08 MAG 2002

CSM - Plenum dell'8 maggio 2002, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 10 min

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Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno speciale, sezione A e B 2) Collocamento fuori ruolo 3) 3 incarichi extragiudiziari 4) Proroga di applicazione extradistrettuale 5) Integrazione del preventivo di spesa per l'incontro con i referenti informatici distrettuali 6) Copertura posti 7) Prese d'atto 8) Nomina a Magistrato di Cassazione 9) Cause di servizio 10) Resistenza in giudizio avverso la sentenza del TAR Lazio che ha annullato la nomina del dr.

Toni a Presidente del Tribunale per i minori di Firenze 11) Applicazione extradistrettuale 12) Programma di organizzazione
della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma 13) Quesito formulato dal Consiglio Giudiziario di Roma in relazione alla posizione della d.ssa De Virgilis 14) Designazione della Genovese nella DDA di Potenza 15) Formazione delle tabelle di composizione per il Tribunale di Trento 16) Quesito posto dai dottori Zanon e Klammer: partecipazione alla Corte di Assise di Appello a Trento 17) Tirocinio penale dei Giudici di pace 18) Quesito sulla possibilità di un Giudice Procuratore onorario di essere anche componente del Consiglio dell'Ordine 19) Possibilità di applicazione e supplenza dei Giudici di pace 20) Decadenza 21) Incompatibilità 22) Richiesta di correzione di una graduatoria: servizio militare di leva e presentazione intempestiva Il CSM nelle agenzie di stampa BRUTTI, CORDOVA ELEMENTO DI DIVISIONE, INTERVENGA CSMINTERVISTA A LA REPUBBLICA (ANSA) - ROMA, 8 MAG - ''Ho visto e ascoltato un procuratore della Repubblica che e' insieme elemento di divisione nel suo ufficio e spettatore impotente di fronte al fenomeno della camorra''.

In un'intervista a REPUBBLICA, l'ex sottosegretario all'Interno Massimo Brutti, componente della commissione antimafia, parla dei dubbi e delle perplessita' che gli ha suscitato l'audizione del procuratore di Napoli Agostino Cordova.

Un'audizione inutile, assicura.

''Le informazione che Cordova ha fornito sul tema che ci interessava, la criminalita' organizzata, sono del tutto vaghe.

Ci ha detto in pratica che a Napoli tutto e' camorra, che e' come dire che niente e' camorra.

Cordova si limita a strapparsi i capelli e offre l'immagine di un'agghiacciante impotenza.

E' andato fuori tema''.

Brutti chiama in causa il Csm.

''Non e' mio compito - dice - commentare le scelte di Cordova.

Semmai, il Csm dovrebbe subito acquisire gli atti dell'audizione per giungere a una valutazione migliore di quello che succede a Napoli.

E' chiaro - aggiunge - che il procuratore e' un elemento di divisione in quell'ufficio.

La spaccatura esiste e dovrebbe essere valutata dal Csm''.

CORDOVA: BOBBIO (AN): ECCO PERCHE' DIFENDIAMO IL PROCURATORE (AGI) - Roma, 8 mag.

- "Alleanza nazionale difende Cordova sia come uomo che come magistrato ma difende soprattutto il corretto modo di concepire la giustizia che a Napoli sembra essere stato dimenticato proprio dai magistrati che dovrebbero attuarlo.

Sottolineo che gli attacchi a Cordova vengono dagli stessi uomini di sinistra che avevano cercato di strumentalizzarne il lavoro per cercare stampelle politiche e che ora sembrano accanirsi di fronte alle scomode verita' denunciate dal procuratore".

Lo sostiene il senatore Luigi Bobbio, capogruppo di An in commissione Antimafia ed ex Pm della procura di Napoli, in un'intervista a "DestraSenato", il giornale telematico del gruppo parlamentare di An al Senato.

"La procura di Napoli - afferma quindi Bobbio - e' un'esemplare della deriva politica che mina la giustizia italiana.

Se ne esce con un ritorno alle regole.

Il primo passo e' gia' stato compiuto - osserva - con l'approvazione della legge che riforma il sistema di elezione dei componenti il Csm.

