14 FEB 2002

CSM - Plenum del 14 febbraio 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 30 min 4 sec

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All'ordine del giorno: 1) Parere sull'attribuzione a sezioni specializzate della materia relativa al marchio comunitario 2) Nota dell'Unione nazionale dei Giudici di pace con cui si chiede l'adozione di una risoluzione di carattere generale relativa alle istanze di trasferimento in servizio oltre il 75esimo anno di età 3) Revoca dell'incarico di componente privato 4) Individuazione per il 2002 degli uffici disagiati 5) Istanza 6) Un quesito 7) Problematiche ordinamentali relative alla Magistratura operante nel distretto della Corte di Appello di Bolzano 8) Un altro quesito sul tipo di notizie da rendere pubbliche all'Ordine Forense 9) Sintesi dei lavori di una giornata di studio a cura dei dottori Giacalone e Leccisi 10) Pubblicazione vacanze di uffici di primo e secondo grado, semidirettivi di primo e secondo grado e Corte di Cassazione: Bollettone Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: GRECO (FI), COSI' SI TORNA ALLA COSTITUZIONE L'EFFICIENZA FINALMENTE ABITERA' A PALAZZO DEI MARESCIALLI Roma, 14 feb.

- (Adnkronos) - ''Finalmente l'efficienza iniziera' ad abitare a Palazzo dei Marescialli.

Con questa riforma il Consiglio superiore della magistratura, dopo anni ed anni di degenerazione correntizia, 'ritorna alla Costituzione'''.

Cosi' il senatore Mario Greco, di Forza Italia, presidente della Giunta per gli Affari europei, commenta il primo si' oggi del Senato al ddl che modifica il sistema elettorale del Consiglio Superiore della Magistratura.

''Spiace constatare -sottolinea- che il presidente dell'Anm Gennaro e il senatore Calvi preferiscano ancora una volta ripetere gli slogan di una certa magistratura corporativa piuttosto che riconoscere la importanza di una riforma liberale''.

GIUSTIZIA: MAGISTRATI ONORARI VERSO ASTENSIONE DA UDIENZE (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Magistrati onorari decisi a incrociare le braccia se entro il prossimo giugno il governo e il parlamento non daranno ''chiare risposte'' a una serie di richieste che vanno dall'aumento delle retribuzioni (attualmente il gettone di presenza e' di 98 euro lorde a udienza) all' eliminazione del termine di durata del mandato (sei anni al massimo).

E' quanto e' emerso nel corso di un convegno organizzato dalla Federazione nazionale magistrati onorari di tribunale (Federmot) al quale hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente del Csm Giovanni Verde, il responsabile giustizia di Forza Italia Giuseppe Gargani, il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci e il presidente del Tribunale di Roma Luigi Scotti.

''La magistratura onoraria non ha piu' un carattere di supplenza, ma e' diventata necessaria - ha detto il segretario nazionale della Federmot, Genny Pisa -.

Lo dimostrano i dati: i giudici onorari di tribunale sono la meta' dei togati, vale a dire 2.493 contro 4.910, mentre il numero dei viceprocuratori onorari e' pari ai due terzi dei pubblici ministeri in servizio, ossia 1.330 su 1.869''.

Si tratta - ha aggiunto il segretario della Federmot - di un lavoro che ''non puo' essere retribuito solo con un gettone di presenza, dal momento che i magistrati onorari svolgono un lavoro preparatorio e di studio del fascicolo''.

La Federazione ritiene inoltre ''ingiusto'' che, dopo sei anni di attivita', gli ex magistrati onorari debbano fare lo stesso tipo di concorso per uditore giudiziario dei neolaureati.

Insomma, il loro accesso alla magistratura ordinaria dovrebbe essere quantomeno facilitata.

Di diverso avviso, invece, il vicepresidente del Csm: ''Oggi ci sono 8.000 magistrati onorari, tanti quanti quelli togati.

Sono troppi.

Il primo passo e' quello di ridurre il numero dei giudici onorari facendoli lavorare meglio e con una retribuzione piu' elevata.

