04 DIC 1985

CSM - Plenum del 4 dicembre 1985

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 17 min 1 sec

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Dibattito sulla lettera di Cossiga in seguito alle annunciate dimissioni del CSM.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 4 dicembre 1985", registrato mercoledì 4 dicembre 1985 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 17 minuti.
  • Giancarlo De Carolis, vicepresidente del CSM, riporta il pensiero del Presidente Cossiga sull'inammissibilità dell'odg del Consigliere Verucci ed altri e di altre inammissibilità di richieste di altri Consiglieri

    La seduta, sospesa <strong>alle 18.25</strong>, riprende <strong>alle 20.15</strong> con l'appello <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 18,26</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giancarlo De Carolis</strong>
    0:00 Durata: 3 min 25 sec
  • Appello

    0:03 Durata: 1 min 15 sec
  • Comunicazioni delle dimissioni dei Consiglieri del CSM

    0:04 Durata: 1 min 29 sec
  • Frosini si dissocia dal documento presentato dai componenti togati del CSM e aderisce al documento di Cossiga; come lui Zampetti, probabilmente Galasso, poi Quadri, Bessone e un ultimo Consigliere laico

    La seduta termina <strong>20.28</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: DOPO LETTERA COSSIGA (ANSA) - ROMA, 4 DIC - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESCO COSSIGA SI E' RISERVATO DI DECIDERE SULLA POSSIBILITA' DI UN SUO INTERVENTO AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. LO HA ANNUNCIATO OGGI IL VICEPRESIDENTE DELL'ORGANO DI AUTOGOVERNO DEI GIUDICI PRIMA DI RINVIARE AL POMERIGGIO LA RIUNIONE DEL PLENUM. LA PRESENZA DI COSSIGA ALLA SEDUTA DEL CSM ERA STATA CHIESTA DAGLI ESPONENTI DI ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA'' IN UN DOCUMENTO SOTTOSCRITTO ANCHE DA MEMBRI DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE'' IN SEGUITO ALLA LETTERA INVIATA IERI SERA DAL CAPO DELLO STAOT AL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. NELLA LETTERA, COSSIGA ESPRIMEVA LA ''FERMA OPINIONE SULLA INAMMISSIBILITA' DI UN DIBATTITO O, INTERVENTO DEL CONSIGLIO SU ATTI, COMPORTAMENTI O DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI'' IN RELAZIONE ALLE POLEMICHE SUL PROCESSO PER L'OMICIDIO DI WALTER TOBAGI E SULLA RECENTE CONDANNA DI ALCUNI ESPONENTI SOCIALISTI QUERELATI DAL SOSTITUTO PROCURATORE DI MILANO, ARMANDO SPATARO, CHE IN QUEL PROCESSO FU PUBBLICO MINISTERO. COM'ERA PREVEDIBILE, LA PRESA DI POSIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA MOVIMENTATO STAMANE LA SEDUTA DEL PLENUM. IN APERTURA, IL VICEPRESIDENTE DE CAROLIS AVEVA DICHIARATO INAMMISSIBILE OGNI DISCUSSIONE SULL'ARGOMENTO. IN BASE AL REGOLAMENTO DEL CSM, MOLTI CONSIGLIERI HANNO PRESENTATO INTEGRAZIONI URGENTI ALL'ORDINE DEL GIORNO PROVOCANDO IL RINVIO. I CONSIGLIERI DI ''MAGISTRATURA INDIPENDENTE'', CHE NELLA SEDUTA DI IERI AVEVANO PRESENTATO LA MOZIONE SULLE ''RECENTI DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E L'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA'' DA CUI E' SCATURITA LA LETTERA DI COSSIGA, PUR PRENDENDO ATTO ''CON IL DOVUTO RISPETTO MA NON SENZA AMAREZZA'' DEL PARERE ESPRESSO DAL CAPO DELLO STATO, HANNO AFFERMATO CHE LA LORO INIZIATIVA ''INTENDEVA RIAFFERMARE IL VALORE IRRINUNCIABILE E COSTITUZIONALMENTE RICONOSCIUTO DELLA INDIPENDENZA E DELL'AUTONOMIA DELL'ORDINE GIUDIZIARIO''. INOLTRE NEL LORO DOCUMENTO AVEVANO SOSTENUTO L'OPPORTUNITA' CHE IL CSM ''RICHIAMASSE E RIBADISSE QUESTO VALORE LADDOVE APPARE POSTO IN DISCUSSIONE, SIA PURE SOTTO ALTRA VESTE, DALLO STESSO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E