28 GEN 2002

Processo Dell'Utri: Audizione Gioacchino Genchi, consulente informatico della Procura di Palermo, e altri testi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 33 min 15 sec

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Registrazione video di "Processo Dell'Utri: Audizione Gioacchino Genchi, consulente informatico della Procura di Palermo, e altri testi", registrato lunedì 28 gennaio 2002 alle 00:00.

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  • Presidente apre l'udienza

    Indice
    0:00 Durata: 3 min 17 sec
  • Prima parte dell'udienza; da questo momento vengono citati i dati sensibili sopra accennati

    Al momento attuale non sono disponibili le udienze del processo Dell'Utri del 14 gennaio 2002 a Palermo e del 21 gennaio 2002 a Roma; diamo di seguito i testi delle notizie di agenzia che si riferiscono a questi appuntamenti e, di seguito, le notizie di agenzia che riguardano questa udienza PROCESSO DELL'UTRI: GIUDICI IL 21 A ROMA PER SENTIRE 2 TESTI Palermo - Prima trasferta per il processo a carico del senatore Marcello Dell'Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che si celebra davanti alla seconda sezione del Tribunale di Palermo. Lunedi' prossimo, 21 gennaio, l'udienza si terra' al Palazzo di giustizia di Roma per ascoltare due testimoni, Armando Corona e Maria Pia La Malfa Dell'Utri, moglie di Alberto Dell'Utri, fratello dell'imputato. Lo ha deciso il Presidente del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta, nel corso dell'udienza tenuta stamane, assente Marcello dell'Utri . PROCESSO DELL' UTRI: LA COGNATA, RAPISARDA VOLEVA RITRATTARE (ANSA) - ROMA, 21 GEN - ''Rapisarda era sconvolto, diceva che non ce la faceva piu' e che voleva ritrattare le accuse a Marcello Dell' Utri e Silvio Berlusconi. Affermava che era stato costretto ad inventarsi tutto per sfuggire all' arresto''. Lo ha detto oggi Maria Pia La Malfa, cognata di Marcello Dell' Utri, imputato di concorso in associazione mafiosa. La donna, sposata con Alberto Dell' Utri, e' stata sentita come testimone dai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo che nell' occasione si sono trasferiti a Roma per l' impossibilita' della teste, a causa di una malattia, di viaggiare in aereo. Gia' dipendente del Pri e della Fininvest, Maria Pia La Malfa ha parlato di un incontro che ebbe in un ristorante della capitale con l' imprenditore Filippo Alberto Rapisarda il 24 giugno 1998 nel corso del quale, e in presenza di altre persone - ha sottolineato la teste - disse che ''era stato costretto ad accusare Marcello Dell' Utri altrimenti lo avrebbero incastrato''. Al riguardo, la cognata del senatore di Forza Italia ha precisato che in quel momento erano presenti i deputati Amedeo Matacena e Nicola Rivelli (FI), l' avvocato Paola Cantile, il professor Demetrio De Luca e Maria Scicolone (sorella di Sophia Loren). Non era la prima volta - ha aggiunto la testimone - che Rapisarda faceva quelle dichiarazioni: ''gia' nel '96 aveva detto le stesse cose e fino ad un mese fa ha continuato a chiamare me e mio marito ribadendo la volonta' di ritrattare e chiedendo di parlare con mio cognato. Marcello Dell' Utri, pero', non intende ne' vederlo ne' sentirlo''. I pm Domenico Gozzo e Antonio Ingroia hanno quindi contestato a La Malfa di non aver parlato con loro dello sfogo di Rapisarda nel '98, durante un interrogatorio avvenuto all' indomani dell' incontro nel ristorante, ma di aver fatto cenno solo a quello del '96. Nel corso della stessa udienza e' stato sentito, sempre come teste, Armando Corona, per otto anni Gran Maestro della Massoneria di Palazzo Giustiniani nonche' ex presidente del consiglio regionale della Sardegna all' inizio degli anni ottanta. E proprio con riferimento a quest' ultima carica, Corona ha parlato di un incontro nel corso del quale l' imprenditore Flavio Carboni gli avrebbe prospettato la possibilita' di presentargli Silvio Berlusconi, il quale era interessato alla costruzione di un centro denominato Olbia 2. Progetto che non ando' in porto - ha concluso il testimone - per l' insussistenza dei presupposti di legge. Il processo riprendera' a Palermo il 28 gennaio prossimo.