17 GEN 2002

CSM - Plenum del 17 gennaio 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 47 min

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All'ordine del giorno: 1) Proposta di modifica dell'art.

49 del regolamento 2) Ricorso 3) Organizzazione di convegni ed incontri di studio 4) Integrazione della Commissione permanente per l'archivio informatico dei quesiti per laprova preliminare del concorso per Uditore giudiziario, dopo le dimissioni del dr.

Lo Cascio 5) Proposta di modifica dell'art.

27, tabella A, del regolamento 6) Manuale d'uso per l'inserimento informatico delle tabelle biennali di composizione degli uffici giudiziari per il biennio 2002/03 7) Nota del Ministero della Giustizia cocernente il progetto per lo sviluppo di un
sistema di misurazione dell'efficienza del sistema giudiziario Il CSM nelle agenzie di stampa VERDE: I POLITICI SIANO GARANTITI COME I MAGISTRATI INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA (ANSA) - ROMA, 17 GEN - ''I parlamentari devono poter contare sulla garanzia dell'autorizzazione a procedere cosi' come i magistrati sono tutelati dalla norma che stabilisce la loro inamovibilita': bisogna tornare ai pesi e ai contrappesi introdotti dai costituenti per evitare il rischio di indebite invasioni del potere giudiziario nella sfera dell'attivita' politica e di governo''.

Nonostante le polemiche che da giorni infuriano sulle sue dichiarazioni, il vicepresidente del Csm, Giovanni Verde, ribadisce la sua posizione e si dice ''amareggiato e offeso'' per gli attacchi che lo hanno investito.

Intervistato dal CORRIERE DELLA SERA, Verde definisce le sue affermazioni una ''provocazione'', volta a far riflettere sui motivi che hanno spinto i costituenti a inserire l'autorizzazione a procedere nella Costituzione.

''Se non si risolve questo problema, noi corriamo il rischio di creare continuamente situazioni di attrito tra la magistratura e gli altri poteri dello Stato.

- conclude - Con un'accusa quasi naturale: tutte le volte che un magistrato si occupa di un politico fa politica''.

GIUSTIZIA:CICCHITTO, AMNISTIA E PROPOSTA VERDE?PRIMA LA PACE (ANSA) - ROMA, 17 GEN - Proposte come quella avanzata dal vicepresidente Giovanni Verde e come quella di un'amnistia, che riguardi da Tangentopoli a Previti fino a Sofri, hanno un senso solo in caso di pacificazione tra i poli.

Lo sostiene il vicepresidente del gruppo di FI alla Camera Fabrizio Cicchitto in un'intervista a Radio Radicale.

''Esiste nella maggioranza la volonta' di operare una riforma di alcuni aspetti fondamentali del sistema giustizia dal Csm alla divisione della carriere''.

Le proposte di Verde, aggiunge, ''sono suscettibili di ulteriori approfondimenti.

Sono lo spezzone di un'ipotesi di pacificazione.

Pero' la pace si fa in due e allo stato attuale la reputo molto difficile perche' Violante (che martedi' aveva giudicato impossibile il confronto con la maggioranza ndr) e' uomo d'onore nel senso che e' rappresentativo degli orientamenti reali dell'opposizione''.

''Se si volesse stabilire di comune intesa che lo strumento della giustizia va neutralizzato rispetto alla lotta politica - prosegue - allora le proposte di Verde avrebbero una loro validita'.

ma ci sono anche le suggestioni che esistono intorno ad un'amnistia seria che faccia i conti con tutto quello che di drammatico e' avvenuto in questo Paese: non solo Tangentopoli quindi, ma anche gli anni di piombo, la vicenda Sofri che andrebbe risolta''.

''Nessuno puo' pensare - osserva ancora Cicchitto - di risolvere i problemi dei suoi amici e di tenere in galera i suoi avversari o di mandarceli.

Nell'ipotesi di pacificazione ci potrebbe essere la proposta Verde e l'amnistia che va dagli anni '70 e che coinvolga Previti e arrivi fino ai giorni nostri''.

GIUSTIZIA: GARGANI--PACCHETTO TAORMINA ALLO STUDIO DI BERLUSCONI Roma, 17 gen.

(Adnkronos) - Allo studio di Silvio Berlusconi il pacchetto giustizia preparato dall'ex sottosegretario all'Interno, Carlo Taormina.

Il documento verra' discusso insieme al premier la prossima settimana.

Lo riferisce il responsabile giustizia di Forza Italia, Giuseppe Gargani.

''Si tratta -anticipa- di un contributo formidabile e importante sul quale dovremo lavorare.

L'appuntamento e' tra pochi giorni e sicuramente interverra' il presidente del Consiglio''.

Quattrocento gli articoli elaborati da Taormina.

