19 DIC 1985

CSM - Plenum del 19 dicembre 1985

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 5 ore 38 min

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Comunicazioni del Presidente della Repubblica, Presidente del CSM.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 19 dicembre 1985", registrato giovedì 19 dicembre 1985 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 5 ore e 38 minuti.
  • Francesco Cossiga, Presidente della Repubblica e del CSM, chiarisce i motivi del suo comportamento come parte del CSM.

    <strong>Indice</strong> <br>La seduta ha inizio <strong>alle 17.00</strong><br>Presidenza del Presidente <strong>Cossiga</strong>
    0:00 Durata: 2 min 56 sec
  • Ricorda la sua facoltà di messaggi al Parlamento e il rapporto tra la sua carica e la sovranità popolare.

    0:02 Durata: 2 min 6 sec
  • Le aspettative e i contrasti tra CSM e Presidenza.

    0:05 Durata: 2 min 5 sec
  • La distinzione dei poteri nel nostro sistema.

    0:07 Durata: 1 min 48 sec
  • Il comportamento di gran parte della Magistratura e i caduti sotto il piombo dell'eversione.

    0:08 Durata: 2 min 27 sec
  • Le prescrizioni della Costituzione e l'assunzione di responsabilità del Presidente. Lo Stato di diritto e il principio di legalità.

    0:11 Durata: 5 min 15 sec
  • Il Giudice e la Legge. L'autonomia dei Giudici e il diritto di critica sui Magistrati.: il potere di sindacato.

    0:16 Durata: 5 min 3 sec
  • Il controllo giurisdizionale e l'indipendenza dei Giudici.

    0:21 Durata: 4 min 9 sec
  • La supplenza di un'istituzione in emergenza. L'emergenza terroristica e i Magistrati.

    0:25 Durata: 5 min 52 sec
  • Io posso errare...

    0:31 Durata: 6 min 5 sec
  • La riforma del CSM come riduzione del potere del Presidente del CSM. La riforma del CSM è nella disponibilità del Parlamento.

    0:37 Durata: 4 min 23 sec
  • Il riconoscimento per gli organi del CSM. L'anniversario della scomparsa di Vittorio Bachelet.

    0:42 Durata: 5 min 18 sec
  • Omaggio al Giudice italiano, poi Mele per Unità per la Costituzione; Cossiga interrompe brevemente per redarguire i giornalisti.

    0:47 Durata: 1 min 25 sec
  • Vittorio Mele, Ennio Maria Fortuna, Salvatore Senese, Pierluigi Zampetti

    <strong>Discussione</strong>
    0:48 Durata: 46 min 48 sec
  • Avv. Franco Luberti, , Mario Bessone, Vittorio Frosini

    1:35 Durata: 41 min 12 sec
  • Carmelo Conti e Raffaele Bertone, interrotti da Cossiga ripetutamente, poi Vincenzo Carbone

    2:16 Durata: 1 ora 4 min
  • Mario Cicala, Antonio Martone, Arnaldo Valente, Giovanni Quadri, Edmondo Bruti Liberati e Wladimiro Zagrebelsky

    3:20 Durata: 36 min 50 sec
  • Francesco Cossiga, Presidente, replica e si accommiata

    La seduta, sospesa <strong>alle 21.33</strong>, riprende <strong>alle 21.46</strong>
    3:57 Durata: 43 min 20 sec
  • Mele, Verucci, Bessone, Guizzi, Fumagalli Carulli, Zagrebelsky

    <br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giancarlo De Carolis</strong><br>Repliche dei Consiglieri
    4:41 Durata: 40 min 15 sec
  • Martone, Verucci, Sepe, Galasso, Bessone, Zagrebelsky e Bessone di nuovo

    5:21 Durata: 13 min 43 sec
  • Procedura di votazione: interviene Giuseppe Tamburrino, Presidente della Suprema Corte di Cassazione, per dichiarazione di voto di astensione come tutto il Comitato di Presidenza

