05 DIC 2002

CSM - Plenum del 5 dicembre 2002

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 42 min 10 sec

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All'ordine del giorno: 1) Ricorso al TAR 2) Incarichi extragiudiziari 3) Ricorso per l'annullamento di delibera consiliare contro il congedo per maternità 4) Autorizzazioni 5) Incarichi extragiudiziari 6) Assenze.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 5 dicembre 2002", registrato giovedì 5 dicembre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 42 minuti.
  • Presidente e poi Primicerio, relatore

    <em>Resistenza in giudizio</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.50</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Ricorso al TAR</strong> D.ssa Scarsella
    0:00 Durata: 2 min 11 sec
  • Giovanni Mammone (MI), relatore

    <strong>Incarichi extragiudiziari: modifiche della circolare in tema di incarichi extragiudiziari</strong> Relazione
    0:02 Durata: 5 min 13 sec
  • Menditto, Salmè, Marotta, Tenaglia, Marini e Buccico

    Discussione
    0:07 Durata: 16 min 18 sec
  • Menditto e poi il relatore Mammone

    <em>Approvata</em> Repliche
    0:23 Durata: 4 min 43 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore

    <em>Resistenza in giudizio</em> <strong>Ricorso per l'annullamento di delibera consiliare contro il congedo per maternità</strong> D.ssa Botto Costa
    0:28 Durata: 2 min 26 sec
  • Mammone, relatore

    <em>Autorizzata</em> <strong>Autorizzazioni</strong> D.ssa Persico
    0:30 Durata: 54 sec
  • Presidente e poi Buccico che chiede un rinvio a nome di Di Federico, intervengono molti Consiglieri tra cui Fici, Marvulli e Mammone, relatore

