04 FEB 2002

Processo Dell'Utri: seguito deposizione di Gioacchino Genchi, consulente informatico della Procura di Palermo

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  • Il Presidente apre l'udienza

    Indice<br>L'udienza inizia <strong>12.24</strong>
    0:00 Durata: 1 min 57 sec
  • Tutta l'udienza

    <strong>Il processo nelle agenzie di stampa</strong> RESTA 'NODO' GUARNOTTA, SALTA PROCESSO DELL'UTRI SE TRASFERITO (Adnkronos) - In Sicilia l'attuale pg di Catania Giacomo Scalzo e il presidente di sezione della Corte d'appello di Palermo Vincenzo Oliveri sono i candidati piu' favoriti alla presidenza della Corte d'appello catanese. Ma e' un'altra poltrona, sempre nell'isola, a creare i problemi maggiori: e' quella di presidente del tribunale di Termini Imerese. Il candidato favorito e' Leonardo Guarnotta, che oggi a Palermo presiede il collegio del processo Dell'Utri. Ma il suo trasferimento rischia di far ricominciare quel processo daccapo: Guarnotta non potrebbe essere applicato, poiche' del collegio fa gia' parte un giudice nella setssa situazione. PROCESSO DELL'UTRI PER DIFFAMAZIONE PM,RESPINTI TESTI DIFESA (ANSA) - ROMA, 1 FEB - Il giudice Vittorio Pazienza ha respinto tutti i testi citati dalla difesa di Marcello Dell'Utri nel processo che vede imputato a Roma il parlamentare di Forza Italia (che non era presente in aula) per diffamazione nei confronti di alcuni magistrati della Procura di Palermo, tra cui l' ex procuratore Giancarlo Caselli. Oltre allo stesso Caselli, si tratta dei pentiti Cosimo Cerfeta e Mario Masecchia, l'ex presidente della Commissione nazionale Antimafia Ottaviano Del Turco, il pm della Procura di Palermo Giuseppe Pignatone, il giornalista del Giornale Giancarlo Perna e il presidente del collegio della Corte europea dei diritti dell' uomo Rozakis. I testi, secondo l'avvocato Angelo Alessandro Sammarco, avrebbero potuto dimostrare il contesto in cui si inserivano le dichiarazioni di Dell'Utri e provare la sua buona fede. Per il giudice, pero', ''le prove testimoniali richieste dalla difesa non possono essere ammesse in quanto le circostanze dedotte nei vari capitolati (sia in ordine alla eventuale esistenza di un accordo tra pentiti, sia in ordine alla questione dell'appartenenza o militanza di Caselli nel Pci) appaiono irrilevanti ai fini del decidere avuto riguardo delle specifiche attribuzioni a Dell'Utri contenute nel capo di imputazione''. Il processo contro Dell'Utri (lo stesso nel quale sono stati prosciolti Berlusconi e Previti) ha preso spunto dalle dichiarazioni fatte alla stampa dal parlamentare di Forza Italia il 10 aprile del '99 - ''I giudici di Palermo sono pazzi, pazzi come Milosevic'' -. Le parti lese sono lo stesso Caselli e i pm di Palermo Guido Lo Forte, Domenico Gozzo, Antonio Ingroia, Mauro Terranova, Lia Sava e Umberto Di Giglio. Nella prossima udienza, fissata per il 18 aprile, dovrebbe essere ascoltato Marcello Dell' Utri. MAFIA: DELL'UTRI, NON VOGLIO SOLIDARIETA' DA COSA NOSTRA<br> 'E POI ORLANDO, CON L'80%, AVRA' PRESO ANCHE I VOTI MAFIOSI' Palermo, 4 feb. - (Adnkronos) - ''Non voglio ne' ho mai chiesto la solidarieta' di Cosa nostra''. Lo ha detto il senatore Marcello dell'Utri a margine del processo che lo vede imputato a Palermo con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Dell'Utri ha commentato ancora le intercettazioni ambientali tra due mafiosi finiti in carcere pochi giorni fa, ritenuti favoreggiatore del boss latitante Bernardo Provenzano. ''Come faccio a sapere per chi ha deciso di votare la mafia? -ha ggiunto- Io non l'ho mai chiesto''. E ha aggiunto: ''Allora, anche Orlando (Leoluca, l'ex sindaco di Palermo, oggi leader dell'opposizione al Parlamento regionale, ndr) nel '97 e' stato votato dalla mafia, visto che ha ottenuto l'ottanta per cento dei voti degli elettori. E' possibile che tra tutte quelle persone ci fossero anche dei mafiosi...''