L'obiettivo finale da raggiungere e' quello di ripristinare negli stessi magistrati il concetto di applicazione della legge come proprio, come primario e specifico compito anziche' quello di interferenza nel processo legislativo che e' proprio del Parlamento e del Governo" ARRESTO POLIZIOTTI: ACCUSE CORDOVA A PM FINIRANNO A CSMNATOLI, PORRO' CASO PERCHE' PROCURATORE HA INTERFERITO (ANSA) - ROMA, 8 MAG - Le accuse rivolte da Cordova a pm e gip di Napoli davanti alla Commissione Antimafia finiranno quasi certamente all'attenzione del Csm.

Il togato del Movimento per la Giustizia Gioacchino Natoli ha annunciato che chiedera' l'acquisizione dei verbali delle dichiarazioni di Cordova o in alternativa l'apertura di una nuova pratica sul procuratore.

''Sono sorpreso e stupefatto nel leggere della netta presa di distanza dalla determinazioni del suo ufficio che il procuratore Cordova ha ritenuto di rendere pubbliche ieri sulla delicata vicenda degli otto poliziotti di Napoli agli arresti domiciliari, che proprio domani mattina sara' decisa dal tribunale del Riesame - afferma Natoli- Si tratta di un'interferenza incontrovertibile, che mi sorprende , soprattutto perche' proviene da un dirigente che ha sempre invocato il massimo riserbo, se non il riserbo assoluto, per i propri aggiunti e sostituti''.

Ma non basta: ''un altro motivo di grande perplessita' mi deriva inoltre dalla lettura delle sue dichiarazioni sulle circa 700 richieste di custodia cautelare, che in atto pendono davanti all'ufficio gip di Napoli.

Certamente in modo involontario, ma non per questo meno grave, il dottor Cordova non ha forse riflettuto sull'indubbia utilita' che una notizia del genere potrebbe avere per i clan camorristici napoletani.

Credo che anche di questi fatti il Csm avra' il dovere di occuparsi''.

L'appuntamento e' per domani, quando tornera' a riunirsi la Prima Commissione, che proprio sulla scelta se aprire o no la procedura di trasferimento d'ufficio per Cordova per le contestazioni alla sua gestione mosse nei mesi scorsi da un gruppo molto consistente di pm napoletani si e' divisa esattamente a meta', rimettendo la decisione al plenum.

La riunione del plenum con all'ordine del giorno il caso Cordova e' stata fissata per il 22 maggio, mentre oggi pomeriggio l' l'assemblea di Palazzo dei marescialli discutera' una risoluzione a tutela dei pm napoletani che hanno chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per otto poliziotti.

Tornando al caso Cordova, per ora e' stata depositata solo la relazione del togato di Unicost Emanuele Smirne che chiede l'archiviazione e che in Commissione e' stata appoggiata dai rappresentanti di Magistratura Indipendente e del Polo.

Ma nella prossima settimana dovrebbe essere pronta anche la proposta favorevole a un ritorno in Commissione del fascicolo, per aprire la procedura di trasferimento d'ufficio per il procuratore di Napoli, del togato di Magistratura democratica Claudio Viazzi e che e' stata sostenuta anche dagli esponenti del Movimento per la Giustizia e e del centro-sinistra.

Per ora la partita tra la due posizioni si giocherebbe su una manciata di voti di differenza, che nei giorni scorsi vedevano in vantaggio chi vuole chiudere il caso.

Ma proprio le esternazioni di ieri di Cordova e i malumori che hanno provocato anche nelle correnti piu' vicine al procuratore di Napoli, ora ridanno speranza allo schieramento opposto.

POLIZIA: DOCUMENTO CSM, DA MINISTRI ATTACCHI GRAVISSIMI A PM ''E' DOVERE PROCEDERE SU ABUSI, MAGISTRATI LAVORINO CON SERENITA'''''NESSUN PRIVILEGIO, VALE ANCHE PER FUNZIONARI POLIZIA''''ABBIAMO DOVERE DI INTERVENIRE A TUTELA INDIPENDENZA E AUTONOMIA'' Roma, 8 mag.

(Adnkronos) - Sono ''gravissimi'' gli attacchi ai magistrati di Napoli venuti da ''ministri ed esponenti politici'' che hanno manifestato una ''pregiudiziale solidarieta' alle forze dell'ordine''.

