10 GEN 2002

CSM - Plenum del 10 gennaio 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 50 min

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All'ordine del giorno: 1) Nota del Presidente della Giunta esecutiva della sottosezione dell'ANM di Cagliari con cui vengono segnalate alcune frasi o considerazioni del dr.

Tardino in un suo libro 2) Risoluzione in tema di formazione e aggiornamento professionale dei Magistrati onorari minorili 3) Ricorso al TAR 4) Istanza di trasferimento per incompatibilità 5) Ricorso al Consiglio di Stato 6) Trasmissione ai titolari dell'azione disciplinare degli atti relativi a un'applicazione extradistrettuale 7) Applicazione extradistrettuale 8) Designazione a partecipare al dibattimento di alcuni
collegi penali del Tribunale di Reggio Emilia 9) Programma organizzativo per il biennio 2000/01 della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania 10) Integrazione delle tabelle di organizzazione di Bari 11) Proroga dell'applicazione extradistrettuale delle d.sse Canai e Nobile a Catanzaro 12) Richiesta di applicazione extradistrettuale a Vibo Valentia Il CSM nelle agenzie di stampa SME: VERDE, CASTELLI OSTACOLA IL PROCESSO''FA SCELTE POLITICHE, PROSSIMA VOLTA PENSARCI PRIMA DI VOTARE'' Roma, 10 gen.

- (Adnkronos) - Le decisioni del ministro della Giustizia Roberto Castelli ''sono un ostacolo al processo Sme''.

Sul giudice Guido Brambilla, ''poteva scegliere in maniera diversa.

Ha preferito l'interpretazione formale.

E' stata una valutazione di opportunita' che non puo' che essere politica...''.

Sono parole del vicepresidente del Csm Giovanni Verde, intervistato da 'Repubblica', che riaccendono lo scontro sulla giustizia e, in particolare, sul processo Sme, che vede imputati per corruzione dei giudici romani Cesare Previti e Silvio Berlusconi.

Verde, che prima di Natale, si era detto ottimista sul fatto che il peggio fosse passato nella polemica sui giudici, ora e' di ''pessimo'' umore.

''I tre mesi prima di Natale sono stati pesanti.

Ma i sette mesi di vita che restano a questo Consiglio -afferma- saranno ancora peggio''.

Il vicepresidente del Csm e' preoccupato che le polemiche e le accuse ai giudici facciano perdere alla gente la fiducia nella giustizia.

''E una volta che le persone non credono piu', giudici e magistrati possono anche essere bravissimi, ma prevarranno sempre il dubbio e la sfiducia...''.

Quanto alla decisione di Castelli sul giudice Brambilla, Verde sottolinea che c'erano due possibilita': ''la prima era assumersi la responsabilita' dell'organizzazione ministeriale, che dipende da lui, e sanare gli atti compiuti senza sconfessare l'operato dei suoi collaboratori.

Presumo che questo sia avvenuto negli altri ministeri'', di fronte alle osservazioni della Corte dei Conti.

''La seconda -aggiunge- e' quella che ha intrapreso, cioe' dire che i funzionari erano malamente investiti e i loro atti illegittimi''.

Insomma, secondo Verde, se la prima proroga a Brambilla e' sanabile, vuol dire che poteva essere rinnovata e che il processo Sme no sarebbe a rischio.

''Lo dicono sentenze della Cassazione'', spiega.

E alla domanda 'chi decidera' alla fine?' risponde: ''Soprattutto i cittadini.

Ognuno di noi si dovra' chiedere cosa avrebbe fatto al posto di Castelli.

E la prossima volta votare in base alla risposta che si e' dato''.Verde non crede che il processo sara' azzerato.

''In questi casi -afferma- e' prevista l'applicazione, cioe' il distacco del giudice da un ufficio all'altro per esigenze di giustizia''.

E aggiunge un giudizio severo sul 'doppio ruolo', legale e parlamentare, degli avvocati di Previti e Berlusconi.