. MAFIA: PM, CONTATTI TELEFONICI CON DUE EX PENTITI<br> UNA CHIAMATA A CHIOFALO ANCHE DALL'UTENZA DI PREVITI<br> DELL'UTRI, MA IO QUELLE TELEFONATE NON LE HO MAI NEGATE Palermo, 4 feb. (Adnkronos) - Marcello Dell'Utri, tra il '96 e il '98 ha avuto decine di contatti telefonici con i due ex pentiti mafiosi, Cosimo Cirfeta e Giuseppe Chiofalo. Lo ha detto il consulente per l'informatica della Procura di Palermo, il vicequestore aggiunto Gioacchino Genchi, che questa mattina ha deposto al processo a carico del senatore di Forza Italia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Dai tabulati telefonici di Dell'Utri, passati sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica del capoluogo siciliano, e' emerso inoltre che una telefonata verso il cellulare intestato alla moglie del pentito Giuseppe 'Pino' Chiofalo, nel dicembre del '98, sarebbe partita anche da un'utenza fissa intestata al senatore Cesare Previti. I due ex pentiti, insieme con Dell'Utri (ma la posizione di Chiofalo e' stata stralciata) sono sotto processo a Palermo per calunnia nei confronti di altri tre pentiti (Francesco Di Carlo, Francesco Onorato e Giuseppe Guglielmino). Secondo la Procura di Palermo, il senatore avrebbe tentato di pilotare i due pentiti con false accuse nei confronti degli altri collaboratori di giustizia. ''Risultano contatti telefonici tra Dell'Utri e Cirfeta - ha detto Gioacchino Genchi - anche il giorno dell'arresto di Cirfeta, avvenuto il 12 settembre del '97''. Molte telefonate sarebbero avvenute, secondo il consulente, dall'utenza telefonica fissa intestata a Sabrina Giammaria di Civitavecchia, ma ''in uso a Cirfeta'', cosi' come il telefono cellulare intestato alla madre dell'ex pentito, Anna Bevilacqua.Secondo il consulente informatico della Procura di Palermo, Marcello dell'Utri avrebbe utilizzato per diverso tempo due utenze di telefono cellulare intestate a un uomo di novantadue anni, Salvatore Bevilacqua, non imparentato con l'ex pentito Cirfeta. ''I due telefoni - ha detto Genchi - venivano usati dall'imputato sull'auto a noleggio a Roma''. Nel corso dell'udienza di oggi, sono emerse anche alcune telefonate fatte da Marcello Dell'Utri nell'ottobre del '97 all'indirizzo dell'ex procuratore capo di Termini Imerese (Pa), Giuseppe Prinzivalli, condannato sia in primo sia in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. ''E' vero - ha detto Dell'Utri a margine del processo - ho chiamato Prinzivalli al telefono per discutere del mio e del suo processo. Ci eravamo incontrati qualche giorno prima in un bar di Palermo e avevamo pensato che sarebbe stato utile scambiare qualche documento''. L'imputato non smentisce neppure le numerose telefonate fatte ai due ex pentiti, Giuseppe Chiofalo e Cosimo Cirfeta, tra il '97 e il '98. ''Quelle telefonate - ha detto dell'Utri all'Adnkronos - le ho fatte, ma sono tutte cose che ho gia' detto alla Procura di Palermo nel corso dei miei interrogatori''. Il processo a Dell'Utri e' stato rinviato a martedi' prossimo, 12 febbraio davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Palermo. MAFIA: GENCHI, DELL' UTRI CHIAMAVA PENTITI DA STUDIO PREVITI (ANSA) - PALERMO, 4 FEB - Il deputato di Forza Italia Marcello Dell' Utri per contattare i collaboratori di giustizia Cosimo Cirfeta e Giuseppe Chiofalo avrebbe utilizzato una delle utenze telefoniche dello studio legale di Cesare Previti. Lo ha detto in aula il vicequestore Gioacchino Genchi, deponendo al processo che si svolge a Palermo in cui e' imputato Dell' Utri. Il teste, che e' consulente della Procura, ha ricostruito il traffico telefonico del periodo, compreso tra il 1997 ed il 1998, in cui, secondo l' accusa, il parlamentare di Forza Italia avrebbe progettato un piano per screditare i pentiti che avevano fatto dichiarazioni a suo carico. Oltre all' utenza intestata a Previti, Dell' Utri si sarebbe servito, per chiamare Chiofalo e Cirfeta, di cellulari e apparecchi della Fininvest. Il consulente ha sottolineato che il politico avrebbe utilizzato diverse volte anche un cellulare intestato ad un novantenne di Roma. E proprio da questa utenza telefonica il 9 ottobre del 1997 Dell' Utri, secondo Genchi, avrebbe chiamato il magistrato Giuseppe Prinzivalli, allora sotto