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sul merito: <em>approvato il documento</em><br>La seduta termina <strong>alle 22.43</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: COSSIGA PRESIEDE ''PLENUM'' (ANSA) - ROMA, 19 DIC - IL CAPO DELLO STATO FRANCESCO COSSIGA, CHE E' ANCHE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, HA APERTO ALLE 17 LA SEDUTA PLENARIA DELL' ORGANO DI AUTOGOVERNO DEI GIUDIZI ITALIANI CHE SI OCCUPA DELLE POLEMICHE AVVENUTE IN QUESTI ULTIMI TEMPI IN MARGINE ALLE DICHIARAZIONI CHE FURONO FATTE DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BETTINO CRAXI A PROPOSITO DELLA CONDANNA PENALE DI ALCUNI ESPONENTI SOCIALISTI PER AVER DIFFAMATO IL MAGISTRATO MILANESE ARMANDO SPATARO. ALLA SEDUTA E' PRESENTE ANCHE IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA MINO MARTINAZZOLI.- ALL' INTERVENTO DEL PRESIDENTE COSSIGA HANNO FATTO SEGUITO QUELLI DEI RAPPRESENTANTI DEI MAGISTRATI TOGATI NONCHE' QUELLI DI ALCUNI RAPPRESENTANTI ''LAICI'': CON I LORO DISCORSI HANNO RICHIAMATO L' ATTENZIONE SUI PROBLEMI EMERSI NEI GIORNI SCORSI. TRA GLI INTERVENUTI VITTORIO MELE DI UNITA' PER LA COSTITUZIONE, ENNIO FORTUNA DI MAGISTRATURA INDIPENDENTE, SAVERIO SENESE DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA. CI SONO STATI POI INTERVENTI DEI ''LAICI'' ZAMPETTI (DC), LUBERTI (PCI), FROSINI (PRI), BESSONE (PSI). PARLANDO A NOME DEL GRUPPO DI UNITA' PER LA COSTITUZIONE, IL CONSIGLIERE MELE, ESAMINANDO TUTTA LA NORMATIVA RIGUARDANTE IL CSM, HA RILEVATO TRA L' ALTRO CHE DALLA LETTURA COMPLETA DEI TESTI DI LEGGE SI RILEVA L' ESISTENZA DI ''UN POTERE DI INTERVENTO DEL CONSIGLIO IN TUTTO CIO' CHE SERVE AD UNA MIGLIORE EFFICIENZA E AD UN' ESEMPLARE CORRETTEZZA DELLA FUNZIONE GIUDIZIARIA, IN CIO' RISIEDENDO IL CONTENUTO PRECISO DELL' INDIPENDENZA E DELL' IMPARZIALITA' DELLA MAGISTRATURA RISPETTO AI QUALI CONCETTI IL CSM ESERCITA UNA FUNZIONE SERVENTE''. ''L' INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA - HA AGGIUNTO - NON E' VISSUTA COME ASPETTO DI PRIVILEGIO, MA INVECE COME CONNOTAZIONE INDEFETTIBILE DELLA FUNZIONE GIUDIZIARIA PER CUI GLI INTERVENTI CHE TALVOLTA VENGONO CONSIDERATI POLITICI DAL CSM SONO SOLO LA RIPROVA CHE IN UN DIBATTITO ISTITUZIONALE CHE NON ABBIA AD OGGETTO I TEMI DELLA GIUSTIZIA ED IL CONCRETO ESERCIZIO DELLA GIURISDIZIONE, IL CONSIGLIO NON PUO' NON ESSERE PRESENTE'' . ''E PER CIO' STESSO - HA OSSERVATO MELE - IL CONSIGLIO NON PUO' FARE DISTINZIONI ALLORQUANDO, ESORBITANDOSI DAL LIBEROESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRITICA, CHE L' ART.21 DELLA COSTITUZIONE RICONOSCE E CHE I MAGISTRATI NON HANNO MAI CONTESTATO, VENGONO POSTI IN ESSERE COMPORTAMENTI DIFFAMATORI ED INTIMIDATORI CHE, A PARTE LA DIGNITA' DI CIASCUN GIUDICE, CHE E' UN RIFLESSO DELLA DIGNITA' DELL' ORDINE, NUOCCIONO IN MANIERA EVIDENTE ALLA CREDIBILITA' DELLA GIUSTIZIA IN UN PAESE COME IL NOSTRO, SEMPRE PERCORSO DA SOSPETTI'' . ''IL SINDACATO - HA DETTO MELE - E' EVIDENTE, NON RIGUARDA ATTI POLITICI DI ALTRE ISTITUZIONI, MA IL CONTENUTO OGGETTIVO DELLE ESPRESSIONI, SPECIE QUANDO SI DENUNZIANO COMPORTAMENTI DI MAGISTRATI SUSCETTIBILI DI RILEVANZA PENALE O DISCIPLINARE'' . EGLI