Con una risoluzione che sara' discussa nel pomeriggio ma che alla quale ha gia' aderito la stragrande maggioranza dei consiglieri, il Csm si prepara a scendere in campo in difesa dei pm che si occupano dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 8 poliziotti.

E' loro ''dovere'' procedere su ''abusi'', ''senza privilegi'', e devono farlo ''con serenita', equilibrio e imparzialita'''.

Nel documento, che e' stato firmato da tutti i togati (fatta eccezione per Fabio Massimo Gallo di Mi) e dai laici di centrosinistra, vengono riaffermati alcuni principi fondamentali con l'obiettivo di ''ricreare condizioni di chiarezza e serenita''' nei delicati rapporti tra magistratura e forze dell'ordine.

Un testo frutto di una lunga mediazione tra tutti gli schieramenti di palazzo dei Marescialli, per arrivare ad una risoluzione che fosse il piu' possibile condivisa.

Alla bozza inizialmente proposta da Md, quindi, e' stata aggiunta una premessa, suggerita dai colleghi di Unicost: il richiamo alle parole del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, che ha definito magistratura e forze dell'ordine ''patrimonio comune'', sottolineando che ''assieme rappresentano garanzia del nostro ordinamento costituzionale, e quindi della nostra democrazia''.

''Magistratura e forze dell'ordine non sono organi contrapposti -si legge nel testo della risoluzione- ma istituzioni necessarie e concorrenti per assicurare il rispetto della legalita', che devono essere soggette, a loro volta, nell'adempimento dei rispettivi compiti istituzionali, al rispetto della legge''.

Se i magistrati hanno notizia che ''nello svolgimento di funzioni pubbliche'' siano stati ''commessi abusi e violati diritti'' hanno il ''dovere di procedere nei confronti di tutti, senza distinzioni e privilegi di sorta'', si ammonisce nel documento.

E si precisa: ''Cio' vale anche per i funzionari di polizia, investiti di poteri al fine di garantire l'ordine pubblico.

Ogni democrazia infatti riposa sul rispetto dei diritti fondamentali ed inviolabili dell'uomo e non puo' tollerare abusi ai danni dei cittadini''.

''L'accertamento dei fatti, quanto piu' completo e sollecito possibile, e' il solo modo -viene sottolineato nella risoluzione proposta- per verificare l'effettiva sussistenza di responsabilita' individuali, per contrastare accuse generalizzate e condanne sommarie, per restituire serenita' all'opinione pubblica e, prima ancora, proprio a quanti svolgono il difficile compito di tutelare la sicurezza collettiva, anche a prezzo di gravi disagi e sacrifici personali''.

Si tratta di ''regole essenziali di uno Stato di diritto'', ricordano i consiglieri di palazzo dei Marescialli.

I quali richiamano anche i magistrati a ''svolgere i propri compiti con misura, equilibrio, genuina tensione verso la imparzialita' e cura costante che non venga compromessa o offuscata la loro immagine di imparzialita' anche per effetto di propri comportamenti''.

Ma rivendicano per le toghe la necessita' di ''lavorare al riparo da indebite interferenze e al di fuori delle strumentalizzazioni politiche, sulla base di un elementare rispetto della loro difficile funzione e della certezza di non essere aggrediti ogni volta che ritengono di dover intervenire a tutela della legalita' e dei diritti''.Nel 'caso Napoli', pero', tutto cio' non e' accaduto.

Ci sono state, si ricorda, dichiarazioni con cui ''ministri ed esponenti politici, manifestando una pregiudiziale solidarieta' alle forze dell'ordine, hanno rivolto gravissimi attacchi ai magistrati''.

Cosi' come alcune ''discutibili reazioni all'azione della magistratura'' sono venute da ''appartenenti alla polizia''.

Senza dimenticare i ''ripetuti tentativi di creare pericolose divisioni e spaccature tra corpi dello Stato''.

Di fronte a cio', il Csm ''avverte il dovere di intervenire a tutela del valore dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura'', che e' ''presupposto indispensabile per l'accertamento rigoroso dei fatti e per l'applicazione imparziale della legge''.

Per questo, il Consiglio ribadisce che ''i magistrati impegnati a Napoli'', sia pm che giudici, hanno ''un solo dovere'': cioe', ''operare con serenita', equilibrio e imparzialita', e proseguire nella loro attivita' avendo come unici punti di riferimento la legge e la loro coscienza e sottraendosi ad ogni condizionamento derivante da pressioni politiche''.

