24 SET 1985

CSM - Plenum del 24 settembre 1985

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 22 min

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Il caso Tortora/PR-PSI al CSM: Il processo di Napoli e l'indipendenza della Magistratura.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 24 settembre 1985", registrato martedì 24 settembre 1985 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 22 minuti.
  • Prof. Bessone

    Indice<br>La registrazione della seduta ha inizio in un momento imprecisato del 24 settembre 1985, probabilmente nel pomeriggio<br>Presidenza del vicepresidente Giancarlo De Carolis
    0:00 Durata: 2 min 46 sec
  • Fortuna sugli obiettivi dei partiti politici coinvolti nel caso

    0:02 Durata: 2 min 59 sec
  • Presidente e Fumagalli Carulli sulla pregiudiziale Bessone, altri Consiglieri, ultimo: Ippolito sulle denunce di Mellini e Spadaccia contro il dr. Fontana e il dr. Marmo

    0:05 Durata: 4 min 15 sec
  • Presidente dialogando col prof. Bessone; poi interviene Ippolito

    0:10 Durata: 2 min 36 sec
  • Mario Cicala, Consigliere CSM

    0:12 Durata: 14 min 37 sec
  • Raffaele Bertoni (MD) sulle dichiarazioni di Martelli e Negri prima della sentenza del processo di Napoli in primo grado; al termine si esprime a favore del pentitismo

    0:27 Durata: 20 min 19 sec
  • Gianni Verucci

    0:47 Durata: 9 min 44 sec
  • Prof. Ombretta Fumagalli Carulli, membro laico

    0:57 Durata: 10 min 10 sec
  • Francesco Martone

    L'intervento è monco a causa dell'esaurimento delle batterie del registratore. Per la stessa ragione manca la parte iniziale dell'intervento successivo
    1:07 Durata: 8 min 2 sec
  • Sepe

