06 DIC 2001

CSM - Plenum del 6 dicembre 2001, prima parte

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 42 min

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All'ordine del giorno: 1) Designazione dei compnenti che parteciperanno alle cerimonie di inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2002 2) Due ricorsi 3) Seminario sul nuovo sistema di indagini penali: completamento di una precedente pratica già approvata 4) Ricorso 5) Ricorso proposto dalla Provincia di Bolzano 6) Richiamo in ruolo e riassegnazione 7) Copertura posti 8) Proposta urgente di alcuni Consiglieri 9) Collocamento fuori ruolo 10) Proposta del Ministro della Giustizia per i dottori Piacente, Perduca e Vaudano fuori ruolo: Pratica O.L.A.F.

Il CSM nelle agenzie di stampa GIUSTIZIA: CASO
OLAF - BRACCO DI FERRO CSM-CASTELLI, NO REVOCAPLENUM CONFERMA DECISIONE, FUORI RUOLO LE TRE TOGHE ITALIANE LAICI CDL, NOMINE COMMISSIONE UE NON INTACCANO INDIPENDENZA? Roma, 6 dic.

(Adnkronos) - E' ormai braccio di ferro tra il Csm e il ministro della Giustizia sul 'caso Olaf', l'organismo europeo antifrodi.

A larghissima maggioranza il plenum di palazzo dei Marescialli ha deciso infatti di confermare i collocamenti fuori ruolo dei tre magistrati italiani Nicola Piacente, Ernesto Perduca e Mario Vaudano, vincitori delle poltrone a Bruxelles con un concorso bandito dall'Ue.

E si riserva di ''adottare ogni ulteriore provvedimento che si dovesse rendere necessario''.

Una decisione che corrisponde al 'no' del Csm alla richiesta partita da via Arenula e alla quale si sono opposti soltanto i tre consiglieri laici del Polo, appoggiando la scelta del Guardasigilli: revocate la decisione, aveva chiesto Castelli facendo retromarcia rispetto alla sua stessa precedente richiesta di 'distacco' dalla magistratura per le tre toghe italiane.

All'Olaf, aveva spiegato, sarebbe meglio inviare ''funzionari'' di polizia.

Richiesta integrata poi da una lettera firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che faceva sapere di aver negato l'autorizzazione a lavorare all'estero per Perduca, Piacente e Vaudano.

Ma che non e' servita a far cambiare idea al Csm.

''Le ragioni esposte dal ministro -e' scritto nel documento approvato dal Csm- non incidono sulla validita' delle valutazioni gia' operate dal Csm, ne' integrano motivi che il Csm possa, nell'ambito delle sue competenze istituzionali, prendere in considerazione al fine di revocare le delibere''.

Quelle ragioni, viene argomentato, riguardano infatti ''generali profili di opportunita''' che sono ''riconducibili alla responsabilita' politica del governo''.

A sostegno della scelta, nel documento viene richiamata anche una nota firmata dal presidente del Comitato di vigilanza dell'Olaf, giunta al Csm il 7 novembre scorso: nota nella quale si evidenzia la necessita' di ''una sollecita decisione'' sulla destinazione dei tre magistrati italiani ''agli incarichi rispettivamente conferiti''.

Una decisione, quella della maggioranza del plenum, dalla quale prendono le distanze i tre consiglieri laici della Cdl Mauro Ronco, Mario Serio e Bartolo Gallitto.

E' ''inopportuno'', sostengono in una nota, autorizzare i magistrati ''a diventare funzionari dell'Olaf, l'organismo amministrativo europeo antifrode''.

Si tratta infatti di ''una articolazione della Commissione europea'' che ''non assicura la piena indipendenza dei funzionari rispetto alla Commissione''.

L'Olaf, spiegano i tre consiglieri della Cdl, e' ''organizzato gerarchicamente, sotto la guida di un direttore, nominato dalla Commissione di concerto con il Parlamento europeo e il Consiglio, ed e' sottoposto al potere disciplinare della stessa Commissione''.

Ronco, Serio e Gallitto esprimono quindi ''stupore'' di fronte alle argomentazioni sostenute dalla ''grandissima maggioranza'' dei togati del Csm: cioe', che ''nonostante la nomina da parte della Commissione e la sottoposizione al potere disciplinare della stessa, i magistrati che diventano funzionari Olaf non sarebbero comunque menomati nella loro indipendenza''.

