18 DIC 2002

CSM - Plenum del 18 dicembre 2002, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 31 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Incontro col Ministro della giustizia 2) Applicazioni extradistrettuali 3) Ricorso 4) Ordine del giorno speciale, sezioni A e B 5) Nomine e conferme di Giudici onorari di Tribunale 6) Assestamento del bilancio per l'esercizio finanziario 2002 e interventi assistenziali.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 18 dicembre 2002, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 18 dicembre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 31 minuti.
  • Presidente

    <em>Accantonata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.47</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Applicazioni extradistrettuali</strong> D.ssa Minutolo
    0:00 Durata: 19 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Ricorso</strong> D.ssa Sciuma
    0:00 Durata: 1 min
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI))

    <em>Approvata</em> i <strong>Applicazioni extradistrettuali</strong> D.ssa Minutolo
    0:01 Durata: 44 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), relatore

    <em>Approvate</em> Dr. De Montis e d.ssa Podda
    0:02 Durata: 7 min 31 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> Dr. De Montis
    0:09 Durata: 1 min 42 sec
  • Presidente e poi Di Federico e Marini

    <em>Approvati</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezioni A e B</strong>
    0:11 Durata: 4 min 15 sec
  • Presidente e poi Schietroma, relatore

    <em>Approvate</em> Ordine del giorno ordinario Pratiche di Ottava Commissione <strong>Nomine e conferme di Giudici onorari di Tribunale</strong>
    0:15 Durata: 47 sec
  • Presidente

    <em>Approvate entrambe</em><br>La seduta, sospesa in attesa dell'arrivo del Ministro <strong>alle 10.04</strong>, riprende <strong>alle 10.12</strong> <br>Pratiche del Comitato di Presidenza <strong>Assestamento del bilancio per l'esercizio finanziario 2002<br>Interventi assistenziali</strong>
    0:16 Durata: 1 min 25 sec
  • Virginio Rognoni, vicepresidente del CSM

    <strong>Incontro col Ministro della giustizia</strong>
    0:19 Durata: 10 min 26 sec
  • Roberto Castelli, ministro della giustizia

    0:30 Durata: 24 min 23 sec
  • Presidente apre il dibattito: interviene Carmine Stabile (Unicost), Presidente della Terza Commissione

    0:54 Durata: 9 min 34 sec
  • Luigi Marini (MD), Presidente della Settima Commissione

    1:04 Durata: 20 min 20 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), Presidente dell'Ottava Commissione

    1:24 Durata: 6 min 53 sec
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI))

    1:31 Durata: 10 min 18 sec
  • Giovanni Berlinguer (membro laico(DS))

    1:41 Durata: 10 min 58 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)), Presidente della Quinta Commissione

    1:52 Durata: 21 min 23 sec
  • Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione

    2:14 Durata: 4 min 28 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia)

    2:18 Durata: 9 min 2 sec
  • Wladimiro De Nunzio (Unicost), Presidente della Sesta Commissione

    2:27 Durata: 13 min 32 sec
  • Francesco Menditto (MD)

    2:41 Durata: 8 min 11 sec
  • Presidente e poi Giuliana Civinini (MD), Presidente della Nona Commissione

    2:49 Durata: 3 min 2 sec
  • Roberto Castelli, ministro della giustizia

    Replica del Ministro
    2:52 Durata: 35 min 27 sec
  • Virginio Rognoni, vicepresidente del CSM

    Conclusioni
    3:28 Durata: 5 min 27 sec
  • Presidente sull'ordine dei successivi lavori