A partire dalla riforma del Csm, con la creazione di una sezione disciplinare composta esclusivamente dai membri laici e non dai magistrati.

La proposta affronta anche la questione della separazione delle carriere, tra magistrati giudicanti e magistrati inquirenti.

VALUTAZIONE TOGHE, CSM NOMINERA' ESPERTI DI FIDUCIAPASTORE, COSI' SI EVITA CHE PROGETTO SERVA SOLO A ESIGENZE GOVERNO''NOSTRI TECNICI VALUTERANNO SE PROGETTO VA BENE'' Roma, 17 gen.

(Adnkronos) - Il lavoro degli uffici giudiziari e quindi dei magistrati e' ''delicato'' e richiede analisi 'ad hoc' per verificarne l'efficienza.

Tocchera' quindi ad esperti 'di fiducia' del Csm passare al vaglio il progetto che servira' ad individuare i parametri di un ''sistema di misurazione dell'efficienza''.

Un progetto affidato dal ministro della Giustizia Roberto Castelli ad esperti di una societa' milanese che si occupa di valutazioni manageriali, la 'Global Brain & Partners'.

Lo ha deciso il plenum di palazzo dei Marescialli che, all'unanimita', ha stabilito che del gruppo misto ministero-Csm che da tempo lavora sul progetto verranno chiamate a far parte ''adeguate professionalita'': il loro compito sara' quello di ''individuare le piu' opportune modalita' di cooperazione'' per rispondere alle ''finalita' istituzionali proprie del Csm''.

In pratica, esperti statistico-informatici verificheranno se quel progetto puo' essere applicato per valutare il funzionamento degli uffici giudiziari e l'attivita' svolta al loro interno dai magistrati.

Un compito che soltanto la prossima settimana si sapra' a chi verra' assegnato.

In tutto, gli esperti dovrebbero essere quattro.

A spiegare il senso dell'iniziativa del Csm e' il consigliere Sergio Pastore Alinante, laico del Pdci e presidente del gruppo di lavoro misto.

''Vogliamo evitare -chiarisce- che il progetto serva a misurare l'efficienza degli uffici solo ai fini delle esigenze del ministero, che sono diverse da quelle del Csm.

La giurisdizione ha una dimensione peculiare: noi abbiamo il compito di indirizzare, guidare, condizionare il lavoro.

Dobbiamo valutare la professionalita' dei magistrati, decidere sulle promozioni, accertare eventuali manchevolezze, per fare solo qualche esempio.

Tutto cio' richiede analisi diverse e piu' delicate.

Per questo -spiega ancora Pastore- il progetto che ci e' stato presentato va verificato''.

Il gruppo di lavoro ministero-Csm lavora gia' da tempo.

''Ma con l'arrivo di Castelli -ricorda Pastore- l'attivita' ha subito un'accelerazione''.

Alla societa' milanese esperta in valutazioni di managerialita' e' stato affidato allora il compito di elaborare un progetto che serva ad individuare un insieme di parametri per valutare la ''efficienza'' dei singoli magistrati e quella dell'organizzazione degli uffici giudiziari.

Un'iniziativa presentata ufficialmente qualche giorno prima di Natale, in via Arenula.

E in quella occasione, sia il ministro Castelli che il vicepresidente del Csm Giovanni Verde avevano voluto chiarire che il sistema per nessuna ragione avrebbe comportato valutazioni sul ''merito'' dell'attivita' dei giudici.

Il nuovo sistema, aveva assicurato allora il Guardasigilli, non sara' uno ''strumento di coercizione'' per i magistrati, ne' ci sara' ''alcun pericolo'' di interferenza.

Ma il Csm ora vuole capirci di piu'.

Per questo, l'assemblea di palazzo dei Marescialli per il momento prende atto del progetto, riservandosi pero' ogni considerazione dopo che i propri tecnici 'di fiducia' lo avranno esaminato attentamente.

Il progetto prevede una prima fase, che si concludera' entro l'estate, per mettere a punto il ''modello'', anche attraverso ''interviste mirate che valorizzeranno l'esperienza di chi lavora nell'amministrazione della giustizia.

Poi, il sistema individuato verra' ''testato'' in alcuni ''siti pilota'' e solo alla fine diventera' operativo.

GIUSTIZIA: DA MARTEDI' AL SENATO LEGGE SUL CSM IN VISTA SCONTRO CDL-ULIVO (ANSA) - ROMA, 17 GEN - Da martedi' prossimo la commissione Giustizia del Senato affrontera' il nodo del sistema elettorale del Csm, uno degli argomenti su cui maggioranza e opposizione sono al muro contro muro.

