24 APR 2002

CSM - Plenum del 24 aprile 2002, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 52 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Nomina dell'Ufficio Elettorale Centrale presso la Corte di Cassazione 2) Richiesta di parere sulla rosa di Magistrati fra cui opererà la scelta il Ministro della Giustizia in previsione della istituzione della unità definitiva di cooperazione giudiziaria Eurojust 3) Costituzione della Commissione esaminatrice del corso-concorso per la copertura di 6 posti dell'area funzionale B, posizione economica B1 4) Ufficio per la informatizzazione dei reati alla Corte di Cassazione 5) Nota del Direttore generale dei Magistrati del Dipartimento dell'organizzazzione giudiziaria del Ministero su tempi e adempimenti degli atti preparatori allo svolgimento della procedura concorsuale 6) Trasferimento ad altra sede 7) Assenza dal lavoro 8) Nomina dei Giudici di pace di Bari, Bitonto, Modugno, Foggia, Manfredonia, San Severo, Vieste, Lucera, Apricena, Rodi Garganico, Trani, Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Minervino Murge 9) Ricorso al TAR Lazio: decadenza per aver raggiunto i 75 anni 10) Conferma nell'ufficio di Giudice di pace a Treviglio 11) Pratica Di Pietro, Taormina, Salamone, Bonfigli: richiesta di trasferimento ex art.

2 Il CSM nelle agenzie di stampa CSM ARCHIVIA CASO DI PIETRO-SALAMONE (AGI) - Roma, 25 Apr.

- E' finito definitivamente in archivio il fascicolo relativo al caso del sostituto procuratore di Brescia Fabio Salamone, accusato dall'ex pm milanese Antonio Di Pietro, oggi parlamentare, di aver gravemente violato norme procedurali nella conduzione di procedimenti nei quali lo stesso Di Pietro era coinvolto quale indagato o quale persone offesa.

Sono le indagini che ebbero ad oggetto denunce formulate da imputati di Mani pulite contro Di Pietro, nonche' presunti complotti volti a costringere lo stesso pm milanese a dimettersi dalla magistratura e ad impedirgli di entrare in politica.

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato (nella tarda serata di mercoledi') l'archiviazione della pratica con la motivazione, nella sostanza, che i fatti contestati a Salamone (e anche al collega Silvio Bonfigli) - pur avendo "determinato sensibili tensioni presso gli uffici giudiziari bresciani" e un "appannamento del prestigio e dell'immagine della magistratura" - mancano, in quanto risalenti a parecchio tempo fa, del requisito dell'attualita'.

Tale requisito, e' stato fatto rilevare a Palazzo dei Marescialli, e' indispensabile per portare avanti una procedura di trasferimento d'ufficio ex articolo 2 della legge sulle guarentigie (incompatibilita' ambientale e/o funzionale).

"I censurabili comportamenti del dott.

Salamone - cosi' l'assemblea plenaria del CSM facendo propria la proposta di archiviazione formulata dalla prima commissione referente (relatore il consigliere laico Di Cagno) - sono stati tenuti oltre sei anni orsono, e appaiono circoscritti nell'oggetto e nel tempo".

Poi, infatti, "non risultano comportamenti del dott.

Salamone analoghi a quelli emergenti dagli atti della pratica con riferimento ad indagini diverse da quelle indicate".

Con vari esposti inviati a Palazzo dei Marescialli, Di Pietro aveva accusato gli allora colleghi Salamone e Bonfigli di aver, nei procedimenti istruiti dalla Procura di Brescia (loro assegnati), commesso irregolarita', anche gravi.

In particolare al pm bresciano venne contestato di non essersi astenuto nei procedimenti riguardanti Di Pietro, considerato che questo aveva proceduto penalmente nei confronti del fratello di Salamone, Filippo, coinvolto nell'inchiesta siciliana sulla ipotizzata tentata concussione del giornalista Castaldo.

Per questa mancata astensione Fabio Salamone si e' guadagnato, in sede disciplinare, la sanzione dell'ammonimento.

Allo stesso magistrato vennero contestate anche diverse dichiarazioni agli organi di informazione sulle indagini in corso e sulle scelte difensive adottate da Di Pietro (per queste esternazioni, sempre in sede disciplinare, il sostituto procuratore e' stato assolto).

Sui suddetti fatti venne condotta anche una indagine ministeriale che si concluse con il riconoscimento della non ortodossia dei comportamenti tenuti da Salamone, comportamenti che pero' vennero in qualche modo giustificati con la mancanza, in quel periodo, di un capo della Procura: la poltrona era vacante da tempo e non vi era, quindi, una guida certa dell'ufficio (poi arrivo' Tarquini).

EUTANASIA: ROSSI (CSM), SERVE RIFLESSIONE SU NUOVE LEGGI (ANSA) - ROMA, 24 APR - La sentenza della Corte d' assise d'appello di Milano potrebbe ''accelerare una riflessione ormai matura sulla prospettiva di una nuova disciplina legislativa che regoli compiutamente, accanto alla terapia del dolore, il tema della eutanasia cosiddetta passiva''.

