20 NOV 2002

CSM - Plenum del 20 novembre 2002, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 15 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Conferimento ufficio direttivo di Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Milano 2) Proroga di applicazione extradistrettuale 3) Incarichi extragiudiziari e collocamento fuori ruolo 4) Ricorso contro mancata progressione in carriera 5) Incarichi extragiudiziari 6) Ricorsi vinti al TAR Campania contro delibera consiliare 7) Concorsi e incontri di studio 8) Redistribuzione delle cause più remote 9) Espunzione di due frasi da una delibera consiliare 10) Istituzione dell'ufficio impugnazioni presso la Procura della Repubblica di Napoli 11) Proroga di applicazione extradistrettuale 12) Incarichi extragiudiziari 13) Modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000-2001 del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto 14) Applicazione extradistrettuale 15) Integrazione e modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000-2001 del Tribunale di Ancona 16) Aumento urgente dell'organico della sezione lavoro della Corte di Appello di Milano 17) Designazione dei Magistrati referenti per l'informatica per il biennio 2002/03.

leggi tutto

riduci

  • Presidente apre la discussione

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.09</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche di Quinta Commissione <strong>Conferimento ufficio direttivo di Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Milano</strong> Dr. Blandini, di maggioranza, contro dr. Càccamo con concerto del Ministro
    0:00 Durata: 24 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia)

    Discussione
    0:00 Durata: 11 min 10 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega))

    0:11 Durata: 3 min 10 sec
  • Giovanni Mammone (MI), relatore di maggioranza per il dr. Blandini

    Repliche
    0:14 Durata: 7 min 20 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore di minoranza per Càccamo

    0:22 Durata: 2 min 34 sec
  • Presidente chiama i Consiglieri ad esprimere il voto per appello nominale

    Risulta eletto il dr. Blandini Procedura di votazione per ballottaggio
    0:24 Durata: 3 min 19 sec
  • Presidente e poi Buccico e Salmè; di nuovo Buccico e poi Marini, Presidente della Commissione, quindi Stabile. Il Presidente mette ai voti il rinvio: interviene Buccico e quindi Tenaglia che pone un problema di comunicazione col Presidente della Repubblica

    Voto sul rinvio: <em>approvato</em> il rinvio al giorno dopo<strong> alle 10.30</strong> Ordine del giorno pomeridiano<br>Pratiche urgenti di Settima Commissione proveniente dal mattino <strong>Proroga di applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Lama
    0:27 Durata: 15 min 45 sec
  • Presidente e poi Fici, relatore, Di Federico e ancora Fici sull'affare Telekom Serbia e collocamenti fuori ruolo; di nuovo Di Federico per dichiarazione di voto, quindi Stabile, Salmè: il relatore replica e Stabile conclude

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Incarichi extragiudiziari e collocamento fuori ruolo</strong> D.ssa Nicotra
    0:43 Durata: 9 min
  • Presidente e poi Mammone, relatore

    <em>Resistenza in giudizio</em> <strong>Ricorso contro mancata progressione in carriera</strong> Dr. Lombardo
    0:52 Durata: 40 sec
  • Presidente e poi Primicerio, relatore, quindi Salmè e Fici: interviene Di Federico; il relatore si esprime sulla procedura da seguire

    <em>Approvata</em> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong> Dr. Ferrara
    0:53 Durata: 9 min 59 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore, poi Berlinguer

    <em>Approvata</em> Dr.Buonanno
    1:03 Durata: 1 min 59 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore, chiede l'accantonamento temporaneo: il Presidente accetta

    <em>Accantonate</em> Dottori Chergia, Cosentino, Picuti e Sordi
    1:05 Durata: 1 min 13 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Resistenze in giudizio</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Ricorsi vinti al TAR Campania contro delibera consiliare</strong> Dr. Pedicino, dottori Corazza e Seri e dr. Pinto
    1:06 Durata: 1 min 59 sec
  • Presidente e poi Buccico

    <em>Approvate in blocco</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Concorsi e incontri di studio</strong>
    1:08 Durata: 1 min 19 sec
  • Presidente e poi Marini, relatore

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno ordinario del pomeriggio Pratiche di Settima Commissione <strong>Redistribuzione delle cause più remote</strong> Decreto del Presidente della sezione Lavoro del Tribunale di Salerno
    1:09 Durata: 7 min 33 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore; quindi Lo Voi e Buccico: il relatore replica

