTO SCRITTO MA DI PAROLE RIFERITE DAL VICE PRESIDENTE DEL CSM VERDE IN APERTURA DEL PLENUM STRAORDINARIO CHE DOVRA' PRONUNCIARSI SUGLI ATTACCHI AI MAGISTRATI.

''QUESTA MATTINA - HA DETTO VERDE APRENDO LA SEDUTA - SONO STATO RICEVUTO DAL CAPO DELLO STATO, IL QUALE NEL CONFERMARE LE INDICAZIONI CONTENUTE NEL DISCORSO PRONUNCIATO A NOVARA, MI HA DETTO DI PORTARE IL SUO SALUTO AL CSM, QUALE SICURO PRESIDIO IN QUANTO ORGANO DI AUTOGOVERNO DI AUTONOMIA E DELL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA, VALORI INTANGIBILI CONSACRATI NELLA NOSTRA COSTITUZIONE''.

''SOTTOLINEO CON SODDISFAZIONE - HA PROSEGUITO VERDE - COME ANCHE CIAMPI RIMARCHI L'INSOSTITUIBILE RUOLO DEL CSM, QUALE PRESIDIO DI VALORI INTANGIBILI UN RUOLO CHE SI ATTAGLIA A UN ORGANO VOLUTO DAI PADRI COSTITUENTI DI ALTO PROFILO, NON RIDUCIBILE A RANGO DI UN QUALSIASI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COME SI POTREBBE DESUMERE DA TALUNE RECENTI PRESE DI POSIZIONE''.

GIUSTIZIA: CSM- BASTA ATTACCHI, INCRINANO FIDUCIA CITTADINIPLENUM APPROVA DOCUMENTO, SAREMO PRESIDIO MA SERVE CONTRIBUTO DI TUTTI Roma, 27 nov.

(Adnkronos) - Le accuse ''generiche e violente'' ai magistrati, ancora ''piu' gravi'' perche' vengono da ''soggetti investiti di responsabilita' istituzionali'', e le ''pesanti interferenze'' su processi in corso rischiano di ''incrinare la fiducia dei cittadini'' nella giustizia.

Una situazione che ''compromette gravemente'' anche l'equilibrio tra i poteri dello Stato.

Al Csm tocca quindi il compito di porsi come ''presidio forte e costante'' a difesa dell'intera magistratura e dei singoli magistrati ''ingiustamente fatti oggetto di attacchi e tentativi di intimidazione a causa e nell'esercizio delle loro funzioni''.

Ma tutto cio' non basta: occorre il ''contributo di tutti i poteri dello Stato'' per ''ripristinare un'effettiva armonia istituzionale''.

Sono alcuni dei passaggi-chiave del documento approvato dal plenum del Csm al termine della seduta straordinaria convocata dopo le recenti accuse rivolte alle toghe.

Ultime, ma solo in ordine di tempo, quelle delle quali si e' fatto interprete il sottosegretario all'Interno Carlo Taormina, che ha chiesto l'''arresto'' dei giudici di Milano.

I si' sono stati 26 (compresi quelli del vicepresidente Giovanni Verde e del primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli), tutti i presenti, fatta eccezione per i tre laici del polo, Mario Serio, Mauro Ronco e Bartolo Gallitto, i quali hanno votato un loro documento.

Nel testo che ha avuto l'ok dell'assemblea di palazzo dei Marescialli a larghissima maggioranza non si fa riferimento esplicito a Taormina, ne' ad altri protagonisti delle recenti polemiche.

Ma l'obiettivo dei consiglieri e' chiaro: difendere i magistrati ingiustamente accusati e garantire loro autonomia e indipendenza nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali.

Una difesa contenuta anche nel documento firmato dai laici del centro-destra che richiamavano la necessita' di riaffermare la ''assoluta autonomia e indipendenza'' dei giudici ma nella ''leale e costante soggezione alla legge e alle pronunce della Corte Costituzionale''.

Cosi' come riaffermavano la legittimita' del ''diritto di critica'', ma sempre nel rispetto della ''dignita' delle funzioni'', della ''autonomia dei magistrati'' e con parole ''proporzionate''.

Nella risoluzione approvata il Csm spiega di non essere finora intervenuto ''per non ingenerare il sospetto che si volesse negare spazio sia alla critica dei provvedimenti giudiziari e dell'operato dei magistrati sia a diverse ricostruzioni della storia giudiziaria''.

Ma anche per non ''alimentare il clima di tensione intorno alla giustizia''.

Ora pero' si ''avverte il bisogno di prendere la parola''.