''Non si comprende allora -sostengono i tre laici della Cdl- come la giunta dell'Anm abbia potuto lanciare accuse di vera e propria eversione nei confronti del governo, solo per il fatto che il ministro Castelli ha osato manifestare in Parlamento l'intento di presentare progetti di legge volti a istituire la separazione dei pm dai giudici, quasi che cio' significasse sottoporre il pm al controllo dell'esecutivo''.

La decisione di oggi sul 'caso Olaf' dimostra, secondo i laici di centro-destra, che ''se la nomina del magistrato avviene da parte della Commissione europea, organo esecutivo per eccellenza, egli non perderebbe comunque la propria indipendenza''.

Ma che ''se il ministro si limita a proporre la distinzione netta tra le funzioni, allora si verificherebbe una frattura costituzionale'' per ''la pretesa perdita dell'indipendenza della magistratura''.

''Siamo curiosi di conoscere l'opinione della giunta dell'Anm...'', concludono i consiglieri della Cdl.

GIUSTIZIA: OLAF CASTELLI, PERCHE' I TRE NON SI DIMETTONO ?LO FANNO TUTTI CAMBIANDO LAVORO, IL PROBLEMA SAREBBE RISOLTO (ANSA) - BRUXELLES, 6 DIC - ''I TRE VINCITORI DEL CONCORSO OLAF POTREBBERO FARE QUELLO CHE FANNO TUTTI GLI ITALIANI QUANDO VOGLIONO CAMBIARE LAVORO: DIMETTERSI DAL VECCHIO.

COSI' NON CI SAREBBE PIU' ALCUN PROBLEMA''.

E' LA RISPOSTA DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ROBERTO CASTELLI A CHI GLI CHIEDEVA UN COMMENTO SULLA PRONUNCIA ODIERNA CON CUI IL CSM HA BOCCIATO IL SUO PARERE NEGATIVO SULLA MESSA FUORI RUOLO DEI TRE MAGISTRATI (MARIO VAUDANO, ALBERTO PERDUCA E NICOLA PIACENTE) CHE SONO STATI SELEZIONATI DALL'OLAF (L'UFFICIO ANTIFRODE EUROPEO) PER INCARICHI DIRETTIVI.

''SE VOGLIONO MANTENERE IL LORO STATUS - HA AGGIUNTO - ALLORA DEVONO ANCHE RISPETTARE I PROPRI DOVERI, CHE COMPRENDONO QUELLO DI ATTENERSI AL PARERE DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO''.

CASTELLI HA AGGIUNTO DI AVER DATO IL SUO PARERE NEGATIVO SULLA BASE DI UNA VALUTAZIONE DEI SUOI UFFICI: ''MI DITE SEMPRE CHE NON LI ASCOLTO, POI QUANDO LO FACCIO NON VA BENE''.

IL MINISTRO HA PROSEGUITO DICENDO DI ''VOLER FARE QUALCHE DOMANDA AL PRECEDENTE GOVERNO'', SULLA BASE DI UN APPUNTO RITROVATO NEI SUOI UFFICI IN CUI SI PARLA DI ''BANDO MIRATO'': ''VORREI SAPERE DI COSA SI TRATTA, NON HO MAI SENTITO NIENTE DEL GENERE''.

GIUSTIZIA: E' SCONTRO APERTO TRA CSM E MAGGIORANZA CIAMPI SI TIENE FUORI, MA COSSIGA LO CHIAMA IN CAUSA(DI GIULIANA PALIERI) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - UNO SCONTRO SENZA PRECEDENTI CHE RASENTA LA ''CRISI ISTITUZIONALE'', LA ''ROTTURA COSTITUZIONALE''.

TRA IL MONDO GIUDIZIARIO E QUELLO POLITICO CHE FA CAPO ALLA MAGGIORANZA E AL GOVERNO, E' IN ATTO, ORMAI, UNA PROVA DI FORZA DAGLI ESITI IMPREVEDIBILI MA CHE GENERANO GRANDE ALLARME.

LA SFIDA LANCIATA IERI ALLA MAGGIORANZA DALL'ANM PER IL DOCUMENTO SULLA GIUSTIZIA, TARGATO CDL, APPROVATO DAL SENATO, SI E' ORA ESTESA AL CSM CHE, ATTRAVERSO I SUOI CONSIGLIERI PIU' VICINI ALLA SINISTRA, HA CHIESTO, CON PROCEDURA D'URGENZA, UNA PLENARIA PER 'PROCESSARE' QUELLA RISOLUZIONE CHE, TRA L'ALTRO, FA RIFERIMENTO A RIUNIONI DI MAGISTRATI VOLTE A CERCARE I MODI PER DISAPPLICARE LA LEGGE SULLE ROGATORIE (LA RIUNIONE E' STATA FISSATA PER MERCOLEDI' PROSSIMO).

