17 APR 2002

CSM - Plenum del 17 aprile 2002, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 4 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Pratica OLAF: richiesta di riassegnazione dei dottori Perduca, Piacente e Vaudano 2) Trattenimento in servizio fino al settantaduesimo anno di età 3) Ricorso al TAR 4) Incontri di studio 5) Formazione della graduatoria di primo inquadramento del personale in organico presso il CSM 6) Incarico extragiudiziario 7) Comunicazione del collocamento a riposo del Dr.

Borrelli 8) Riammissioni nell'ordine giudiziario 9) Adozioni internazionali Il CSM nelle agenzie di stampa OLAF: MAGGIORANZA CSM, LEGITTIMO BLOCCO NOMINE DEL GOVERNO DECISIONE A SORPRESA DEL
PLENUM,PRATICA TORNA IN COMMISSIONE (ANSA) - ROMA, 17 APR - Anche se non e' condivisibile, e' una scelta legittima del governo bloccare la nomina dei magistrati italiani che hanno vinto il concorso per accedere all'Olaf, l'organismo europeo antifrodi.E il Csm non ha piu' alcun potere di intervento.

Questa la conclusione a sorpresa alla quale e' giunto a maggioranza il plenum del Csm.

Una decisione passata con 16 si' e 14 no, che capovolge la proposta della Terza Commissione, presa anch'essa a maggioranza la scorsa settimana, nella quale si definiva un ''atto dovuto'' per il ministro Castelli firmare il decreto per dare esecuzione al collocamento fuori ruolo di Alberto Perduca e Mario Vaudano deliberato a suo tempo da Palazzo dei marescialli e indispensabile perche' questi possano ricoprire l'incarico europeo.

Un provvedimento, quello di Castelli, che secondo la Commissione restava ''vincolato'' anche in assenza dell'autorizzazione del presidente del Consiglio a quei magistrati a prestare lavoro all'estero.Secondo la maggioranza che si e' formata oggi in plenum e che e' costituita dai togati di Unicost e di Magistratura Indipendente, dai laici del Polo, dal presidente e dal Pg della Cassazione, le cose non stanno affatto cosi': il ministro non puo' emettere il decreto di fuori ruolo se non e' intervenuta oltre all'autorizzazione del Csm quella della presidenza del Consiglio.

Dunque in questo caso,di fronte al ''no'' di Berlusconi il Csm non puo' che limitarsi a prendere atto della volonta' del governo.

A spingere per questa soluzione, che ha determinato il ritorno in Commissione della pratica, e' stato soprattutto il gruppo di Unicost, che per bocca dei suoi esponenti Giovanni D'Angelo e Ettore Ferrara ha sostenuto che ''pretendere di mutare la prassi di sempre'' avrebbe significato ''avallare tesi insostenibili sul piano del diritto''; con il rischio di ''coinvolgere il Csm in quel dibattito politico, rispetto al quale questa istituzione deve restare estranea''.

Conclusioni opposte anche a quelle contenute nella relazione di minoranza del laico del Prc Sergio Pastore Alinante, che chiedeva di sollevare un conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale, ritenendo ingiustificato il rifiuto del ministro a emettere il decreto di fuori ruolo, visto che per gli incarichi internazionali, a suo parere, non occorrerebbe l'autorizzazione del presidente del Consiglio.

La vicenda di trascina ormai da tempo: nel giugno dell'anno scorso il Csm aveva deliberato il collocamento fuori ruolo di Alberto Perduca, che aveva vinto un concorso della Commissione europea per l'incarico di responsabile della direzione investigazioni e operazioni dell'Olaf, Mario Vaudano, e Nicola Piacente che avevano superato lo stesso concorso con il ruolo pero' di ''agenti temporanei''.

Ma tre mesi dopo il ministro Castelli chiese di revocare la delibera, sostenendo che fosse inopportuno destinare magistrati a svolgere attivita' ritenuta dal Guardasigilli ''prevalentemente amministrativa e di indagine''.

Il tutto accompagnato da una nota con cui il presidente del Consiglio comunicava di non concedere ai tre magistrati l'autorizzazione a svolgere lavoro all'estero.

Proprio in forza del ''no'' di Berlusconi nel dicembre scorso il ministro ha fatto sapere al Csm di non poter firmare il decreto di collocamento fuori ruolo e dunque ha chiesto di riassegnare i tre giudici alle funzioni giudiziarie.Nel frattempo Piacente ha chiesto e ottenuto dal Csm il trasferimento alla procura di Genova, mentre Vaudano ha preso possesso dell'incarico all'Olaf; ragione per la quale Castelli lo ha sottoposto ad azione disciplinare.