RICORDATO COME IL CONSIGLIO SIA INTERVENUTO CON ALTRETTANTA COERENZA IN TUTTI I CASI DI SCORRETTO FUNZIONAMENTO DELL' ISTITUZIONE GIUDIZIARIA, NELLA CONVINZIONE CHE I MAGISTRATI VADANO DIFESI QUANDO SONO ESPOSTI A CRITICHE MALEVOLI, FALSE ED INTERESSATE MA NON POSSANO RICHIEDERE IL SOSTEGNO DEL CONSIGLIO QUANDO FUORIESCANO DAGLI SCHEMI DI UN' ONESTA E TRASPARENTE AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA. ENNIO FORTUNA, ESPONENTE DI ''MAGISTRATURA INDIPENDENTE'', HA RICORDATO CHE IL SUO GRUPPO HA PIENAMENTE CONDIVISO ALCUNI DEI CONTENUTI DEL MESSAGGIO DEL 3 DICEMBRE SCORSO E SOPRATTUTTO QUELLI CHE RIAFFERMANO L' ''ESCLUSIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DAL CIRCUITO DI SINDACATO POLITICO, RISERVATO DALLA COSTITUZIONE AD ALTRI ORGANI''. SECONDO FORTUNA GLI ESPONENTI DI ''MI'' SONO PERSUASI CHE ''IL CONSIGLIO SUPERIORE, SICCOME INQUADRATO E DISCIPLINATO DALLA COSTITUZIONE NEL TITOLO DEDICATO ALLA MAGISTRATURA, DEBBA CONDIVIDERNE LA FONDAMENTALE CARATTERISTICA DI APOLITICITA'''. E' QUESTA - HA DETTO - LA SUPREMA, IRRINUNCIABILE GARANZIA DI INDIPENDENZA, DI IMPARZIALITA' E DI OSSERVANZA DELLE ESSENZIALI REGOLE DELLA LEGALITA' , GARANZIA CHE DEVE CARATTERIZZARE ANCHE L' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI CONSILIARI. ''PROPRIO L' APOLITICITA' DEL CONSIGLIO E DELLE SUE ATTRIBUZIONI - HA AGGIUNTO - NE ESALTA LA FUNZIONE DI GARANZIA DELL' INDIPENDENZA E AUTONOMIA DELL' ORDINE GIUDIZIARIO'' . TUTTAVIA - SECONDO FORTUNA - IL RUOLO DEL CONSIGLIO NON PUO' ESAURIRSI NELLE ASSEGNAZIONI, NEI TRASFERIMENTI, NELLE PROMOZIONI E NEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, POICHE' A BEN POCO SI RIDURREBBE IL RUOLO DEL CONSIGLIO ''SE NON GLI FOSSE PERMESSO DI INTERVENIRE, NEI LIMITI E CON I POTERI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE PREVISTI DALLA COSTITUZIONE, ANCHE SULLE EVENTUALI INTERFERENZE E SUI CONDIZIONAMENTI CHE, DA QUALUNQUE PROVENIENZA E PER QUALUNQUE VIA, POSSANO INTERESSARE I SINGOLI MAGISTRATI E L' ORDINE GIUDIZIARIO'' . SECONDO FORTUNA ''DIVERSAMENTE RAGIONANDO SI FINIREBBE CON IL LASCIARE LA DIFESA ESCLUSIVA DELL' ORDINE AGLI ORGANI ASSOCIATIVI, SPINGENDOLO VERSO FORME DI CORPORATIVISMO BANDITE DALLA COSTITUZIONE PROPRIO MEDIANTE LE ATTRIBUZIONI AFFIDATE AL CONSIGLIO, TANTO PIU' NELLA COMPOSIZIONE E CON GLI ATTUALI POTERI DEL CONTENUTO POLITICO-ISTITUZIONALE'' . ''E' NOSTRA CONVINTA OPINIONE - HA CONCLUSO - CHE AD OGNI ORGANISMO DI VERTICE APPARTENGA LA COMPETENZA A DIBATTERE TUTTI I PROBLEMI LIMITATAMENTE ALL' AMBITO DELLE PROPRIE ATTRIBUZIONI ISTITUZIONALI, INDIPENDENTEMENTE DALLA QUALITA' DEL SOGGETTO CHE DIA OCCASIONE E CAUSA DI INTERVENTO'' . PARLANDO A NOME DEL GRUPPO DI ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA'', IL CONSIGLIERE SENESE HA DETTO CHE ''COMPLESSIVAMENTE IL CSM HA DIMOSTRATO NELLA SUA STORIA UNA CRESCENTE CAPACITA' DI ASSOLVERE IL PROPRIO RUOLO DI DIFESA E GARANZIA DELL' INDIPENDENZA E DELL' INTEGRITA' DELLA GIURISDIZIONE NONCHE' DI GOVERNO DELLE FUNZIONI DI AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA, NON SOLO INTERVENENDO IN DIFESA DEI MAGISTRATI ALLORQUANDO VENISSE POSTO A REPENTAGLIO L' INDIPENDENTE E