05 DIC 1985

CSM - Plenum del 5 dicembre 1985

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 15 min 20 sec

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Registrazione audio di "CSM - Plenum del 5 dicembre 1985", registrato giovedì 5 dicembre 1985 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.
  • Un minuto di silenzio in ricordo di Loris Fortuna

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 18.15</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giancarlo De Carolis</strong>
    0:00 Durata: 51 sec
  • Edizione integrale

    <strong>Commemorazione di Loris Fortuna</strong>
    0:00 Durata: 7 min 40 sec
  • Giovanni Verucci legge il documento dei Consiglieri togati del CSM sulla revoca delle dimissioni

    <strong>Dimissioni di membri del CSM</strong>
    0:00 Durata: 4 min
  • Raffaele Bertoni

    0:04 Durata: 2 min 12 sec
  • Presidente sulle sue azioni successive

    La seduta è sospesa<strong>alle 18.22</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: COSSIGA RICEVE COMITATO PRESIDENZA (ANSA) - ROMA, 5 DIC - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA RICEVUTO QUESTA MATTINA AL QUIRINALE I COMPONENTI DEL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIANCARLO DE CAROLIS, IL PRIMO PRESIDENTE DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE GIUSEPPE TAMBURRINO, IL PROCURATORE GENERALE PRESSO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CARLO MARIA PRATIS. NE HA DATO NOTIZIA UN COMUNICATO DELLA PRESIDENZA. CSM: LETTERA COSSIGA (ANSA) - ROMA, 5 DIC - SECONDO QUANTO SI E' APPRESO, IL PRESIDENTE COSSIGA HA CONSEGNATO AL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CSM UNA LETTERA DESTINATA AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIMISSIONARI. NELLA LETTERA, LETTA DAL VICEPRESIDENTE DE CAROLIS DURANTE LA SUCCESSIVA RIUNIONE ''TECNICA'' DEL CONSIGLIO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA INVITEREBBE I GIUDICI DIMISSIONARI A RECEDERE DALLA LORO DECISIONE. NELLA SUA LETTERA AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA DIMISSIONARI, COSSIGA AFFERMA: ''CARO CONSIGLIERE, HO RICEVUTO LA SUA LETTERA DI DIMISSIONI. AFFERMO CON SERENA COSCIENZA CHE NULLA VI E', NEL MIO ATTO INDIRIZZATO AL CONSIGLIO E NELLE MIE DECISIONI RELATIVE ALL' ORDINE DEI SUOI LAVORI, CHE SIA IN ALCUN MODO E SOTTO ALCUN PROFILO DA INTENDERE LIMITATIVO DELLA GARANZIA DI AUTONOMIA E INDIPENDENZA DELL' ORDINE GIUDIZIARIO. RIBADISCO NEL CONTEMPO IL DOVERE DI ESERCITARE LE MIE ATTRIBUZIONI DI TUTELA DI DETTA GARANZIA NEL QUADRO DEI PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE E DELL' AUTONOMIA ED INDIPENDENZA DEGLI ALTRI ORGANI DELLO STATO, NELL' OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DELL' UNICA SOGGEZIONE DEL GIUDICE ALLA LEGGE E DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALI DEL PARLAMENTO, SALVA SEMPRE LA LIBERTA' DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO E DI CRITICA POLITICA NELLA DOVUTA DISTINZIONE DELLE SEDI. LA INVITO CON PRESSANTE PREMURA A