In secondo luogo - ha aggiunto Verde - dal momento che c'e' un'istanza da parte di questi giudici di una collocazione in ruolo, si dovrebbe pensare alla creazione dell' ufficio del giudice in modo tale da consentire loro di partecipare a concorsi per affiancare il giudice con funzioni ausiliarie.

Cosi' - ha concluso - forse avremo la possibilita' di utilizzare al meglio queste forze rendendo piu' efficiente il servizio della giustizia''.

CSM: VERDE, NECESSARIO SEGUIRE FILO CONTINUITA' SU GIUSTIZIA NON SI PUO' FARE PUNTO E A CAPO A OGNI CAMBIO DI MAGGIORANZA (ANSA) - ROMA, 14 FEB - ''Si puo' anche innovare purche' le linee fondanti su cui e' basato il nostro sistema siano rispettate, all' insegna della continuita''', altrimenti si rischia di ''creare il caos''.

Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Giovanni verde, nel corso di un convegno a Palazzo San Macuto sulla magistratura onoraria.

Verde non ha voluto fare esplico riferimento ne' alla questione delle rogatorie, ne' al provvedimento di riforma del Csm (''Su questo mi esprimero' solo quando la legge sara' approvata in via definitiva''), ma ha sottolineato la necessita' che ''si trovi un filo comune per assicurare la continuita' dell' istituzione giustizia''.

''Perche' - ha aggiunto - se ad ogni cambio di maggioranza, soprattutto in un momento storico in cui si afferma il criterio dell' alternanza si dovesse fare punto e a capo sul problema della giustizia, probabilmente si creerebbe un tale caos che non potrebbe che non avere delle conseguenze negative sulle nostre stesse istituzioni democratiche''.

CSM: LE REAZIONI DI PALAZZO DEI MARESCIALLI SU SI' SENATO AGI) - Roma, 14 Feb.

- Dure reazioni, a Palazzo dei Marescialli, dalla componente togata del CSM al si' venuto dal Senato alla riforma dell'organo di autogoverno della magistratura.

"Trovo particolarmente grave - cosi' il consigliere Margherita Cassano (Magistratura Indipendente), gia' pm alla DDA di Firenze - che il legislatore non si sia dato carico della esigenza di rappresentanza proporzionale sia dei componenti togati che di quelli laici, in quanto il permanere della preferenza singola a livello nazionale impedira' di fatto la rappresentanza delle componenti culturali minoritarie all'interno della magistratura.

In un organo di garanzia costituzionale (il CSM, e non solo) e' invece fondamentale la massima varieta' di rappresentanza di tutti gli orientamenti culturali, anch'essa un fattore di garanzia".

"Giudico preocupante l'abolizione della presentazione dei candidati attraverso le liste, perche', pur con alcune innegabili degenerazioni che ci sono state, la presentazione attraverso le correnti ideali della magistratura sono un fattore di chiarezza e di trasparenza sui contenuti ideali e sui programmi di intervento e di azione di ciascuno dei candidati.

Restrigendosi il numero e con un collegio unico nazionale si potranno favorire accordi o cordate non conoscibili che renderanno quindi il sistema meno chiaro".

"La riduzione del numero dei componenti del CSM - ha proseguito la Cassano - e' grave perche' - come il Consiglio ha detto nel suo parere - incidera' non solo sull'efficacia dell'azione dell'organo di autogoverno ma anche sulla qualita' del suo lavoro.

Non va dimenticato che i provvedimenti del CSM sono spesso complessi, articolati e nuovi nelle diverse prospettive ordinamentali, alla luce di tutte le leggi di modifica che si susseguono nel tempo.

Non si tratta quindi - come qualcuno erroneamente ha detto - soltanto di organizzare meglio i tempi di lavoro del Consiglio, ma di migliorare la qualita' del lavoro.

La e' preoccupante anche perche' portera' inevitabilmente ad un impoverimento delle attribuzioni del CSM, fissate dall'art.