''Non so fino a che punto le persone continueranno a credere nella barzelletta che il presidente e' una vittima della giustizia -dice- Da questo [punto di vista credo che sia mal consigliato''.

Quanto al prossimo Csm, che dovrebbe essere eletto con le nuove norme, previste dalla riforma del governo, il vicepresidente di palazzo dei Marescialli afferma: ''Le istituzioni le fanno gli uomini.

Ma temo un Csm piu' chiuso e corporativo, costretto senza le correnti ad accordi sotto banco che potrebbero 'legare' i consiglieri da un punto di vista amicale e clientelare.

Questo invece e' stato un Consiglio molto aperto, che ha cercato di affermare una linea istituzionale dura, non ha mai fatto sconti a nessuno e ha evitato la polemica stupida.

Ma adesso -conclude- sono in gioco le istituzioni e il rispetto delle regole dello Stato di diritto''.

SME: SERIO CONTRO VERDE, NESSUN RISPETTO PER ALTRE ISTITUZIONI''PAROLE SCONFORTANTI, ESERCITA SUE FUNZIONI PER DELEGA CAPO STATO'' Roma, 10 gen.

(Adnkronos) - Le affermazioni del vicepresidente del Csm Giovanni Verde rappresentano ''una evidente mancanza di rispetto verso altre istituzioni dello Stato e suonano come una autorizzazione implicita a fare altrettanto alla magistratura italiana''.

Il consigliere laico di Fi a palazzo dei Marescialli Mario Serio, anche a nome di ''altri amici consiglieri laici espressi dal Polo'', critica duramente l'intervista in cui il 'numero due' dell'organo di autogoverno della magistratura affronta il tema del processo Sme e parla di ''scelte politiche'' compiute dal ministro Castelli.

''Parole -evidenzia Serio- pronunciate da chi esercita le sue funzioni per delega del capo dello Stato''.

Per il consigliere di Fi, l'atteggiamento di Verde e' quindi ''sconfortante e in pieno disprezzo del dovere di lealta' e rispetto nei rapporti tra organi dello Stato''.

SME: VERDE PRECISA, NON PARLO DI PROCESSI E PERSONE''DUBITO DIFESA TECNICA CHE OSTACOLA PROCESSO AVVANTAGGI PREMIER'' Roma, 10 gen.

- (Adnkronos) - ''Non ho detto che il ministro ha compiuto una scelta di 'opportunita' politica', ma che ha compiuto una scelta di opportunita' che, in quanto tale, e' oggetto di valutazione politica''.

Giovanni Verde, vicepresidente del Csm, precisa cosi', in una lettera al direttore Ezio Mauro, alcune parti della sua intervista di oggi a 'Repubblica'.

Verde aggiunge poi che ''in margine a un'intervista conclusa, trattenendomi a discutere della situazione generale con la giornalista, ho poi osservato che avevo dubbi che una difesa tecnica mirata a ostacolare il processo torni a vantaggio del primo ministro, perche' la gente comune puo' trarne un'impressione negativa.

La traduzione in virgolettato, quindi, non risponde al mio pensiero e non rientra nel testo dell'intervista conclusa.

Di fatto -conclude Verde- come e' noto, non rendo mai dichiarazioni su processi specifici e su persone determinate''.

CSM: A GUARDASIGILLI E PG CASO LIBRO TARDINO SU LOMBARDINI (AGI) - Roma, 10 Gen.

- Approda dinanzi al ministro della Giustizia Castelli ed al PG della Cassazione Favara - che dovranno valutare se vi sono gli estremi per promuovere un'azione disciplinare - il caso Vincenzo Tardino, il consigliere di Cassazione autore del libro dal titolo "Il giudice Lombardini" nel quale vengono riportati stralci di interviste e di articoli di stampa contenenti gravi accuse (sul modo di gestire le indagini) ai magistrati inquirenti di Palermo e di Cagliari che si sono occupati del sequestro di Silvia Melis.