VOLER RECEDERE DALLA SUA DECISIONE E MI APPELLO AL SUO SENSO DI RESPONSABILITA' VERSO LE ISTITUZIONI ANCHE IN CONSIDERAZIONE DEGLI EFFETTI CHE TALE DECISIONE POTREBBE AVERE SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E QUINDI SU QUELLO DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA''. CSM: RIUNIONE A PALAZZO DEI MARESCIALLI (ANSA) - ROMA 5 DIC - DOPO LA LETTURA DELLA LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COSSIGA, I MAGISTRATI TOGATI CHE IERI HANNO PRESENTATO LE DIMISSIONI DALL'INCARICO DI MEMBRO DI AUTOGOVERNO DEI GIUDICI, SI SONO RIUNITI IN SEPARATE ASSEMBLEE DI GRUPPO CHE SONO TUTTORA IN CORSO E CHE DOVREBBERO CONCLUDERSI NELL'IMMINENZA DELL'INIZIO DELLA NUOVA RIUNIONE PLENARIA. NELLE VARIE SEDI SI STA VALUTANDO IL CONTENUTO DELLA LETTERA DEL CAPO DELLO STATO, PER PREPARARE EVENTUALI DOCUMENTI O DICHIARAZIONI DA PRESENTARE O FARE NEL CORSO DEL DIBATTITO SULLA VICENDA CHE IMPEGNA OGGI IL CSM. CSM: RITIRATE LE DIMISSIONI (ANSA) - ROMA 5 DIC - ECCO IL TESTO DEL DOCUMENTO CHE I 19 MAGISTRATI DIMISSIONARI HANNO PRESENTATO QUESTA SERA AL PLENUM, DOCUMENTO CHE SARA' ORA CONSEGNATO DAL VICEPRESIDENTE GIANCARLO DE CAROLIS AL PRESIDENTE COSSIGA: ''SIGNOR PRESIDENTE, ABBIAMO RICEVUTO LA SUA LETTERA IN DATA ODIERNA. CONFERMIAMO CHE LA NOSTRA RICHIESTA DI DIBATTITO E DI INTERVENTO DEL CONSIGLIO SUGLI ARGOMENTI PROPOSTI ALL'ORDINE DEL GIORNO INTENDEVA ED INTENDE RIAFFERMARE, ANCHE NELLA PRESENTE OCCASIONE, IL VALORE IRRINUNCIABILE E COSTITUZIONALMENTE GARANTITO DELL'INDIPENDENZA E AUTONOMIA DELL'ORDINE GIUDIZIARIO''. ''RITENIAMO - PROSEGUE IL DOCUMENTO - CHE ANCHE IN FUNZIONE DI TUTELA DELL'INDIPENDENZA DELL'ORDINE GIUDIZIARIO DALLE INTERFERENZE DELL'ESECUTIVO SI E' GIUSTIFICATA L'ISTITUZIONE STESSA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA NELL'ATTUALE STRUTTURA E COLLOCAZIONE E CON I RELATIVI POTERI NELL'AMBITO DELL'ASPETTO ISTITUZIONALE. GIA' IN ALTRE OCCASIONI LO STESSO CONSIGLIO SUPERIORE NON HA ESITATO AD INTERVENIRE NELLA MEDESIMA INTRANSIGENTE LINEA DI DIFESA DELL'INDIPENDENZA DELL'ORDINE GIUDIZIARIO. CON VIVA SODDISFAZIONE ASCOLTAMMO LE SUE PAROLE, NELLA SEDUTA DEL 16 LUGLIO 1985, DI APPREZZAMENTO DELL'OPERA DEL CSM E DI RICONOSCIMENTO DI AVERE ESSO BENE RETTO ALLA PROVA E DI AVERE 'MOSTRATO FERMEZZA, CORAGGIO ED EQUILIBRIO', DI ESSERE 'IL PUNTO DI RIFERIMENTO INDISPENSABILE AL QUALE I MAGISTRATI TUTTI POSSONO RIVOLGERSI PER OTTENERE GUIDA, ORIENTAMENTO E SOSTEGNO DEI LORO COMPORTAMENTI, QUALI MEMBRI DELL'ORDINE GIUDIZIARIO' ''. ''ESPRIMIAMO LA PREOCCUPAZIONE - SI LEGGE ANCORA NEL DOCUMENTO - DI VEDERE COMPROMESSO IL SIGNIFICATO ED IL VALORE DELLA GIURISDIZIONE E LA NECESSITA' DI UNA DIFESA NON CORPORATIVA MA ISTITUZIONALE DELLA MAGISTRATURA. CONFIDIAMO CHE UN SERENO DIBATTITO SUL RUOLO E SULLE FUNZIONI DEL CSM IN UNA SEDUTA DA LEI AUTOREVOLMENTE PRESIEDUTA VARRA' A CHIARIRE IN MODO RAZIONALE E RESPONSABILE LE DIVERGENZE SUL MODO DI INTENDERE LE COMPETENZE E LE MODALITA' DI ESERCIZIO DELLE ATTRIBUZIONI DEL CSM NELLA TUTELA DELL'AUTONOMIA