    La seduta termina <strong>alla 13.26</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: CASTELLI, INUTILI RISORSE A SISTEMA INEFFICIENTE (ANSA) - ROMA, 18 DIC - ''E' inutile iniettare risorse in un sistema che non e' in grado di recepirle perche' e' inefficiente''. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha risposto a muso duro ai consiglieri del Csm che in un plenum straordinario dedicato all'efficienza della giustizia gli avevano poco prima rimproverato tra l'altro l'inadeguatezza delle risorse. Nel '96, secondo Castelli, e' stato fatto uno sforzo per portare da 7500 a 12 mila miliardi di lire le risorse destinate ala giustizia con un ''sacrificio'' per le tasche dei cittadini. Ma diversamente da quanto ci si aspettava ''il debito giudiziario'', in termini di risposta del sistema alla domanda di giustizia, ''e' aumentato; il che dimostra che non basta immettere risorse per risolvere il problema, ma che prima va reso efficiente il sistema''. Il ministro ha fatto notare come la percentuale che lo Stato italiano destina alla giustizia sia ''simile a quella di Francia e Germania enormemente superiore a quella della Gran Bretagna''. E non basta: ''il sistema non riesce a spendere nemmeno le risorse che gli vengono assegnate, visto che i residui nel 2001 sono pari a 3200 miliardi. Per quale motivo il ministro della Giustizia dovrebbe litigare con i colleghi per assicurarsi i fondi che restano sulla carta?''. La replica di Castelli, che ha tra l'altro esortato il Csm ''a non arroccarsi su posizioni di difesa corporativa'', e' arrivata dopo che i consiglieri avevano messo sul piatto un lungo elenco di doglianze, segnalando, oltre alla carenza di risorse, una serie di inadempienze che finiscono con l'incidere negativamente sull'efficienza della giustizia: tra gli aspetti su cui e' stata richiamata l'attenzione, i ritardi nell'espletamento dei concorsi per nuovi magistrati e nell'informatizzazione degli uffici giudiziari,il mancato potenziamento del personale amministrativo, l'assenza di interventi sulla magistratura onoraria e per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Osservazioni a cui Castelli ha risposto contestando innanzitutto il significato dato da qualcuno tra i consiglieri alla parola efficienza: ''Forse a qualcuno di voi non e' chiaro cosa significhi efficienza. Spesso si confonde questo concetto con rapidita'. E' invece il rapporto tra obiettivi raggiunti e risorse messe in campo'' ha sottolineato il ministro, che ha poi contestato l'idea stessa che le risorse per il settore siano insufficienti. Per questo, ha spiegato, anziche' chiedere nuovi finanziamenti ''mi sono battuto perche' i ministri possano attingere a un fondo elastico''. Una richiesta che e' stata recepita dalla Finanziaria e che ''costituisce una grande novita', dovuta alla mia ostinazione''. E sempre nell'ottica che l'apporto di nuove risorse non serva a nulla se prima non si rende efficiente il sistema, Castelli ha motivato la scelta di ''rallentare l'adempimento dei nuovi concorsi'' in magistratura voluti per rendere operativo l'aumento di organico di 1000 unita', deciso gia' un anno e mezzo fa. L'obiettivo e' espletare i concorsi dopo averli modificati con l'approvazione della riforma sull'ordinamento giudiziario per far entrare in magistratura ''personalita' adeguate ad un compito cosi' delicato'', diversamente a quanto accade ora, con un esame di accesso ''puramente mnemonico''. Ci sara' dunque lo slittamento di un anno , ma il ritardo ''sara' abbondantemente recuperato in termini di efficienza, ha garantito Castelli quando la riforma vedra' la luce''. Quella di oggi e' stata la prima visita di Castelli al nuovo Csm, ''frutto di una riforma - ha sottolineato lo stesso ministro - che l'ha reso piu' efficiente'' e con il quale il Guardasigilli auspica di compiere un ''cammino