03 APR 2002

CSM - Plenum del 3 aprile 2002, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 40 min 27 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Ricorso al Consiglio di Stato 2) Atto di citazione per risarcimento danni causati da una delibera del CSM annullata dal TAR 3) Sentenze del TAR Lazio di accoglimento del ricorso 4) Applicazione extradistrettuale 5) Proroga di applicazione extradistrettuale 6) Idoneità alle funzioni direttive superiori 7) Riammissione nell'ordine giudiziario 8) Modifica delle tabelle di organizzazione per il biennio 2000/01 del Tribunale di Locri 9) Criteri di organizzazione per il biennio 2000/01 della Procura della Repubblica di Catanzaro 10) Quesito posto dal Consiglio Giudiziario di Firenze in ordine alla possibilità di svolgere attività istruttoria nell'ambito delle competenze connesse alle procedure di approvazione o modifica delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari 11) Criteri di organizzazione per il biennio 2000/01 della Procura della Repubblica di Catanzaro 12) Monitoraggio della composizione dei collegi giudicanti impegnati nei più rilevanti procedimenti per la criminalità organizzata Il CSM nelle agenzie di stampa SME: CASTELLI, DI CAGNO DICE SOLO FALSITA' (ANSA) - ROMA, 3 APR - ''Di Cagno dice solo falsita' ed e' grave che deformi la verita' in questo modo, lui che riveste un ruolo cosi' importante come quello di consigliere del Csm''.

Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, replica cosi' al presidente della Decima Commissione del Csm, sul caso Brambilla.

''Respingo con sdegno le affermazioni del consigliere laico del Csm Gianni Di Cagno, che accusandomi di 'non aver confermato l'orientamento' tenuto in occasione della mancata proroga della presa di possesso del giudice Brambilla, mi attribuisce un 'cambio di rotta' e fa risalire proprio a questa inversione di tendenza il fatto che nessun processo sia saltato'' afferma Castelli in una dichiarazione.

''In realta' come Di Cagno sa bene - continua il Gaurdasigilli -, le cose stanno ben diversamente: non ci sono problemi, come avevamo detto fin da subito, perche' non c'erano casi identici.

Non c'erano infatti altri magistrati giudicanti a cui era stata prorogata la presa di possesso da parte di un funzionario che non aveva titolo per farlo.

Nell'unico caso simile, che riguardava un pm impegnato a Palermo, mi sono comportato nello stesso modo, negando la proroga, senza peraltro che risultasse inficiato il procedimento in corso''.

Diversamente da quanto sostiene Di Cagno , la cui uscita danneggia ''l'immagine di tutta la magistratura'', ''i risultati a cui e' giunto il Csm dimostrano - sottolinea ancora il ministro - che gli allarmismi della sinistra erano assolutamente infondati.

All'indomani della decisione di non concedere altre proroghe al giudice Brambilla si era parlato di decine di processi a rischio.

Ebbene oggi si ristabilisce verita': non e' saltato un solo processo.

Noi l'avevamo detto fin da subito, mi fa piacere che oggi se ne siano accorti tutti quanti''.

CASO BRAMBILLA: CSM, NON CI SONO ALTRI PROCESSI A RISCHIO (AGI) - Roma, 3 apr.

- "In virtu' dei provvedimenti di anticipato o postecipato possesso adottati dal ministero della Giustizia nel periodo compreso fra il giugno e l'ottobre 2001, allo stato non si sono determinati problemi quanto al regolare svolgimento dei dibattimenti a carico di persone imputate dei delitti di cui all'articolo 51-bis comma 3 c.p.".

Questa la conclusione cui e' pervenuto questa sera il Consiglio Superiore della Magistratura in una risoluzione che fa proprie le conclusioni cui e' pervenuta la X Commissione Referente dello stesso Consiglio all'esito di un monitoraggio della composizione dei collegi giudicanti impegnati nella celebrazione di processi in tema di criminalita' organizzata.