<br>C'è poi un altro processo in cui Dell'Utri e i Magistrati di Palermo sono di fronte PROCESSO A DELL' UTRI PER DIFFAMAZIONE PM, RINVIO UDIENZA (ANSA) - ROMA, 21 GEN - Una questione legata all' impedimento di Marcello Dell' Utri (FI) ad essere presente in aula ha caratterizzato l' udienza di oggi del processo che vede il senatore di Forza Italia imputato a Roma per diffamazione nei confronti di alcuni magistrati della procura di Palermo. L' udienza e' stata rinviata all' 1 febbraio prossimo. Oggi le parti civili hanno contestato la richiesta di rinvio dell' udienza sollecitata dalla difesa per legittimo impedimento dell' imputato chiedendo al giudice Vittorio Pazienza di accertare se era vero che Dell' Utri doveva presenziare al processo in cui e' imputato davanti ai giudici di Palermo per concorso in associazione mafiosa. In particolare, i rappresentanti di parte civile hanno detto di aver saputo che quell' udienza era in programma a Roma e che Dell' Utri non era presente. Il giudice non ha potuto effettuare l' accertamento perche' la cancelleria del tribunale di Palermo era chiusa. L' udienza e' stata quindi rinviata. Il procedimento in corso nella capitale ha preso spunto dalle dichiarazioni fatte da Dell' Utri il 10 aprile '99 (''I giudici di Palermo sono pazzi''). Le parti lese nel procedimento sono i pm Guido Lo Forte, Domenico Gozzo, Antonio Ingroia, Mauro Terranova, Lia Sava e Umberto Di Giglio. <br>Passiamo ora alle notizie riguardanti la seduta di cui abbiamo disponibile l'audio/video <strong>Il processo Dell'Utri nelle agenzie di stampa<p>Di questa udienza è disponibile l'audio/video, ma durante la stessa, vengono citati innumerevoli numeri telefonici privati, indirizzi di persone fisiche e riferimenti personali che, pubblicati sul Web, potrebbero invadere la sfera privata di soggetti incolpevoli, ancorchè non ignari; si è deciso così di inserire anche per questa udienza le note di agenzia e delle sole parti iniziale e finale dell'udienza</strong> MAFIA: DELL'UTRI;CONSULENTE RICOSTRUISCE CONTATTI TELEFONICI (ANSA) - PALERMO, 28 GEN - I movimenti ed i contatti telefonici del senatore Marcello Dell' Utri con persone indagate per traffico di stupefacenti e associazione mafiosa, prima della sua elezione al Parlamento avvenuta nel maggio del '96, sono stati ricostruiti oggi in aula del vicequestore Gioacchino Genchi, consulente della procura distrettuale di Palermo. Illustrando la sua relazione ai giudici della seconda sezione del tribunale, dove si svolge il processo al parlamentare di Forza Italia accusato di concorso in associazione mafiosa, Genchi ha ricostruito il monitoraggio delle carte di credito, incrociandole con le telefonate fatte al cellulare, in particolare nel periodo in cui sarebbe stato messo in atto un progetto per screditare i collaboratori di giustizia che accusano il parlamentare di collusioni con esponenti mafiosi. Il consulente ha accertato che Natale Sartori, un piccolo imprenditore di Milano del settore delle pulizie, condannato a quattro anni e nove mesi di carcere per corruzione e favoreggiamento personale, e' stato in contatto con Dell' Utri fino al 30 maggio del '96 (l' esame di Genchi non puo' andare oltre questa data perche' Dell' Utri e' stato eletto in Parlamento e non possono essere acquisiti i tabulati, ndr) e inoltre con Vittorio Mangano ed il genero di quest' ultimo Enrico Di Grusa. L' analisi di Genchi, commissionata dalla procura, ha evidenziato l' uso di diversi telefonini cellulari da parte di Enrico Di Grusa, indagato a Milano per traffico di stupefacenti, per parlare con Sartori e a sua volta con Dell' Utri. La deposizione del vicequestore proseguira' il 4 febbraio prossimo. MAFIA: PROCESSO DELL'UTRI; GUARNOTTA, MAI RICEVUTO PRESSIONI (ANSA) - PALERMO, 29 GEN - ''Non ho mai subito pressioni di alcun genere da alcuna delle parti processuali. Se le avessi ricevute le avrei denunciate come e' obbligo di legge''. Il presidente della seconda sezione del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta, davanti al quale si sta celebrando il processo all'on. Marcello dell'Utri, imputato di concorso in associazione mafiosa replica cosi' alle affermazioni contenute nell'articolo di Lino Jannuzzi, pubblicate su un settimanale, secondo cui Guarnotta 'per resistere alle pressioni' subite dalla procura che vorrebbe la condanna di Dell'Utri, 'sarebbe sul punto' di lasciare il processo per trasferirsi alla procura di Termini Imerese. ''Sento il dovere di uscire dal tradizionale riserbo che mi impone la mia posizione di giudice superpartes - dice Guarnotta - quelle affermazioni sono calunniose nei confronti della procura e offensive nei miei. E non ho mai chiesto, peraltro, di essere trasferito alla procura di Termini Imerese, ma a quel Tribunale, nel settembre, per una mia legittima aspettativa''.
    0:00 Durata: 11 min 21 sec
  • Deposizione di Gioacchino Genchi, con domande PM dott. Domenico Gozzo

    0:03 Durata: 8 min 4 sec
  • Testimonianza di Giuseppe Giuliano con domande dell'avv. Trantino

    1:54 Durata: 3 min 42 sec
  • Testimonianza di Saverio Marchese con domande del'avv. Enrico Trantino

    1:57 Durata: 3 min 37 sec
  • Testimonianza di Luigi Abate con domande del'avv. Enrico Trantino; poi il PM Gozzo

    La seduta successiva è prevista per il 4 febbraio 2002
    2:01 Durata: 3 min 14 sec