E' prevedibile che ci sara' battaglia: il centrosinistra ha infatti presentato un disegno di legge del tutto alternativo a quello del Governo, che prevede l' abolizione del voto di lista.

In pratica, se venisse approvata la proposta del centrodestra, sarebbe cancellato il peso delle correnti organizzate della magistratura in seno al Csm.

Il provvedimento del centrodestra, infatti, prevede l' abolizione del voto di lista.

Il centrosinistra, invece, conferma il sistema attuale prevedendo pero' una quota per gli indipendenti che non si riconoscono nelle correnti.

Lo scontro maggiore sara' pero' sulla questione dell' elettorato attivo.

Il centrodestra presentera' molto probabilmente un emendamento (il termine scade lunedi' prossimo) con il quale si prevede che i pm eleggeranno i pubblici ministeri e i giudici eleggeranno i giudici.

''Sarebbe un primo passo - sostiene il senatore diessino Elvio Fassone - verso la separazione delle carriere''.

Affermazione negata dal presidente della commissione Giustizia, Antonino Caruso, di An: ''La separazione dell' elettorato attivo produce in realta' un effetto di rappresentativita' rafforzata.

Il centrodestra non affronta le questioni della giustizia in base alle proprie convenienze''.

GIUSTIZIA: CAIANIELLO, E' NECESSARIA SEPARAZIONE CARRIERE (ANSA) - ROMA, 17 GEN - ''La separazione delle funzioni in magistratura gia' c'e'.

Si tratta ora di farla corrispondere a una netta separazione sul piano organizzativo''.

E' a favore della separazione delle carriere tra giudici e pm il presidente emerito della Corte Costituzionale Vincenzo Caianiello.

Lo e' dal lontano 1977, quando la propose per la prima volta.

Continua ad esserlo oggi.

Anzi - dice -, ''lo sono ancora di piu' perche' l'esigenza della netta separazione tra i due ruoli e' diventata piu' evidente da quando e' entrata in vigore la riforma sul 'giusto processo', con l'art.

111 della Costituzione che prevede la terzieta' del giudice.

Ma come puo' essere terzo un giudice che e' collega dell'organo dell'accusa?''.

Inoltre, ricorda l'ex Guardasigilli, ''si tratta di attuare anche l'art.

107 della Costituzione che, all'ultimo comma, differenzia nettamente lo status dei pm da quello dei giudici, entrambi pero' sottoposti al Csm''.

La separazione delle carriere - secondo Caianiello - passa attraverso concorsi differenziati per i magistrati (''per evitare quella 'colleganza' che, per chi ha esperienza come me, crea contiguita' tra accusa e giudici''), e la creazione di due rami 'ad hoc' del Csm.

''Il problema - conclude il presidente emerito della Consulta - resta quello di unificare la 'politica' della azione giudiziaria di spettanza del pm, restituendo al pg della Cassazione una attivita' di indirizzo nelle priorita', nonche' al pg presso la Corte di Appello la direzione dell'attivita' di indagine, cosi' da evitare che sciascun pm vada scorrazzando a suo piacimento senza rispondere a nessuno''.

GIUSTIZIA: CASTELLI, APPREZZAMENTO PER PROPOSTA VERDE NON C' E' PERO' CLIMA ADATTO E SI CORRE RISCHIO BRUCIARLA (ANSA) - CAGLIARI, 17 GEN - La proposta del vicepresidente del Csm Giovanni Verde di reintrodurre in qualche modo il principio dell' immunita' parlamentare e della conseguente autorizzazione a procedere e' apprezzabile soprattutto perche' ''non e' una polemica, ma e' finalmente una proposta politica''.

L' ha sostenuto il ministro della Giustizia, rispondendo alle domande dei giornalisti, in un breve incontro con la stampa prima di raggiungere il Teatro di Cagliari dove e' in programma un concerto della banda della Polizia penitenziaria.

Castelli ha aggiunto che in questo momento ''non vi sono le condizioni politiche per discutere di queste proposte.

La cosa da fare e' oggi aspettare - ha aggiunto - che si calmi un attimo la tensione e poi magari si puo' discutere.

Se no si corre il rischio di bruciare tutto''.

Il ministro ha, quindi, riaffermato di non essere in polemica con nessuno e di essere sempre aperto al dialogo.

Castelli non ha fatto alcun accenno alle ipotesi di accordi piu' o meno segreti, sottolineando che ''il Governo ha un suo programma e lo sta portando avanti.

Le altre sono cose fantasiose e le dicono gli altri, ma non hanno niente a che fare con l' attivita' di governo''.

