11 APR 2002

CSM - Plenum dell'11 aprile 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 17 min 18 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

All'ordine del giorno: 1) Applicazione extradistrettuale 2) Proroga di applicazione extradistrettuale 3) Quesito posto dal Consiglio Giudiziario di Firenze in ordine alla possibilità di svolgere attività istruttoria nell'ambito delle competenze connesse alle procedure di approvazione o modifica delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari 4) Modifica delle tabelle di organizzazione del Tribunale di Ragusa Il CSM nelle agenzie di stampa GIUSTIZIA: GIUSEPPE RIZZO È NUOVO PRESIDENTE GIP PALERMONOMINATO ALL' UNANIMITA' DAL PLENUM DEL CSM (ANSA) - PALERMO, 11 APR - Giuseppe Rizzo e' il nuovo presidente dell' ufficio dei giudici delle indagini preliminari di Palermo.

La nomina e' stata deliberata all' unanimita' dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura.

Consigliere di Cassazione, Rizzo, 61 anni, in magistratura dal 1965, e' stato a lungo presidente della sesta sezione del tribunale di Palermo, trattando importanti processi di mafia e pubblica amministrazione.

Tra gli imputati processati dal neo-presidente dei gip, il magistrato di Cassazione Corrado Carnevale, il presidente della Provincia Francesco Musotto, il politico democristiano Franz Gorgone e Pino Mandalari, ritenuto il commercialista di Toto' Riina.

CASO OLAF, SU VAUDANO DOPPIA AZIONE DISCIPLINARE SOTT'INCHIESTA ANCHE DA PG, MA PER 'SCIATTEZZA' IN SENTENZE Roma, 11 apr.

- (Adnkronos) - Finisce due volte sott'inchiesta disciplinare Mario Vaudano, uno dei magistrati collocati fuori ruolo dal Csm dopo aver vinto un concorso bandito dall'Ue ma ai quali il governo non concede l'autorizzazione per assumere l'incarico all'Olaf, l'organismo europeo antifrodi.

Sul suo capo non pende solo l'azione avviata due giorni fa dal ministro della Giustizia Roberto Castelli, che si riferisce proprio al caso Olaf, ma anche una precedente esercitata dal pg della Cassazione Francesco Favara, il 20 marzo scorso: ritardi nel deposito delle sentenze, e' l'accusa, redatte con ''riprovevole sciattezza''.

In particolare, nel 'capo d'incolpazione' firmato il 9 aprile e trasmesso alla sezione disciplinare del Csm il Guardasigilli contesta a Vaudano di aver fatto ''un uso strumentale e capzioso'' del congedo parentale, concesso dal 15 gennaio al 14 luglio 2002, visto che proprio in questo periodo ha preso possesso dell'incarico all'Olaf.

Ma anche di ''avere scientemente e gravemente violato le norme disciplinanti il collocamento fuori ruolo dei magistrati'': ha preso servizio all'Olaf, e' la contestazione, senza l'autorizzazione del capo del governo e senza che il ministro abbia firmato il decreto di collocamento fuori luogo.

Una firma che proprio qualche giorno fa, a maggioranza, la Terza commissione del Csm ha proposto di sollecitare a Castelli.

Di tutt'altra natura l'inchiesta avviata dal pg della Cassazione.

Favara accusa infatti Vaudano per aver depositato sentenze, negli ultimi quattro mesi dello scorso anno, con ritardi tra i sei e i nove mesi.

Sentenze, sostiene ancora, in cui il magistrato avrebbe dato ''prova di riprovevole sciattezza con frequenti improprieta' di sintassi, denotando quindi scarsa professionalita' e mancanza di senso critico''.

OLAF: VAUDANO,HO SOLO DIFESO LA MIA DIGNITA' DI MAGISTRATO (ANSA) - BRUXELLES, 11 APR - Vaudano, 57 anni, ha preso servizio verso meta' marzo all'OLAF.

Il suo caso - insieme a quello di altri due magistrati che sono stati selezionati con concorsi internazionali, Alberto Perduca e Nicola Piacente - e' stato al centro negli ultimi mesi di uno scontro fra il CSM ed il ministro della giustizia Roberto Castelli ed ha suscitato forti polemiche.

Il 13 novembre scorso la Commissione per gli incarichi direttivi del CSM aveva bocciato la richiesta di Castelli di bloccare il collocamento fuori ruolo dei tre magistrati.

Alla fine del gennaio scorso, una mozione approvata dalla maggioranza alla Camera aveva impegnato il governo a confermare lo 'stop'.

Il Tar del Lazio, il 14 febbraio, ha respinto il ricorso presentato dai tre giudici contro la decisione di Castelli.

Pochi giorni dopo, i magistrati hanno nuovamente invocato un intervento del CSM.

Ed il 9 aprile, la Terza Commissione del CSM ha chiesto a maggioranza a Castelli di firmare il decreto per dare esecuzione al collocamento fuori ruolo dei magistrati, indispensabile perche' questi possano ricoprire l'incarico europeo, deliberato a suo tempo da Palazzo dei marescialli.Il tutto in risposta a una nuova richiesta del ministro di revocare proprio quella delibera.

Ieri, infine, il Guardasigilli ha chiesto l'avvio di un'azione disciplinare nei confronti di Vaudano.

Vaudano, come Piacente (che gia' lavorava all'OLAF ed ha nel frattempo deciso di rientrare alla procura di Genova), ha vinto un concorso come ''agente temporaneo nel campo della legislazione penale'' presso l'Ufficio europeo antifrode.

Perduca invece e' stato prescelto per l'incarico di 'Direttore delle operazioni ed investigazioni'.