Questa l'opinione del consigliere del Csm Nello Rossi (Magistratura democratica).

''Certo si tratta di una materia terribile e difficilissima, che reclama, per essere regolata, grande saggezza, equilibrio e capacita' di prevedere i rischi di distorsione e di abuso.

Ma altri paesi - ha aggiunto Rossi - si sono gia' mossi in questa direzione ed e' ora che anche il nostro ordinamento si apra ad una seria considerazione di questi problemi''.

CONSULTA: SERIO, AVREI AGITO LONTANO DA INTERESSI CONTINGENTI ''ONORATO PER CANDIDATURA, CREDO VICENDA AVRA' CONTRACCOLPI POLITICI'' Roma, 24 apr.

- (Adnkronos) - ''Ho saputo che il candidato di maggioranza ha avuto meno voti di quello dell'opposizione, e lo trovo sorprendente.

Credo che questa vicenda avra' dei contraccolpi politici di una certa serieta'''.

Mario Serio, cosigliere del Csm e per 12 ore candidato alla Corte Costituzionale su indicazione di Filippo Mancuso, commenta cosi' l'esito della votazione delle Camere sulla Consulta.

Una votazione che si e' conclusa con la nomina di Ugo De Siervo, candidato dell'opposizione, con 599 voti, e di Romano Vaccarella, candidato della maggioranza in sostituzione dell'ex Guardasigilli, con 583 voti.

Serio si ritiene ''onorato'' del fatto che il suo nome sia circolato ''assieme a quello di altri dignitosissimi colleghi.

Non ho che da prendere atto con il rispetto dovuto del voto del Parlamento, di fronte alla cui decisione non posso che inchinarmi -aggiunge-.

continuo a fare il mio lavoro al Csm ringraziando tutti coloro che hanno ritenuto di segnalare il mio nome''.

''Sono certo che la mia candidatura -aggiunge quindi il consigliere di palazzo dei Marescialli- e' nata dal riconoscimento di quella che sarebbe stata la mia assoluta autonomia e indipendenza nell'esercizio del piu' alto ufficio giurisdizionale del nostro ordinamento.

Avrei agito come deve agire ogni giudice lontano da interessi contingenti''.

EUROJUST: PLENUM CSM, SLITTA PARERE SU CANDIDATI MINISTRO ANCHE IN VISTA DI AUDIZIONE PRESIDENTE PROCURA EUROPEA (ANSA) - ROMA, 24 APR - Si allungano i tempi per la nomina del rappresentante italiano ad Eurojust, l'unita' di coordinamento europeo in campo giudiziario.

Il plenum del Csm che oggi avrebbe dovuto esprimersi sulla rosa dei candidati indicati dal ministro, ha rinviato la decisione alla ripresa dei lavori dopo la pausa per le festivita'.

Una scelta compiuta sia per la volonta' di arrivare ad un testo largamente condiviso dall'assemblea (erano state presentate due relazioni alternative e un corposo emendamento a quella della maggioranza) sia in vista dell'audizione del presidente pro tempore di Eurojust Ignacio Pelaes il 6 maggio prossimo da parte della Commissione sulla criminalita' organizzata.

Le divergenze tra i testi presentati riguardano la stessa natura di Eurojust: la relazione di minoranza, presentata da Carlo Di Casola di Magistratura democratica, sostiene che Eurojust a differenza della struttura originaria, la cosiddetta Unita' provvisoria, gia' in vigore da un anno, ha funzioni spiccatamente giurisdizionali e non prevalentemente amministrative.

E dunque non e' piu' applicabile la procedura seguita allora, per la quale spetta al ministro della Giustizia individuare i candidati ''papabili'' e al Csm soltanto esprimere un parere, ma vanno esattamente ribaltati i ruoli tra Guardasigilli e Consiglio superiore.

Un ragionamento ritenuto infondato dalla maggioranza (relatrice Silvana Iacopino Cavallaro di Unicost) che dunque ritiene legittima la procedura seguita dal ministro e percio' propone di dare il proprio si' a tutti gli 11 magistrati selezionati dal Guardasigilli e tra i quali egli stesso scegliera' il successore di Giancarlo Caselli.

Di mediazione e' un emendamento presentato dal Ds Gianni Di Cagno che nel ritenere che in questa occasione si debbano comunque seguire le regole che gia' esistono, pone l'esigenza per il futuro di una riflessione e soprattutto puntualizza in risposta a quanto sostenuto da Castelli che ''non puo' esistere alcun rapporto gerarchico-funzionale tra il ministro della Giustizia e il magistrato che sara' scelto come membro italiano di Eurojust''.

I magistrati indicati dal Guardasigilli sono il procuratore di Terni Cesare Martellino, il procuratore aggiunto di Roma Italo Ormanni, il sostituto procuratore di Torino Antonio Rinaudo, il procuratore aggiunto di Perugia Silvia Della Monica, il giudice veneziano Carlo Mastelloni, il presidente della prima sezione penale di Milano Francesco Castellano, il consigliere della Cassazione Enrico Altieri, il procuratore di Trapani Gianfranco Garofalo, il sostituto procuratore di Torino Paolo Tamponi e Emma D'Ortona, distaccata al ministero della Giustizia.