comune''. Con Palazzo dei marescialli Castelli condivide gia' l'idea che l'estrema difficolta' in cui versa la giustizia, a cominciare dal nodo della lentezza dei processi, richieda ''interventi particolarmente incisivi'', sia sul piano normativo sia su quello dell'organizzazione. ''Il governo si e' fortemente impegnato su entrambi i fronti'', ha detto il ministro, e ne sono prova i ''47 provvedimenti'' sulla giustizia approvati dal Consiglio dei ministri, anche se sul piano organizzativo restano dei ''chiaroscuri'', come la mancanza di sedi di lavoro adeguate. Ma il problema centrale della giustizia non e' solo la lentezza dei processi: ''ce n'e' un altro a monte ed e' quello della natura dei rapporti tra politica e magistratura, che andra' risolto il piu' rapidamente possibile per il bene del Paese''. E resta aperta anche la questione europea con l'armonizzazione delle legislazioni sul processo penale e civile: si imporranno modifiche ordinamentali ''ma vigilero' perche' si attuino nel rispetto dell'autonomia e indipendenza della magistratura'', ha garantito il Gaurdasigilli. Tra i temi messi in campo dal ministro ''il calo di fiducia'' da parte dell'opinione pubblica nella magistratura, un argomento legato alla ''situazione preoccupante'' dei ''numerosi casi di incompatibilita''' presenti in magistratura e che riguardano giudici e pm che svolgono le funzioni nella stessa sede dove operano parenti o affini colleghi o avvocati. ''E' un tema cruciale su cui il Csm deve svolgere un ruolo decisivo; per questo vi esorto a non arroccarvi su posizioni di difesa corporativa come e' accaduto in passato'', ha detto Castelli citando il caso del procuratore di Bergamo. GIUSTIZIA: ROGNONI A CASTELLI, MINISTERO FACCIA SUA PARTE (AGI) - Roma, 18 Dic. - "Tutta l'attivita' consiliare ha come obiettivo quello di coniugare l'indipendenza e l'autonomia della magistratura con le responsabilita' che competono ai magistrati in quanto fornitori di un servizio pubblico di importanza centrale per ogni paese democratrico". Cosi' il vice presidente del CSM Virginio Rognoni rivolto al ministro della Giustizia Castelli, recatosi a Palazzo dei Marescialli su invito dei consiglieri per una discussione sulle problematiche dell'apparato giudiziario. "Gia' in apertura del quadriennio - gli ha fatto rilevare Rognoni - il CSM si e' trovato difronte a scadenze importanti in tema di gestione del personale e di organizzazione degli uffici, ed ha considerato che molte di esse possono essere onorate con soluzioni positive solo nell'ambito di interventi coordinati con l'attivita' del Ministero della Giustizia". Tra i problemi e gli obiettivi sottoposti dal Consiglio al guardasigilli per bocca di Rognoni, i seguenti: "la gestione degli uffici giudiziari, la programmazione della mobilita' del personale e le scelte di desinazione degli uditori non possono essere perseguite dal CSM senza un'adeguata programmazione nella celebrazione dei concorsi previsti dalla legge n. 48 del 2001 e nella distribuzione dell'aumento di organico che quella legge ha previsto in 1000 unita'"; a Palazzo dei Marescialli stanno venendo alla luce problemi ordinamentali ed organizzativi circa l'attivita' della magistratura onoraria, problemi per la cui soluzione un contributo determinante e' atteso dal ministero. GIUSTIZIA: CSM CRITICA CASTELLI, RITARDI E INADEPIENZE (ANSA) - ROMA, 18 DIC - Riforme realizzate senza valutazioni preventive sull'impatto che avranno, e che finiscono con l'allungare ulteriormente i tempi dei processi. Uffici giudiziari senza carta e benzina. Senza parlare dei ritardi e delle inadempienze proprio su quei fronti che servirebbero a migliorare l'efficienza della macchina giustizia. Al suo primo faccia a faccia con il ministro Castelli il Csm non ha fatto sconti al Guardasigilli. E in un plenum straordinario sul tema