    La discussione viene rinviata al <em>giorno successivo</em> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> . CASO TORTORA: RIUNIONE AL CSM (ANSA) - ROMA, 24 SET - LE POLEMICHE ATTORNO ALLA VICENDA TORTORA E IN PARTICOLARE IN MARGINE AL PROCESSO CHE HA COINVOLTO INSIEME CON I CAMORRISTI IL NOTO PRESENTATORE TELEVISIVO HANNO AVUTO UN' ECO QUESTA SERA NELL' AULA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA RIUNITA IN SEDUTA PLENARIA. AL ''PLENUM'' SI SONO PRESENTATI GLI ESPONENTI RADICALI SPADACCIA, AGLIETTA E TEODORI. SPADACCIA HA FATTO UNA DICHIARAZIONE PER DIRE CHE I RADICALI SONO STATI INFORMATI ''CHE ERA ALL' ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO IL CASO TORTORA'' . ''DI CONSEGUENZA - HA AGGIUNTO - ABBIAMO VOLUTO ESSERE PRESENTI PER ASCOLTARE IL DIBATTITO'' . ''CI RIFIUTIAMO - HA DETTO ANCORA L' ESPONENTE RADICALE - DI CREDERE CHE IL CSM, ORGANO ISTITUZIONALE E DI AUTOGOVERNO E CHE, TRA L' ALTRO, POTREBBE ESSERE INVESTITO DI UN EVENTUALE GIUDIZIO PER IL COMPORTAMENTO DI ALCUNI MAGISTRATI IMPEGNATI NEL PROCESSO DI NAPOLI, POSSA CONFONDERE LE SUE FUNZIONI CON QUELLE DI UN ORGANO SINDACALE'' . RIFERENDOSI ALLA DECISIONE PREANNUNCIATA DA TORTORA DI PRESENTARE LE DIMISSIONI DA DEPUTATO DEL PARLAMENTO EUROPEO, SPADACCIA HA DETTO CHE ''L' IMPUTATO TORTORA, PUR NELLA ASPREZZA DEI GIUDIZI, DIMOSTRA MAGGIORE RISPETTO PER LA GIUSTIZIA DI QUANTO NON DIMOSTRINO PER LE FUNZIONI DELLA LORO ISTITUZIONE ALCUNI COMPONENTI DEL CSM'' . ''INFELICE QUEL PAESE - HA CONCLUSO SPADACCIA - IN CUI SI NEGHI IL DIRITTO DI CRITICARE LE SENTENZE DEI PROPRI MAGISTATI E DI VAGLIARE LA LEGALITA' DEI COMPORTAMENTI DEI GIUDICI'' . (ANSA) - ROMA, 24 SET - SOLTANTO DOMANI SARA' VOTATO IL DOCUMENTO POICHE' QUESTA SERA NON E' STATO POSSIBILE CONCLUDERE GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI CHE AVEVANO CHIESTO LA PAROLA. LE POLEMICHE E GLI ATTACCHI AI MAGISTRATI DI NAPOLI SONO STATI RICORDATI DAI COMPONENTI DEL CSM INTERVENUTI NELLE DUE ORE DI DISCUSSIONE. TRA QUESTI I CONSIGLIERI MELE, IPPOLITO, BERTONI, CICALA, VERUCCI, FUMAGALLI, MARTONE E SEPE. DURANTE LA DISCUSSIONE E' STATO SOTTOLINEATO TRA L'ALTRO COME IL '' PROCESSO DI NAPOLI SIA STATO CIRCONDATO DA GIUDIZI DATI DA AUTOREVOLI ESPONENTI POLITICI , CHE CONCORRONO ALLA GESTIONE DEL PAESE, GIUDIZI CHE SI CARATTERIZZANO IN ALCUNI CASI PER UN LIVELLO DI ROZZEZZA''. INOLTRE E' STATO RILEVATO CHE ESPRESSIONI COME ''BANDA DI MANIGOLDI'', ''TERZO LIVELLO DELLA CAMORRA'', SIANO SERVITE PER COMMENTARE NEGATIVAMENTE E STRUMENTALMENTE IL LAVORO DEI MAGISTRATI IN CUI DIFESA HA PARLATO IL DOTT. MARTONE IL QUALE HA TRA L'ALTRO SOTTOLINEATO CHE IL PROCESSO DI NAPOLI NON ERA IL PROCESSO A TORTORA MA IL ''GIUDIZIO CONTRO LUIGI PAPALIA PIU' 252''. (ANSA) - ROMA, 24 SET - COME GLI ALTRI CONSIGLIERI CHE LO AVEVANO PRECEDUTO, MARTONE HA SOTTOLINEATO CHE NON SI POSSONO ACCETTARE QUEI GIUDIZI ANTICIPATI SULLA SOSTANZA DELLA SENTENZA DI NAPOLI SENZA CONOSCERNE LE MOTIVAZIONI. IL DOCUMENTO CHE SARA' VOTATO DOMANI DOVREBBE ESSERE LA SINTESI DI TRE MOZIONI GIA' PREDISPOSTE DAI GRUPPI DI ''MI'', ''MD'' E ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE''. IN TUTTI SI SOTTOLINEA LA PIENA SOLIDARIETA' AI MAGISTRATI DI NAPOLI BERSAGLIO DI CRITICHE E DI POLEMICHE INACCETTABILI; SI SOTTOLINEA COME QUESTI ATTACCHI ABBIANO AVUTO UN CARATTERE DENIGRATORIO E DI PESANTE SVILIMENTO MORALE DEI GIUDICI IMPEGNATI IN UN DELICATISSIMO PROCESSO; SI SOTTOLINEA CHE LA CRITICA NON PUO' ESSERE CONFUSA CON LA DENIGRAZIONE, L'INSINUAZIONE O LA CALUNNIA. LE