    <em>Approvata</em> <strong>Espunzione di due frasi da una delibera consiliare</strong> Richiesta del PG presso la Corte di Appello di Roma
    1:17 Durata: 12 min 1 sec
  • Presidente e poi Arbasino, relatore di maggioranza; dopo due minuti, breve interruzione di Buccico

    <strong>Istituzione dell'ufficio impugnazioni presso la Procura della Repubblica di Napoli</strong> Proposta di maggioranza, relatore Arbasino, e di minoranza, relatore Tenaglia<br>Relazioni
    1:29 Durata: 13 min 39 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), relatore di minoranza

    1:43 Durata: 4 min 34 sec
  • Luigi Riello (Unicost)

    Discussione
    1:47 Durata: 7 min 8 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia)

    1:54 Durata: 4 min 12 sec
  • Luigi Marini (MD)

    1:58 Durata: 8 min 15 sec
  • Francesco Menditto (MD)

    2:07 Durata: 8 min 31 sec
  • Giovanni Berlinguer (membro laico(DS))

    2:15 Durata: 6 min 9 sec
  • Giuseppe Salmè (MD)

    2:21 Durata: 4 min 17 sec
  • Presidente

    2:26 Durata: 1 min 4 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN))

    2:27 Durata: 3 min 38 sec
  • Giuseppe Meliadò (Unicost)

    2:30 Durata: 2 min 33 sec
  • Di Federico, fuori microfono, poi il Presidente apre la procedura di voto di rinvio al Plenum del 4 dicembre

    2:33 Durata: 1 min 30 sec
  • Luigi Marini (MD), Presidente della Quinta Commissione, dà informazioni

    Dichiarazioni di voto
    2:34 Durata: 6 min 11 sec
  • Giovanni Salvi (MD), per l'astensione

    Voto sulla proposta Buccico-Meliadò per il 4 dicembre: <em>approvata</em>
    2:41 Durata: 2 min 51 sec
  • Presidente sull'ordine dei lavori, intervengono Buccico e Salmè, quindi Marini

    <em>Tutte approvate</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Proroga di applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Lama e altre fino a dr. Griguolo
    2:43 Durata: 2 min 42 sec
  • Presidente e poi Menditto, relatore, poi Di Federico, Salmè, Buccico, Berlinguer e Salvi; il Presidente chiede informazioni su una delle 4 pratiche, poi intervengono Mammone e Tenaglia, quindi Di Federico e Salmè in replica

    <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Incarichi extragiudiziari</strong> Dottori Chergia, Cosentino, Picuti e Sordi
    2:46 Durata: 33 min 55 sec
  • Francesco Menditto (MD)

    <em>Approvate tutte</em> meno la pratica dr. Picuti che torna in Commissione Replica del relatore
    3:20 Durata: 6 min 27 sec
  • Presidente e poi Di Federico

    <em>Approvata</em> <strong>Modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000-2001 del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto</strong>
    3:27 Durata: 1 min 51 sec
  • Carmine Stabile (Unicost) per una questione d'ordine dei lavori, il Presidente fà il punto sui lavori

    3:28 Durata: 2 min 40 sec
  • Presidente e poi Di Federico, relatore

    <em>Ritorno i Commissione</em> <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> Dr. Sanini
    3:31 Durata: 1 min 6 sec
  • Presidente e poi Stabile, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Integrazione e modifica delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2000-2001 del Tribunale di Ancona</strong>
    3:32 Durata: 1 min 59 sec
  • Schietroma, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Aumento urgente dell'organico della sezione lavoro della Corte di Appello di Milano</strong>
    3:34 Durata: 1 min 19 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <strong>Designazione dei Magistrati referenti per l'informatica per il biennio 2002/03</strong> Relazione
    3:35 Durata: 7 min 31 sec
  • Antonio Marotta (membro laico(UDC))

    Discussione
    3:43 Durata: 10 min 45 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost) e poi Marini e Riello

    3:54 Durata: 7 min 16 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)) e poi Aghina, quindi Tenaglia e il Presidente che riassume la discussione che è stata piuttosto confusa: interviene Stabile e quindi il relatore Schietroma; interviene Marini e quindi il Presidente che decide di stralciare il caso Napoli