GIUSTIZIA: ROMANO PRESIDENTE TRIBUNALE SORVEGLIANZA TARANTO (ANSA) - LECCE, 8 MAG - Il magistrato Elio Romano e', per decisione del Csm, il nuovo presidente del Tribunale di sorveglianza di Taranto.

Romano nelle prossime settimane prendera' possesso del nuovo ufficio dopo aver svolto negli ultimi anni le funzioni di presidente della Corte d' assise e della prima sezione penale del Tribunale di Lecce.

Nel corso della sua carriera ha esercitato funzioni giudicanti in primo grado ed in Corte d' appello, ed anche funzioni requirenti.

Ultimamente ha collaborato con il presidente del Tribunale svolgendo incarichi in materia amministrativa, penale e disciplinare.

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  • Presidente

    <em>Approvati</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.32</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Gianni Di Cagno</strong> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione A e B</strong>
    0:00 Durata: 1 min 41 sec
  • Presidente

    <em>Approvata la proroga</em> <br>Pratiche urgenti di Seconda Commissione <strong>Collocamento fuori ruolo</strong> Dr. Asaro
    0:01 Durata: 1 min 2 sec
  • Presidente e poi Ferrara sulla d.ssa Matone

    <em>Approvati</em> <strong>3 incarichi extragiudiziari</strong> D.ssa Rosi, d.ssa Chinnici e d.ssa Matone
    0:02 Durata: 2 min 51 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Proroga di applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Maccabeo
    0:05 Durata: 46 sec
  • Presidente e poi Gilardi

    <em>Approvata</em> <strong>Integrazione del preventivo di spesa per l'incontro con i referenti informatici distrettuali</strong>
    0:06 Durata: 47 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Ordine del giorno ordinario<br>Pratiche di Terza Commissione Copertura posti Dr. Angelo Rossi come Presidente di sezione della Corte di Appello di Salerno
    0:07 Durata: 52 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Filòcamo come Presidente di sezione del Tribunale di Locri
    0:07 Durata: 24 sec
  • Presidente

    Presidente di sezione del Tribunale di Reggio Calabria: due proposte, dr. Laganà, di maggioranza, e d.ssa Arena, di minoranza
    0:08 Durata: 21 sec
  • Sergio Pastore Alinante (membro laico (Comunisti Italiani)), Presidente dell'Undicesima Commissione, relatore di maggioranza

    Relazioni
    0:08 Durata: 4 min 56 sec
  • Margherita Cassano (MI), relatore di minoranza

    0:13 Durata: 9 min 33 sec
  • Santi Consolo (MI)

    Discussione
    0:23 Durata: 9 min 46 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD) e Spataro

    0:32 Durata: 9 min 7 sec
  • Silvana Iacopino Cavallari (Unicost), Presidente della Quarta Commissione

    0:42 Durata: 7 min 4 sec
  • Cassano e Pastore Alinante, relatori delle due proposte

    Repliche dei relatori
    0:49 Durata: 7 min 6 sec
  • Per dichiarazione di voto: Gilardi e Spataro

    Voto sul dr. Laganà: <em>respinto</em> dopo una ripetizione del voto<br>Voto sulla d.ssa Arena: <em>approvata</em> Procedura di votazione
    0:56 Durata: 5 min 55 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Denaro come Presidente della sezione lavoro del Tribunale di Torino
    1:02 Durata: 22 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Di Nicola come Consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Potenza
    1:02 Durata: 21 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Pezzuto come Consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Reggio Calabria
    1:02 Durata: 29 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> D.ssa Rando come Consigliere della Corte di Appello di Roma
    1:03 Durata: 17 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Massafra come Consigliere della sezione distaccata della Corte di Appello di Lecce in Taranto
    1:03 Durata: 19 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Calìa come sostituto Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova
    1:03 Durata: 19 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Dr. Sammartano come Commissario aggiunto per gli usi civici per la Regione Friuli-Venezia Giulia
    1:04 Durata: 20 sec
  • Presidente

    <em>Approvate</em> <strong>Prese d'atto</strong> D.sse Cambi e Giannelli
    1:04 Durata: 22 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Nomina a Magistrato di Cassazione </strong> Dr. Vollace
    1:05 Durata: 24 sec
  • Presidente

