07 GEN 2002

Processo Dell'Utri: Audizione del viceministro dell'Economia, Gianfranco Micciché

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 58 sec

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Il processo nelle agenzie di stampa DELL'UTRI: DEPONE MICCICHE', NEL '94 CHIUSI CLUB FI SOSPETTI (AGI) - Palermo, 7 gen.

- Come coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche' all'indomani delle elezioni politiche del '94 compi' una verifica sui molti club FI nati nell'Isola e soppresse tutti quelli i cui fondatori o iscritti apparivano sospetti.

Lo ha detto lo stesso viceministro dell'Economia, sentito stamani come testimone dal Tribunale di Palermo, presieduto da Leonardo Guarnotta, nel processo per concorso in associazione mafiosa contro il senatore forzista Marcello
Dell'Utri.

"Dopo le elezioni feci chiudere tanti club di Forza Italia in Sicilia perche' non erano affidabili.

E non nascondo che per questo ho avuto diversi problemi.

Ci rendemmo conto che c'era gente non buona che voleva avvicinarsi a Forza Italia", ha affermato Micciche'.

Tra i club cancellati per suo ordine, Micciche' ha ricordato il "San Paolo", di cui era presidente l'imprenditore Giovanni Ienna, poi arrestato per collusioni con personaggi legati a Cosa Nostra, e quello presieduto da Giuseppe Mandalari, un commercialista vicino ai boss: "In molti mi dissero di tenerlo lontano", ha ricordato il viceministro.

Rispondendo alle domande del pubblico ministero Domenico Gozzo, Micciche' ha poi riferito di aver conosciuto Dell'Utri nell'84, quando lavorava per Publitalia, e di avere incontrato 10 anni piu' tardi anche il finanziere Filippo Alberto Rapisarda in occasione di una cena in un albergo romano subito dopo le elezioni del '94.

Il viceministro ha dichiarato invece di non avere mai conosciuto ne' Gaetano Cina' ne' Vittorio Mangano, i due mafiosi con i quali, secondo l'accusa, Dell'Utri intrattenne contatti.

"I presunti rapporti fra Dell'Utri e i due li ho appresi dai giornali", ha detto Micciche'.

Il processo e' stato poi rinviato al prossimo 14 gennaio.

SME: DELL'UTRI, IL MIO CASO E' DIVERSO DA QUELLO PREVITI Palermo, 7 gen.

(Adnkronos) - ''Il mio processo non c'entra niente con il caso Sme di Milano''.

E' quanto dice all'Adnkronos il sen.

Marcello Dell'Utri, commentando le polemiche sorte nei giorni scorsi sul processo che, a Milano, vede imputati il senatore Cesare Previti ed il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Secondo ambienti giudiziari, anche il processo in corso a Palermo contro Marcello Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, potrebbe essere oggetto di un'eccezione di nullita' a causa della richiesta di trasferimento del presidente della seconda sezione penale, Leonardo Guarnotta.

''Se il presidente dovesse restare in carica per me va bene, ma andrebbe ugualmente bene anche se dovesse andar via -ha detto Dell'Utri- Io resto assolutamente indifferente.

Sono sempre stato presente alle udienze che si sono celebrate e continuero' a farlo.

Il parallelismo che e' stato fatto tra il mio processo e quello di Milano non e' corrispondente e non mi riguarda affatto''.

MAFIA: DELL'UTRI;MICCICHE',RAPISARDA FRA I SOSTENITORI DI FI (ANSA) - PALERMO, 7 GEN - ''Filippo Alberto Rapisarda mi venne presentato da Marcello Dell' Utri nel '94 in occasione di una festa organizzata da Forza Italia e in quella occasione tutti i presenti erano sostenitori del partito''.

Lo ha detto Granfranco Micciche', viceministro dell' Economia, deponendo oggi nel processo a Marcello Dell' Utri che si svolge a Palermo.

Il teste ha ricordato che nel periodo in cui ricopriva la carica di sottosegretario ai Trasporti, Rapisarda gli chiese favori per avvantaggiare una societa' aerea che pero' non furono concessi.

