17 OTT 2002

CSM - Plenum del 17 ottobre 2002, seconda parte

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 3 min

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All'ordine del giorno: 1) Ricorsi 2) Ordini di servizio emessi dal Procuratore e dal Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Napoli 3) Variazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000/2001, della sezione fallimentare del Tribunale di Bari 4) Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, del Tribunale di Crotone 5) Modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000/2001, del Tribunale di Napoli 6) Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, della Corte di Appello di Palermo 7) Applicazioni extradistrettuali 8) Modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000/2001, del Tribunale di Vicenza 9) Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, del Tribunale di Catania 10) Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, della Corte di Appello di Catania 11) Incompatibilità 12) Decadenze per mancata presa di possesso 13) Un quesito 14) Giudizi attitudinali negativi 15) Incontri di studio 16) Richiesta di trasferimento d'ufficio del dr.

Gambino, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, e procedura ex art.

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  • Presidente

    <em>Approvate</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 11.00</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni </strong><br>Pratiche di Quinta Commissione sul conferimento di uffici direttivi <strong>Ricorsi</strong>
    0:00 Durata: 17 sec
  • Presidente e poi Arbasino, relatore; interviene Aghina, il relatore replica, intervengono Menditto, Marini, Tenaglia e Lo Voi; il relatore si esprime sul ritorno della pratica in Commissione; poi Buccico per dichiarazione di voto e il relatore

    Voto sul rinvio in Commissione: <em>respinta</em><br>Voto sulla pratica: <em>approvata</em> <br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Ordini di servizio emessi dal Procuratore e dal Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Napoli</strong> Proveniente dallo Speciale
    0:00 Durata: 15 min 54 sec
  • Presidente e poi Tenaglia, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Variazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000/2001, della sezione fallimentare del Tribunale di Bari</strong> Pratica rinviata dalla seduta del 10.10.2002
    0:16 Durata: 35 sec
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI)), relatore

    <em>Approvate con modifiche</em> <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, del Tribunale di Crotone</strong>
    0:16 Durata: 1 min 45 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000/2001, del Tribunale di Napoli</strong>
    0:18 Durata: 2 min 57 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, della Corte di Appello di Palermo</strong>
    0:21 Durata: 40 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore, poi Fici per un chiarimento

    <em>Approvata con una precisazione</em> <strong>Applicazioni extradistrettuali</strong> Dr. Caleca
    0:22 Durata: 1 min 44 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> D.ssa Ferrari
    0:23 Durata: 33 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000/2001, del Tribunale di Vicenza</strong>
    0:24 Durata: 24 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Fadda
    0:24 Durata: 21 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, del Tribunale di Catania</strong>
    0:25 Durata: 3 min 5 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), relatore

    <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002/2003, della Corte di Appello di Catania</strong>
    0:28 Durata: 1 min 7 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Ottava Commissione per la Magistratura onoraria <strong>Incompatibilità</strong> Dr. Marcia
    0:29 Durata: 1 min
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)) e poi Salvi, relatori

    <em>Approvate tutte le decadenze</em> <strong>Decadenze per mancata presa di possesso</strong> Dottori Ronconi, Mauro, Leale, Pellicoro
    0:30 Durata: 48 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Un quesito</strong> Dr. Buongiovanni
    0:31 Durata: 1 min 2 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia)

    <em>Censura o revoche dall'incarico</em> <strong>Giudizi attitudinali negativi</strong> Dottori Bellini, Bruni e Petrino
    0:32 Durata: 57 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Si respinge il parere negativo</em> Dr. Denti
    0:33 Durata: 39 sec
  • Presidente e poi Fici, relatore

    <br>Pratiche della Nona Commissione <strong>Incontri di studio</strong> Seminario organizzato dall'Ecole Nationale de la Magistrature sul tema:"Evolution de la procédure civile en Europe"<br>Relazione
    0:33 Durata: 3 min 22 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)), Stabile, Civinini, Tenaglia, Di Federico, Mammone, poi Buccico in replica