    La seduta, segretata <strong>alle 11.37</strong>, torna pubblica <strong>alle 11.45</strong> <strong>Cause di servizio</strong>
    1:05 Durata: 14 sec
  • Presidente

    <em>Resistenza in giudizio</em> dopo una ricerca del numero legale <strong>Resistenza in giudizio avverso la sentenza del TAR Lazio che ha annullato la nomina del dr. Toni a Presidente del Tribunale per i minori di Firenze</strong>
    1:05 Durata: 1 min 35 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Nessi alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta
    1:07 Durata: 32 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Programma di organizzazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma</strong>
    1:07 Durata: 22 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Quesito formulato dal Consiglio Giudiziario di Roma in relazione alla posizione della d.ssa De Virgilis, se ultradecennale o meno</strong>
    1:08 Durata: 40 sec
  • Presidente

    <strong>Designazione della Genovese nella DDA di Potenza</strong> Altre due proposte
    1:08 Durata: 24 sec
  • Emanuele Smirne (Unicost), Presidente della Settima Commissione, relatore di maggioranza

    Relazioni
    1:09 Durata: 5 min 38 sec
  • Giovanni Di Cagno (membro laico(DS)), Presidente della Decima Commissione, relatore di minoranza

    1:14 Durata: 10 min 45 sec
  • Gianfranco Gilardi (MD), relatore sullla terza proposta

    1:25 Durata: 10 min 8 sec
  • Gioacchino Natoli (Movimenti Riuniti) e poi Visconti

    Discussione
    1:35 Durata: 12 min 18 sec
  • Armando Spataro (Movimenti Riuniti), Presidente della Terza Commissione, e poi Mattone per un emendamento

    Presidenza del vicepresidente <strong>Giovanni Verde</strong>
    1:48 Durata: 13 min 18 sec
  • Giovanni D'Angelo (Unicost) e poi Caferra

    2:01 Durata: 11 min 59 sec
  • Gilardi, Di Cagno e Smirne

    Repliche dei relatori
    2:13 Durata: 11 min 57 sec
  • Presidente e poi, per dichiarazione di voto, Di Cagno, Pastore Alinante, D'Angelo, Riccio, Natoli e Gilardi

    Procedura di votazione sulla proposta di maggioranza
    2:25 Durata: 15 min 28 sec
  • Presidente

    Voto per appello nominale sulle tre proposte: <em>approvata la proposta A di maggioranza</em>
    2:40 Durata: 3 min 54 sec
  • Presidente

    <em>Approvata con un invito</em> <strong>Formazione delle tabelle di composizione per il Tribunale di Trento</strong>
    2:44 Durata: 42 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Quesito posto dai dottori Zanon e Klammer: partecipazione alla Corte di Assise di Appello a Trento</strong>
    2:45 Durata: 57 sec
  • Presidente e poi Di Cagno: il Presidente chiede il rinvio al pomeriggio

    <em>Rinviata</em> <br>Pratiche di Ottava Commissione <strong>Tirocinio penale dei Giudici di pace</strong> Discussione
    2:46 Durata: 4 min 13 sec
  • Presidente e poi Mattone, relatore

    <em>Approvata l'incompatibilità</em> <strong>Quesito sulla possibilità di un Giudice Procuratore onorario di essere anche componente del Consiglio dell'Ordine</strong>
    2:50 Durata: 6 min 45 sec
  • Presidente

    <em>Approvata per la sola reggenza temporanea</em> <strong>Possibilità di applicazione e supplenza dei Giudici di pace</strong>
    2:57 Durata: 34 sec
  • Presidente

    <em>Approvate</em> <strong>Decadenza</strong> Avv. Compagni <strong>Incompatibilità</strong>
    2:57 Durata: 30 sec
  • Presidente e poi Resta, Gallo, Iacopino Cavallari e di nuovo Resta, Gallo, Resta e Iacopino Cavallari; Resta chiede il ritorno in Commissione

    <em>Ritorno in Commissione</em><br>La seduta termina <strong>alle 13.52</strong> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Richiesta di correzione di una graduatoria: servizio militare di leva e presentazione intempestiva</strong> Dr. Bontempo
    2:58 Durata: 11 min 46 sec