08 GEN 1986

CSM - Plenum dell'8 gennaio 1986

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 24 min

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All'ordine del giorno: pratiche della Commissione per il regolamento interno del CSM; il problema della modifica regolamentare e la lettera di Cossiga .

Registrazione audio di "CSM - Plenum dell'8 gennaio 1986", registrato mercoledì 8 gennaio 1986 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 24 minuti.
  • Francesco Ippolito e poi il Presidente che dà comunicazioni di una pratica urgente di Terza Commissione sulla formazione delle tabelle di composizione della Corte di Cassazione per l'anno 1986

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle </strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giancarlo De Carolis</strong> Problema della modifica regolamentare e la lettera di Cossiga
    0:00 Durata: 2 min 11 sec
  • Presidente e poi Francesco Guizzi sul punto 5 della Quarta Commissione

    Proposta di inversione dell'ordine del giorno: <em>approvata</em>
    0:02 Durata: 49 sec
  • Presidente allega al verbale la lettera; poi la legge

    Pratiche della Commissione per il regolamento interno del CSM La lettera del Presidente Cossiga
    0:03 Durata: 6 min 47 sec
  • Vincenzo Mariconda, Presidente della Quarta Commissione

    Relazioni
    0:09 Durata: 24 min 13 sec
  • Vincenzo Carbone, relatore della pratica

    Relazione
    0:34 Durata: 18 min 1 sec
  • Edmondo Bruti Liberati

    Dibattito
    0:52 Durata: 26 min 14 sec
  • Giuseppe Tamburrino, Presidente Suprema Corte di Cassazione

    1:18 Durata: 11 min 40 sec
  • Carlo Maria Pratis, Procuratore Generale, poi Pierluigi Zampetti

    1:29 Durata: 14 min 19 sec
  • Prof. Mario Bessone, (membro laico (PSI))