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riduci

  • Presidente e poi Spataro

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.26</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Ordine del giorno ordinario<br>Pratiche di Dodicesima Commissione <strong>Proposta di modifica dell'art. 49 del regolamento</strong> Seguito della discussione del giorno prima
    0:00 Durata: 5 min 9 sec
  • Fabio Massimo Gallo (MI), presidente della Seconda Commissione

    0:05 Durata: 4 min 2 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    0:09 Durata: 7 min
  • Manuela Romei Pasetti (Unicost), Presidente della Nona Commissione

    0:16 Durata: 7 min 48 sec
  • Carlo Di Casola (MD)

    0:23 Durata: 10 min 36 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione, poi Tossi Brutti

    0:34 Durata: 9 min 15 sec
  • Nello Rossi (MD), Presidente della Sesta Commissione, e Caferra

    Replica
    0:43 Durata: 11 min 37 sec
  • Carlo Di Casola (MD), Romei Pasetti, Spataro e Tossi Brutti

    0:55 Durata: 10 min 56 sec
  • Giovanni Verde, vicepresidente del Csm, interviene nel dibattito

    1:06 Durata: 3 min 55 sec
  • Sergio Mattone (MD)

    Replica del relatore
    1:10 Durata: 12 min 38 sec
  • Gallitto e Resta per dichiarazione di voto

    Procedura di votazione
    1:22 Durata: 4 min 5 sec
  • Presidente

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>approvato</em>
    1:27 Durata: 43 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Alcune pratiche urgenti <strong>Ricorso</strong> Dr. Marsili
    1:27 Durata: 30 sec
  • Presidente legge velocemente i temi dei diversi incontri di studio: intervengono Cassano e Romei Pasetti, alternandosi; quindi Riccio

    <em>Tutte approvate, dalla seconda in poi</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Organizzazione di convegni ed altro</strong>
    1:28 Durata: 11 min 40 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Integrazione della Commissione permanente per l'archivio informatico dei quesiti per laprova preliminare del concorso per Uditore giudiziario, dopo le dimissioni del dr. Lo Cascio</strong> Dr. Modena, Giudice del Tribunale di Brescia
    1:39 Durata: 41 sec
  • Presidente e poi Gilardi

    <em>Accantonata</em> <br>Pratiche di Dodicesima Commissione <strong>Proposta di modifica dell'art. 27, tabella A, del regolamento</strong>
    1:40 Durata: 16 sec
  • Presidente e poi Smirne e Gilardi

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Manuale d'uso per l'inserimento informatico delle tabelle biennali di composizione degli uffici giudiziari per il biennio 2002/03</strong> Entro il 28 gennaio 2002
    1:40 Durata: 2 min 46 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata</em> <br>Pratiche di Dodicesima Commissione <strong>Proposta di modifica dell'art. 27, tabella A, del regolamento</strong>
    1:43 Durata: 1 min 19 sec
  • Presidente e poi Emanuele Smirne (Unicost), Presidente della Settima Commissione, relatore

    Altra pratica urgente di Settima Commissione <strong>Nota del Ministero della Giustizia cocernente il progetto per lo sviluppo di un sistema di misurazione dell'efficienza del sistema giudiziario</strong> Relazioni
    1:44 Durata: 9 min 13 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione, relatore

    1:54 Durata: 34 sec
  • Eligio Resta (membro laico(Verdi))

    Discussione
    1:54 Durata: 5 min 47 sec
  • Silvana Iacopino Cavallari (Unicost), Presidente della Quarta Commissione

    2:00 Durata: 9 min 5 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD)

    2:09 Durata: 12 min 27 sec
  • Fabio Massimo Gallo (MI), presidente della Seconda Commissione

    2:22 Durata: 6 min 44 sec
  • Carlo Di Casola (MD)

    2:28 Durata: 10 min 12 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    2:38 Durata: 11 min 33 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione

    2:50 Durata: 7 min 11 sec
  • Manuela Romei Pasetti (Unicost), Presidente della Nona Commissione

    2:57 Durata: 12 min 1 sec
  • Nello Rossi (MD), Presidente della Sesta Commissione, poi Gallitto

    3:09 Durata: 5 min 11 sec
  • Prof. Mauro Ronco (membro laico(CdL)), Presidente della Prima Commissione

    3:14 Durata: 6 min 21 sec
  • Claudio Viazzi (MD)

    3:21 Durata: 11 min 50 sec
  • Presidente e poi Gilardi in replica per una precisazione

    3:33 Durata: 4 min 13 sec
  • Emanuele Smirne (Unicost), Presidente della Settima Commissione

    Repliche dei relatori
    3:37 Durata: 5 min 23 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione

    3:42 Durata: 2 min 29 sec
  • Presidente e poi Gallo per dichiarazione di voto

    Voto sul ritorno in Commissione: <em></em><br>Voto sul merito: <em>approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 14.14</strong> Procedura di votazione
    3:45 Durata: 2 min 40 sec