E cio' perche' ''e' stata messa in discussione, con toni inaccettabili, l'essenza stessa della giurisdizione -l'indipendente, imparziale e responsabile interpretazione della legge- e vi sono state pesanti interferenze su procedimenti in corso di svolgimento''.

''In un sistema giudiziario che prevede ampi rimedi processuali ad ogni decisione non condivisa, si invoca la punizione dei magistrati.

Ma si omette di ricordare -e' scritto ancora nel documento approvato- che la possibilita' di differenti interpretazioni delle norme dai giudici di diverso grado e' evento fisiologico nel nostro ordinamento, che la sentenza di riforma non equivale ad affermazione di errore colpevole da parte dei primi giudici e che in uno stato di diritto sanzioni disciplinari e responsabilita' civile sono strumenti che devono essere applicati non per colpire interpretazioni sgradite, ma nei casi di provata negligenza e di provvedimenti abnormi''.

Tutto cio', avverte il Csm, ''rende piu' difficile la quotidiana amministrazione della giustizia, rischia di incrinare la fiducia dei cittadini nell'istituzione giudiziaria, vanifica il principio dell'eguale e imparziale applicazione della legge e compromette gravemente l'equilibrio tra i poteri dello Stato disegnato dalla Costituzione''.

Il Csm quindi ''proseguira' nel suo impegno volto a realizzare la necessaria efficienza, trasparenza e correttezza dell'attivita' giudiziaria, ma si porra' anche come presidio forte e costante della giurisdizione, della magistratura e dei singoli magistrati che vengano ingiustamente fatti oggetto di attacchi e tentativi di intimidazione a causa e nell'esercizio delle loro funzioni''.

Un impegno del quale, sostiene il documento, ''devono essere consapevoli quanti vogliono una giustizia indipendente e tutela delle liberta' e dei diritti di tutti i cittadini, e i magistrati che danno ogni giorno, nelle aule di giustizia, concreta testimonianza di senso istituzionale e di spirito di indipendenza''.

''Ma l'impegno del Consiglio non basta: per ripristinare un durevole equilibrio e un'effettiva armonia istituzionale e' necessario il contributo di tutti i poteri dello Stato'', ammonisce il Csm.

E conclude affidandosi alle parole del capo dello Stato.

''Come autorevolmente sottolineato dal presidente della Repubblica: 'La giustizia e' il valore fondante di ogni societa'.

E' dovere di tutti adoperarsi perche' prevalga sempre lo spirito di collaborazione istituzionale, cosi' da superare le difficolta' e risolvere i problemi'''.

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  • Presidente sull'incontro con il Presidente della Repubblica e sulla proposta alternativa presentata dai Consiglieri della Casa delle Libertà e poi Spataro per una richiesta preliminare, non accettata dal Presidente

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 17.08</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong> <strong>Due mozioni in difesa dell'autonomia e indipendenza dei magistrati</strong>
    0:00 Durata: 4 min 9 sec
  • Ettore Ferrara (Unicost)

    <p>Relazioni<br>Presentazione del primo documento
    0:04 Durata: 12 min 16 sec
  • Mario Serio (membro laico (FI))

    <p>Presentazione del documento alternativo
    0:16 Durata: 18 min 23 sec
  • Presidente e poi Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione

    Discussione
    0:34 Durata: 11 min 47 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    Presidenza del Consigliere <strong>Gianni Di Cagno</strong>
    0:46 Durata: 7 min 24 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    0:53 Durata: 4 min 54 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente della Decima Commissione

    0:58 Durata: 11 min 14 sec
  • Nello Rossi (MD), Presidente della Sesta Commissione

    1:10 Durata: 11 min 41 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione

    Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong>
    1:21 Durata: 3 min 59 sec
  • Sergio Mattone (MD)

    1:25 Durata: 8 min 19 sec
  • Silvana Iacopino Cavallari (Unicost), Presidente della Quarta Commissione

    1:34 Durata: 11 min 47 sec
  • Giovanni D'Angelo (Unicost)

    1:45 Durata: 8 min 12 sec
  • Eligio Resta (membro laico(Verdi))

    1:54 Durata: 28 sec
  • Giuseppe Riccio (membro laico(UDR))

    1:54 Durata: 10 min 24 sec
  • Prof. Mauro Ronco (membro laico(CdL)), Presidente della Prima Commissione

    2:04 Durata: 11 min 36 sec
  • Bartolo Gallitto (membro laico (AN))

    2:16 Durata: 6 min 6 sec
  • Presidente e poi Serio, dopo una ricerca del numero legale, chiede il ballottaggio: poi dichiara il proprio voto

    Voto sulle due proposte per ballottaggio: <em>approvata la proposta di maggioranza</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.36</strong> Procedura di votazione
    2:22 Durata: 6 min 40 sec