IL TERREMOTO POLITICO-GIUDIZIARIO NON ACCENNA A PLACARSI, E ANZI REGISTRA NUOVI E PIU' VIOLENTI SCOSSONI (NEL BRACCIO DI FERRO RIENTRA DI CERTO ANCHE LA BOCCIATURA DA PARTE DEL CSM DELLA RICHIESTA DEL MINISTRO CASTELLI DI STOPPARE I TRE MAGISTRATI DESTINATI ALL'OLAF.

INOLTRE A BRUXELLES E' SALTATO L'ACCORDO SUL MANDATO DI CATTURA EUROPEO PERCHE' L'ITALIA SI E' MESSA DI TRAVERSO).

IN UNA GIORNATA AD ALTISSIMA TENSIONE IL PRESIDENTE CIAMPI, CHE SI TROVA IN PORTOGALLO, HA VOLUTO PUNTUALIZZARE CHE LE SUE PAROLE DI IERI SULLA SEPARAZIONE DEI POTERI, ''PRINCIPIO COSTITUZIONALE E BALUARDO INVALICABILE'', NON AVEVANO ALCUN RIFERIMENTO CON L'ATTUALITA' ITALIANA, CHE, INVECE, LA STAMPA MA ANCHE IL MONDO POLITICO, AVEVANO IN QUALCHE MODO COLLEGATO.

DI FRONTE ALLA GRAVITA' DEL MOMENTO, CIAMPI HA COSI' VOLUTO SOTTOLINEARE IL SUO RUOLO SUPER PARTES, EVITARE, CIOE', CHE LE SUE PAROLE POTESSERO ESSERE STRUMENTALIZZATE, TIRATE DA UNA PARTE O DALL'ALTRA A SECONDA DELLE CONVENIENZE.

MA LA SUA VOLONTA' DI TENERSI FUORI DAL CAMPO DI BATTAGLIA CHE VEDE FRONTEGGIARSI MAGISTRATURA E POTERE POLITICO, SEMBRA ESSERE STATA VANIFICATA DALL'INTERVENTO DI FRANCESCO COSSIGA CHE LO HA CHIAMATO DIRETTAMENTE E BRUSCAMENTE IN CAUSA.

L'EX CAPO DELLO STATO HA RIVOLTO UN ''FERMO E VIBRATO'' APPELLO A CIAMPI AFFINCHE' BLOCCHI L'INIZIATIVA DEL CSM SULLA RISOLUZIONE APPROVATA DAL PARLAMENTO, RITENENDO IN PRATICA INCOSTITUZIONALE IL FATTO CHE IL CSM, ''CHE NON E' UN POTERE COSTITUZIONALE DELLO STATO'', SI PRONUNCI SU UN ATTO DEL PARLAMENTO.

QUALORA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON DOVESSE INTERVENIRE IN QUESTO SENSO, HA AVVISATO COSSIGA, CIAMPI ASSUMEREBBE UN COMPORTAMENTO ''CONTRARIO ALLA COSTITUZIONE''.

ANCHE QUESTA GIORNATA E' STATA SEGNATA DALL'OMBRA INCOMBENTE DEL CONFLITTO ISTITUZIONALE.

SONO VOLATE PAROLE GROSSE, GROSSISSIME TRA I DUE FRONTI CON RECIPROCHE ACCUSE DI INVASIONE DI CAMPO.

A TAL PUNTO CHE L'ULIVO, MARGHERITA E DS IN PRIMA FILA, PUR ATTACCANDO FRONTALMENTE LA CDL, HANNO LANCIATO APPELLI ALLA MODERAZIONE, INVOCATO LA TREGUA.

CARLO TAORMINA HA GETTATO, SE POSSIBILE, ANCORA BENZINA SUL FUOCO PAVENTANDO UN 'GOLPE DELLE TOGHE'.

IL MINISTRO CASTELLI HA CHIARAMENTE DETTO CHE A QUESTO PUNTO ''LA BILANCIA PENDE TUTTA DALLA PARTE DEL POTERE GIUDIZIARIO CHE FA SENTIRE TUTTO IL SUO PESO SU QUELLO POLITICO''.