    1:44 Durata: 14 min 52 sec
  • Giovanni Verucci

    1:59 Durata: 21 min 2 sec
  • Ombretta Fumagalli Carulli

    2:20 Durata: 37 min 33 sec
  • Francesco Ippolito

    La seduta termina <strong>alle 20.36</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: NEGRI (PR) (ANSA) - ROMA, 5 GEN - IL SEGRETARIO DEL PARTITO RADICALE, GIOVANNI NEGRI, HA DICHIARATO: ''ABBIAMO NOTIZIA CERTA CHE IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA , RITENUTO ORMAI UNICAMENTE IN CARICA PER L' ORDINARIA AMMINISTRAZIONE, STA PER ESSERE CONVOCATO O E' GIA' CONVOCATO PER VOTARE GRAVISSIME RIFORME REGOLAMENTARI O PER ALTRE CONSIMILI OPERAZIONI, CONCORDATE DA QUEL GRUPPO DI POTERE CORRENTOCRATICO , CON OGGETTIVE CARATTERISTICHE EVERSIVE, CHE E' FRA I PRINCIPALI RESPONSABILI DEL DEGRADO DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA. ANCHE IN DIFESA DELLE FUNZIONI E DELLA DIGNITA' DELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI MAGISTRATI ITALIANI (CHE INTENDONO ESSERE ASSOLUTAMENTE INDIPENDENTI, CIOE' SOGGETTI SOLAMENTE ALLA LEGGE E NON COME IN UNO STATO CORPORATIVO AL POTERE ASSOLUTO DI CHI DOVREBBE RAPPRESENTARLI) INVITIAMO COSTORO FORMALMENTE AD ABBANDONARE TALE PROGETTO. DOVREMO ALTRIMENTI PASSARE QUANTO PRIMA A UN' INIZIATIVA REFERENDARIA CHE DEFINITIVAMENTE CONSENTA AL POPOLO SOVRANO DI RIDURRE A LEGGE E RAGIONE CHI ANCHE IN QUESTO CAMPO IN NOME DELLA COSTITUZIONE MATERIALE E RIDUCENDO LE LEGGI A MERE INDICAZIONI LIBERAMENTE VIOLABILI, ORDINATORIE E NON PERENTORIE, HA CONTRIBUITO AD ABOLIRE NEL NOSTRO PAESE OGNI CERTEZZA DEL DIRITTO''. CSM: SPADACCIA (ANSA) - ROMA, 6 GEN - IL VICE PRESIDENTE DEI DEPUTATI RADICALI, ON.SPADACCIA, HA SCRITTO UN ARTICOLO CHE SARA' PUBBLICATO SUL ''MANIFESTO'' DI DOMANI SUL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA CHE , RICORDA, E' STATO CONVOCATO PER L' 8 GENNAIO CON ALL' ORDINE DEL GIORNO IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO. RICORDATO CHE ''C' E' LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL METODO DI ELEZIONE DEL VICE PRESIDENTE DEL CSM SULLA QUALE IL PRESIDENTE COSSIGA HA GIA' FATTO SAPERE DI NON ESSERE D' ACCORDO'', SPADACCIA SCRIVE CHE ''SIAMO ALLA VIGILIA DUNQUE DI UNA DRAMMATIZZAZIONE DEL CONFLITTO ISTITUZIONALE CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? MI AUGURO DI NO. NEI GIORNI SCORSI IL CAPO DELLO STATO HA DATO ALCUNI SEGNI DI VOLER INSISTERE NEL FRENARE LE PRATICHE DI SCONFINAMENTO DAGLI ALVEI COSTITUZIONALI. E' DUBBIO CHE COSSIGA CE LA FACCIA A SOSTENERE LA SUA LOTTA CONTRO I POTERI IMPROPRI E IL SUO PROPOSITO DI SOLLECITARE LE ISTITUZIONI A USCIRE DALL' EMERGENZA PER LA RIAFFERMAZIONE DEL DIRITTO E DELLO STATO DI DIRITTO''. SPADACCIA CONCLUDE CON UN APPELLO AFFINCHE' ''I MEMBRI DI QUESTO CSM NON VOGLIANO IPOTECARE IL CSM ANCORA DA ELEGGERE CON LA DRAMMATIZZAZIONE DI QUESTO CONFLITTO E NON INTERFERISCANO CON LA CAMPAGNA ELETTORALE IN CORSO DELLE TRE CORRENTI E NON LASCINO AL FUTURO CSM LA PESANTE EREDITA' DI DOVER GESTIRE ROTTURE INSANABILI RISPETTANDO LE FUNZIONI DEGLI ALTRI POTERI DELLO STATO'' . CSM: COMMENTI A LETTERA COSSIGA (ANSA) - ROMA, 8 GEN - L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COSSIGA - CHE IERI HA INVITATO I COMPONENTI DEL CSM A NON RIFORMARE IL REGOLAMENTO PER L'ELEZIONE DEL VICEPRESIDENTE - E' STATO OGGETTO DI COMMENTI DIVERGENTI DA PARTE DI ALCUNI CONSIGLIERI. COME E' NOTO L'ARGOMENTO SARA' DISCUSSO NEL POMERIGGIO, MA DURANTE LA SEDUTA DI STAMANE (ALL'ORDINE DEL