dell'efficienza della giustizia ha elencato puntigliosamente tutto cio' che non va , chiedendo al ministro di assumere impegni precisi. Il tutto nella convinzione che solo una ''leale collaborazione'' tra le due parti ''possa dare i frutti che i cittadini si attendono'', come ha spiegato aprendo l'incontro il vice presidente del Csm Virginio Rognoni. E dunque una giustizia piu' rapida. Che cosa serva nell'immediato sul piano dell'organizzazione lo ha indicato subito lo stesso numero due di Palazzo dei marescialli: ''un' adeguata programmazione nella celebrazione dei concorsi''; ''interventi urgenti a sostegno delle Corti d'appello'' gravate da carichi di lavoro ''quasi ingovernabili''; e ancora: bisogna ''metter mano alla geografia giudiziaria'' ,vista l'attuale ''irrazionalita' nella distribuzione territoriale degli uffici giudiziari'', ma anche portare avanti il lavoro della Commissione mista Csm -ministero sulla valutazione della professionalita' dei magistrati.Senza trascurare l'informatizzazione degli uffici giudiziari e la formazione dei magistrati; formazione che il Csm considera cosi' importante, anche allo scopo di restituire efficienza al sistema, da dedicarle la prossima relazione sullo stato della giustizia, come ha annunciato Rognoni.Tutto questo comunque non basta: ''non ci puo' essere efficienza se la legge crea ostacoli'' ha avvertito Rognoni, secondo il quale se e' vero che ''c'e' una percezione dell'universo giustizia nell'opinione pubblica che va rettificata'' questo va fatto ''con lo sforzo di tutti, anche e soprattutto delle forze politiche''. L'atto di accusa piu' duro nei confronti del ministro e della politica dei governo sulla giustizia e' venuto dai togati. ''Si parla molto di efficienza , ma non sembra che il servizio giustizia sia destinatario di progetti , scelte e iniziative che si muovano con chiarezza in quella direzione'' ha sostenuto Luigi Marini (Magistratura democratica), che ha anche criticato le riforme introdotte sul processo penale senza ''interventi di adeguamento di strutture e risorse'' :''il processo ne e' risultato appesantito e l'allungamento dei tempi e' stato inevitabile''. Ma c'e' anche il problema delle risorse: ''dopo i crescenti investimenti operati nel settore giustizia negli anni 1998-2001 registriamo oggi con grande preoccupazione un regresso significativo delle stesse disponibilita' di cassa degli uffici giudiziari: in molti di essi scarseggiano persino la carta e i ricambi per i pc o la benzina per le auto''. ''C'e' un disagio della magistratura che non trova adeguate risposte nell'attivita' del governo per migliorare l'efficienza'' ha lamentato Valdimiro De Nunzio (Unicost), anzi: ''ci sono state iniziative di riforma, come la legge Cirami che deprimono l'efficienza del processo''. Quanto ai ''ritardi'' del ministro contro cui hanno puntato il dito i consiglieri, al primo posto c'e' quello che riguarda la celebrazione dei concorsi in magistratura a fronte dei 780 posti scoperti e che potrebbero diventare 1110 a fine 2004. Ma ''preoccupa'' anche la situazione del personale amministrativo, con il blocco delle assunzione e una ''scopertura'' di posti gia' pari al 13%. E sono ancora fonte di allarme '' i ritardi nello sviluppo e nella sperimentazione del processo telematico'', oltre che ''la mancanza di interventi ordinamentali e gestionali sulla magistratura onoraria e l'assenza di progetti concreti sulla revisione delle circoscrizioni''. Senza parlare dello stop al lavoro della Commissione mista Csm-ministero sulle valutazioni della professionalita' dei magistrati. Cosi' come allarma l'ipotesi di innalzare a 75 anni l'eta' pensionabile dei magistrati, con il risultato di realizzare un ''blocco significativo nel ricambio ai vertici della magistratura''. Dai consiglieri laici e' venuta la richiesta esplicita alla politica di porre al