CONTRATTACCO DELL'ALTRO FRONTE: LUCIANO VIOLANTE E' ANDATO GIU' DURISSIMO SOSTENENDO CHE LA CDL 'VUOLE L'IMPUNITA' PER LA CORRUZIONE''.

E CONTRO GENNARO CHE HA DEFINITO ''INTOLLERABILI'' GLI ATTACCHI ALLA MAGISTRATURA (MA HA ANCHE IPOTIZZATO CHE L' ACCELERAZIONE DELLA RIFORMA SULLA GIUSTIZIA ANNUNCIATA DA BERLUSCONI ABBIA UN QUALCHE LEGAME CON IL PROCESSO DI MILANO), SI E' SCAGLIATO L'AZZURRO GAETANO PECORELLA CHE HA PARLATO DI ''MANOVRA ELETTORALE'' STUDIATA DA GENNARO PER LA RIELEZIONE AL VERTICE DELL' ANM.

E IGNAZIO LA RUSSA, CAPOGRUPPO DI AN ALLA CAMERA, HA DIFESO A SPADA TRATTA L'ANNUNCIATA RIFORMA E HA INSINUATO CHE LA SINISTRA CERCHI RIVINCITE SUI TEMI DELLA GIUSTIZIA.

IL DS GIULIETTI E IL LEADER DEL PRC, BERTINOTTI, HANNO INTRAVISTO, NELLO SCONTRO IN ATTO UNA ''ROTTUTA COSTITUZIONALE'', UNA ''LATENTE CRISI ISTITUZIONALE''.

ANCHE IL MINISTRO CARLO GIOVANARDI (CCD) SI E' GETTATO NELLA MISCHIA: ''LA DECISIONE DELL'ANM LASCIA ALLIBITI, DIMOSTRA CHE LE ISTANZE CORPORATIVE FANNO PREMIO SU TUTTO CON UNA INACCETTABILE INVASIONE DEGLI AMBITI E DELLE PREROGATIVE PROPRIE DI ALTRI ORGANI COSTITUZIONALI''.

E L'AZZURRO MASSIMO BALDINI NON HA CERTO PESATO LE PAROLE: ''LE INIZIATIVE DELL'ANM E DEL CSM COSTITUISCONO UN SOVVERTIMENTO DELLA COSTITUZIONE'', SONO UNA ''SFIDA AL PARLAMENTO''.

IL SOTTOSEGRETARIO HA IPOTIZZATO UN TENTATIVO DI ''DESTABILIZZAZIONE'' PER FAR CADERE IL GOVERNO BERLUSCONI.

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  • Presidente e poi Consolo

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.24</strong></strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde<br>Pratiche di Terza Commissione: seguito della discussione dal pomeriggio precedente <strong>Benefici previsti dalla Legge n.356/91 art. 3 comma 3: due proposte, quella alternativa è di Cassano e Consolo</strong>
    0:00 Durata: 12 min 3 sec
  • Achille Toro (Unicost), Presidente della Quinta Commissione, Gallo e Ronco

    0:12 Durata: 14 min 50 sec
  • Consolo, Cassano e Spataro

    Repliche
    0:26 Durata: 12 min 17 sec
  • Presidente e poi Gilardi, Pastore Alinante e Visconti per dichiarazione di voto; poi Mattone sull'interpretazione del regolamento sulla votazione in sequenza

    Voto per ballottaggio: <em>approvata</em> la proposta della Commissione Procedura di votazione
    0:39 Durata: 11 min 57 sec
  • Presidente e poi Viazzi; quindi Di Casola, Pastore Alinante e Tossi Brutti, poi Rossi, Mazzamuto, Ferrara e Pastore Alinante

    Pratiche urgenti del Comitato di Presidenza<strong> Designazione dei compnenti che parteciperanno alle cerimonie di inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2002 </strong>
    0:51 Durata: 17 min 50 sec
  • Presidente e Riccio sulla seconda pratica, dr. Lamberti, implicato di un attentato; poi Angeli, relatore, e Iacopino Cavallari

    <em>Approvata la prima</em>, richiesta di informazioni per la seconda Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Due ricorsi</strong>
    1:08 Durata: 4 min 50 sec
  • Presidente e poi Riccio sulla pratica precedente

    <em>Approvata</em> Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Seminario sul nuovo sistema di indagini penali: completamento di una precedente pratica già approvata</strong>
    1:13 Durata: 1 min 10 sec
  • Presidente

    <em>Resistenze in giudizio</em> Pratica urgente di Terza Commissione <strong>Ricorso</strong> D.ssa Alinari; dr. Merletti; dr. Caracciolo
    1:14 Durata: 1 min 12 sec
  • Presidente