DICHIARAZIONI E I PROPOSITI DI SOCIALISTI E RADICALI SUL PROCESSO DI NAPOLI ALLA CAMORRA LASCIANO DI STUCCO: SI TENTA IN PRATICA DI IMPEDIRE AI GIUDICI DI ENTRARE IN CAMERA DI CONSIGLIO PER EMETTERE LA LORO SENTENZA (ANSA) - ROMA, 27 LUG - ''LE DICHIARAZIONI E I PROPOSITI DI SOCIALISTI E RADICALI SUL PROCESSO DI NAPOLI ALLA CAMORRA LASCIANO DI STUCCO. SI TENTA IN PRATICA DI IMPEDIRE AI GIUDICI DI ENTRARE IN CAMERA DI CONSIGLIO PER EMETTERE LA LORO SENTENZA''. A FARE QUESTA DICHIARAZIONE, A PROPOSITO DELLE INIZIATIVE PRESE DA MARTELLI E PANNELLA, E' STATO IL MAGISTRATO NAPOLETANO RAFFAELE BERTONI, MEMBRO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. ''MARTELLI HA CHIESTO ADDIRITTURA UN INTERVENTO DEL PRESIDENTE CRAXI - HA AGGIUNTO IL CONSIGLIERE - MA NON VEDO QUALE INIZIATIVA POTREBBE PRENDERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. CERTO, NESSUNA NORMA LO AUTORIZZA AD AVOCARE A SE' LA DECISIONE DEL PROCESSO DI NAPOLI. NEMMENO A MUSSOLINI RIUSCI' DI SOSTITUIRE IL GIUDICE ISTRUTTORE DEL PROCESSO MATTEOTTI''. ''SONO SICURO - HA DETTO ANCORA BERTONI - CHE I GIUDICI NON SI LASCERANNO TURBARE DAGLI STREPITI RADICALI E SOCIALISTI. I MAGISTRATI DEL PUBBLICO MINISTERO E DEL TRIBUNALE DI NAPOLI -HANNO RISPETTATO LE REGOLE DI UN GIUSTO PROCESSO COSI' COME E' TESTIMONIATO DALLA PRESENZA DEGLI AVVOCATI, CHE HANNO POTUTO ASSISTERE E DIFENDERE GLI IMPUTATI IN ISTRUTTORIA E IN DIBATTIMENTO. ORA SI TRATTA DI VALUTARE LE PROVE RACCOLTE, MA QUESTO E' COMPITO ESCLUSIVO DEI GIUDICI ED E' GRAVE CHE QUALCUNO CERCHI DI INFLUENZARLI COSI' PESANTEMENTE''. IL CONSIGLIERE BERTONI, DOPO AVER AFFERMATO CHE ''SE I SOCIALISTI IN QUESTI DUE ANNI DI GOVERNO SI FOSSERO IMPEGNATI, CON LA STESSA ENERGIA CON CUI ATTACCANO I GIUDICI, CONTRO LA MAFIA E LA CAMORRA, IL MEZZOGIORNO D' ITALIA SAREBBE ORA LIBERO DA QUESTA PIAGA'', HA AUSPICATO CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COSSIGA CONVOCHI IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA ''AFFINCHE' L' ORGANO DI AUTOGOVERNO POSSA DISCUTERE DI CIO' CHE STA ACCADENDO E POSSA PRENDERE LE OPPORTUNE INIZIATIVE PER DIFENDERE L' INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA DA OGNI INSIDIA CAMORRA: NEGRI DENUNCIA RAFFAELE BERTONI DEL CSM (ANSA) - ROMA, 31 LUG - IL SEGRETARIO DEL PARTITO RADICALE GIOVANNI NEGRI, D' INTESA CON GLI ORGANI FEDERALI DEL PARTITO - INFORMA UN COMUNICATO PUBBLICATO SU ''NOTIZIE RADICALI'' - HA DECISO DI DENUNCIARE AL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA E AL CSM IL DOTT.RAFFAELE BERTONI PERCHE' PROCEDANO NEI SUOI CONFRONTI AVENDO EGLI ''CON IL SUO COMPORTAMENTO LESO IL PRESTIGIO E IL DECORO DELL' ORDINE GIUDIZIARIO'' . NEGRI SOTTOLINEA CHE IN PARTICOLARE, IL DOTT.BERTONI HA NEI GIORNI SCORSI AFFERMATO CHE ''SE IL PSI AVESSE DEDICATO ALLA MAFIA E ALLA CAMORRA LA STESSA ATTENZIONE CHE DEDICA OGGI AL PROCESSO DI NAPOLI, NEL MEZZOGIORNO NON ESISTEREBBERO PIU' NE' MAFIA NE' CAMORRA'' . SECONDO IL LEADER RADICALE ''TALE DICHIARAZIONE - AFFERMA NEGRI - DISONORA SOLAMENTE CHI L' HA FATTA'' . IL SEGRETARIO RADICALE CONCLUDE DICENDO: ''OCCORRE ORMAI CON MOLTA CHIAREZZA E DECISIONE DIFENDERE IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALL' INDIPENDENZA DEL GIUDICE, IL DIRITTO POSITIVO ITALIANO STESSO DA GRUPPI DI POTERE, DI ESASPERATO IMPEGNO (O DIPENDENZA) PARTITOCRATICO, CORPORATIVISTA E CORRENTOCRATICO CHE SEMPRE PIU' CON PROTERVIA E CON DETERMINAZIONE CERCANO DI IMPORRE AL PAESE NUOVE, TORBIDE EMERGENZE, DI FATTO E POI LEGISLATIVE''
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