    <em>Approvata</em> <br>Discussione
    0:37 Durata: 13 min 6 sec
  • Presidente

    La seduta, sospesa <strong>alle 11.50</strong>, è ripresa <strong>alle 12.14</strong> <br>Pratica di Prima Commissione<br>Seduta predeterminata
    0:50 Durata: 41 sec
  • Presidente riassume lo stato dell'arte e riapre la discussione nel merito; Gambino solleva eccezione di incompatibilità di 2 membri del CSM, Marini e Arbasino; rinuncia del dr. Paone e nomina di un avvocato come difensore; il Presidente replica negativamente e il dr. Gambino chiede di autodifendersi

    <br>Discussione sul merito <br>Pratica di Prima Commissione "dr. Gambino" <strong>Richiesta di trasferimento d'ufficio del dr. Gambino, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, e procedura ex art. 2</strong>
    0:51 Durata: 5 min 14 sec
  • Luigi Berlinguer (membro laico(DS))

    0:56 Durata: 15 min 15 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia) e poi Wladimiro De Nunzio (Unicost)

    1:12 Durata: 8 min 21 sec
  • Luigi Riello (Unicost), Carmine Stabile (Unicost) e Giuseppe Di Federico (membro laico(FI))

    1:20 Durata: 7 min 17 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia)

    Replica del relatore
    1:27 Durata: 7 min 39 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN))

    Dichiarazioni di voto
    1:35 Durata: 5 min 22 sec
  • Presidente si esprime sul caso e sulle dichiarazioni "a nome di..."

    1:40 Durata: 2 min 49 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), Luigi Marini (MD) e Francesco Menditto (MD)

    Seguito delle dichiarazioni di voto
    1:43 Durata: 14 min 9 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)) per fatto personale, quindi Giorgio Spangher (membro laico(FI))