    <em>Rinviate tutte al giovedì successivo</em> meno quelle con semplice presa d'atto che vengono <em>approvate</em> Ordine del giorno ordinario Pratiche di Quarta Commissione <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    0:31 Durata: 9 min 43 sec
  • Antonio Marotta (membro laico(UDC)), relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta diventa segreta <strong>alle 10.32</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: BUCCICO (CDL) A EX CONSIGLIERI, RINUNCIATE A PRIVILEGI <br>10 SU 19 PRESTO IN CASSAZIONE CON CONCORSO AD HOC,TOGHE DIVISE (ANSA) - ROMA, 5 DIC - Ex consiglieri del Csm rinunciate ai ''privilegi'' e tornate a ricoprire gli stessi incarichi giudiziari che avevate prima di approdare al Consiglio. E' l'appello che il laico di Palazzo dei marescialli Nicola Buccico (Cdl) si appresta a lanciare in occasione della prossima seduta del plenum, quando si discutera' del ricollocamento in ruolo di 19 ex togati, attraverso un concorso virtuale. Solo tre di loro hanno chiesto di tornare nei posti di origine. Dieci aspirano a un posto in Cassazione, gli altri a incarichi di responsabilita' in uffici giudiziari di peso, come Roma e Milano. Tutti hanno gia' ottenuto un primo si' dalla Terza Commissione del Csm, ma in plenum potrebbe esserci un ripensamento, visto i malumori che il sistema del concorso virtuale suscita anche all'interno della magistratura. Il meccanismo, che consiste nel simulare la partecipazione degli interessati ai concorsi reali che si sono svolti negli ultimi anni, divide la magistratura. C'e' chi lo contesta apertamente perche' ''costituisce una mortificazione delle aspettative di altri magistrati che qui posti avrebbero potuto occupare attraverso un concorso ordinario'', come sostiene la sezione milanese di Unita' per la Costituzione, che con un documento ha chiesto al Csm di cancellare il concorso virtuale in tutti i casi previsti, compreso quello del ritorno in ruolo dei magistrati prestati ai ministeri. Ma c'e' anche chi, come il presidente del Movimento per la Giustizia,Nino Condorelli parla di ''polemica strumentale'' e percio' ''boccia'' l'appello di Buccico. Buccico non ha invece dubbi: ''il concorso virtuale puo' dar luogo a privilegi. Per questo si pone un problema morale; siano dunque gli stessi interessati a rinunciare ai posti chiesti e ad applicare sin da ora la legge di riforma elettorale del Csm che per il futuro prevede il ritorno degli ex consiglieri nei posti precedentemente ricoperti''. ''Con il concorso virtuale gli ex consiglieri del Csm finiscono con l'ottenere i posti piu' ambiti - sottolinea a sua volta Fabio Roia, segretario della sezione milanese di Unicost- Basta guardare la procura generale della Cassazione, dove i posti sono occupati dagli ex componenti del Csm; si tratta percio' di incarichi a cui un magistrato non puo' mai accedere attraverso un concorso ordinario''. ''Sicuramente esiste un problema di corretta gestione del concorso virtuale,ma anticipare l'applicazione di una legge scritta in odio ai componenti del Csm non mi pare una soluzione'' osserva invece Condorelli che spiega: ''chi viene eletto al Csm lavora per quattro anni come i colleghi che prestano servizio negli uffici giudiziari, maturando anzianita' e aspettative. Non si capisce perche' una volta terminato il mandato non possa concorrere per altri uffici, come i colleghi. Certo -riconosce Condorelli -il meccanismo e' necessariamente imperfetto perche' simula un concorso e occorre evitare che si traduca in favoritismo.Ma non si puo' nemmeno accettare l'idea che chi va al Csm venga trattato peggio di tutti gli altri''. NO GLOBAL: NOMINA PROCURATORE GENOVA, PM LALLA TRA FAVORITI <br>CSM LO HA CONVOCATO INSIEME A POCHI ALTRI CANDIDATI (ANSA) - ROMA, 5 DIC - Francesco Lalla, il magistrato che attualmente regge la procura di Genova e che proprio ieri ha chiesto l'archiviazione per i 93 no global arrestati nell'irruzione della polizia alla scuola Diaz, e' tra i favoriti nella corsa per la poltrona di procuratore presso il tribunale del capoluogo ligure. La Commissione per gli incarichi direttivi del Csm ha gia' operato una prima selezione tra i candidati alla nomina e lo ha inserito di una rosa di pochi concorrenti che saranno ascoltati martedi' prossimo. Le audizioni serviranno ad approfondire meglio i profili e le attitudini dei prescelti. Oltre al pm ligure sono stati chiamati un suo pari grado, il procuratore aggiunto di Torino Bruno Tinti e tre procuratori: di Siena, Nino Calabrese; di Rieti, Alfredo Rossini e di Verbania, Antonio Simone. CSM-CASO BERGAMO: RIFIUTO CASTELLI, MD ATTO ROTTURA ISTITUZIONALE (AGI) - Roma, 6 dic. - "Si tratta di una decisione senza precedenti nella storia della Repubblica e che denuncia un comportamento di vera e propria rottura istituzionale tenuto dal ministro della Giustizia che in tal modo si arroga un potere di veto, che non esiste e che non gli compete, e che rifiuta la firma di un atto legalmente dovuto". E' quanto sostiene il segretario nazionale di Magistratura democratica, Claudio Castelli, in merito al rifiuto da parte del Guardasigilli di controfirmare la nomina di Adriano Galizzi a procuratore della Repubblica di Bergamo. Il 4 dicembre 2002 il Consiglio superiore della magistratura - ricorda il segretario di Md - "ha deliberato (con sole tre astensioni) di proporre conflitto di attribuzioni avanti alla Corte Costituzionale contro il rifiuto da parte del Ministro della Giustizia di controfirmare la nomina di Adriano Galizzi a procuratore della Repubblica di Bergamo, gia' perfezionata e deliberata dal Csm il 10 luglio di quest'anno. Il Ministro, in tal modo, continua nell'opera, gia' delineata in disegni di legge, di mortificazione delle competenze del Csm e di scardinamento dell'assetto costituzionale. In tal modo il Ministro, preoccupato per la situazione di 'disagio della Procura di Bergamo', otterra' il risultato di ritardare la nomina del dirigente di un importante ufficio giudiziario per oltre un anno, con pessimi effetti sul servizio". CSM: PROCEDURA TRASFERIMENTO UFFICIO PER PROCURATORE ORMANNI (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Rischia di dover lasciare Torre Annunziata (Napoli) e di cambiare funzioni il Procuratore capo Alfredo Ormanni: la prima commissione del Csm ha aperto, infatti, nei suoi riguardi la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale. La decisione dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli e' legata alla vicenda giudiziaria nella quale Ormanni e' indagato per concorso in peculato e falso e che ha determinato il 19 novembre scorso la sua temporanea sospensione dall' incarico, decisa dal gip di Roma. Con la decisione della prima commissione, partira' ora un' istruttoria formale, a conclusione della quale il Csm decidera' se procedere al trasferimento di ufficio o archiviare il caso. La vicenda che coinvolge Ormanni e' legata all'inchiesta sul cancelliere della Procura di Torre Annunziata Domenico Vernola, in carcere con l'accusa di essersi appropriato di ingenti somme di danaro falsificando atti processuali e mandati di pagamento. Vernola in alcune dichiarazioni avrebbe sostenuto di aver regalato oggetti di valore a funzionari dell'ufficio, agenti di polizia giudiziaria e allo stesso Ormanni. Secondo indiscrezioni, la posizione del magistrato sarebbe anche all' esame del Ministro della Giustizia Roberto Castelli, che starebbe valutando l' ipotesi di chiedere per Ormanni in sede disciplinare, la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio. <strong>Assenze</strong> Dr. Trezza
    0:41 Durata: 42 sec