    <em>Approvata</em>
    4:01 Durata: 10 min 49 sec
  • Presidente sull'ordine dei lavori, poi Buccico

    Voto sulla prosecuzione dei lavori per le residue pratiche di Quarta Commissione nella giornata successiva: <em>approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.28</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: BLANDINI NUOVO PG DI MILANO, NOMINA A MAGGIORANZA <br>ELEZIONE AL BALLOTTAGGIO , SCONFITTO CACCAMO (ANSA) - ROMA, 20 NOV - Mario Blandini, 68 anni, napoletano, e' il nuovo procuratore generale di Milano. Lo ha nominato il plenum del Csm a maggioranza. Attualmente procuratore generale a Trento, Blandini, che prendera' il posto lasciato a aprile da Francesco Saverio Borrelli, ha avuto la meglio su Renato Caccamo, presidente di sezione della corte d'appello, che era il candidato della minoranza. A Blandini sono andati 17 voti, contro i sette attribuiti a Caccamo.A favore di Blandini hanno votato i togati delle correnti moderate, Unita' per la Costituzione e Magistratura Indipendente, e i laici del centrosinistra e della Casa delle Liberta'. Per Caccamo invece i togati dei gruppi di sinistra, Magistratura democratica e il Movimento per la giustizia. Mentre si e' astenuto il vice presidente del Csm Virginio Rognoni. A far preferire Blandini il possesso di due requisiti, che invece mancavano al suo concorrente:l'esercizio nella sua carriera di funzioni sia di giudice che di pubblico ministero e il fatto di ricoprire gia' da quattro anni l'incarico di procuratore generale, oltretutto con ''lusinghieri risultati'' come sottolinea la relazione della maggioranza. Nella delibera approvata si da' conto dei ''giudizi altamente positivi e estremamente lusinghieri'' espressi su Blandini dai capi degli uffici giudiziari presso i quali ha lavorato. In particolare si parla di ''un'ottima preparazione'' del magistrato ,di un ''indice di produttivita' superiore alla media'' , di ''eccezionali capacita' organizzative'' dimostrate nella gestione di uffici giudiziari che ha diretto ''con profondo senso di responsabilita' , con estrema prudenza nella valutazione del dato processuale, umano e burocratico'' . Tra le doti segnalate anche il ''temperamento pacato e riflessivo'', ma insieme ''efficace,energico e sicuro''. CSM: BLNDINI NUOVO PG MILANO, PRENDE IL POSTO DI BORRELLI <br> 'SCONFITTO' CACCAMO, SOSTENUTO DA TOGATI SINISTRA Napoletano, 68 anni (nel capoluogo campano e' nato il 20 giugno 1934), in magistratura dal luglio 1960, il nuovo PG di Milano succede a Francesco Saverio Borrelli, andato in pensione nell'aprile scorso. Blandini ha maturato esperienze sia nel settore penale che in quello civile: nel corso della sua carriera e' stato pretore a Cesena e Brescia, giudice a Santa Maria Capua Vetere, consigliere di corte di appello a Milano, componente del Consiglio Giudiziario di questa corte, segretario generale; dal marzo 1993 al maggio 1998 presidente della sezione Gip del tribunale della citta'. Poi il conferimento delle funzioni di PG a Trento. Ora il rientro nel capoluogo Lombardo. CSM: NUOVO PG MILANO; UN 'BUON LAVORO' DA D'AMBROSIO (ANSA) - MILANO, 20 NOV - ''Complimenti e buon lavoro''. E' l'unico commento che ha fatto del procuratore della Repubblica di Milano, Gerardo D'Ambrosio, alla notizia della nomina di Mario Blandini a procuratore generale di Milano. La nomina di Blandini non e' stata una sorpresa al Palazzo di Giustizia di Milano, ed e' stata accolta positivamente dalla maggior parte dei sostituti procuratori generali. IL PG SI ISPIRA A S.BONAVENTURA, GIUSTIZIA SI NUTRE DI SILENZIO <br>(di Diego Decarli)<br> (ANSA) - TRENTO, 20 NOV - La notizia della nomina a Procuratore generale di Milano Mario Blandini l' ha ricevuta al lavoro, nel suo ufficio di Trento, qualche ora prima di un impegno a Bolzano dove in serata ha partecipato ad un convegno organizzato dalla locale fondazione forense. Presumibilmente passeranno ancora settimane