(AGI) - Roma, 17 Apr.

- La "lite" tra Consiglio e guardasigilli e' persistita solo per questo magistrato e per Alberto Perduca.

Viste le difficolta' sorte, il terzo vincitore del concorso, infatti, Nicola Piacente, ha chiesto ed ottenuto dal CSM (lo scorso 20 febbraio) il rientro in servizio attivo.

E' stato destinato alla Procura della Repubblica di Genova con funzioni di sostituto procuratore.

Con riferimento alla posizione dei soli Vaudano e Perduca, i sei componenti della commissione (presieduta dal togato dei Movimenti Armando Spataro) avevano indicato all'assemblea due alternative: con tre voti a favore e tre contrari quella di non deliberare sulla richiesta di Castelli di "riassegnazione" degli interessati nelle sedi giudiziarie da loro richieste e di "invitare" il ministro ad emanare i decreti di collocamento fuori ruolo; con un voto a favore e cinque contrari quella di rivolgersi ai giudici della Consulta.

Quanto alla prima proposta di risoluzione (relatori lo stesso Spataro e il collega di MD Gilardi), al no del guardasigilli (motivato con l'inopportunita' di destinare magistrati all'espletamento di attivita' prevalentemente amministrative e di indagine svolgibili da funzionari) e - prima ancora - al rifiuto del Presidente del Consiglio dei ministri di dare l'autorizzazione, si voleva opporre: a) che il CSM, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, ha espresso le sue valutazioni sull'incarico presso l'Olaf; b) che la Corte costituzionale ha avuto modo di dire che "spettano esclusivamente al CSM tutti i provvedimenti di stato comunque riguardanti i magistrati"; c) che sono state regolarmente esperite procedure concorsuali "nel quadro dell'impegno di cooperazione all'azione di contrasto alle frodi comunitari assunto dall'Italia con l'adesione a diversi trattati internazionali", "impegno dal quale non risulta che il Governo italiano abbia manifestato volonta' di recedere"; d) che nella specie spettava solo al CSM "valutare la compatibilita' tra l'esercizio delle funzioni giurisdizionali ed i compiti" che i magistrati vincitori del concorso "sono stati chiamati a svolgere presso l'Olaf; e) che alle delibere consiliari "avrebbe dovuto far seguito il decreto ministeriale di collocamento fuori ruolo" degli interessati, "trattandosi di atto dovuto e vincolato".

Nella prima proposta di risoluzione inoltre si sosteneva che il "carattere vincolato dei decreti ministeriali di recepimento delle delibere consiliari" non e' venuto meno "per effetto del richiamo all'atto del 9 Novembre 2001 con il quale il Presidente del Consiglio dei Ministri ha negato al dott.

Vaudano l'autorizzazione a prestare servizio presso enti o organismi internazionali e revocato al dott.

Perduca l'autorizzazione precedentemente concessa".

Quanto alla proposta di sollevare un "conflitto" dinanzi alla Consulta (relatore il consigliere laico di Rifondazione Pastore Alinante), veniva richiamata l'attenzione sulla "situazione di stallo funzionale in atto", "che, pregiudicando gravemente interessi sia pubblici che privati, va superata senza ulteriori indugi".

Nel merito della possibilita' di sollevare un conflitto tra CSM e Ministro della Giustizia, veniva tra l'altro fatto osservare che un conflitto "puo' sorgere anche quando un organo denunci che il comportamento omissivo di un altro organo od un suo atto abbiano menomato la sua competenza o ne abbiano impedito l'esercizio".

"Ed il collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari - veniva aggiunto - appartiene alla competenza esclusiva del CSM perfino quando esso e' chiesto dal Ministro della Giustizia per l'utilizzazione dei magistrati nel suo dicastero".

"Il potere di autorizzazione del Presidente del Consiglio dei Ministri - veniva ancora osservato - e' fondato sull'apprezzamento di un interesse squisitamente politico.

Un apprezzamento che lo Stato italiano ha effettuato quando ha deciso di aderire alla Comunita' europea e di accettare le regole (...).

Ne discende che, quando non sia in questione, come in questo caso, il rispetto delle regole comunitarie, non esiste piu' alcuno spazio per una valutazione politica".

Questo ed altro per concludere che "la premessa giuridica del rifiuto opposto" da Castelli all'adozione dei decreti in questione "non puo' essere condivisa", e che lo "stallo funzionale" rilevato "rappresenta l'espressione di un conflitto di attribuzione da sottoporre al giudizio della Corte Costituzionale.