L'Assemblea plenaria del CSM ha oggi deciso, a maggioranza, di trasmettere ai due titolari dell'azione disciplinare gli atti relativi alla vicenda.

A Palazzo dei Marescialli la pratica venne aperta nel giugno dello scorso anno dinanzi alla prima commisione referente sulla base di una nota inviata dal presidente dell'ANM sarda Fiorella Pilato, la quale richiamava l'attenzione su alcuni passi del libro riportanti giudizi considerari non semplicemente critici ma denigratori; con la sottolineatura che l'autore dell'opera era un magistrato in servizio presso la Cassazione e che centinaia di copie erano state distribuite gratuitamente.

Nella delibera odierna del plenum, fatto salvo il diritto alla libera manifestazione del pensiero, e' stato messo l'accento sull'"opera di pretestuosa delegittimazione di magistrati di diversi uffici" messa in essere e, soprattutto, sull'interferenza "di fatto" con lo svolgimento "di due processi non ancora conclusi": quello per il sequestro Melis e quello per il reato di estorsione in danno del padre della donna.

Circostanza giudicata "grave" per il fatto che l'autore del libro appartiene al quella Corte "che potrebbe essere chiamata a pronunciarsi sulle vicende oggetto dei processi".

Giudicata grave anche l'"ampia diffusione gratuita di copie del libro".

Da tutto cio' la maggioranza dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli e' pervenuta alla conclusione "che nei fatti siano ravvisabili, almeno astrattamente, gli estremi dell'illecito disciplinare per la possibile compromissione del prestigio dell'ordine giudiziario".

La parola passa ora a Roberto Castelli e Francesco Favara.

SME: IL DISPOSITIVO DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO SU BRAMBILLA Milano, 10 gen.

(Adnkronos) - E' con un documento di due pagine che il presidente della Corte d'Appello di Milano, Giuseppe Grechi, ha disposto ''l'applicazione a tempo pieno del dottor Guido Brambilla, giudice di sorveglianza di Milano, al tribunale ordinario da oggi al 31 ottobre 2002, al fine di continuare a far parte del collegio che tratta il procedimento n.

879/00RG, salvo il rinnovo dell'applicazione, se necessario, e salva la sua cessazione al momento della definizione del procedimento stesso''.

Nel provvedimento il presidente Grechi si rifa' alle delibere recenti del Csm e cita l'art.

68/IV comma che vieta, in sintesi, che un magistrato di sorveglianza ''sia distolto dai suoi compiti per soddisfare presso altri uffici esigenze di servizio''.

Tuttavia, nonostante il divieto posto da tale articolo, Grechi sottolinea come lo stesso dettato ''investe funzioni nuove e ulteriori che si intendono assegnare al magistrato di sorveglianza''.

L'art.

68, insomma, sostiene il presidente della Corte d'Appello ''non impedisce che questi sia applicato al suo ufficio di provenienza al sol fine di consentirgli la trattazione di processi penali fissati in prosecuzione e che quindi dovrebbero essere altrimenti rinviati a nuovo ruolo''.

In questo modo, conclude Grechi ''si realizza l'esigenza della salvaguardia dei processi in corso.

Esigenza che e' indubbiamente apprezzabile alla stregua dell'elementare principio di economia processuale''.

SME: CONSOLO, RITO AMBROSIANO E' DISAPPLICAZIONE DELLA LEGGE (ANSA) - ROMA, 10 GEN - Secondo Giuseppe Consolo, di An, l' applicazione del giudice Brambilla per il processo Sme ''costituisce una ennesima prova, anche se non necessaria, della peculiarita' del rito ambrosiano''.

Secondo Consolo infatti, con questa decisione e' stata disapplicata una disposizione della Costituzione, ''il primo comma dell'articolo 25'', per ''distogliere dal colleggio giudicante il giudice naturale precostituito per legge, vale a dire l'eventuale sostituto del giudice Brambilla''.