    <em>Invito al Ministro a resistere</em> <strong>Ricorso proposto dalla Provincia di Bolzano</strong> Dr. Palminota
    1:16 Durata: 1 min 14 sec
  • Presidente e poi Spataro

    <em>Approvata</em> <strong>Richiamo in ruolo e riassegnazione</strong> Dr. Cricenti
    1:17 Durata: 41 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Copertura posti</strong> D.ssa Ingoia come Consigliere della Corte di Appello di Palermo
    1:18 Durata: 29 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata</em> <strong>Proposta urgente di alcuni Consiglieri</strong>
    1:18 Durata: 36 sec
  • Presidente e poi Pastore Alinante, Di Cagno e Gallo; poi il Presidente, Gallo e Gilardi, di nuovo Gallo

    <br>Pratica di Seconda Commissione <strong>Collocamento fuori ruolo</strong> D.ssa Caroselli; Dr. Buscema; dr. Lostorto
    1:19 Durata: 20 min 26 sec
  • Dichiarazione di voto di Parziale

    <em>Approvate</em> Procedura di voto
    1:39 Durata: 1 min 34 sec
  • Presidente legge la proposta alternativa di Ronco, Gallitto e Serio

    <br>Pratiche urgenti di Seconda Commissione provenienti dal giorno prima <strong> Benefici previsti dalla Legge n.356/91 art. 3 comma 3: due proposte alternative a quella della Commissione, una è di Angeli, Cassano e Consolo</strong> Proposta del Ministro della Giustizia per i dottori Piacente, Perduca e Vaudano fuori ruolo<br>Pratica O.L.A.F.
    1:41 Durata: 26 sec
  • Graziella Tossi Brutti (membro laico(DS)), relatore, accetta la proposta alternativa di Angeli e Altri

    <br>Relazioni
    1:41 Durata: 12 min 32 sec
  • Rossi e poi il Presidente

    1:54 Durata: 37 sec
  • Silvana Iacopino Cavallari (Unicost), Presidente della Quarta Commissione, relatore per la prima proposta alternativa

    1:54 Durata: 7 min 50 sec
  • Prof. Mauro Ronco (membro laico(CdL)), Presidente della Prima Commissione, relatore della seconda proposta alternativa

    2:02 Durata: 15 min 23 sec
  • Carlo Di Casola (MD)

    Discussione
    2:17 Durata: 11 min 32 sec
  • Fabio Massimo Gallo (MI), presidente della Seconda Commissione

    2:29 Durata: 11 min 51 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente della Decima Commissione

    2:41 Durata: 11 min 56 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    2:53 Durata: 9 min 35 sec
  • Vito Marino Caferra (Unicost)

    3:02 Durata: 5 min 4 sec
  • Nello Rossi (MD), Presidente della Sesta Commissione

    3:07 Durata: 9 min 54 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione

    3:17 Durata: 7 min 34 sec
  • Bartolo Gallitto (membro laico (AN))

    3:25 Durata: 8 min 59 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    3:34 Durata: 7 min 17 sec
  • Mario Serio (membro laico (FI))

    3:41 Durata: 8 min 4 sec
  • Fabio Massimo Gallo (MI), presidente della Seconda Commissione, Gallitto e Serio

    Repliche
    3:49 Durata: 9 min 18 sec
  • Presidente e poi Prof. Mauro Ronco (membro laico(CdL)), Presidente della Prima Commissione

    Repliche dei tre relatori
    3:59 Durata: 9 min 32 sec
  • Presidente e poi Silvana Iacopino Cavallari (Unicost), Presidente della Quarta Commissione

    4:08 Durata: 4 min 50 sec
  • Graziella Tossi Brutti (membro laico(DS))

    4:13 Durata: 17 min 5 sec
  • Presidente e poi Serio, Gallo e Tossi Brutti sul rinvio e sul ritiro della proposta della Commissione. Dichiarazioni di voto sul ritorno in Commissione di Ronco, Gallitto e Serio; sulla dichiarazione di Cassano si interrompe la registrazione audio: ce ne scusiamo con gli interessati e con i fruitori del sito

    Voto sul rinvio: <em>respinto</em><br>Voto sul ritorno in Commissione: <em>manca il risultato</em><br>La registrazione audio termina <strong>alle 15.06</strong> Procedura di votazione
    4:30 Durata: 12 min 17 sec