    1:57 Durata: 2 min 56 sec
  • Presidente e poi Giuseppe Salmè (MD) e Tenaglia

    Voto sulla proposta: <em>approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 13.28</strong><p> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: TRASFERITO PER IMCOMPATIBILITA' PROCURATORE PATTI PRIMO PROVVEDIMENTO ADOTTATO DA NUOVO CSM (ANSA) - ROMA, 17 OTT - A poco piu' di un mese dall'inizio della sua attivita' il nuovo Csm fa cadere una testa. E' quella del procuratore di Patti Giuseppe Gambino, che per decisione del plenum di Palazzo dei marescialli ( passata con le astensioni dei togati di Unicost e di quattro laici del Polo e nessun voto contrario) e' stato trasferito di ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale: non solo dunque dovra' lasciare la citta' siciliana, ma non potra' piu' fare il procuratore. A spingere il Csm a un passo cosi' drastico una serie di comportamenti del magistrato, che nel complesso ha ''dimostrato nella gestione della procura di Patti la propria inidoneita' ad occuparsi della organizzazione di un ufficio giudiziario'', come sottolinea impietosamente la relazione con cui il Consiglio accompagna il proprio provvedimento. In particolare a Gambino e' stato imputato di aver ''creato in pochi anni un clima di conflitto con il procuratore generale, con un sostituto, con la polizia giudiziaria e con indagati''. E non basta: secondo il Consiglio ''ha operato in modo poco trasparente tanto da far perdere credibilita' alla funzione esercitata''. E ancora: ''ha operato con una gestione personalistica ,ampiamente dimostrata dalle continue missive inviate ai soggetti con i quali entrava in conflitto''. Sulla scelta ha pesato infine anche ''l'eco che di tutte le vicende valutate in questa sede si e' avuta sulla stampa locale''. GIUSTIZIA: MILANO; LETTERA PM A CSM SU 'AGGIUNTO' VITIELLO (ANSA) - MILANO, 15 OTT - Una lettera indirizzata al Csm e' stata sottoscritta da una sessantina di sostituti milanesi per segnalare ''sconcerto, disagio e preoccupazione'' per le dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano dal procuratore aggiunto di Milano Ferdinando Vitiello. Vitiello, dal prossimo 30 novembre, e' destinato a reggere l'ufficio di Milano in attesa della nomina del successore del procuratore Gerardo D' Ambrosio, che il 29 del prossimo mese andra' in pensione. La decisione di preparare la lettera e' stata presa ieri, nel corso di una riunione dei pm sulla nuova legge sul falso in bilancio. I sostituti, dopo aver letto l'articolo pubblicato domenica scorsa da Repubblica con il titolo 'E il vice di D'Ambrosio giuro': mettero' fine alle esternazioni', hanno deciso di segnalare il caso al Consiglio Superiore della Magistratura sostenendo che il parere di Vitiello non rappresenta quello della stragrande maggioranza dei magistrati della Procura milanese. ''Si tratta solo di una segnalazione - ha spiegato oggi il procuratore aggiunto Corrado Carnevali - per dire che non ci riconosciamo nella rappresentazione data dell'ufficio''. Insomma, il Vitiello-pensiero non rispecchia quello della maggior parte dei pm di Milano. Il passaggio che avrebbe destato maggior disagio e', in particolare, quello in cui il procuratore aggiunto, riferendosi al decreto legislativo Cirami ha dichiarato: ''dico solo che secondo me il Parlamento ha agito in uno stato che il nostro codice qualifica con precisione: stato di necessita' putativa''. Le preoccupazioni dei pm milanesi, che comunque dicono di voler dare alla vicenda ''un basso profilo'', sono dovute al fatto che Vitiello probabilmente reggera' l'ufficio per un lungo periodo (ci vorra' qualche mese per nominare il successore di D' Ambrosio) e quindi ''visti i problemi che ci sono - ha precisato uno - c'e' bisogno di una persona che faccia da collante, e in cui tutti si riconoscano''. Vitiello gia' questa mattina, parlando con dei colleghi, avrebbe detto ''di essere stato frainteso e che il suo pensiero e' stato male interpretato'' aggiungendo che non era sua ''intenzione andare contro la Procura''.Il procuratore aggiunto Angelo Curto rimarcando i contenuti della lettera inviata al Csm ha detto: ''E' una presa di distanza da quelle affermazioni che non rispecchiano l'immagine del nostro ufficio''. Curto ha detto poi che il Csm valutera' la lettera segnalazione e ''ne fara' l'uso che crede. Non e' nostra competenza stabilire se esistono gli estremi per un procedimento