''Tutto cio' - aggiunge - in spregio alla normativa vigente in contraddizione con le circolari emanate dal Csm e con l' evidente conseguenza di privare di un magistrato l'Ufficio dei giudici di Sorveglianza del Tribunale di Milano''.

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riduci

  • Presidente

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.13</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Pratiche di Prima Commissione <strong>Nota del Presidente della Giunta esecutiva della sottosezione dell'ANM di Cagliari con cui vengono segnalate alcune frasi o considerazioni del dr. Tardino in un suo libro</strong>
    0:00 Durata: 1 min 20 sec
  • Vito Marino Caferra (Unicost), interrotto brevemente dal Presidente

    Seguito della discussione dal giorno antecedente
    0:01 Durata: 11 min 26 sec
  • Gioacchino Natoli (Movimenti Riuniti)

    0:12 Durata: 15 min 14 sec
  • Nello Rossi (MD), Presidente della Sesta Commissione

    Repliche
    0:28 Durata: 5 min 29 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione, all'inizio fuori microfono

    0:33 Durata: 11 min 53 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD); poi Caferra

    0:45 Durata: 5 min 1 sec
  • Presidente; poi Spataro, Rossi, Pastore Alinante e Smirne per dichiarazione di voto

    Procedura di voto
    0:50 Durata: 14 min
  • Presidente sulle modalità della votazione degli emendamenti: intervengono Rossi, Pastore Alinante, ancora Rossi e Smirne; inizia una fase di chiacchiericcio fra il Presidente e alcuni Consiglieri

    1:04 Durata: 9 min 21 sec
  • Presidente riassume la situazione degli emendamenti: interviene Riccio, poi per dichiarazione di voto Mazzamuto, D'Angelo, Consolo, Spataro, Rossi, Gallo

    1:13 Durata: 22 min 57 sec
  • Serio, Mattone, Visconti, Romei Pasetti, Viazzi, Riccio, Di Cagno e Ronco

    Altre dichiarazioni di voto
    1:36 Durata: 25 min 52 sec
  • Presidente

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto per appello nominale sull'emendamento Riccio, Mazzamuto, Pastore: <em>respinto</em><br>Voto sull'emendamento Rossi: <em>respinto</em><br>Voto sull'emendamento Spataro: <em>respinto</em> Votazione
    2:02 Durata: 7 min 41 sec
  • Presidente; Di Cagno, all'inizio fuori microfono; poi Pastore Alinante e Ronco

    Voto sulla prima parte della proposta: <em>approvata</em><br>Voto sulla seconda parte della proposta sulla trasmissione degli atti agli organi disciplinari: <em>approvata</em>
    2:10 Durata: 7 min 56 sec
  • Presidente e poi Romei Pasetti per un ritorno in Commissione

    <br>Presidenza del Consigliere <strong>Gianni Di Cagno</strong><br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Risoluzione in tema di formazione e aggiornamento professionale dei Magistrati onorari minorili</strong>
    2:18 Durata: 2 min 35 sec
  • Presidente e poi Mattone, relatore

    <em>Accantonata brevemente</em>
    2:20 Durata: 4 min 56 sec
  • Presidente

    <em>Resistenza in giudizio</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Ricorso al TAR</strong> D.ssa D'Ara
    2:25 Durata: 44 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Istanza di trasferimento per incompatibilità</strong> Dr. Capotosti
    2:26 Durata: 28 sec
  • Presidente

    <em>Resistenza in giudizio</em> <br>Pratica urgente di Terza Commissione <strong>Ricorso al Consiglio di Stato</strong> Dr. Vitale
    2:26 Durata: 20 sec
  • Presidente e poi Mattone, relatore