IMPARZIALE ESERCIZIO DELLA FUNZIONE GIUDIZIARIA, MA ANCHE OPERANDO AL FINE DI RIMUOVERE SITUAZIONI INACCETTABILI IN TALUNI UFFICI GIUDIZIARI E DI SANZIONARE ANCHE PESANTEMENTE MAGISTRATI CHE FOSSERO VENUTO MENO AL LORO DOVERE DI CORRETTEZZA E DI TERZIETA' ''. SENESE HA POI SOTTOLINEATO CHE IL ''CSM ATTRAVERSO L' ATTIVITA' DELIBERATIVA, NORMATIVA, DI CONTROLLO E DI ORIENTAMENTO HA FORTEMENTE CONTRIBUITO A FARE AVANZARE LE ISTITUZIONI GIUDIZIARIE NELLA DIREZIONE DI UNA PIU' COMPIUTA E REALE ATTUAZIONE DEI PRINCIPII E DEI CARATTERI AD ESSA DETTATI DALLA COSTITUZIONE''. SENESE HA QUINDI RILEVATO CHE PROPRIO IN TALI OCCASIONI IL CSM E' STATO OGGETTO DI ACCUSE DI ''POLITICIZZAZIONE E DI ESORBITANZA DALLE PROPRIE ATTRIBUZIONI'' DA PARTE DI ''TALUNI SETTORI POLITICI''. CIO' , SECONDO SENESE, E' AVVENUTO IN OCCASIONE DI VICENDE RICOLLEGATESI AL PROCESSO CALVI, ALLA QUESTIONE P2 ED A VARI ALTRI PROCESSI IN MATERIA DI TANGENTI. ''DEFINIRE QUALE SIA LA NATURA DEL RUOLO CHE IL CSM HA ESERCITATO IN TALI OCCASIONI SARA' COMPITO DELLA CULTURA GIURIDICA. CIO' CHE QUI PREME RIBADIRE CON FERMEZZA E' CHE IN ESSE IL CSM HA AGITO NELL' ESERCIZIO DELLE SUE ATTRIBUZIONI E PER LA DIFESA DELLA GIURISDIZIONE E DELLA LEGALITA' '' . OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI, ESPONENTE DELLA DC, HA RILEVATO CHE ''L' INTERVENTO DEL PRESIDENTE COSSIGA, SIN DALL' INIZIO DELLA POLEMICA AVUTASI AD INIZIATIVA DEI COMPONENTI TOGATI IN SENO AL CSM, E' PARSO INSPIRATO AD UN DOVEROSO RICHIAMO DEL RUOLO DEL CONSIGLIO DI GARANTE DELL' INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA NEL RISPETTO DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI. IN QUESTA LINEA VA INSERITA LA SOTTOLINEATURA, AVUTASI NELLA SEDUTA ODIERNA, DELLA SOGGEZIONE DEL GIUDICE ALLA SOVRANITA' POPOLARE PER IL TRAMITE DELLA LEGGE NONCHE' DEL PRINCIPIO DI LEGALITA' '' . ''CONDIVIDO - HA DETTO FUMAGALLI - LA DEFINIZIONE DEL CONSIGLIO COME ORGANO DI ALTA AMMINISTRAZIONE, CHE NON VA AFFATTO INTESA IN SENSO RIDUTTIVO, COME UNA POLEMICA A MIO AVVISO STERILE HA NEGLI SCORSI GIORNI AVALLATO. I CHIARIMENTI DATI OGGI DAL PRESIDENTE COSSIGA CONSENTONO DI COMPRENDERNE ED APPREZZARNE TUTTI GLI ASPETTI TRA I QUALI PRIMEGGIA QUELLO CHE NEL CONSIGLIO INDIVIDUA IL CUSTODE DELLA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE'' . IL CONSIGLIERE BESSONE, MEMBRO LAICO DEL PSI, HA RILEVATO CHE ''IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA RAPPRESENTATO IN MODO ESEMPLARE I POTERI E I LIMITI DI INTERVENTO ISTITUZIONALI DEL CSM'' . ''IL CSM - HA DETTO - E' ORGANO CON POTERI TASSATIVAMENTE DELIMITATI DALLE NORME COSTITUZIONALI. UN SUO INDIRIZZO POLITICO E' IMPENSABILE PERCHE' IL GIUDICE E' SOGGETTO SOLTANTO ALLA LEGGE'' . NELLA DISCUSSIONE SONO POI INTERVENUTI NUMEROSI ALTRI CONSIGLIERI SIA TOGATI CHE LAICI PER RIBADIRE L' AUTONOMIA, LA FUNZIONE DEL CSM PER LA DIFESA E LA TUTELA DELL' INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA. RISPONDENDO ALL'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE BERTONE, DURANTE IL DIBATTITO CHE E' SEGUITO AL SUO DISCORSO, IL PRESIDENTE COSSIGA HA DETTO: ''UN LIMITE DI CRITICA PUO' ESSERE RICHIESTO PER GARANTIRE ANCHE DI FATTO