L'indagine era scaturita dalla vicenda del giudice del processo Sme, Guido Brambilla, cui il guardasigilli Castelli, con provvedimento del 31 dicembre 2001, aveva negato la proroga di un posticipato possesso sul presupposto che la proroga si sarebbe innestata in "una situazione di illegittimita'" determinata dall'originario provvedimento di posticipato possesso dell'ottobre dello stesso anno, asseritamente viziato dall'essere stato emesso da un dirigente ministeriale nell'ambito della reggenza della direzione generale dell'organizzazione giudiziaria, ritenuta non conforme al nuovo ordinamento del ministero da parte della Corte dei Conti.

La decima commissione si proponeva di verificare se vi fossero collegi giudicanti composti da magistrati interessati da provvedimenti ministeriali di posticipato e/o anticipato possesso adottati nell'ambito del periodo di "reggenza".

Ove si fosse verificata detta circostanza, infatti - e' stato spiegato al Csm, - l'orientamento ministeriale in ordine alla asserita illegittimita' dei provvedimenti resi dal reggente l'ufficio competente, con conseguente invito ai magistrati interessati a prendere immediato possesso del nuovo ufficio, come verificatosi per la vicenda Brambilla, rischiava di comportare la retrocessione dei processi alla fase iniziale a seguito del mutamento della composizione del collegio causata dal trasferimento di uno dei suoi componenti".

"All'esito del monitoraggio effettuato dalla commissione - cosi' nella risoluzione del Csm - e' emerso che i collegi giudicanti impegnati in processi per reati di cui all'art.51-bis comma 3 Cpp, i cui componenti sono interessati da provvedimenti di posticipato e/o anticipato possesso, sono numericamente ridotti.

Tutti i presidenti delle corti di appello interpellati, ad eccezione di quelli di Napoli, Lecce, Salerno e Palermo, hanno infatti chiarito che nei rispettivi distretti di competenza non vi sono attualmente in corso situazioni quali quelle prospettate.

Quanto ai quattro distretti citati, invece, vi sono delle posizioni sensibili sotto il profilo considerato".

SME: A CSM TORNA POLEMICA SU CASO BRAMBILLA DI CAGNO, CASTELLI HA VIOLATO PRINCIPIO UGUAGLIANZA (ANSA) - ROMA, 3 APR - Al Csm torna la polemica sul caso Brambilla, il giudice del processo Sme a cui Castelli aveva negato la proroga , trasferendolo al tribunale di sorveglianza di Milano.

Il plenum del Csm ha approvato una risoluzione preparata dalla Decima Commissione che aveva eseguito un monitoraggio per verificare se a causa di decisioni analoghe potessero essere messi a rischio procedimenti di criminalita' organizzata.

A sottolineare i risultati della ricerca il presidente della Commissione Gianni Di Cagno (Ds): ''Il Cm ha preso atto che l'orientamento tenuto dal ministro della Giustizia in occasione del cosiddetto caso Brambilla non e' stato confermato in situazioni assolutamente analoghe.

Come presidente della Commissione mi rallegro che importanti procedimenti di criminalita' organizzata possono regolarmente proseguire grazie alla proroga di posticipato possesso di componenti di collegi giudicanti, pur negata al dottor Brambilla; come cittadino sono fortemente preoccupato per l'alterazione del principio di uguaglianza verificatosi in questo caso''.

ANM A CIAMPI: DISAGIO E PREOCCUPAZIONE SU RIFORME (AGI) - Roma, 3 apr.

- In un comunicato, la giunta della magistratura associata lo scrive chiaro: "la giunta - si legge - ha rappresentato al Presidente della Repubblica il profondo disagio che vive la magistratura per le recenti iniziative legislative assunte dal Governo in materia di ordinamento giudiziario".

Iniziative che "ripropongono modelli di gerarchizzazione interna alla magistratura incompatibili con i precetti costituzionali in base ai quali i giudici si distinguono fra loro solo in base alle funzioni svolte e sono soggetti soltanto alle leggi".

Preoccupazione e' stata poi espressa dai rappresntanti della magistratura associata per il ruolo da assegnare al Csm che "rappresenta l'irrinunciabile presidio per l'indipendenza della magistratura".

