05 NOV 2001

Processo Dell'Utri: Audizione dei collaboratori di giustizia Claudio Samperi e Giovanni Zerbo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 39 min

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Registrazione video di "Processo Dell'Utri: Audizione dei collaboratori di giustizia Claudio Samperi e Giovanni Zerbo", registrato lunedì 5 novembre 2001 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 2 ore e 39 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • <strong>Il processo nelle agenzie di stampa</strong> DELL'UTRI: INTERROGATI DUE PENTITI IN VIDEOCONFERENZA (AGI) - Palermo, 5 nov. - Gli attentati incendiari compiuti ai danni delle filiali Standa di Catania all'inizio degli anni Novanta sono stati oggi al centro dell'udienza del processo a carico dell'ex manager di Publitalia, Marcello Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Degli episodi ha riferito al Tribunale di Palermo uno dei due collaboratori di giustizia, ascoltati in video conferenza, Claudio Severino Samperi: "Gli attentati - ha detto - erano ordinati dal boss Aldo Ercolano. Noi non chiedavamo mai i motivi. Dicevano - ha aggiunto Samperi - che Berlusconi si doveva piegare e che dovevamo dargli una lezione. Berlusconi poi fece sapere che non aveva alcuna intenzione di pagare il pizzo e non ci venne piu' ordinato di fare attentati incendiari". E' stato poi sentito dai giudici l'altro collaboratore di giustizia, Giovanni Zerbo, il quale ha ricordato alcuni suoi incontri con il boss Vittorio Mangano (per un periodo impiegato come stalliere nella villa di Berlusconi ad Arcore e deceduto l'anno scorso) e con alcune altre persone vicine allo stesso Mangano. . Dell'Utri non era presente in aula. Il processo e' poi stato rinviato al dodici novembre. CONSULTA: SOSPENSIONE PENA DELL'UTRI A VAGLIO ALTA CORTE (ANSA) - ROMA, 6 NOV - SARA' LA CORTE COSTITUZIONALE, MOLTO PROBABILMENTE CON UNA SENTENZA INTERPRETATIVA, A DECIDERE SE MARCELLO DELL'UTRI POSSA ESSERE CONCESSA LA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA DI DUE ANNI E TRE MESI DI RECLUSIONE CHE IL SEN. DI FORZA ITALIA AVEVA PATTEGGIATO PER IL REATO DI FALSE FATTURAZIONE RELATIVE ALLA VICENDA GIUDIZIARIA DI PUBLITALIA E CHE LA CORTE DI CASSAZIONE, NELL'OTTOBRE DEL 1999, AVEVA DICHIARATO DEFINITIVA. A SOLLEVARE LA QUESTIONE DINANZI AI GIUDICI DELLA CONSULTA E' STATO IL GIUDICE DELL'ESECUZIONE, VALE A DIRE IL TRIBUNALE DI MILANO, CHE HA CHIESTO ALL'ALTA CORTE SE L'ART. 673 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE VIOLI DIVERSI PRINCIPI COSTITUZIONALI DAL MOMENTO CHE NON CONSENTE AL GIUDICE DELL'ESECUZIONE DI CONCEDERE LA SOSPENSIONE DELLA PENA QUANDO, PER EFFETTO DELL' 'ABOLITIO CRIMINIS', LA PENA RESIDUA DA SCONTARE SIA INFERIORE AI DUE ANNI. DIFATTI, DOPO CHE LA CONDANNA DI DELL'UTRI E' PASSATA IN GIUDICATO, NEL MARZO DEL 2000 IL REATO DI FALSE FATTURAZIONI E' STATO DEPENALIZZATO ASSIEME AD ALTRI REATI. E, PER EFFETTO DELL' 'ABOLITIO CRIMINIS', LA PENA COMMINATA A DELL'UTRI E' STATA DETERMINATA DAL GIUDICE DELL'ESECUZIONE IN UN ANNO, OTTO MESI E SETTE GIORNI DI RECLUSIONE. TUTTAVIA, SULLA BASE DI QUELLA CHE IL TRIBUNALE DI MILANO HA DEFINITO ''UN'UNIVOCA E COSTANTE INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE DELL'ART. 673 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE'', IL GIUDICE DELL'ESECUZIONE NON HA LA FACOLTA' DI CONCEDERE LA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA IN SEGUITO ALL' 'ABOLITIO CRIMINIS'. MA QUESTO - SECONDO IL TRIBUNALE DI MILANO - COMPORTEBBE UNA DISPARITA' DI TRATTAMENTO DI SITUAZIONI EQUIVALENTI. SU QUESTO PUNTO HA INSISTITO, IN SERATA, DINANZI AI GIUDICI DELLA CONSULTA, CORSO BOVIO, UNO DEI LEGALI DI MARCELLO DELL'UTRI. ''LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO E' EVIDENTE - HA DETTO BOVIO - SE SI PARAGONA IL CASO DELL'UTRI CON QUELLO DI CHI, AD ESEMPIO, A FRONTE DI DUE CONDANNE DEFINITIVE, PUO' CHIDERE AL GIUDICE DELL'ESECUZIONE LA SOSPENSIONE DELLA PENA, COSI' COME PREVISTO DALL'ART. 671 COMMA 3 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE''. NEL GIUDIZIO SI E' COSTITUITO ANCHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE, TRAMITE L'AVVOCATO DELLO STATO NICOLA BRUNI, HA CHIESTO L'INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE SOLLEVATA ANCHE SE, TRA LE RIGHE, HA FATTO CAPIRE LA NECESSITA' DI UNA SENTENZA INTERPRETATIVA DA PARTE DEI GIUDICI DELL'ALTA CORTE. LA CONSULTA NON DECIDERA' IN PROPOSITO PRIMA DEL PROSSIMO MESE.
  • Leonardo Guarnotta, Presidente, apre l'udienza

