19 SET 2002

CSM - Plenum del 19 settembre 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 20 min 25 sec

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All'ordine del giorno: 1) Applicazioni extradistrettuali 2) Concorsi 3) Ricorso al TAR Lazio 4) Nota del Ministero con cui trasmette il fascicolo relativo all'informativa assunta nei confronti della d.ssa Vallefuoco 5) Parere sul DDL di iniziativa parlamentare già approvato al Senato Il CSM nelle agenzie di stampa DDL CIRAMI: AL CSM DISCUSSIONE RINVIATA A PROSSIMA SETTIMANA (ANSA) - ROMA, 19 SET - E' stata rinviata alla settimana prossima la discussione al Csm della risoluzione della commissione riforma che boccia il ddl Cirami.

A chiedere lo slittamento sono stati il primo presidente della
Cassazione Nicola Marvulli, il pg della suprema corte Francesco Favara, e i laici Luigi Berlinguer (Ds) e Nicola Buccico (Cdl).

La data della discussione potrebbe essere il 24 o il 25 settembre prossimo .

DDL CIRAMI E CSM: DUSSIN (LEGA), DOVE E' FINITO LO STATO DI DIRITTO? (AGI) - Roma, 19 set.

- "Che la magistratura faccia politica e' piu' che un legittimo sospetto.

Una sensazione che recentemente e' stata confermata dalla partecipazione di magistrati alle manifestazioni politiche dei no global e ai girotondi.

Magistrati che sono dipendenti dello Statoi e quindi di tutti i cittadini ai quali devono garantire imparzialita' e terzieta'" Lo ha detto Luciano Dussin della Lega Nord che ricorda anche un altro episodio: "il legittimo sospetto nasce nel 1994 a Napoli quando certa magistratura ha umiliato l'Italia consegnando al Presidente del Consiglio un avviso di garanzia nel bel mezzo della conferenza internazionale sul crimine organizzato".

"Leggere in queste ore - prosegue il parlamentare - che il Csm e' sempre piu' diviso in correnti politiche, fa pensare che la magistratura si sia trasformata in una sorta di secondo parlamento senza mandato popolare.

A questo punto il legittimo sospetto: viviamo ancora in uno Stato di diritto? Penso proprio di no".

DDL CIRAMI: COLA (AN), GRAVISSIMA INIZIATIVA CSM (AGI) - Roma, 19 set.

- "L'esame non richiesto e non previsto dalla Costituzione del ddl Cirami da parte del Csm rappresenta l'ennesimo e gravissimo sconfinamento istituzionale dell'organo di autogoverno dei magistrati".

Cosi' il deputato di An Sergio Cola, componente della commissione Giustizia e vicepresidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere, commenta l'iniziativa di Palazzo dei Marescialli sul legittimo sospetto.

"Si sta delineando - dice Cola - un quadro inquietante.

La decisione del Csm di procedere ad un esame aggiuntivo e non richiesto del disegno di legge attualmente in discussione a Montecitorio sul legittimo sospetto costituisce una vera e propria violazione dei valori e delle norme stabilite dalla Costituzione".

"Il caos che regna nello scenario istituzionale - continua l'esponente di An - e' estremamente preoccupante.

La magistratura dovrebbe smetterla di compiere continue incursioni sul terreno legislativo.

E il centrosinistra, che si erge a tutore dei valori costituzionali e democratici della nostra Repubblica, dovrebbe smetterla di applaudire e incoraggiare comportamenti che quei valori calpestano e mistificano".

CSM: UCCI E MARTELLO (ANM), SEGNALI DI VOLONTA' DI DIALOGO (AGI) - Roma, 19 set.

- La decisione del comitato di presidenza del Csm di rinviare alla prossima settimana l'ordine del giorno sul ddl Cirami viene interpretata dall'Anm come un segnale della volonta' di dialogo a Palazzo dei Marescialli.

Il vice presidente dell'Anm Piero Martello ha detto ai giornalisti di essere "contento che si sia superato il rischio ipotizzato di una paralisi di un organo costituzionale.

Dove e' giusto che tutti si confrontino nel rispetto delle proprie posizioni".

Il segretario dell'Anm Carlo Fucci ha aggiunto: "Spero che sia il segnale della ricerca di un dialogo reale e di un confronto positivo fra le diverse posiozioni che ci sono all'interno del csm".

Anche Giuseppe Gennaro, gia' presidente dell'Anm e oggi segretario generale di Unicost ritiene che la decisione presa sia "prova di buona volonta' e di dialogo.

Spero - ha detto ancora - che sortisca gli effetti voluti".

DDL CIRAMI: A CSM CONTRASTI SU LETTURA ART.