CSM: APERTA CORSA PER SUCCESSORE BORRELLI A PG MILANO (AGI) - Roma, 11 Apr.

- Al Consiglio Superiore della Magistratura e' stata aperta la pratica per il conferimento dell'incarico di Procuratore Generale della Corte di Appello di Milano, che l'attuale titolare, Francesco Saverio Borrelli, lascia domani perche' va in pensione.

Della pratica si sta occupando preliminarmente (per la proposta da portare all'Assemblea plenaria del Consiglio) la quinta commissione referente, presieduta dal togato di Unicost Achille Toro.

Molte le candidature pervenute a Palazzo dei Marescialli nei mesi scorsi, tra le quali quella dell'ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, oggi all'Eurojust.

Allo stato sono solo due, pero', gli aspiranti che - e' stato appurato oggi - hanno tutti i requisiti necessari per concorrere: Riccardo Dibitonto, attualmente PG a Bari, e Renato Caccamo, attualmente presidente di sezione alla Corte di Appello di Milano.

Tenuto conto che c'e' una circolare del CSM che ammette la possibilita' che se i candidati valutabili sono pochi la "fascia" puo' essere allargata, non e' improbabile che entri in corsa anche Caselli.

La commissione sta valutando la percorribilita' di una "apertura" della fascia ad altri nomi.

Se ne riparlera' la prossima settimana.

APPALTI INPDAP: BORRELLI,CAMBIA FRA SEGNALAZIONE E PRESSIONE IL PG NON REPLICA A CERRATO, NON VALUTO CERTE ARGOMENTAZIONI (ANSA) - MILANO, 11 APR - ''Non intendo pronunciarmi e valutare il peso di certe argomentazioni difensive''.

E' quanto ha detto oggi Francesco Saverio Borrelli, procuratore generale di Milano uscente, in relazione al caso di Nicola Cerrato, l'ex procuratore aggiunto di Milano e ora direttore dell'ufficio Organizzazione personale e risorse del ministero della Giustizia, tirato in ballo nell' inchiesta Inpdap da due conversazioni telefoniche di Fabio De Angelis, il direttore dell' istituto ora in carcere.

Cerrato ieri aveva replicato alle notizie relative a un suo coinvolgimento nella vicenda, definendole ''destituite di ogni fondamento'' e ''causa di grave pregiudizio'' per lui e per gli organi istituzionali che gli hanno dato fiducia.

Cerrato, in un'intervista, ha parlato anche di ''falsi moralismi'' e ha citato l'assegnazione di appartamenti pubblici ad alcuni magistrati in una palazzina di Viale Montenero a Milano.

Su questa vicenda Borrelli ha spiegato che si tratta di una convenzione, firmata dall'allora procuratore della Repubblica di Milano Mauro Gresti, che risale agli anni '70.

La convenzione e' relativa agli alloggi pubblici del fondo pensionistico Cariplo e gestiti dal Comune, per lo stabile di via Montenero, dove tuttora abitano molti magistrati.

''Non lo dico di certo per scaricare su un morto una ipotetica colpa - ha aggiunto Borrelli -, anzi, ci tengo a sottolineare che la considero una sua benemerenza.

In quegli anni, Milano era considerata una sede disagiata per via del terrorismo, e pochi magistrati volevano venire qui, tanto che il Csm fu costretto a mandare uditori di prima nomina''.

Il procuratore generale ha poi sottolineato che ''quella convenzione e altre iniziative furono prese per incentivare la scelta di venire a Milano.

E voglio ricordare che in quelle case abitava anche Emilio Alessandrini, ucciso dalle Brigate Rosse''.

A chi gli ha chiesto se sia vero che per i magistrati e' cosa comune farsi raccomandare, Borrelli ha risposto: ''puo' anche essere vero che in Italia esista una prassi generalizzata e un ricorso diffuso a segnalazioni, raccomandazioni e favori anche per ottenere alloggi pubblici.

Personalmente non so e non posso dire che questo costume sia una regola anche tra i magistrati''.

Il procuratore generale ha poi precisato che ci possono essere situazioni differenti, come quella di un poliziotto appena trasferito da un'altra citta', che ha i requisiti di urgenza per ottenere un alloggio pubblico.

''Segnalare che questa persona presta effettivamente servizio in un ufficio giudiziario - ha continuato - puo' essere opportuno se non doveroso da parte di un procuratore.

Differente e' il caso di chi ricorre a favoritismi e pressioni per scavalcare graduatorie e ottenere una assegnazione illegittima''.

Da parte sua, il procuratore della Repubblica di Milano Gerardo D'Ambrosio, a proposito degli alloggi di viale Montenero, citati da Cerrato, ha detto: ''Non intendo replicare a questa dichiarazione.

Non e' una questione che conosco per scienza diretta''.

leggi tutto

riduci

  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.31</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong><br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> D.ssa Roja al Tribunale di Udine
    0:00 Durata: 1 min 34 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Proroga di applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Varlucchi al Tribunale di Messina
    0:02 Durata: 36 sec
  • Presidente

    <br>Ordine del giorno della mattina<br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Quesito posto dal Consiglio Giudiziario di Firenze in ordine alla possibilità di svolgere attività istruttoria nell'ambito delle competenze connesse alle procedure di approvazione o modifica delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari</strong>
    0:02 Durata: 32 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione, relatore

    Relazione
    0:03 Durata: 13 min 1 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em>
    0:16 Durata: 14 sec
  • Presidente e poi Gianfranco Gilardi (MD), relatore

    <em>Approvata la proposta negativa</em><br>La seduta termina <strong>alle 10.49</strong> <strong>Modifica delle tabelle di organizzazione del Tribunale di Ragusa</strong> Relazione
    0:16 Durata: 1 min 21 sec