Come detto ne' l'una ne' altra proposta di risoluzione sono passate.

Con i si' del presidente e del PG della Cassazione, degli 8 consiglieri di Unicost, di tre di MI (Consolo, Gallo e Visconti), dei tre del Polo; con i no dei cinque consiglieri di MD, dei tre del Movimento, del togato di MI Cassano, dei laici Pastore, Riccio, Di Cagno, Tossi Brutti, Resta; con l'astensione del vice presidente Verde la pratica e' tornata in commissione.

Come detto la maggioranza (seppur stretta) dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli ha ritenuto che il CSM non possa che prendere atto delle determinazioni assunte dal Governo.

La terza commissione portera' in plenum, per il varo, una proposta di delibera in quest'ottica.

CSM: PLENUM DA' TITOLO ONORIFICO A BORRELLI E POLO INSORGE (ANSA) - ROMA, 17 APR - Polemica al Csm sulla concessione del titolo onorifico di procuratore generale presso la Cassazione a Francesco Saverio Borrelli in occasione del suo pensionamento.

Contro la proposta della Quarta Commissione, che e' poi stata approvata dal plenum a larga maggioranza, e' insorto il gruppo del Polo che ha votato contro.

A spiegare le ragioni del ''no'' e' stato il consigliere di An Bartolo Gallitto: ''contro Borrelli pendono dei procedimenti; e dunque bisognerebbe per lo meno attendere la loro conclusione prima di pensare alla concessione di un titolo onorifico''.

Una presa di posizione che ha provocato la risposta risentita soprattutto dei consiglieri di sinistra, tenuto conto che il conferimento di titoli onorifici costituisce un provvedimento usuale in occasione dei pensionamenti dei magistrati.

''E' l'ultimo sfregio alla carriera di un magistrato che ha onorato il nostro Paese'' ha sostenuto Gianni Di Cagno, laico dei Ds, per il quale ''i colleghi laici di destra hanno perso un' ottima occasione per dimostrare la propria indipendenza dall'area politica che li ha espressi''.

Nello Rossi, togato di Magistratura democratica, non ha dubbi: ''si contesta Borrelli per alimentare quello che chiamerei il furioso revisionismo su Mani pulite e sulla stagione dei processi contro la corruzione politico amministrativa''.

Sulla delibera si e' invece astenuto il primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli, in considerazione del fatto che le sezioni unite della Cassazione dovranno pronunciarsi sulla richiesta di rimessione del processo Sme avanzata dai legali di Silvio Berlusconi e Cesare Previti e che tra i motivi del ricorso vi sono le dichiarazioni di Borrelli; una scelta dettata dunque dall'esigenza di evitare il rischio che una sua presa di posizione su Borrelli potesse apparire come un giudizio anticipato.

OLAF: FRAGALA', SVENTATO STRAPPO ISTITUZIONALE CONCORSO COSTRUITO COME 'ABITO SU MISURA' (ANSA) - ROMA, 17 APR - Soddisfazione ''per il riconoscimento da parte del Csm della legittimita' dell' intervento del ministro Castelli nel negare l' autorizzazione ai tre magistrati scelti dal governo di centrosinistra per rappresentare l' Italia nella agenzia antiriciclaggio e anticorruzione attraverso un concorso mirato'', e' espressa in una nota dal capogruppo di Alleanza nazionale in commissione giustizia della Camera, Enzo Fragala'.

''La maggioranza del Csm - aggiunge il parlamentare di An - ha cosi' sventato quello strappo istituzionale e costituzionale della terza commissione consiliare che aveva ignorato come presupposto indefettibile per la nomina l' autorizzazione del ministro della giustizia.

La verita' - prosegue Fragala' - e' che i tre magistrati erano stati scelti dall' ex ministro Fassino attraverso un concorso costruito come un 'abito su misura' per completare quella occupazione da parte della 'famiglia giudiziaria torinese' degli ultimi posti disponibili negli organismi giudiziari europei.

Il legittimo intervento del ministro Castelli ha cosi' impedito la ulteriore espansione di quell' uso politico dell' amministrazione della giustizia che, secondo gli strateghi di certa sinistra, avrebbe consentito l' accerchiamento del governo di centrodestra''.