L'INDIPENDENZA DEL GIUDICE NEI CONFRONTI DELL'ESECUTIVO, DEL LEGISLATIVO, DEGLI OPERATORI DI INFORMAZIONE, MA ANCHE NEI CONFRONTI DI VERE E PROPRIE AGGRESSIONI COMPIUTE CONTRO MAGISTRATI, A MOTIVO DI ATTI DI GIURISDIZIONE DA ESSI COMPIUTI, DA PARTE DI ALTRI MAGISTRATI, ADDIRITTURA DA FRAZIONI DI MAGISTRATI, COSA GRAVE QUANTE ALTRE MAI, PER LE FORME VICINE AL LINCIAGGIO CHE TALVOLTA HANNO ASSUNTO''. ''IL SENSO DELLA MISURA - HA DETTO ANCORA COSSIGA - DEVE VALERE PER TUTTI NEI CONFRONTI DEI GIUDICI. IL GIUDICE QUANDO GIUDICA E COMPIE ATTI DI GIURISDIZIONE E' SACRO. LO DEVE ESSERE PER IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, PER IL PARLAMENTO. MA DEVE ESSERE SACRO ANCHE PER ALTRI MAGISTRATI SOLI O ASSOCIATI''. (ANSA) - ROMA, 19 DIC - IL CAPO DELLO STATO HA LASCIATO IL PALAZZO DEI MARESCIALLI POCO DOPO LE 21,30. LA SEDUTA COMUNQUE E' ANCORA IN CORSO ANCHE SE E' STATA BREVEMENTE SOSPESA. COSSIGA PRIMA DI LASCIARE IL PALAZZO HA FATTO UN ULTIMO INTERVENTO FACENDO IL BILANCIO DELLA DISCUSSIONE. PER CIRCA UN' ORA HA RIBADITO LE SUE CONVINZIONI A PROPOSITO DELLE FUNZIONI CHE DEVE SVOLGERE IL CSM. LA RIUNIONE DI QUESTA SERA SI E' CONCLUSA CON L' APPROVAZIONE DI UN DOCUMENTO CHE NON ERA STATO CONDIVISO DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL QUALE, LASCIANDO LA SEDUTA, AVEVA COMUNQUE DETTO CHE I COMPONENTI DEL CONSESSO RESTAVANO LIBERI DI PRENDERE LA LORO DECISIONE. APPROVATO CON 19 SI' E TRE NO ECCO IL TESTO DELLA DELIBERA: ''IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UDITE LE COMUNICAZIONI CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, NELLA SUA QUALITA' DI PRESIDENTE DELL' ORGANO DI GOVERNO DELLA MAGISTRATURA, HA SVOLTO IN APERTURA DELL' ODIERNA SEDUTA; PRESO ATTO DELL' AMPIA CONVERGENZA DELINEATASI NELLA DISCUSSIONE SUL RUOLO DEL CONSIGLIO, COME PUNTO DI RIFERIMENTO INDISPENSABILE, AL QUALE I MAGISTRATI TUTTI POSSONO RIVOLGERSI PER OTTENERE GUIDA, ORIENTAMENTO E SOSTEGNO PER I LORO COMPORTAMENTI QUALI MEMBRI DELL' ORDINE GIUDIZIARIO; CONSIDERATO CHE TALE RUOLO HA TROVATO CORRETTA ESTRINSECAZIONE ANCHE ATTRAVERSO LE RISOLUZIONI GENERALI CHE NEL CORSO DELLA PROPRIA STORIA E IN PARTICOLARE NELL' ULTIMO QUADRIENNIO IL CSM HA ADOTTATO SENZA PERALTRO MAI PRETENDERE DI ASSICURARE UN RUOLO DI INDIRIZZO POLITICO GENERALE CHE GLI E' ASSOLUTAMENTE ESTRANEO, RIBADISCE LA PROPRIA FUNZIONE COSTITUZIONALE TESA A GARANTIRE L' INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA E DEI SINGOLI MAGISTRATI ANCHE NEI CONFRONTI DI CONDIZIONAMENTI ESTRANEI DI QUALUNQUE PROVENIENZA'' . ''IL CSM - SI LEGGE NEL DOCUMENTO - RILEVA CHE TALE FUNZIONE SI REALIZZA IN FORME E MODI ISTITUZIONALI E NON CORPORATIVI ANCHE IN VIRTU' DELLA COMPOSIZIONE PLURALISTICA DEL CONSIGLIO, DELL' INDISPENSABILE PRESENZA IN ESSO DI COMPONENTI NON MAGISTRATI ELETTI DAL PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE E, SOPRATTUTTO, DALLA PRESIDENZA DELL' ORGANO DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA; RIAFFERMA IL PARTICOLARE SIGNIFICATO DI TALE PRESIDENZA CHE, NEL CONCRETO COMBINARSI CON LA COLLEGIALITA' PROPRIA DELL' ORGANO, NE ESALTA LA FUNZIONE COSTITUZIONALE, CONSENTENDO ALL' AUTONOMIA DEL CSM DI FONDARSI