prima del suo trasferimento operativo a Milano. ''Nel '98 arrivai a Trento - spiega l' alto magistrato all' Ansa - due mesi dopo la nomina del Csm. A Trento ho ancora dei lavori aperti - aggiunge - e sono abituato a lasciare gli armadi vuoti ai colleghi'' Dichiara di non aver ancora fatto progetti per il nuovo incarico a Milano. ''Sono consapevolmente e doverosamente preoccupato per quanto mi attende, ma certamente non spaventato. Mi rallegra e rasserena l' appoggio ricevuto al momento della votazione da parte di tutti i membri laici del Csm. Milano e' da decenni sotto i riflettori in Italia e direi in Europa, ma la Procura generale non la conosco, non so se vi sono problemi. Se la gestione e' ineccepibile non avro' motivi per cambiare''. Se il motto del suo predecessore era ''resistere, resistere, resistere'', quello del nuovo procuratore generale di Milano e' una frase di Giordano Bruno (''Non devo, ne voglio pentirmi. Non so di che cosa mi debba pentire''), che campeggia su una stampa posta a fianco della sua scrivania dell' Ufficio di Trento. Giunto a Trento il 6 maggio 1998 (due mesi dopo la nomina del Csm), Blandini ha fatto della discrezione il suo stile di vita. Uno stile che intende trasferire anche a Milano. Inevitabile il confronto con Francesco Saverio Borrelli. ''I Pg non sono fatti con lo stampino'' commenta. ''Il silenzio e' una mia regola di vita - prosegue, ricordando il motto di San Bonaventura, ''la giustizia si nutre di silenzio'' - principio al quale mi sono ispirato anche nell' assumere l' incarico di presidente della sezione Gip di Milano nel '93''. L' alto magistrato non si nasconde peraltro le difficolta' e le insidie del nuovo incarico al Palazzo di Giustizia a Milano. ''Da questo punto di vista non so come potro' rispondere alle sollecitazioni - spiega - a Trento e' stato molto piu' facile, nessuno mi ha messo nelle condizioni di parlare ad ogni costo. L' incarico alla guida della Procura generale di Trento, sotto la cui giurisdizione ricade anche la sezione staccata e bilingue di Bolzano, ha rappresentato per Blandini la prima esperienza nelle funzioni requirenti. ''E stata una esperienza estremamente positiva, personalmente e professionalmente, perche' ho imparato a fare il PG - commenta Blandini -. La realta' trentina mi ha consentito di svolgere una esperienza professionale tranquilla curando la qualita' del lavoro da svolgere. Non ho la nevrosi del lavoro, ma lo amo e sono entusiasta - spiega - e in Trentino la moderazione dei numeri consente ai magistrati di svolgere un lavoro qualitativamente apprezzabile. A Milano probabilmente lavorero' di meno. A Trento ho potuto fornire un apporto significativo al lavoro dei colleghi in servizio (tre - ndr) nel nuovo incarico credo sara' piu' difficile''. Sposato, padre di due figli professionalmente impegnati nel mondo della giustizia (il primo lavora all' Avvocatura dello Stato e il secondo e' magistrato in attesa di prima nomina), Mario Blandini manterra' i contatti con il Trentino. ''Mi piacciono le passeggiate in montagna - spiega - la possibilita' di pedalare sulle piste ciclabili. A Milano sono sempre andato a lavorare in bicicletta - continua -. Ora potro' dedicarmi anche al giardinaggio, sulla terrazza di casa. E' una delle mia passioni''. Per intanto manterra' anche la casa a Folgaria, un polo di vacanza che ha consentito di mantenere unita la famiglia durante l' impegno professionale a Trento. RADICALI:CAPEZZONE,UNA TRACIMAZIONE INTERVENTO ROGNONI A CSM (ANSA) - ROMA, 20 NOV - ''In un qualunque paese minimamente ordinato, nel quale non fosse del tutto perduta la memoria del principio della tripartizione dei poteri, le parole del vicepresidente del CSM apparirebbero del tutto lunari'': e' il parere di Daniele Capezzone, segretario dei Radicali Italiani. ''Da quando e in base a cosa - si chiede Capezzone - spetta al Consiglio Superiore della Magistratura stabilire cosa si possa o non si