105 della Costituzione"."Una riforma sbagliata che ci riporta indietro nel tempo e che avra' solo l'effetto di deprimere e burocratizzare il ruolo di un organo di rilievo costituzionale come il CSM".

Il commento e' venuto dal consigliere togato Nello Rossi (Magistratura Democratica), gia' pm a Roma.

"Si da' vita - ha detto - ad un Consiglio rimpicciolito, riportato alla composizione degli anni '50 e '60, nonostante il raddoppio del numero dei magistrati da amministrare, divenuti ormai oltre ventimila".

"Il nuovo CSM sara' prevedibilmente sommerso dalle pratiche, meno efficiente e sempre in affannosa rincorsa delle tante emergenze della giustizia.

Si crea inoltre un Consiglio meno rappresentativo tanto della magistratura quando del mondo della cultura giuridica (l'avvocatura e l'universita' da cui provengono i membri laici eletti dal Parlamento) e meno pluralista".

"La maggioranza parlamentare - ha proseguito Rossi - non ha concesso nulla ne' al dialogo costruttivo ne' all'ascolto dell'opinione espressa dalla quasi totalita' degli attuali consiglieri che avevano messo piu' volte in guardia su alcuni aspetti negativi e pericolosi del provvedimento in discussione".

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riduci

  • Presidente e poi Mattone, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle </strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Pratiche urgenti di Sesta Commissione <strong>Parere sull'attribuzione a sezioni specializzate della materia relativa al marchio comunitario</strong> Relazione
    0:00 Durata: 7 min 59 sec
  • Presidente e poi Parziale, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Nota dell'Unione nazionale dei Giudici di pace con cui si chiede l'adozione di una risoluzione di carattere generale relativa alle istanze di trasferimento in servizio oltre il 75esimo anno di età</strong> Relazione
    0:07 Durata: 3 min 14 sec
  • Presidente e poi Riccio, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Revoca dell'incarico di componente privato</strong> D.ssa Bramanti, rinviata a giudizio<br>Relazione
    0:11 Durata: 1 min 45 sec
  • Presidente e poi Spataro, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Individuazione per il 2002 degli uffici disagiati</strong>
    0:12 Durata: 1 min 26 sec
  • Presidente e poi Cassano, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Ordine del giorno ordinario<br>Pratiche di Sesta Commissione <strong>Istanza </strong> Dr. Còrdova
    0:14 Durata: 3 min 21 sec
  • Presidente

    <em>Non luogo a provvedere</em>: spetta al Capo dell'ufficio <strong>Un quesito</strong> Dr. Maione mannamo
    0:17 Durata: 46 sec
  • Presidente

    <em>Archiviata</em> <strong>Problematiche ordinamentali relative alla Magistratura operante nel distretto della Corte di Appello di Bolzano</strong>
    0:18 Durata: 35 sec
  • Presidente e poi Ferrara, relatore, e poi Rossi, Caferra e di nuovo Rossi; il Presidente, il relatore e Rossi

    <em>Approvata</em> <strong>Un altro quesito sul tipo di notizie da rendere pubbliche all'Ordine Forense</strong> Dr. Cimorroni<br>Discussione
    0:19 Durata: 5 min 38 sec
  • Presidente

    <em>Presa d'atto</em> <strong>Sintesi dei lavori di una giornata di studio a cura dei dottori Giacalone e Leccisi </strong>
    0:24 Durata: 55 sec
  • Presidente e poi Spataro e Serio, dialogando col Presidente; quindi Romei Pasetti

    La seduta, sospesa <strong>alle 11.10</strong>, è ripresa <strong>alle 12.01</strong> <br>Proposta urgente di Terza Commissione <strong>Pubblicazione vacanze di uffici di primo e secondo grado, semidirettivi di primo e secondo grado e Corte di Cassazione: Bollettone</strong>
    0:25 Durata: 3 min 17 sec
  • Presidente e poi Serio, che chiede il rinvio

    <em>Rinviata</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.01</strong>
    0:29 Durata: 1 min 8 sec