SULL' INCONTRO DI DIVERSE SENSIBILITA' ED ESPERIENZE ISTITUZIONALI, LE QUALI IN TAL MODO POSSONO TROVARE UN MOMENTO DI ORIENTAMENTO E COORDINAMENTO'' . A NON FIRMARE IL DOCUMENTO SONO STATI I DUE ESPONENTI DEL PARTITO SOCIALISTA GUIZZI E BESSONE E IL MEMBRO LAICO DELLA DC OMBRETTA FUMAGALLI. TRA I FIRMATARI, INVECE, I TRE GRUPPI DI TOGATI, IL CONSIGLIERE ZAMPETTI DELLA DC, GALASSO DEL PCI E FROSINI DEL PRI. SI SONO ASTENUTI I COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA, CIOE' DE CAROLIS - VICEPRESIDENTE DEL CSM - PRATIS - PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE - E TAMBURRINO, PRIMO PRESIDENTE DELLA CASSAZIONE. CSM: DISCORSO COSSIGA ''L' UNICA MIA PREOCCUPAZIONE E' STATA E SARA' QUELLA DI CONCORRERE A CREARE UN QUADRO DI CERTEZZE NORMATIVE E ISTITUZIONALI CHE SCORAGGI OGNI CONFLITTO ENTRO IL QUALE MASSIMA SIA LA GARANZIA DI INDIPENDENZA DEL GIUDICE'' : QUESTO E' UNO DEI PASSAGGI PIU' SIGNIFICATIVI DEL DISCORSO CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESCO COSSIGA HA TENUTO OGGI ALL' ASSEMBLEA PLENARIA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, CHE HA PRESIEDUTO. NEL SUO INTERVENTO, CHE AMBIENTI DEL QUIRINALE DEFINISCONO ''FERMO NEI PRINCIPI E DISTENSIVO NEI TONI'' , COSSIGA HA AGGIUNTO: ''IL VALORE DELL' INDIPENDENZA E DELLA AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA NON SOLO E' CONSACRATO NELLA COSTITUZIONE E NELLE LEGGI, MA E' DEFINITIVAMENTE ACQUISITO AL COSTUME, ALLA CULTURA GIURIDICA E PIU' ANCORA AL SENTIMENTO CIVILE DELLA NAZIONE'' . DOPO IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, HANNO COMINCIATO A PRENDERE LA PAROLA MEMBRI DEL CONSIGLIO. NEL SUO DISCORSO IL PRESIDENTE COSSIGA HA DETTO: ''IL CONTRASTO INSORTO TRA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NELL' ESERCIZIO DELLA SUA FUNZIONE DI PRESIDENTE DEL CSM E PARTE DEL CONSIGLIO STESSO, CHE HA ACQUISITO CONNOTATI DI QUASI DRAMMATICITA' CHE RITENGO DOVERE RESPINGERE''. ''L' INTERVENTO INTESO A RIAFFERMARE IL POTERE DI DETRMINARE L' ORDINE DEL GIORNO, POTERE CONNATURATO ALLA PRESIDENZA DELL' ORGANO - HA DETTO COSSIGA - E' STATO PER ME INSIEME UN DOVERE DI CHIARA E PACATA AFFERMAZIONE DELLE MIE RESPONSABILITA', ED UNA MEDITATA MISURA VOLTA AD IMPEDIRE IL SORGERE DI UN PIU' GRAVE CONFLITTO, CHE AVREBBE INVESTITO I RAPPORTI TRA CONSIGLIO SUPERIORE E PARLAMENTO, IN MATERIA DI SINDACATO COSTITUZIONALE E POLITICO DEI COMPORTAMENTI E DELLE ATTIVITA' DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI''. IL SUO E' STATO DUNQUE UN INTERVENTO ''RIVOLTO A GARANTIRE LE SFERE DI AUTONOMIA ASSEGNATE DALLA COSTITUZIONE AD OGNI ISTITUZIONE E CHE SONO L' ESPRESSIONE MODERNA DI QUEL PRINCIPIO DELLA DIVISIONE E DELLA DISTINZIONE DEI POTERI SUI QUALI SI REGGE OGNI LIBERO ORDINAMENTO''. UN ATTO ''COSI' CHIARO E INDIVIDUATO NEI CONTENUTI NELLE MOTIVAZIONI E NELLA FINALITA' NON POTEVA NE' DOVEVA ESSERE ASSUNTO A SINTOMO DI UNA SITUAZIONE PERICOLOSA PER L' INDIPENDENZA DEL GIUDICE''. E' STATO QUINDI ''CON PREOCCUPAZIONE'' CHE IL PRESIDENTE HA ''COLTO ALCUNE REAZIONI CHE, NEL MERITO E NELLA FORMA, NON MI SEMBRANO - HA DETTO - CONFORMI ALLO SPIRITO DI SEVERITA' E DI SERENITA' CHE HA SEMPRE ISPIRATO IL