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  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 16.25</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong> <strong>Nomina dell'Ufficio Elettorale Centrale presso la Corte di Cassazione</strong>
    0:00 Durata: 44 sec
  • Paolo Angeli (Unicost) e poi Iacopino Cavallari e Gallo

    <em>Rinviata di una settimana</em> <br>Pratica di Seconda Commissione di cui era iniziata la discussione nella seduta antimeridiana <strong>Richiesta di parere sulla rosa di Magistrati fra cui opererà la scelta il Ministro della Giustizia in previsione della istituzione della unità definitiva di cooperazione giudiziaria Eurojust</strong>
    0:00 Durata: 4 min 3 sec
  • Presidente sulla sostituzione del sig. D'Angelo col sig. Corridore; poi Gallo, Di Cagno e Mattone

    <em>Rinviata al Comitato</em> <br>Pratica del Comitato di Presidenza rinviata dal mattino <strong>Costituzione della Commissione esaminatrice del corso-concorso per la copertura di 6 posti dell'area funzionale B, posizione economica B1</strong> Dottori Fresa, Di Nillo e D'Angelo (assessore a Orvinio)
    0:04 Durata: 7 min 40 sec
  • Presidente e poi Spataro, relatore, poi Romei Pasetti; per dichiarazione di voto Gilardi

    <em>Approvata</em> <br>Si riprende la pratica accantonata <strong>Ufficio per la informatizzazione dei reati alla Corte di Cassazione</strong>
    0:12 Durata: 6 min 10 sec
  • Presidente e poi Romei Pasetti, relatore

    <br>Pratica urgente di Nona Commissione proveniente dal mattino <strong>Nota del Direttore generale dei Magistrati del Dipartimento dell'organizzazzione giudiziaria del Ministero su tempi e adempimenti degli atti preparatori allo svolgimento della procedura concorsuale</strong>
    0:18 Durata: 5 min 54 sec
  • Consolo, Gilardi e Resta

    Discussione
    0:24 Durata: 20 min 35 sec
  • Margherita Cassano (MI)

    0:45 Durata: 12 min 8 sec
  • Nello Rossi (MD), Angeli, Toro

    0:57 Durata: 10 min 46 sec
  • Consolo e Romei Pasetti, relatore

    Repliche
    1:08 Durata: 11 min 49 sec
  • Dichiarazioni di voto di Ronco, Rossi e Di Cagno: al termine interviene Romei Pasetti; il Presidente legge la nuova proposta di parere, Rossi chiede la copia scritta

    <em>Accantonata</em> Procedura di votazione
    1:19 Durata: 10 min 39 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Terza Commissione <strong>Trasferimento ad altra sede</strong> Dr. Coco
    1:30 Durata: 54 sec
  • Presidente

    <em>Rigetto dell'aspettativa</em> <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Assenza dal lavoro</strong> Dr. Graziano
    1:31 Durata: 56 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Nomina dei Giudici di pace di Bari, Bitonto, Modugno, Foggia, Manfredonia, San Severo, Vieste, Lucera, Apricena, Rodi Garganico, Trani, Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Minervino Murge</strong>
    1:32 Durata: 1 min 37 sec
  • Presidente

    <em>Riammessi in servizio</em> <strong>Ricorso al TAR Lazio: decadenza per aver raggiunto i 75 anni</strong> Dottori De Nardo, Cricco ed altri
    1:33 Durata: 51 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Conferma nell'ufficio di Giudice di pace a Treviglio</strong> D.ssa Bergamà
    1:34 Durata: 30 sec
  • Presidente sospende la seduta

    La seduta, sospesa <strong>alle 18.01</strong>, è ripresa <strong>alle 18.27</strong>
    1:35 Durata: 1 min 8 sec
  • Romei Pasetti fuori microfono e poi il Presidente

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>approvato</em> Si riprende la pratica accantonata
    1:36 Durata: 1 min 30 sec
  • Presidente e poi Di Cagno, relatore, chiede l'archiviazione

    <br>Pratica di Prima Commissione <strong>Pratica Di Pietro, Taormina, Salamone, Bonfigli: richiesta di trasferimento ex art. 2</strong> Relazione
    1:38 Durata: 14 min 49 sec
  • Prof. Mauro Ronco (membro laico(CdL)), Presidente della Prima Commissione

    Discussione
    1:52 Durata: 15 min 34 sec
  • Caferra, Pastore Alinante, Di Cagno, di nuovo Pastore Alinante e Viazzi

    2:08 Durata: 13 min 20 sec
  • Ronco per una precisazione e poi Spataro e Visconti

    2:21 Durata: 11 min 27 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione, poi Ronco Viazi e Di Cagno

    Repliche
    2:33 Durata: 17 min 28 sec
  • Presidente e poi Natoli che resta solo per assicurare il numero legale

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>non approvato</em><br>Voto sul merito: <em>approvata l'archiviazione</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.44</strong> Procedura di voto
    2:50 Durata: 2 min 10 sec