disciplinare''. MAFIA: CASO GIUFFRE', CSM CHIEDE A PG RELAZIONE SU PROCURA<br>ENTRA NEL VIVO INCHIESTA COMMISSIONE, ANCORA INCERTE AUDIZIONI<br>INTERVENTO CHIESTO DA LAICI CDL, CONFLITTO METTE A RISCHIO UFFICIO Roma, 15 ott. - (Adnkronos) - Entra nel vivo l'inchiesta del Csm sul 'caso' scoppiato in procura a Palermo per la gestione del pentito Antonino Giuffre'. Primo atto, chiedere informazioni su quanto e' accaduto al procuratore generale del capoluogo siciliano Salvatore Celesti. Una richiesta avanzata dalla Prima Commissione, chiamata a valutare il comportamento dei procuratori aggiunti Roberto Scarpinato e Guido Lo Forte, i quali avevano minacciato di dimettersi per essere stati esclusi dai colloqui con il presunto braccio destro di Bernardo Provenzano. Poi, una volta acquisita la relazione del pg, si decidera' se continuare l'attivita' istruttoria che potrebbe concludersi sia con una proposta di archiviazione del caso che con una richiesta di trasferimento d'ufficio per incompatibilita'. Non e' escluso che nelle prossime settimane possano essere convocati a palazzo dei Marescialli i protagonisti della vicenda, dal procuratore capo Pietro Grasso ai suoi due vice Scarpinato e Lo Forte.L'intervento sul 'caso Palermo' e' stato sollecitato da quattro dei consiglieri laici della Cdl (Di Federico, Spangher, Marotta e Ventura Sarno), secondo i quali Lo Forte e Scarpinato avrebbero ''messo in dubbio la correttezza delle scelte del procuratore Grasso''. A fronte dell'esigenza di ''unita' di azione'', hanno sostenuto, nella procura di Palermo sarebbero prevalse ''aspirazioni al protagonismo'' tali da pregiudicare ''efficienza e credibilita''' dell'ufficio. Un ''conflitto interno'' che, secondo i laici del centro-destra, non solo ''sminuisce prestigio e credibilita''' del procuratore capo, ma avrebbe anche ''effetti vistosamente negativi sulla funzionalita' dell'ufficio''. CSM: PROCURA MILANO, 6 PROCURATORI IN CORSA PER IL VERTICE<br>ANCORA APERTI TERMINI CONCORSO PER SUCCESSIONE A D'AMBROSIO (ANSA) - ROMA, 16 OTT - Sei titolari di procure e sette magistrati in servizio negli uffici giudiziari milanesi, di cui diversi con incarichi di vertice, come Livia Pomodoro, presidente del tribunale per i minorenni del capoluogo lombardo.Sono questi alcuni dei candidati per la poltrona di procuratore di Milano, che Gerardo D'Ambrosio lascera' scoperta a partire da novembre, quando andra' in pensione. Per ora i concorrenti sono 15, ma i termini per la partecipazione al concorso sono ancora aperti, visto che scadranno soltanto a fine mese. I procuratori in corsa sono quello di Brescia Giuseppe Tarquini, di Pavia Giuseppe Bruno, di Foggia Alessandro Galli, di Verbania Antonio Simone, di Siena Nino Calabrese e di Asti Sebastiano Sorbello. L'''esercito'' dei magistrati milanesi e' invece composto oltre che da Livia Pomodoro, da Manlio Minale, presidente del tribunale di sorveglianza, da Ignazio Marra, presidente di sezione alla Corte d'appello,dai due aggiunti di D'Ambrosio Ferdinando Vitiello e Ferdinando Pomarici, dal sostituto procuratore Gherardo Colombo (per ora il candidato piu' giovane) e dal giudice Michele Di Lecce. Completano l'elenco Claudio Vitalone, consigliere alla Corte di Cassazione e Bruno Tinti, procuratore aggiunto a Milano. CSM: CORSA A DUE PER PROCURATORE TRAPANI, PRIMO OK COMMISSIONE<br> DI PISA IN CAMPO PER LA GUIDA DELLA PROCURA DI TERMINI IMERESE Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - 'Corsa' a due per la poltrona di procuratore capo a Trapani. La commissione Direttivi del Csm ha deciso infatti di proporre al plenum una coppia di candidati: si tratta di Salvatore Sciuto, attuale capo della procura di Marsala, sostenuto da 4 voti; e di Giacomo Bodero Maccabeo, presidente del Tribunale di Verbania ma attualmente applicato presso la Corte d'Appello di Caltanissetta, che ha avuto 2 voti. Ora, dopo che il ministro della Giustizia Roberto Castelli avra' dato il proprio concerto, spettera' al plenum la scelta tra i due 'aspiranti'. Sempre in Sicilia, poi, e' aperta la 'corsa' per assegnare la poltrona di capo della procura di Termini Imerese. Un incarico per il quale e' sceso in campo, tra gli altri, Alberto Di Pisa, attuale sostituto pg a Palermo, il candidato piu' anziano. Ma la 'partita' e' ancora tutta da decidere, visto che la commissione Direttivi non ha esaminato le domande. CSM 'INADEMPIENTE' IN GIUDIZIO, NON