possa dire di una sentenza o di una proposta di riforma della giustizia, e - peggio ancora - come si debba o non si debba dirlo? Sia reso onore, una volta di piu' - conclude Capezzone - al professor Di Federico, rimasto solo, se ben comprendiamo, a tenersi fuori dall' intesa generale sul testo di Rognoni, ennesimo capitolo della storia di tracimazioni cui il Csm ci ha abituato''. GIUSTIZIA: CONSIGLIERI CSM, RITROVATO SPIRITO UNITARIO (ANSA) - ROMA, 20 NOV - Il Csm ha ''ritrovato uno spirito unitario''. E' l'elemento che i consiglieri del Csm di tutti gli schieramenti sottolineano nei commenti al documento sugli attacchi ai magistrati frutto di una trattativa tra tutti i gruppi e che e' stato letto dal vice presidente del Consiglio Virginio Rognoni. Mentre sui contenuti di quel testo sono diversi gli accenti posti dagli esponenti dei vari gruppi, concordi comunque nell'esprimere la validita' della presa di posizione del Csm. Il documento e' apprezzato anche dai laici della Cdl: si tratta di una ''serena ed equilibrata risposta alle clamorose vicende di questi giorni che cosi' profondamente hanno turbato il Paese'', dice Nicola Buccico. Ma un altro consigliere dello stesso gruppo Giuseppe Di Federico, liquida come ''generalizzazioni'' le indicazioni contenute nel documento e dice che ''Il Csm deve rendersi conto che la responsabilita' dei magistrati e' un problema serio'' La soddisfazione e' palabile tra i togati. ''E' un passo avanti importante dopo il momento di lacerazione che c'e' stato due mesi fa'' dice Leonida Primicerio di Unita' per la Costituzione, riferendosi a quando i laici della Cdl fecero mancare il numero legale impedendo al plenum di licenziare il documento che criticava il ddl Cirami. Il suo collega di corrente Giuseppe Meliado' richiama l'attenzione su un aspetto del documento: ''si dice chiaramente che non sono stati emessi provvedimenti abnormi da parte della magistratura, e che dunque non c'e' stato un uso politico della giurisdizione''. Concetti sottolineati anche dai togati di sinistra. Per Francesco Menditto di Magistratura democratica''e' importante che l'intero Csm ,attraverso le parole del vice presidente, abbia espresso in modo chiaro l'esigenza di rispettare autonomia e indipendenza dei singoli magistrati non potendosi accettare gli attacchi e le denigrazioni generalizzate''. Oltre a questo aspetto Giuseppe Salme', esponente dello stesso gruppo, mette in evidenza un altro contenuto:''l'impegno da parte del Csm a realizzare tutte le misure di propria competenza per consentire un corretto, efficace e efficiente esercizio della giurisdizione; misure che vanno dalla formazione, al rigoroso controllo della professionalita' ,all'esercizio della giurisdizione disciplinare senza indulgenza e lassismo''. ''Il Consiglio ha parlato unitariamente'' sottolinea anche il laico dei Ds Luigi Berlinguer, secondo cui il documento ha colto alcuni punti fondamentali:''il primo e' che non si puo' aggredire la magistratura; il secondo e' che la funzione giurisdizionale e' al servizio dei cittadini e quindi dev'essere responsabilmente svolta per assicurare giustizia; il terzo e' che per la giustizia non servono leggine, ma riforme organiche''. Dal fronte dei laici della Cdl anche Buccico osserva che ''il richiamo all'imparzialita' e all'indipendenza deve sposarsi per i magistrati ad una forte etica della responsabilita' nell'esercizio dell'attivita' giurisdizionale. Occorre dire con fermezza basta al doppiopesismo e alla facile dietrologia e dar mano a un concreto disegno riformatore che prenda le mosse dal processo penale''. Il meno soddisfatto e' di Federico, che prima del raggiungimento dell'accordo sul documento aveva avvertito: ''non e' compito del Csm fare proclami. Un documento avrebbe rilievo solo se costituisse la premessa di un programma con cui il Csm si impegna a ristabilire la fiducia dei cittadini nella giustizia''.
    4:12 Durata: 3 min 3 sec