COMPORTAMENTO DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA''. A QUESTO PUNTO COSSIGA HA COMINCIATO UNA LUNGA RIFLESSIONE SULLE COMPETENZE E SULLA RESPONSABILITA' DEL CSM ALLA LUCE DI UNA LETTURA ''MEDITATA E RESPONSABILE'' DELLA COSTITUZIONE E DELLA LEGGE, SULLA QUALE - HA DETTO - ''CERCO RISCONTRO E MI AUGURO CONSENSI, MA NON VADO ALLA RICERCA DI UNA FACILE POPOLARITA' ''. INNANZITUTTO COSSIGA HA RIBADITO ''PER DOVERE DI LEALTA' E CHIAREZZA I PRINCIPI CONTENUTI NELLA LETTERA INDIRIZZATA AL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE''. IL PRESIDENTE E' PARTITO DALLA PREMESSA CHE ''IL NOSTRO E' UNO STATO IN CUI VIGE IL PRINCIPIO DI LEGALITA' '' , NEL QUALE ''LE ISTITUZIONI HANNO SOLTANTO POTERI CHE SONO ATTRIBUITI AD ESSE DALLA LEGGE'': ''NESSUN ALTRO TITOLO DI CARATTERE STORICO O DI CARATTERE POLITICO - HA DETTO - PUO' ESSERE COSTITUTIVO DI POTERI, PREROGATIVE E FACOLTA' SENZA LA MEDIAZIONE DELLA LEGGE''. ''NEL SISTEMA COMPLESSO DI ISTITUZIONE, DI NORME E DI PRINCIPI VOLTI A GARANTIRE LA SOVRANA INDIPENDENZA DEL GIUDICE - HA PROSEGUITO COSSIGA - E' INQUADRATO IN MODO PRECIPUO IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, LE CUI ATTRIBUZIONI PREVISTE DALLA COSTITUZIONE ED ESPLICITATE DALLA LEGGE IN RIFERIMENTO ALLO STATUS DEI MAGISTRATI, NON SONO COSA DI POCO MOMENTO, COMUNQUE LE SI VOGLIA QUALIFICARE''. COME L'ATTIVITA' DEL PARLAMENTO E' SOGGETTA A CONTROLLO GIURISDIZIONALE, COME IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E IL GOVERNO, COSI' E' - HA AGGIUNTO - ''OVVIAMENTE SOGGETTO A CONTROLLO DI CARATTERE GIURISDIZIONALE ANCHE IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA''. ESAMINANDO LE ATTRIBUZIONI DEL CSM COSSIGA HA DETTO CHE I SUOI COMPITI SONO ''DELICATISSIMI E ALTISSIMI'': ''DEFINIRLO DI ALTISSIMA AMMINISTRAZIONE - HA DETTO - NON HA ALCUN SIGNIFICATO RIDUTTIVO''. MA ''INTORNO A QUESTO NUCLEO FONDAMENTALE SI SONO SVILUPPATE ATTIVITA' NON PREVISTE DALLA COSTITUZIONE E DALLA LEGGE E CHE POTREMMO CHIAMARE LIBERE. ALCUNE RIFERITE ALLA COSIDDETTA POSIZIONE DI RAPPRESENTANZA DEL CONSIGLIO SUPERIORE; ALTRE CONNESSE AD ESIGENZE DI SUPPLENZA CHE SI SAREBBERO PROPOSTE NELL'ORDINAMENTO, E ALTRE ANCORA CONSEGUITE ALL'INSORGERE DI SITUAZIONI DI CARATTERE PARTICOLARISSIMO, NELL'AMBITO DI QUEL PERIODO STORICO CHE GIUSTAMENTE E' STATO CHIAMATO DELL' EMERGENZA''. QUESTA EMERGENZA - HA AFFERMATO COSSIGA - E' STATA AFFRONTATA CON VIGORE E CON CORAGGIO A COMINCIARE DAI MAGISTRATI E DAL CONSIGLIO SUPERIORE: ''E' STATA CONSEGUITA UNA VITTORIA CERTAMENTE POLITICA , NON SO ANCORA SE COMPIUTAMENTE TECNICA, SUL TERRORISMO E SULLA CULTURA DELLA VIOLENZA''. MA L'EMERGENZA E' COMPATIBILE CON UN ORDINAMENTO CIVILE - HA AGGIUNTO - ''SE CONTENUTA ENTRO I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLO STATO DI DIRITTO, IN DETERMINATI PERIODI STORICI''. ORA ''DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE RIENTRARE NEL CLIMA DI NORMALITA' GIURIDICA E OPERATIVA''. CIO' CHE HA ISPIRATO IL SUO INTERVENTO SUL CSM E' ''PORTARE CHIAREZZA NELL'ORDINE PROPRIO DELLE COMPETENZE DI OGNI ISTITUZIONE DELLO STATO, RIAFFERMANDO IL VALORE FONDAMENTALE DEL PRINCIPIO DELLO STATO DI DIRITTO, DEL PRINCIPIO