QUINDI DAL MASSIMO ESPONENTE DEL POTERE ESECUTIVO''. PER POTER DISCUTERE UGUALMENTE DELLE POLEMICHE SUL CASO TOBAGI, I MEMBRI DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE'' AVEVANO PROPOSTO DI INSERIRE ALL'ORDINE DEL GIORNO IL PUNTO RIGUARDANTE ''DICHIARAZIONI DI ESPONENTI POLITICI E COMMENTI DI STAMPA'' SU QUELLA VICENDA. ALLA RIPRESA DELLA SEDUTA, IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIANCARLO DE CAROLIS HA COMUNICATO AL ''PLENUM'' DI AVER AVUTO DEI ''CONTATTI TELEFONICI'' CON IL CAPO DELLO STATO COSSIGA A PROPOSITO DELLE MODIFICHE ALL' ORDINE DEL GIORNO PROPOSTE DURANTE LA RIUNIONE DI QUESTA MATTINA. DE CAROLIS HA DICHIARATO CHE IL CAPO DELLO STATO, NELLA SUA VESTE DI PRESIDENTE DELL' ORGANO DI AUTOGOVERNO, RITIENE INAMMISSIBILI LE TRE RICHIESTE DI INTEGRAZIONE DELL' ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO PRSENTATE DALLE CORRENTI DI ''MAGISTRATURA INDIPENDENTE'', DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE'' E ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA''. IN PARTICOLARE, SECONDO QUANTO RIFERITO DAL VICE PRESIDENTE DE CAROLIS, COSSIGA HA RITENUTO ''INAMMISSIBILI'' TUTTE LE RICHIESTE DI DISCUSSIONE RELATIVE ALLA VICENDA. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA PRECISATO, PERO', LA SUA DISPONIBILITA' AD ESAMINARE IN UNA FUTURA SEDUTA CHE SI RISERVA DI FISSARE, QUELLA PARTE DELLA MOZIONE, PROPOSTA DA TUTTI I MEMBRI TOGATI, E RELATIVA AD UNA PROPOSTA DI DISCUSSIONE SUL RUOLO E SULLE ATTRIBUZIONI DEL CSM. DPO QUESTA COMUNICAZIONE, LA SEDUTA E' STATA SOSPESA PER MEZZ' ORA. CSM: DIMISSIONI MEMBRI TOGATI (ANSA) - ROMA, 4 DIC - I 19 MEMBRI TOGATI PRESENTI AL PLENUM DEL CSM SI SONO DIMESSI. LA DECISIONE E' STATA COMUNICATA AL VICEPRESIDENTE DEL CSM DOPO LA SOSPENSIONE DI UN' ORA E MEZZO CHIESTA IN SEGUITO ALLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE COSSIGA. ''NEL PRENDERE DOVEROSAMENTE ATTO DELLE DECISIONI COMUNICATE IN SUO NOME DAL VICE PRESIDENTE - E' DETTO NELLA LETTERA DI DIMISSIONI INDIRIZZATA AL PRESIDENTE COSSIGA DA CIASCUN TOGATO - RITENENDO DI NON POTER CONTINUARE AD ADEMPIERE LE MIE FUNZIONI E IN PRIMO LUOGO QUELLA DI GARANZIA DELL' AUTONOMIA E DELL' INDIPENDENZA DELL' ORDINE GIUDIZIARIO, LE COMUNICO LE MIE IMMEDIATE DIMISSIONI DAL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA'' . PRIMA CHE LA SEDUTA FOSSE SOSPESA SONO INTERVENUTI NELLA DISCUSSIONE ALCUNI DEI MEMBRI LAICI. TRA QUESTI IL RAPPRESENTANTE DEL PARTITO REPUBBLICANO FROSINI IL QUALE HA DETTO: ''INTENDO DISSOCIARMI DA QUESTO COMPORTAMENTO DEI COMPONENTI TOGATI, DI CUI RESPINGO LE PREMESSE E CONDANNO LE CONSEGUENZE. RIBADISCO LA MIA PIENA ADESIONE AL DOCUMENTO INVIATOCI DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEL RISPETTO DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE''. ANCHE IL CONSIGLIERE ZAMPETTI, MEMBRO LAICO PER LA DC, SI E' DISSOCIATO AFFERMANDO: ''PRENDO ATTO DELLA GRAVE DECISIONE DEI COLLEGHI MAGISTRATI E DICHIARO DI DISSOCIARMI DA TALE DECISIONE. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA MANIFESTATO LA SUA DISPONIBILITA' A PRESIEDERE LA SEDUTA IN CUI DISCUTERE DEL RUOLO E DELLE FUNZIONI DEL CSM NELL'AMBITO DELL'ORDINAMENTO COSTITUZIONALE. PROPRIO LA DEFINIZIONE DEL RUOLO DEL CSM NELL' ATTUALE MOMENTO STORICO CONSENTIRA' ALL'ORGANO DI AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA DI SVOLGERE LA FUNZIONE DI GARANTE DELL' AUTONOMIA E INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME DELLA COSTITUZIONE, ANCHE CON RIFERIMENTO AGLI ALTRI POTERI DELLO STATO''. I MAGISTRATI CHE SI SONO DIMESSI DAL CSM SONO: BRUTI LIBERATI E IPPOLITO, DI ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA''; MARTONE, SAVOCA, BERTONI, ZAGREBEWSKY, MARICONDA, CARBONE, TAMBURINO, SEPE E MELE DEL GRUPPO ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE''; VERUCCI, CONTI, CICALA, ODDONE, AJELLO, TINDARI BAGLIONI, FORTUNA E VALENTE DI ''MAGISTRATURA INDIPENDENTE''. PARLANDO A NOME DEL GRUPPO DEI COMPONENTI LAICI PER IL PARTITO COMUNISTA, L'AVV.FRANCO LUBERTI, PUR RILEVANDO CHE IL GESTO COMPIUTO DAI 19 TOGATI E' FRUTTO DI UNA PROFONDA MEDITAZIONE, HA TUTTAVIA AUSPICATO CHE ESSI POSSANO RIPENSARE AL LORO GESTO CONSIDERANDO LA GRAVITA' DELLA SITUAZIONE. COMUNQUE LUBERTI HA ESPRESSO SOLIDARIETA' AI COMPONENTI TOGATI CHE HANNO PRESO QUESTA DECISIONE. ''I COLLEGHI DOVREBBERO - HA DETTO - SERENAMENTE E NON A CALDO RIMEDITARE IL LORO ATTO PER EVITARE IL PERICOLO DI UNA PARALISI COSTITUZIONALE NEL SUO COMPLESSO''. IL CONSIGLIERE SOCIALISTA GUIZZI HA PARLATO DI ''UNA LACERAZIONE DEL TESSUTO COSTITUZIONALE'', SOTTOLINEANDO INOLTRE CHE SI E' APERTO UN CONFLITTO TRA MAGISTRATURA E POTERI DELLO STATO. ''QUELLA FATTA QUESTA SERA E' UNA SCELTA GRAVE - HA CONCLUSO - E' UN ATTO DI INSUBORDINAZIONE VERSO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA''. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HARICEVUTO QUESTA SERA AL QUIRINALE IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, SEN. AVV. GIANCARLO DE CAROLIS IL QUALE ERA ACCOMPAGNATO DAL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO, GIUSEPPE GRECHI (VEDI ANSA 507/0A). LO HA RESO NOTO UN COMUNICATO DEL QUIRINALE NEL QUALE SI PRECISA CHE: IL VICE PRESIDENTE DE CAROLIS HA RIMESSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA LE DIMISSIONI CHE A LUI ERANO STATE CONSEGNATE DAI SEGUENTI MEMBRI DEL CONSIGLIO: MICHELE AIELLO; TINDARI BAGLIONE; RAFFAELE BERTONI; EDMONDO BRUTI LIBERATI; VINCENZO CARBONE; MARIO CICALA; CARMELO CONTI; ENNIO FORTUNA; FRANCO IPPOLITO; VINCENZO MARICONDA; ANTONIO MARTONE; VITTORIO MELE; VINCENZO ODDONE; GIUSEPPE SAVOCA; ENNIO ATTILIO SEPE; GIOVANNI TAMBURINO; ARNALDO VALENTE; GIOVANNI VERUSSI; VLADIMIRO ZAGREBELSKY. LETTERA COSSIGA A CSM: SPADACCIA (ANSA) - ROMA, 4 DIC - IL DEPUTATO RADICALE GIANFRANCO SPADACCIA A COMMENTO DELLA LETTERA INVIATA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COSSIGA AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA HA DICHIARATO DI RITENERE ''IMPORTANTE E APPREZZABILE'' L' INTERVENTO DI COSSIGA. ''ANCORA PIU' APPREZZABILI - AFFERMA SPADACCIA - SONO LE PAROLE CON LE QUALI COSSIGA PONE FINALMENTE IL PROBLEMA DI RICONDURRE, NON SOLO FORMALMENTE, NELLE MANI DEL PRESIDENTE DEL CSM, E QUINDI DEL CAPO DELLO STATO, IL POTERE DI CONVOCAZIONE E L' IMPLICITO POTERE DI DEFINIZIONE DELL' ORDINE DEL GIORNO DELLE SEDUTE. SI POTEVA DISCUTERE DELL' OPPORTUNITA' DELL' INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MA NE ERA INDISCUTIBILE LA LEGITTIMITA' . BENE HA FATTO COSSIGA AD IMPEDIRE CHE SI APRISSE, DEL TUTTO ILLEGITTIMAMENTE, UN CONFLITTO TRA ORGANO DI AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA ED ALTRE ISTITUZIONI DELLO STATO'' . ''AUTOGOVERNO DELL' ORDINE GIUDIZIARIO NON PUO' SIGNIFICARE - OSSERVA SPADACCIA - ANARCHIA DELLA MAGISTRATURA NELL' ASSOLUTO SCOORDINAMENTO CON LE ALTRE ISTITUZIONI'' . SPADACCIA RICORDA CHE LA PRESIDENZA DEL CSM ''NON E' UN ORPELLO SOLO FORMALE'' E CHE PERTINI LO ESERCITO' ''PER DIFENDERE IL CSM DAGLI ATTACCHI CHE AD ESSO ERANO PORTATI DA ALCUNI SETTORI DEL PARLAMENTO E DELLA STESSA MAGISTRATURA. NESSUNO SI SOGNO' DI CONTESTARLO ALLORA NON SI VEDE PERCHE' DOVREBBE ESSERE CONTESTATO OGGI, CHE VIENE USATO DA COSSIGA PER PORRE LIMITI AL DILAGARE DI POTERI IMPROPRI'' .
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