E DELL'INDIPENDENZA DELL'ORDINE GIUDIZIARIO. ADERIAMO, PERTANTO, AL SUO PRESSANTE APPELLO E, IN PIENO SENSO DI RESPONSABILITA' ISTITUZIONALE NELL'INTERESSE DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA, REVOCHIAMO LE RASSEGNATE DIMISSIONI. UNO DEI CONSIGLIERI TOGATI CHE HANNO RITIRATO LE DIMISSIONI, IL DOTT. RAFFAELE BERTONI, ESPONENTE DI UNITA' PER LA COSTITUZIONE, HA DICHIARATO: '' CONDIVIDO OVVIAMENTE NELLA SUA INTEREZZA IL DOCUMENTO CON CUI REVOCHIAMO LE DIMISSIONI. MI SEMBRA PERO' CHE LE COSE CHE VI SI DICONO SONO IN SOSTANZA QUELLE CHE RAPPRESENTAVANO IL PRESUPPOSTO IMPLICITO, MA NON MENO CHIARO, DELLA SINTETICA LETTERA DELLE NOSTRE DIMISSIONI DI IERI. IN QUESTA PROSPETTIVA PER ME INTANTO AVREBBE AVUTO UN SENSO LA REVOCA DELLE DIMISSIONI IN QUANTO VEDESSI APERTO UNO SPIRAGLIO PER LA POSSIBILITA' CHE QUESTE NOSTRE IDEE CONTINUINO AD ESSERE, COME SONO STATE FINORA, LA LINEA DI AZIONE DEL CONSIGLIO. NON MI PARE CHE LA GENTILE LETTERA INVIATACI DAL PRESIDENTE APRA QUESTO SPIRAGLIO''. ''DI CONSEGUENZA - PROSEGUE BERTONI - SAREI STATO NATURALMENTE PORTATO A MANTENERE FERME LE MIE DIMISSIONI; TUTTAVIA LE REVOCO, MA LO FACCIO NON PER ADERIRE (PUR CON TUTTO IL RISPETTO) ALLA RICHIESTA DEL PRESIDENTE, MA SOLTANTO PERCHE', COME MAGISTRATO E MILITANTE DELL' ASSOCIAZIONE, NON POSSO CHE ATTENERMI ALLA VOLONTA' DEGLI ALTRI COLLEGHI, IN QUANTO SAREBBE UN ATTO DI PRESUNZIONE CHE IO POSSA INTERPRETARE DA SOLO O CON POCHI ALTRI LE ISTANZE DELLA MAGISTRATURA E L'INTERESSE DELLA GIUSTIZIA''. IL CONSIGLIERE FRANCO IPPOLITO, ESPONENTE DI ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA'' E PRESIDENTE DELLA SEZIONE DISCIPLINARE DEL CSM, HA DICHIARATO: ''IL PRESIDENTE COSSIGA CI HA RICHIESTO DI RECEDERE, FACENDO APPELLO AL SENSO DI RESPONSABILITA' ISTITUZIONALE, PERALTRO RIBADENDO NELLA SUA LETTERA I CONVINCIMENTI GIA' ESPRESSI IL 3 DICEMBRE. ABBIAMO RITENUTO DI DOVER ASSICURARE LA NORMALE CONCLUSIONE DEL CONSIGLIO, EVIDENZIANDO, IN ORDINE AL RUOLO ED ALLE ATTRIBUZIONI DEL CSM, UNA VISIONE NETTAMENTE DIVERSA DA QUELLA ESPRESSA DAL PRESIDENTE. QUESTA VISIONE E' ANDATA MAN MANO NEGLI ANNI REALIZZANDOSI SECONDO IL DISEGNO DELLA COSTITUZIONE E CON IL CONTRIBUTO DETERMINANTE, NEGLI ULTIMI ANNI, DI SANDRO PERTINI. SI TRATTA DI UN MESSAGGIO DA NOI LASCIATO AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO CHE SARA' ELETTO IL 3 FEBBRAIO PROSSIMO''. IL RAPPRESENTANTE DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE'', WLADIMIRO ZAGREBELSKI, HA DICHIARATO: ''LA REVOCA DELLE DIMISSIONI E' UN ATTO DOVUTO DI RESPONSABILITA', CHE ACCOGLIE LA SOLLECITAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. LA LETTERA CHE I COMPONENTI MAGISTRATI DEL CSM HANNO OGGI INVIATO AL PRESIDENTE CONFERMA E DEFINISCE LA GRAVITA' ED IL SIGNIFICATODELLA DIVERGENZA CHE E' IMPROVVISAMENTE INSORTA CON LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA SUL RUOLO DEL CONSIGLIO. IN PROPOSITO, IL DIBATTITO CHE SI SAREBBE VOLUTO CHIUDERE E', INVECE, PIU' CHE MAI APERTO''. CSM: COSSIGA RICEVE COMITATO PRESIDENZA (ANSA) - ROMA 5 DIC - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA RICEVUTO NEL POMERIGGIO AL QUIRINALE I COMPONENTI DEL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, CHE GLI HANNO CONSEGNATO LA LETTERA CON LA QUALE I CONSIGLIERI DIMISSIONARI HANNO RITIRATO LE LORO DIMISSIONI. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - INFORMA UN COMUNICATO DEL QUIRINALE - HA ESPRESSO LA SUA SERENA SODDISFAZIONE PER IL RITIRO DELLE DIMISSIONI DI PARTE IMPORTANTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. CSM: GIOVANNI NEGRI (ANSA) - ROMA, 5 DIC - ''I COMPONENTI TOGATI DEL CSM HANNO DELIBERATAMENTE APERTO UNA GRAVE CRISI CHE ESIGE UNA FERMA RISPOSTA SECONDO I PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE SCRITTA E NON DI QUELLA COSIDDETTA MATERIALE, CIOE' AD AUTENTICA TUTELA DEL SUPERIORE VALORE DELLA INDIPENDENZA DEL GIUDICE''. LO HA SOSTENUTO IL SEGRETARIO DEL PARTITO RADICALE GIOVANNI NEGRI SECONDO IL QUALE ''UNA CLASSE POLITICA PROTESA NON AL BUON GOVERNO DELLO STATO MA ALLA OCCUPAZIONE DEL POTERE, HA CONSENTITO IN QUESTI ANNI LA MALSANA TRASFORMAZINOE DI UN ORGANO CHE DA' ORA PROVA DI PREPOTENZA: I SINTOMI DI TALE ATTEGGIAMENTO ERANO DEL RESTO BEN VISIBILI, L'ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO E' STATO IL DOCUMENTO DEL CSM DI VIOLENTA ED ILLEGITTIMA CENSURA ALLE CRITICHE PER LA SENTENZA TORTORA. QUEST' ORGANO - HA DETTO ANCORA NEGRI - E' ANDATO VIA VIA ATTRIBUENDOSI FUNZIONI IMPROPRIE. IL SUO RUOLO DEVE ORA ESSERE DEFINITIVAMENTE RIDISCUSSO E LE EVENTUALI REGOLE NUOVE DEVONO ESSERE IN TUTTO E PER TUTTO ADERENTI ALLA COSTITUZIONE. LA SITUAZIONE VA AFFRONTATA DI PETTO: IN CERTI CASI I RIMEDI PROVVISORI SONO ANCORA PIU' PERICOLOSI DELLE CRISI CHE SI SONO APERTE E CHE VANNO RISOLTE ALLA RADICE''. CSM: TORTORA (ANSA) - FOGGIA, 5 DIC - ''I FATTI GRAVI DI IERI NON POSSONO CHE AMARAMENTE CONFERMARE L' ALLARME LANCIATO NEL NOSTRO CONGRESSO RELATIVAMENTE ALL' EMERGENZA CHE NEL NOSTRO PAESE STA ATTRAVERSANDO L' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA'' . LO HA DETTO IL PRESIDENE DEL PARTITO RADICALE, ON.ENZO TORTORA, NEL CORSO DELL' APERTURA DELLA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO DEL PARTITO PER IL 1986 A FOGGIA. ''AVER POSTO IL PROBLEMA DELLA GIUSTIZIA INSIEME AD ALTRI AL CENTRO DELLE BATTAGLIE DEL PARTITO RADICALE - HA PROSEGUITO TORTORA - E' STATA UNA SCELTA VALIDA; LO CONFERMA L' INTERVENTO QUANTO MAI OPPORTUNO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE E' STATO SOLAMENTE IL MOMENTO TERMINALE DI UNA LUNGA DISATTENZIONE CHE LE FORZE POLITICHE HANNO DEDICATO A QUESTO PROBLEMA'' . <strong> IN PRECEDENZA L' ON.TORTORA, ACCOMPAGNATO DALL' ON.EMILIO VESCE, AVEVA VISITATO LE CARCERI DI FOGGIA E DI LUCERA. NELLE PRIME TORTORA HA DICHIARATO DI AVER RISCONTRATO ''PRECARIE CONDIZIONI DI VIVIBILITA' ANCHE A CAUSA DEL SOVRAFFOLLAMENTO'' ''MIGLIORI'' SONO STATE DEFINITE DA TORTORA LE CONDIZIONI DELLA CASA CIRCONDARIALE DI LUCERA. </strong>
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