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  • Presidente e poi Santi Consolo (MI)

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 16.17</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong> <strong>Pratica OLAF</strong> <strong>Richiesta di riassegnazione dei dottori Perduca, Piacente e Vaudano</strong> Due proposte diverse e atti integrativi<br>Sèguito della discussione
    0:00 Durata: 12 min 46 sec
  • Graziella Tossi Brutti (membro laico(DS))

    0:12 Durata: 15 min 36 sec
  • Mario Serio (membro laico (FI))

    0:28 Durata: 10 min 3 sec
  • Sergio Mattone (MD)

    0:38 Durata: 11 min 56 sec
  • Giovanni Verde, vicepresidente del Csm

    0:50 Durata: 8 min 41 sec
  • Giovanni D'Angelo (Unicost) e Ronco

    Repliche
    0:59 Durata: 9 min 53 sec
  • Di Cagno e D'Angelo

    1:08 Durata: 10 min 15 sec
  • Gallo e Ferrara

    1:19 Durata: 12 min 44 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione, relatore per la proposta B

    Repliche dei relatori
    1:31 Durata: 8 min 53 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD) per la Commissione

    1:40 Durata: 17 min 15 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione, relatore per la proposta A, chiede il ritorno in Commissione

    1:58 Durata: 10 min 18 sec
  • Presidente sul ritorno in Commissione e poi Caferra, Gallitto e Consolo

    Procedura di votazione<br>Dichiarazioni di voto
    2:08 Durata: 9 min 31 sec
  • D'Angelo e Gilardi: poi Ronco invita il Presidente a esprimersi sul conflitto di attribuzione

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>approvato</em>
    2:17 Durata: 5 min 55 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti del pomeriggio<br>Quarta Commissione <strong>Trattenimento in servizio fino al settantaduesimo anno di età</strong> Dr. Càccamo
    2:23 Durata: 46 sec
  • Presidente

    <em>Invito al Ministro a resistere in giudizio</em> <strong>Ricorso al TAR </strong> Dr. Pachì
    2:24 Durata: 20 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata al giorno dopo</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Incontri di studio</strong>
    2:24 Durata: 15 sec
  • Presidente

    <em>Approvati</em> <strong>Due incontri di studio per il programma Grotius</strong>
    2:25 Durata: 28 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Corsi di aggiornamento professionale</strong> Mercato dei valori mobiliari tra regole e controlli
    2:25 Durata: 14 sec
  • Presidente e poi Riccio e Romei Pasetti

    <em>Approvata</em> <br>Incontro di studio sulla libertà di manifestazione del pensiero e tutela della persona
    2:25 Durata: 2 min 30 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Incontro di studio sul tema: il rapporto di lavoro tra modello tradizionale e nuove tipologie
    2:28 Durata: 14 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Incontro di studio sul tema: il nuovo statuto della prova dichiarativa
    2:28 Durata: 17 sec
  • Presidente e poi Romei Pasetti che dialoga prima col Presidente e poi con Gilardi

    <em>Approvata</em> <br>Incontro tra la Commissione e l'Ecole Nationale
    2:28 Durata: 4 min 21 sec
  • Presidente e poi Mattone che chiede il rinvio alla settimana successiva

    <em>Rinviata alla settimana successiva</em> <br>Ordine del giorno del pomeriggio<br>Pratica urgente proveniente da una seduta precedente <strong>Formazione della graduatoria di primo inquadramento del personale in organico presso il CSM</strong>
    2:33 Durata: 49 sec
  • Presidente e poi Natoli

    <em>Approvata</em> <br>Pratica di Seconda Commissione rinviata dalla seduta del 10 aprile 2002 <strong>Incarico extragiudiziario</strong> Dr. Motta
    2:34 Durata: 51 sec
  • Presidente e poi Gallitto, contrario all'onorificenza

    <br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Comunicazione del collocamento a riposo</strong> Dr. Borrelli con il titolo onorifico di Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione
    2:34 Durata: 1 min 39 sec
  • Spataro e Rossi

    Discussione
    2:36 Durata: 14 min 29 sec
  • Gilardi Ferrara, Di Cagno, Marvulli e Consolo

    2:50 Durata: 10 min 14 sec
  • Giovanni Verde, vicepresidente del Csm

    <em>Approvata</em> con tre voti contrari e un'astensione
    3:01 Durata: 1 min 21 sec
  • Presidente

    <em>Non accettate</em> <strong>Riammissioni nell'ordine giudiziario</strong> Dottori Pennisi, Palladino e Malagnino<br>Cessazione a domanda
    3:02 Durata: 37 sec
  • Presidente

    <em>Congedo interferisce se è richiesto il servizio giudiziario</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.22</strong> <br>Dottori Bozzo Cozza e Scarsella<br>Permanenza obbligatoria all'estero per perfezionare un'adozione internazionale: riflesso sulla carriera
    3:03 Durata: 1 min 37 sec