RISPETTA ORDINE GIUDICE (ANSA) - BARI, 17 OTT - Il Csm, massimo organo di cura e sorveglianza della disciplina dei giudici, citato in giudizio non rispetta un ordine del giudice e ''deplorevolmente'' non esibisce gli atti che gli erano stati richiesti, senza peraltro fornire alcuna giustificazione all' inadempimento. E' avvenuto in una causa in corso dinanzi al Tribunale civile di Roma dove il Csm e' stato chiamato in giudizio dalla vedova di un magistrato barese, Angelo Bassi, morto nel 1998: nel '95, quando era procuratore della Repubblica facente funzioni, fu trasferito d' ufficio per incompatibilita' ambientale. Per gli stessi motivi che causarono il trasferimento, Bassi fu anche indagato penalmente e assolto con sentenze - sottolinea la vedova, che ha denunciato pubblicamente l'episodio - ''ampiamente scagionanti''. La vedova sostiene l' illegittimita' di quel traferimento e ha chiesto il risarcimento dei danni morali e anche biologici, tenuto conto che, successivamente a quella vicenda, il magistrato si ammalo' e mori' nel giro di pochi anni. La vedova - assistita dall' avv.Ascanio Amenduni - ha citato due anni fa il ministero di giustizia, il Presidente della Repubblica ed il Csm e il giudizio e' in corso dinanzi alla seconda sezione del Tribunale di Roma. Nel maggio scorso, il giudice Olivieri aveva ordinato al Csm di esibire una copia del fascicolo sulla procedura per il trasferimento di Bassi, chiedendo che venisse depositata almeno dieci giorni prima dell' udienza che era stata fissata per ieri. Ma la copia non e' stata depositata e, nell' udienza di ieri, l' avvocato dello Stato non ha nemmeno fornito una giustificazione. Il giudice ha quindi riconosciuto in una ordinanza che il Csm ha ''deplorevolmente disatteso'' il suo ordine e ha rinviato l' udienza dando cosi' possibilita' alla parte lesa di reperire quei documenti in altro modo. La vedova Bassi, sapendo che l' ordine di esibire quei documenti non puo' essere eseguito coattivamente si chiede se ''il Csm non avesse l' obbligo, quantomeno deontologico, di offrire al giudice la documentazione custodita, proprio in nome di quei principi di trasparenza e legalita' di cui dovrebbe essere la massima espressione costituzionale''. ''Mi pare indegno - afferma la vedova del magistrato - che un tale organo rifiuti di fornire, nonostante l' ordine di un giudice, quei documenti che consentano a quest' ultimo di valutare le doglianze degli eredi di un magistrato prematuramente e frettolosamente messo in croce, indi riabilitato da sentenze ampiamente scagionanti e dal successivo corso degli eventi''. CSM: PROSSIMA SETTIMANA COMMISSIONE DISCUTE CASO GALIZZI (ANSA) - ROMA, 18 OTT - Il Consiglio superiore della magistratura affrontera' nella prossima settimana il ''caso Galizzi'', cioe' la vicenda del magistrato la cui nomina a procuratore di Bergamo deliberata a luglio da Palazzo dei marescialli, e' stata bloccata dal ministro della Giustizia che non ha ancora firmato il decreto per renderla esecutiva. La questione e' all'ordine del giorno della Commissione per gli incarichi direttivi, presso la quale e' stato aperto un fascicolo sul caso su richiesta dei togati del ''cartello di sinistra'', cioe' espressi dall'alleanza tra Magistratura Democratica, Movimento per la Giustizia e Ghibellini. Il gruppo sollecita il Csm ad adottare ''i provvedimenti di competenza'' per superare la situazione di stallo; in sostanza a sollevare un conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale. Il caso del procuratore di Bergamo era stato il mese scorso al centro di una polemica politica tra Castelli e uno dei suoi predecessori in via Arenula, Oliviero Diliberto. Questi aveva accusato l'attuale ministro di aver bloccato la nomina di Galizzi per ''vendetta politica'', avendo questo magistrato fatto parte del collegio che nel '98 aveva condannato il leader della Lega Umberto Bossi per istigazione a delinquere contro i militanti di Alleanza nazionale. Tesi smentita dal Guardasigilli, che sin dalla prima proposta di nomina venuta dal Csm aveva sostenuto l'inopportunita' di scegliere Galizzi come procuratore capo di Bergamo, visto che il fratello del magistrato e' gia' presidente di sezione presso il tribunale civile della stessa citta' e che -aveva spiegato allora Castelli- non ci possono essere due fratelli ''in posizioni apicali all'interno dello stesso tribunale''.
    2:00 Durata: 3 min 47 sec