primo posto della sua agenda la questione giustizia, a cominciare dall'''irragionevole durata dei processi'', come ha sostenuto Luigi Berlinguer (Ds); una tesi condivisa da Nicola Buccico (Cdl), secondo il quale la giustizia deve smettere di essere ''terreno di scontro e di rissa''. E da Buccico e' venuta anche una richiesta all'intero Csm ad ''abbandonare ogni tentazione corporativa'' : ''potrebbe gia' dare domani un segnale di responsabilita', bocciando il rientro in ruolo degli ex consiglieri che hanno scelto sedi inappropriate''. GIUSTIZIA: VIETTI, ROGNONI HA RAGIONE (ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il sottosegretario alla Giustizia, Michele Vietti, ha espresso apprezzamento per quanto il vicepresidente del Csm, Virginio Rognoni, ha detto invitando tutti a ''voltare pagina'' sulla giustizia. ''Ha ragione Rognoni - ha detto il sottosegretario - nel dire che e' ora di mettere da parte interventi settoriali per affrontare le riforme di settore''. Il vicepresidente del Csm, Rognoni, in una intervista pubblicata oggi da 'Il Sole 24 ore', si era rivolto a Governo e Parlamento, ma anche ai magistrati, invitando tutti a voltare pagina per superare i conflitti, le resistenze e i timori che finora hanno ostacolato una riforma del settore nel segno dell' efficienza. ''In questa logica - ha continuato il sottosegretario Vietti - il Governo si appresta a varare definitivamente la riforma del diritto societario, che rinnova radicalmente il sistema di regole dell' impresa italiana. Certamente tra le priorita' vi e' poi la riforma dell' ordinamento giudiziario, su cui si verifichera' quanto conta quel 'timore della verita'' che tende continuamente a rallentare il processo innovatore''. ''Professionalita' e produttivita' dei magistrati come criterio residuale per la progressione in carriera in luogo dell' anzianita' - sottolinea ancora Vietti - formazione e aggiornamento, distinzione tra il ruolo del pm e quello del giudice, disciplinando, come dice Rognoni, i passaggi con paletti temporali e territoriali, un nuovo sistema disciplinare che promuova la responsabilita': questi sono gli obiettivi di una riforma del sistema giudiziario non piu' dilazionabile a cui sono chiamati a concorrere le forze politiche e tutti gli operatori del settore''. GIUSTIZIA: LE PRINCIPALI RICHIESTE VENUTE DAL CSM (AGI) - Roma, 18 Dic. - Revisionare la geografia giudiziaria ridisegnando i circondari e riducendo il numero dei tribunali con accorpamenti degli stessi in modo che ciascuno di essi disponga di almeno 25 magistrati; spingere sul concorso in atto per l'accesso in magistratura e indire al piu' presto gli altri due previsti dalla legge n. 48 del 2001; prendere provvedimenti per l'aumento degli organici del personale amministrativo; intervenire sul dl taglia spese n. 194 di quest'anno affinche' non produca il blocco del processo di informatizzazione degli uffici giudiziari; varare interventi ordinamentali e gestionali per i magistrati onorari, il cui numero (9835) e' arrivato ad essere superiore a quelli di carriera (9157); bloccare il progetto di elevare a 75 anni l'eta' pensionabile dei magistrati, per i riflessi che avrebbe sul naturale ricambio al vertice di importanti uffici giudiziari; piu' fondi per la giustizia; rafforzare il dialogo tra Ministero e organo di autogoverno della magistratura. Sono queste, in estrema sintesi, le principali richieste venute dal CSM nel corso del dibattito svoltosi oggi - in seduta plenaria e alla presenza del guardasigilli Castelli - sui problemi della giustizia. GIUSTIZIA: FLORINO E COLA; VICENDA CORDOVA INQUIETANTE (ANSA) - ROMA, 18 DIC - ''La vicenda del procuratore della repubblica di Napoli, Agostino Cordova sta assumendo risvolti inquietanti.'' Lo hanno affermato l'on. Sergio Cola, vicepresidente della giunta per le autorizzazioni a procedere e