    <br>Si torna alla pratica accantonata precedentemente<br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Risoluzione in tema di formazione e aggiornamento professionale dei Magistrati onorari minorili</strong> Relazione
    2:27 Durata: 4 min 28 sec
  • Breve discussione tra il relatore, il Consigliere Romei Pasetti e il Presidente sull'assenza degli altri Consiglieri

    Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong>
    2:31 Durata: 2 min 9 sec
  • Il Presidente si informa del punto in cui sono arrivati i lavori

    2:33 Durata: 1 min 14 sec
  • Sergio Mattone (MD), relatore

    Seguito della relazione
    2:35 Durata: 6 min 24 sec
  • Eligio Resta (membro laico(Verdi))

    Discussione
    2:41 Durata: 4 min 10 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    2:45 Durata: 7 min 12 sec
  • Manuela Romei Pasetti (Unicost), Presidente della Nona Commissione

    2:52 Durata: 7 min 2 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    2:59 Durata: 5 min 42 sec
  • Ippolisto Parziale (Movimenti Riuniti), Presidente della Ottava Commissione

    3:05 Durata: 8 min 3 sec
  • Giuseppe Riccio (membro laico(UDR))

    3:13 Durata: 6 min 7 sec
  • Praziale, dialogando con il Presidente

    Repliche
    3:19 Durata: 3 min 44 sec
  • Sergio Mattone (MD)

    Replica del relatore
    3:23 Durata: 4 min 30 sec
  • Presidente cerca il numero legale

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sul merito: <em>approvata</em> Procedura di votazione
    3:27 Durata: 3 min 46 sec
  • Presidente e poi Smirne per la correzione di un errore materiale; poi Gilardi

    <em>Rinviata</em> <br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Trasmissione ai titolari dell'azione disciplinare degli atti relativi a un'applicazione extradistrettuale</strong> Dr. De Nicola
    3:31 Durata: 1 min 40 sec
  • Presidente

    <em>Approvato il diniego</em> <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Merletti ad Ancona
    3:33 Durata: 27 sec
  • Presidente

    <em>Approvato il diniego</em> <strong>Designazione a partecipare al dibattimento di alcuni collegi penali del Tribunale di Reggio Emilia</strong> Dr. Provenzano
    3:33 Durata: 25 sec
  • Prersidente

    <em>Approvata</em> <strong>Programma organizzativo per il biennio 2000/01 della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania</strong>
    3:34 Durata: 12 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Integrazione delle tabelle di organizzazione di Bari</strong>
    3:34 Durata: 9 sec
  • Presidente e poi Gilardi

    <em>Rinviata</em> <strong>Proroga dell'applicazione extradistrettuale</strong> D.sse Canai e Nobile a Catanzaro
    3:34 Durata: 51 sec
  • Presidente

    <em>Approvato il diniego</em> <strong>Richiesta di applicazione extradistrettuale a Vibo Valentia</strong>
    3:35 Durata: 17 sec
  • Presidente e alcuni Consiglieri sull'ordine dei lavori

    Si riapre la discussione sulla pratica precedentemente rinviata <strong>Proroga dell'applicazione extradistrettuale</strong> D.sse Canai e Nobile a Catanzaro
    3:35 Durata: 2 min 15 sec
  • Presidente e poi Emanuele Smirne (Unicost), Presidente della Settima Commissione, che riferisce sulla pratica

    Relazioni
    3:38 Durata: 3 min 3 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione, relatore, chiede la conferma della proroga

    3:41 Durata: 2 min 20 sec
  • Gilardi e D'Angelo

    Discussione
    3:43 Durata: 2 min 53 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione: poi il Presidente

    <em>D.ssa Canai prorogata per un mese con riserva di valutazione, ai fini di una nuova proposta, delle notizie fornite dal Procuratore della Repubblica di Bergamo</em>; <em>d.ssa Nobile prorogata per sei mesi</em><br>La seduta termina <strong>alle 14.03</strong> Replica del relatore
    3:46 Durata: 4 min 24 sec