I magistrati hanno quindi ribadito "la volonta' piu' volte espressa di rappresentare alle istituzioni competenti le loro osservazioni critiche", annunciando che sono gia' in calendario l'incontro con la commissione giustizia della Camera e con il ministro della Giustizia, mentre sono in corso contatti per incontrare le altre istituzioni.

Al Presidente della Repubblica, l'Anm ha rappresentato i gia' fissati passaggi attraverso cui si snodera' il dibattito interno alla magistratura sui temi in questione.

per il 5 aprile e' prevista una prima assemblea che coinvolgera' i circondari di tribunale e sara' seguita da altre assemblee nei distretti di corte d'appello.

Per il 20 aprile e' indetta una manifestazione nazionale, a Roma.

leggi tutto

riduci

  • Presidente

    <em>Invito al Ministro a resistere</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 16.23</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Ricorso al Consiglio di Stato</strong> Dr. De Gregorio
    0:00 Durata: 46 sec
  • Presidente

    <em>Invito al Ministro a resistere</em> <strong>Atto di citazione per risarcimento danni causati da una delibera del CSM annullata dal TAR</strong> Dr. Sapienza
    0:00 Durata: 1 min 12 sec
  • Presidente

    <em>Invito al Ministro a non impugnare la sentenza e ad aprire una pratica in Quarta Commissione</em> <strong>Sentenza del TAR Lazio di accoglimento del ricorso</strong> Dr. Cucco
    0:01 Durata: 1 min 10 sec
  • Presidente e poi Romei Pasetti, fuori microfono all'inizio

    <em>Invito al Ministro a costituirsi davanti al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza</em> <strong>Sentenza di accoglimento di un ricorso</strong> D.ssa Asole
    0:03 Durata: 1 min 46 sec
  • Presidente e poi Di Cagno, relatore

    <em>Ritorno in Commissione</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> D.ssa Bonazzi
    0:04 Durata: 25 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Proroga di applicazione extradistrettuale</strong> D.ssa Nazzaro
    0:05 Durata: 32 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Ordina del giorno del pomeriggio<br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Idoneità alle funzioni direttive superiori</strong> Dr. Viparelli
    0:05 Durata: 1 min 33 sec
  • Presidente

    <em>Non accolta la domanda</em> <strong>Riammissione nell'ordine giudiziario</strong> Dr. Stasi, già dimissionario
    0:07 Durata: 47 sec
  • Presidente

    <em>Accantonata</em> <br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Modifica delle tabelle di organizzazione per il biennio 2000/01 del Tribunale di Locri</strong> Il problema del dr. Liberati
    0:08 Durata: 1 min 2 sec
  • Presidente e poi Spataro, relatore

    <em>Parere negativo</em> sulla prima, <em>rinviato</em> il parere <strong>Criteri di organizzazione per il biennio 2000/01 della Procura della Repubblica di Catanzaro</strong> <strong>Quesito posto dal Consiglio Giudiziario di Firenze in ordine alla possibilità di svolgere attività istruttoria nell'ambito delle competenze connesse alle procedure di approvazione o modifica delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari</strong>
    0:09 Durata: 7 min 12 sec
  • Presidente e poi Gilardi, relatore, e Gallitto

    <em>Approvata</em> <strong>Modifica delle tabelle di organizzazione per il biennio 2000/01 del Tribunale di Locri</strong> Il problema del dr. Liberati
    0:16 Durata: 10 min 12 sec
  • Presidente e poi Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente della Decima Commissione

    <br>Pratica di Decima Commissione rinviata dalla <strong>Monitoraggio della composizione dei collegi giudicanti impegnati nei più rilevanti procedimenti per la criminalità organizzata</strong> Relazione
    0:26 Durata: 5 min 51 sec
  • Bartolo Gallitto (membro laico (AN))

    Discussione
    0:32 Durata: 2 min 5 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente della Decima Commissione

    <em>Approvata</em><br>Si passa a discutere una pratica segretata e la seduta non è più pubblica <strong>dalle 17.03</strong> Replica del relatore
    0:34 Durata: 5 min 54 sec