componente della commissione giustizia della camera dei deputati ed il sen. Michele Florino componente della commissione antimafia del senato. ''Fino a poco tempo fa - hanno aggiunto - cosi' come riportato da alcuni quotidiani nei giorni scorsi, le valutazioni del Csm sul presidente Cordova erano lusinghiere. Ne veniva esaltato il senso della legalita', l'attaccamento al lavoro, la totale trasparenza e la indipendenza assoluta da ogni tipo di condizionamento''. ''Alla luce di quanto preannunciato circa incolpazioni suppletive che dovrebbero essere contestate al dott. Cordova dalla prima commissione del Csm - hanno aggiunto - sorge legittimo il sospetto che questo improvviso mutamento di rotta sia da correlarsi ad una sopravvenuta e poco limpida esigenza di mettere da parte un personaggio ingombrante solo per la sua rettitudine ed onesta'''. I due parlamentari hanno concluso annunciando la presentazione di un'interrogazione presso i due rami del parlamento per conoscere meglio le motivazioni di tale sorprendente iniziativa''. GIUSTIZIA: SALME' (MD), SCONCERTATI DA INTERVENTO CASTELLI (ANSA) - ROMA, 18 DIC - L'intervento fatto oggi al Csm dal Ministro Castelli ''ci ha lasciati francamente sconcertati e desolati'': lo dice Giuseppe Salme', consigliere del Csm, della corrente di Magistratura Democratica. ''Avevamo chiesto e offerto collaborazione istituzionale per affrontare alcuni problemi organizzativi e strutturali - aggiunge Salme' - nell'ottica, che pensavamo fosse condivisa dal responsabile del dicastero della giustizia, di un tentativo di miglioramento del funzionamento del servizio giustizia. Ma ai cittadini che chiedono a ragione una giustizia piu' rapida e piu' efficiente, il Ministro ha detto che prima bisogna risolvere il problema del rapporto tra magistratura e politica. Ha aggiunto che in un'azienda decotta, come la giustizia, e' inutile fare investimenti e che in effetti non li fara', se non quelli strettamente necessari. Quindi niente nuovi magistrati, ma trattenimento in servizio degli ultrasettantaduenni; nuove assunzioni di personale amministrativo col contagocce, niente ufficio del giudice. Nessuna garanzia che i processi di modernizzazione possano partire e raggiungere qualche risultato''. ''Noi - dice ancora Salme' - ci sentiamo obbligati dalla Costituzione a cercare di realizzare processi giusti e in tempi ragionevole. Certo, i cittadini sono ora in grado di saperlo, in questa situazione possiamo fare poco. Ma quel poco certamente lo faremo, soprattutto se riusciremo ad ottenere la collaborazione degli altri operatori del diritto, della cultura giuridica, delle associazioni sindacali, dei cittadini singoli e associati''. CIAMPI: CSM RISOLVA DURATA ECCESSIVA PROCESSI <br>Ci sono segnali positivi ma la strada è ancora lunga Roma, 18 dic. (Ap.Biscom) - "Alla magistratura italiana, nelle due funzioni - giudicante e requirente - in cui si articola la sua competenza, e al Consiglio Superiore rivolgo l'augurio più fervido, che vuole essere anche una esortazione a perseverare con tenacia rinnovata nell'intento di risolvere il problema centrale della nostra giustizia, che è e rimane quello della durata eccessiva dei processi". E' quanto ha detto il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dello scambio degli auguri natalizi al Quirinale con le alte magistrature dello Stato. "Qualche segnale positivo riscontrato lo scorso anno pare essersi consolidato nel 2002", ha spiegato Ciampi, aggiungendo però che "la strada da percorrere è ancora lunga e passa per diverse stazioni". Tra queste, ha detto, l'accelerazione delle procedure concorsuali per il reclutamento dei giudici, la più incisiva e razionale applicazione delle innovazioni tecnologiche al processo e all'organizzazione degli uffici giudiziari; la depenalizzazione e i riti alternativi.
    3:33 Durata: 14 sec