10 LEGGE 195/58 (AGI) - Roma, 19 Set.

- Alla base delle divisioni che vi sono al CSM tra tutti i componenti togati e i laici di centro-sinistra, da una parte (favorevoli ad una risoluzione del Consiglio sul tanto chiacchierato ddl che reintroduce il legittimo sospetto sull'impazialita' del giudice), e i cinque laici del Polo (che giudicano illegittimo un intervento del CSM non richiesto), e' l'interpretazione da dare all'articolo 10 della legge istitutiva dell'organo di autogoverno della magistratura: la n.

195 del 1958.

Dice testualmente la norma nella parte che interessa: il Consiglio "puo' fare proposte al ministro della Giustizia su tutte le materie riguardanti l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.

Da' pareri al ministro sui disegni di legge concernenti l'ordinamento giudiziario, l'amministrazione della giustizia, e su ogni altro oggetto comunque attinente alle predette materie".

Secondo i consiglieri laici di centro-destra Emilio Nicola Buccico, Giorgio Spangher, Giuseppe Di Federico, Mariella Ventura Sarno e Nino Marotta la norma va letta nel senso che il "parere" va dato quando il guardasigilli lo richiede su disegni di legge di origine ministeriale, quindi governativa.

Un intervento autonomo del CSM non e' possibile su atti normativi sorti in Parlamento.

Ha fatto osservare Spangher: "il comma 2 dell'art.

10 - nell'intento di evitare ogni interferenza con l'attivita' parlamentare - definisce con chiarezza le attribuzioni del CSM.

In particolare, dopo aver precisato che interlocutore del Consiglio e' solo il ministro, chiarisce che i poteri di iniziativa del CSM hanno un ambito circoscritto, e il potere consultivo si esercita a richiesta.

Una diversa conclusione - cioe' un potere del Consiglio di iniziativa in relazione ai disegni di legge - interferirebbe con l'autonomia del ministro di inteloquire con le commissioni parlamentari e con l'aula dove viene espresso il parere del governo".

Di diverso avviso gli altri laici e i 16 consiglieri togati: "da moltissimi anni - hanno fatto osservare alcuni di essi - l'articolo 10 viene interpretato (anche perche' esistono due norme del Regolamento interno, gli articoli 14 e 15, che prevedono la possibilita' per il CSM di adottare risoluzioni per quanto attiene l'esercizio delle proprie attribuzioni) nel senso che i pareri si danno al ministro in quanto e' lui che, tenendo i rapporti con il Parlamento, puo' presentare emendamenti.

E' per il tramite del ministro - nel rispetto della sua discrezionalita' a recepire le indicazioni che vengono da Palazzo dei Marescialli - che il Consiglio puo' 'dialogare' con il Parlamento".

E ancora: "i contrari ad un intervento autonomo del CSM, traggono dall'espressione 'disegni di legge' adoperata nell'art.

10 il significato che siano soltanto gli atti governativi.

E' una interpretazione forzata perche' e' facile obiettare che anche al Senato gli atti di questo sono definiti ddl".

Un'altra sottolineatira fatta e' che il parere del Consiglio "non e' vincolante per nessuno", "si inserisce soltanto nei rapporti di leale collaborazione tra le istituzioni".

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riduci

  • Presidente sull'ordine del giorno, poi il relatore Carmine Stabile (Unicost) per la prima, poi Luigi Marini (MD), relatore per la seconda

    <em>Approvate</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 12.15</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Applicazioni extradistrettuali</strong> Dr. Marinaro alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo; dr. Fadda alla Procuara della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio
    0:00 Durata: 4 min 13 sec
  • Presidente e poi Giuliana Civinini (MD), relatore

    <em>Approvate tutte e tre le proposte</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Concorsi</strong>
    0:04 Durata: 3 min
  • Presidente e poi Civinini

    <em>Approvata</em> <strong>Ricorso al TAR Lazio</strong> D.ssa Illuminati
    0:07 Durata: 1 min 28 sec
  • Presidente e poi Antonio Marotta (membro laico(UDC)), relatore

    La seduta, segretata <strong>alle 12.24</strong>, torna pubblica <strong>alle 12.32</strong> Ordine del giorno ordinario<br>Pratiche della Nona Commissione<br>Concorsi <strong>Nota del Ministero con cui trasmette il fascicolo relativo all'informativa assunta nei confronti della d.ssa Vallefuoco</strong>
    0:08 Durata: 1 min 7 sec
  • Presidente e poi Wladimiro De Nunzio (Unicost), relatore insieme a Berlinguer, Civinini e Lo Voi; interviene Nicola Marvulli, primo Presidente della Corte di Cassazione, quindi Berlinguer, Salmè, Buccico, De Nunzio, Aghina e Mammone; Salvi chiede di tenere seduta il martedì della settimana successiva in seduta straordinaria

    Voto sul rinvio della pratica alla prossima seduta: <em>approvato</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.41</strong> Ordine del giorno aggiunto <strong>Parere sul DDL di iniziativa parlamentare già approvato al Senato</strong> Discussione sul rinvio
    0:09 Durata: 10 min 37 sec