    0:00 Durata: 50 sec
  • Tutta l'udienza

    Escussione dei testi Claudio Samperi, collaboratore di giustizia e Giovanni Zerbo, collaboratore di giustizia L'udienza inizia <strong>alle 11.35</strong>
    0:00 Durata: 1 ora 19 min
  • Presidente si collega con il sito riservato ove sono presenti i due collaboratori di giustizia da sentire

    Collegamento in videoconferenza
    0:00 Durata: 1 min 10 sec
  • Claudio Samperi, collaboratore di giustizia, imputato di reato connesso, dà le generalità e risponde al Presidente

    0:02 Durata: 1 min 12 sec
  • Antonio Ingroia, sostituto procuratore di Palermo pone domande al collaboratore

    0:03 Durata: 19 min 32 sec
  • Avv. Enrico Trantino, difensore di Marcello Dell'Utri

    0:22 Durata: 24 min 56 sec
  • Presidente e poi il cancelliere nel sito riservato

    L'udienza, sospesa <strong>alle 13.20</strong>, riprende <strong>alle 13.21</strong>
    0:47 Durata: 1 min 44 sec
  • Presidente e poi Giovanni Zerbo, collaboratore di giustizia, imputato di reato connesso, dà le generalità

    0:49 Durata: 1 min 37 sec
  • Giovanni Zerbo, collaboratore di giustizia, sentito da Antonio Ingroia, sostituto procuratore di Palermo, PM

    0:51 Durata: 22 min 3 sec
  • Controesame del difensore di Dell'Utri, avv. Enzo Trantino

    1:13 Durata: 2 min 10 sec
  • Controesame del difensore di Dell'Utri, avv. Trìcoli

    1:15 Durata: 3 min 2 sec
  • Presidente chiude l'udienza e fissa la successiva al 12 novembre 2001

    L'udienza termina <strong>alle 13.51</strong>
    1:18 Durata: 1 min 30 sec