DI LEGALITA' E DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO''. IN QUESTO CONTESTO COSSIGA HA FATTO UN RIFERIMENTO ''AD INIZIATIVE DI INTERPRETAZIONE E DI RIFORMA DEL REGOLAMENTO DEL CSM CHE, SE ATTUATE, PORTEREBBERO AD EMARGINARE O RIDURRE LA PRESENZA E I POTERI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA FINO A CONFERIRGLI UN RUOLO FORMALE E CERIMONIALE''. LA PRESENZA ATTIVA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - HA DETTO - ''CONTRIBUISCE A CONFERMARE AL CSM LA SUA INDISCUTIBILE RILEVANZA NEL SISTEMA COSTITUZIONALE''. ''SAREBBE PERCIO' SOMMA CONTRADDIZIONE - HA AFFERMATO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - OLTRECHE' VIOLAZIONE DELLO SPIRITO E DELLA LETTERA DELLA NOSTRA CARTA FONDAMENTALE EMARGINARE O RIDURRE LA FUNZIONE E LE COMPETENZE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE, CHE APPUNTO LA NORMA COSTITUZIONALE HA VOLUTO IDENTIFICARE, CON SCELTA NIENTE AFFATTO OVVIA O DI FACCIATA, NELLA PERSONA DEL CAPO DELLO STATO''. SI TRATTA DI UN DATO DELL'ORDINAMENTO - HA AGGIUNTO - CHE NON E' DISPONIBILE, NE' PER IL CONSIGLIO SUPERIORE, NE' PER IL SUO PRESIDENTE E CHE IN NESSUN CASO, PERALTRO, POTREBBE ESSERE DIMINUITO O DEFORMATO IN SEDE DI REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO. COSSIGA HA CONCLUSO IL SUO DISCORSO RINGRAZIANDO I 32 COMPONENTI DEL CSM PER IL LAVORO FATTO NEI QUATTRO ANNI DEL LORO MANDATO CHE STA PER SCADERE: ''ANCHE PER LORO MERITO - HA DETTO - I PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA HANNO ASSUNTO UN RILIEVO E SUSCITATO UNA ATTENZIONE CHE MAI HANNO AVUTO IN PASSATO''. A CONCLUSIONE DEL SUO DISCORSO, DURATO CIRCA 45 MINUTI, SI E' APERTO UN DIBATTITO CHE CORRISPONDEVA ALLO STESSO INVITO FATTO DA COSSIGA ALL'INIZIO DELLA SEDUTA: ''NON SONO QUI SOLO PER ESPORRE I CRITERI DEL MIO COMPORTAMENTO PRESENTE E FUTURO, NE' PER ESPRIMERE OPINIONI PERSONALI, NE' TANTOMENO PER PRONUNZIARE DETTI - COSI' AVEVA ESORDITO - SONO QUI ANCHE E DOVEROSAMENTE PER ASCOLTARE''. NEL SUO DISCORSO COSSIGA HA ANCHE ADOMBRATO LA POSSIBILITA' DI AVVALERSI DEL POTERE DI INVIARE UN MESSAGGIO AL PARLAMENTO NAZIONALE, AL QUALE ''REFERIRE LA MATERIA DELLA POSIZIONE COSTITUZIONALE, DELLE ATTRIBUZIONI E DEL FUNZIONAMENTO DEL CSM, MATERIA SOTTRATTA ALLA DISPONIBILITA' DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, DEL CSM SENZA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, COME ANCHE DEL CSM CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA''. ''E' CIO' - HA AGGIUNTO CCOSIGA - PERCHE' IL CSM E' ORGANO STRUMENTALE NEI CONFRONTI DELL' INDIPENDENZA DEL GIUDICE, SOGGETTO SOLO ALLA LEGGE, DI QUELLA LEGGE CHE SOLO NELLA VOLONTA' DEL POPOLO SOVRANO, SE VOGLIAMO RIMANERE UNO STATO DEMOCRATICO, HA LA SUA FONTE''. DELLA POSSIBILITA' DI UN MESSAGGIO ALLE CAMERE, IL PRESIDENTE HA PARLATO ALL' INIZIO DEL SUO DISCORSO RIFERENDOSI ALL' ADOZIONE DELLE MISURE E DELLE INIZIATIVE CHE EGLI RITERRA' ''LE PIU' UTILI AL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO E SOPRATTUTTO ALLA TUTELA DEL PRESTIGIO DELLA MAGISTRATURA E DEL VALORE SOMMO DELLA INDIPENDENZA E AUTONOMIA DEL GIUDICE''. Votazione
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