Rispondendo alle domande dei pm Nico Gozzo e Antonio Ingroia, il parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia, ha parlato dei contatti avuti nel '94 con il movimento politico Sicilia Libera, sia con quello di Catania sia con quello di Palermo, quest' ultimo fondato su volere del boss Leoluca Bagarella.

''Il presidente Berlusconi - ha detto Micciche' - mi chiese di avere notizie su questo movimento che aveva ottenuto un discreto risultato elettorale a Catania.

Gli era stato presentato come un partito che si muoveva sulle stesse logiche della Lega Nord, ma non so chi gli abbia fatto arrivare questi input''.

Ed e' in questo contesto che i pm hanno chiesto di approfondire le vicende legate ai club di Forza Italia e a Sicilia Libera, in particolare con Tullio Cannella, ex uomo di fiducia di Bagarella e oggi collaboratore di giustizia, che aveva avuto il compito (da parte di Cosa nostra) di formare il movimento politico e di cercare alleanze.

''Questo movimento era formato da gente che non mi piaceva - ha aggiunto il viceministro - e ne ho subito preso le distanze.

Era stato anche Nando Platania a mettermi in guardia, parlandomi di Tullio Cannella, e facendomi capire che non era pulito''.

Platania, ex direttore del mercato ittico di Catania, se da un lato avverte Micciche' di collusioni con la mafia, dall' altro fonda a Palermo nel febbraio del '94 il movimento proprio con Tullio Cannella.

Micciche' ha sottolineato che dopo la nascita di centinaia di Club in Sicilia, molti vennero chiusi perche' gestiti da persone ''non pulite'' ed ha ricordato fra questi quello di cui faceva parte Giovanni Ienna, l' imprenditore poi arrestato per mafia e quello di Giuseppe Mandalari, il commercialista di Riina.

Il vice ministro ha poi negato di aver mai affiliato un club con la denominazione ''Forza Italia - Sicilia libera'', fondato da Vincenzo Edoardo La Bua.

I pm hanno quindi chiesto al tribunale di acquisire copia degli atti che sono stati sequestrati a La Bua e che dimostrano l' esistenza del club a Palermo.

Risponendo alle domande dei pm, Micciche' ha affermato di non aver mai ricevuto segnalazioni da Dell' Utri durante i periodi della formazione delle liste elettorali.

''Sono stato io - ha detto il vice ministro - ad aiutare Dell' Utri.

Una sola volta ho ricevuto una sua telefonata ed e' stato quando la Regione non voleva piu' finanziare l' istituto per il dramma antico.

In quella occasione mi ha chiesto spiegazioni''.

Il senatore ed europarlamentare di Forza Italia Marcello Dell' Utri e' processato per concorso in associazione mafiosa dai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Leonardo Guarnotta.

Oggi l' imputato era presente in aula.

Il processo e' stato rinviato a lunedi' 14 gennaio prossimo.

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  • Il Presidente, Leonardo Guarnotta, apre l'udienza

    Indice
    0:00 Durata: 48 sec
  • Deposizione dell'on. Gianfranco Miccichè, coordinatore di Forza Italia in Sicilia: domande del Presidente sulle precedenti assenze in udienza

    0:00 Durata: 2 min 11 sec
  • Domande del dott. Domenico Gozzo, PM

    0:02 Durata: 30 min 13 sec
  • Domande del dott. Antonino Ingroia, PM

    0:33 Durata: 6 min 44 sec
  • Domande dell'avv. Ennio Tinaglia, parte civile

    0:39 Durata: 5 min 52 sec
  • Domande dell'avv. Enzo Trantino, della difesa di Dell'Utri

    0:45 Durata: 4 min 27 sec
  • Domande dell'avv. Marzio Tricoli, della difesa di Dell'Utri, su "Sicilia Libera"

    0:50 Durata: 2 min 22 sec
  • Presidente e poi dott. Domendico Gozzo, PM su un'acquisizione di atti: una cassetta su Forza Italia e Sicilia Libera; quindi l'avv. Marzio Tricoli, sull'acquisizione degli atti e poi il Presidente decide per l'acquisizione

    0:52 Durata: 5 min 12 sec
  • Presidente sul calendario delle udienze e sui successivi testi

    L'udienza successiva è prevista per il 14 gennaio 2002
    0:58 Durata: 3 min 9 sec