processo a Caltanissetta per concorso in associazione mafiosa, reato per cui e' stato condannato a 10 anni. Il vice questore mette in relazione la telefonata fra i due con la deposizione fatta in aula quel giorno da Prinzivalli. Il magistrato, che si era difeso dalle dichiarazioni dei pentiti, aveva cercato di smentire quanto sostenuto da altri colleghi che lo avevano accusato di irregolarita'. Il processo, che si svolge davani ai giudici della seconda sezione del tribunale presieduta da Leonardo Guarnotta, e' stato rinviato a martedi' 12 febbraio per la conclusione dell' esame di Genchi. I collaboratori di giustizia Cosimo Cirfeta e Giuseppe Chiofalo sono stati accusati in concorso con Marcello Dell' Utri di calunnia nei confronti dei pentiti Francesco Di Carlo, Domenico Guglielmini e Francesco Onorato, testi d' accusa nel processo al senatore di Forza Italia. La procura nel '98 individuo' un progetto per screditare i pentiti e secondo l' accusa era stato messo in atto da Dell' Utri con la complicita' di Chiofalo e Cirfeta. Per questa vicenda e' in corso un processo davanti ai giudici del tribunale di Palermo. EUROPARLAMENTO: PSE CRITICA PROCEDURA SU IMMUNITA' DELL'UTRI (ANSA) - STRASBURGO, 7 FEB - Il portavoce del Pse nella commissione giuridica dell'Europarlamento lo spagnolo Manuel Medina ha criticato oggi a Strasburgo la procedura seguita dalla commissione europarlamentare nell'esame della richiesta di revoca dell'immunita' di Marcello Dell'Utri (Fi), chiesta dal giudice madrileno Baltasar Garzon nel quadro delle indagini su presunte irregolarita' nella gestione della Tv Telecinco. Medina ha criticato in particolare il fatto che la commissione giuridica del parlamento Ue, ora presieduta da Giuseppe Gargani (Fi), abbia chiesto ''nuove informazioni'' a Garzon in merito alla sua richiesta lamentando cosi' una perdita di tempo. Secondo Medina, ''questa richiesta di precisazioni supplementari si spiega solo con la volonta' della destra di ritardare ulteriormente la procedura di revoca dell'immunita' di Marcello Dell'Utri, uomo di fiducia del premier italiano Silvio Berlusconi''. Nuovo scambio polemico fra Ppe e Pse sulla procedura seguita all'Europarlamento per esaminare la richiesta di revoca dell'immunita' parlamentare di Marcello Dell'Utri chiesta dal giudice spagnolo Baltasar Garzon. Il vicecapogruppo Ppe, Francesco Fiori (Fi), ha replicato questo pomeriggio al portavoce Pse in commissione giuridica, lo spagnolo Medina Ortega, che aveva criticato i ritardi nella procedura. ''Medina Ortega afferma cose non vere'' ha replicato Fiori. Secondo l'eurodeputato Ppe la maggioranza della commissione giuridica dell'Europarlamento ha deciso di chiedere al giudice Garzon informazioni complementari perche' sulla base della documentazione ricevuta finora ''non e' possibile verificare'' se vi sia o meno un 'fumus persecutionis' nei confronti di dell'Utri. ''Questo atteggiamento, e questo accanimento servono solo a dimostrare che in fondo a questa questione c'e' un effettivo 'fumus persecutionis' attuato per ragioni politiche, e che il parlamento dovra' tenerne conto al momento opportuno''.
    0:00 Durata: 3 min 18 sec
  • Audizione del teste Gioacchino Genchi, consulente informatico della Procura di Palermo: domande del dr. Ingroia, PM, su Cosimo Cirfeta

    Anche in questa udienza il teste Genchi continua a citare numeri di telefono privati, per cui si ritiene opportuno non rendere disponibile sul Web questa testimonianza
    0:01 Durata: 1 min 22 sec
  • Ultima parte della deposizione di Genchi; segue una discussione tra difesa e PM sull'oggetto della consulenza, interviene il Presidente, il teste spiega

    L'udienza, sospesa <strong>alle 13.47</strong> per dare tempo di esaminare gli atti, riprende <strong>alle 13.55</strong>
    1:09 Durata: 13 min 20 sec
  • Presidente e poi il dott. Domenico Gozzo, PM

    L'udienza termina <strong>alle 13.56</strong><br>Prossima udienza il 12 febbraio 2002 per completare l'esame del teste da parte del PM e per il controesame delle difese
    1:22 Durata: 2 min 20 sec