GIORNO: PUNTI DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE) GLI ESPONENTI DELLE TRE CORRENTI DELLA MAGISTRATURA E I MEMBRI ''LAICI'' HANNO COMMENTATO CON I GIORNALISTI LA LETTERA DI COSSIGA AI COMPONENTI DEL CSM. ''PENSO - HA DETTO RAFFELE BERTONI, DI 'UNITA' PER LA COSTITUZIONE' - CHE LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO PER L'ELEZIONE DEL VICEPRESIDENTE SIA LEGITTIMA E MOLTO OPPORTUNA. CON ESSA SI VUOLE OTTENERE CHE LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA DEL VICEPRESIDENTE POSSANO ESSERE ESPRESSE PUBBLICAMENTE DA OGNI ESPONENTE DEL CONSIGLIO. IN TERMINI PIU' SEMPLICI NON CI DOVREBBE ESSERE NESSUNO CHE ENTRI IN CONSIGLIO AVENDO GIA' LA TARGA DI VICEPRESIDENTE''. DELLO STESSO AVVISO E' FRANCESCO IPPOLITO, DI ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA'', LA CORRENTE CHE HA SOLLECITATO APPUNTO LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO. ''LA NOSTRA PROPOSTA - HA DETTO - E' ALTERNATIVA ALLA PRASSI CHE HA VISTO IN QUESTI ANNI ELEGGERE SEMPRE UN VICEPRESIDENTE PREDETERMINATO DALLE SEGRETERIE POLITICHE E CHE HA RIDOTTO IL CONSIGLIO A MERO ORGANO DI RATIFICHE DI ACCORDI POLITICI DI LOTTIZZAZIONE DI CARICHE ISTITUZIONALI''. ''MI SEMBRA DIFFICILMENTE AMMISSIBILE - HA DETTO MARIO CICALA, DI 'MAGISTRATURA INDIPENDENTE' - CHE UN VICEPRESIDENTE, CHE PER DEFINIZIONE HA UN RUOLO VICARIO, ABBIA UN PROPRIO PROGRAMMA. TEMO CHE UN EVENTUALE VOTO NEGATIVO DELLA PROPOSTA POSSA APPARIRE UN RIPENSAMENTO DETERMINATO DALL'INTERVENTO DEL PRESIDENTE. SARBEBE MEGLIO RINVIARE LA DISCUSSIONE E EVITARE CHE IL DIBATTITO SI SVOLGA SOTTO LA SUGGESTIONE DI UNA SORTA DI 'BRACCIO DI FERRO' CON LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA''. LA ''LAICA'' OMBRETTA FUMAGALLI (DC) HA SOSTENUTO CHE GLI ARGOMENTI CONTENUTI NELLA LETTERA DI COSSIGA ''NON RIGUARDANO SOLO L'OPPORTUNITA' MA ANCHE LA LEGITTIMITA' DELLA DISCUSSIONE'' E HA SOTTOLINEATO CHE ''DOPO LA VERIFICA DEI POTERI, IL CONSIGLIO E' COSTITUITO IN COLLEGIO ELETTORALE E NON VI E' PERTANTO SPAZIO PER DICHIARAZIONI''. PER IL COMUNISTA LUBERTI NON E' ANCORA RISOLTO IL PROBLEMA DEI POTERI DEL PRESIDENTE SULL'ORDINE DEL GIORNO, ''DI CUI E' 'PADRONE' IL PLENUM''. ''LA DEFINIZIONE DI 'SOPRAVVISSUTI' DATACI DAL PRESIDENTE - HA AGGIUNTO - NON SI ADDICE A PERSONE CHE VOGLIONO LAVORARE FINO IN FONDO NELLA PIENEZZA DEI LORO POTERI''. ''E' IMPENSABILE - HA DETTO IL SOCIALISTA BESSONE - UNA RIFORMA DEL REGOLAMENTO PER TRASFORMARE L'ELEZIONE DEL VICEPRESIDENTE IN UNA SORTA DI VOTAZIONE DEL SUO 'PROGRMAMA' DI GOVERNO. UNA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO IN QUESTA MATERIA NON E' POSSIBILE, PERCHE' I POTERI DEL VICEPRESIDENTE SONO MATERIA RISERVATA ALLE NORME DI LEGGE E, CONTESTUALMENTE, SOTTRATTA AI POTERI REGOLARMENTARI DEL CONSIGLIO''. CSM: PARTITO RADICALE (ANSA) - ROMA 8 GEN - ''UNA PRASSI CHE E' DEVIANTE RISPETTO ALLA LETTERA DELLA COSTITUZIONE - E' DETTO IN UN COMUNICATO DELLA GIUNTA FEDERALE DEL PARTITO RADICALE - OBBLIGA ORMAI IL CAPO DELLO STATO AD ESPORSI REITERATAMENTE ED IN PRIMA PERSONA PER RICONDURRE IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA NEGLI ALVEI CHE GLI SONO PROPRI. CIO' NON PUO' ESSERE FISIOLOGICO. NELL'ESPRIMERE PIENO APPREZZAMENTO, DI METODO E DI MERITO, PER IL NUOVO INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, OCCORRE CONSTATARE CHE LE ATTUALI LEGGI E REGOLE RELATIVE AL CSM NON SONO SUFFICIENTI AD ARGINARE TALE PRASSI. SI IMPONE DUNQUE UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE E, IN SUA ASSENZA, L'ATTIVAZIONE DEGLI ISTITUTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA PER RICONDURRE ALLA COSTITUZIONE E ALLA RAGIONE CHI E' PROTAGONISTA DI COMPORTAMENTI DAI CONTORNI SEMPRE PIU' NETTAMENTE EVERSIVI''. CSM: RIUNIONE ''PLENUM'' (ANSA) - ROMA, 8 GEN - NEL POMERIGGIO, A PALAZZO DEI MARESCIALLI, E' COMINCIATA LA DISCUSSIONE DEI CONSIGLIERI DELL' ORGANO DI AUTOGOVERNO SULLA LETTERA INVIATA AL CONSIGIO DAL CAPO DELLO STATO E SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELL' ART. 3 DEL REGOLAMENTO INTERNO. IL DIBATTITO E' STATO INTRODOTTO DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO INTERNO DEL CSM VINCENZO MARICONDA. EGLI, TRA L' ALTRO, HA ESPRESSO RAMMARICO PER LA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI INVIARE UNA LETTERA AI CONSIGLIERI ANZICHE' RECARSI PERSONALMENTE ALLA SEDUTA DEL ''PLENUM'' ED INTERVENIRE ANCHE IN QUESTA DISCUSSIONE PRELIMINARE RELATIVA ALL' OPPORTUNITA' DI AFFRONTARE LA PROPOSTA DI MODIFICA COSI' COME FORMULATA DALLA COMMISSIONE. SUCCESSIVAMENTE, E' INTERVENUTO IL RELATORE DELLA PROPOSTA, VINCENZO CARBONE, ANCH' EGLI MEMBRO DELLA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO INTERNO ED ESPONENTE DELLA CORRENTE DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE''. NEL SUO INTERVENTO IL DOTT. MARICONDA, IN SOSTANZA, HA VOLUTO SOTTOLINEARE CHE LA PROPOSTA DI MODIFICA DELL' ART. 3 DEL REGOLAMENTO INTERNO RELATIVO ALL' ELEZIONE DEL VICEPRESIDENTE DEL CSM E' CONSEGUENTE AD UNA DELIBERA - PRESA DAL PLENUM DIVERSO TEMPO FA - CHE LA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO HA DISCUSSO AMPIAMENTE GIUNGENDO ALLA PROPOSTA. ''QUESTA - HA DETTO - ERA GIA' ALL' ORDINE DEL GIORNO NELLO SCORSO MESE DI NOVEMBRE E QUINDI MOLTO PRIMA CHE COMINCIASSERO A SORGERE QUEI CONFLITTI, QUELLE POLEMICHE, CHE HANNO VISTO CONTRAPPOSTI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E IL CONSIGLIO SUPERIORE. NON E' PER CALCOLO , QUINDI, CHE OGGI SI TORNA A DISCUTERE DI QUESTO ARGOMENTO NE SI PUO' RITENERE CHE LA TRATTAZIONE DI QUESTA PRATICA DEBBA E POSSA RAPPRESENTARE UN ULTERIORE STIMOLO DELLA CONFLITTUALITA' CON IL PRESIDENTE COSSIGA''. QUANTO ALLA LETTERA SCRITTA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL CONSIGLIERE MARICONDA HA DETTO DI DISSENTIRE SU ALCUNI PUNTI; NEL CORSO DEL SUO INTERVENTO HA DETTO FRA L' ALTRO CHE ''FORSE SAREBBE STATO PIU' OPPORTUNO CHE ANZICHE SCRIVERE IL PRESIDENTE COSSIGA, CHE E' ANCHE MASSIMO ESPONENTE DEL CSM, FOSSE VENUTO A PALAZZO DEI MARESCIALLI PER DIALOGARE AD ESEMPIO CIRCA I RAPPORTI TRA LA PRESIDENZA E L' ORGANO VICARIO, CIOE' IL VICEPRESIDENTE''. A PROPOSITO DEL VICEPRESIDENTE, MARICONDA HA DETTO ANCORA CHE NON VIENE NOMINATO DAL PRESIDENTE, MA E' ELETTO DAL PLENUM E HA POTERI AUTONOMI E FA PARTE DI UN' ALTRA ARTICOLAZIONE COLLEGIALE. INOLTRE HA DETTO CHE LA PRESENZA DEL VICEPRESIDENTE E' INDISPENSABILE PER IL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANO STESSO. PERPLESSITA' POI E' STATA ESPRESSA DA MARICONDA A PROPOSITO DEL PUNTO DELLA LETTERA IN CUI COSSIGA IN SOSTANZA AFFERMA CHE IN CASO DI VOTAZIONE DEL CSM SU UNA PROPOSTA POTRA' SEMPRE ESERCITARE I SUOI POTERI. ''SEMBRA - HA DETTO MARICONDA - CHE IL CSM DEBBA ATTENDERSI SEMPRE UN SINDACATO SULLE DECISIONI PRESE. INOLTRE, SOSTENENDO ANCORA LA PROPOSTA DI MODIFICA, HA DETTO ANCORA: ''NON SI VEDE PERCHE' L'ORGANO COLLEGIALE PRIMA DI DIVENTARE SEGGIO ELETTORALE NON POSSA DISCUTERE SULLA PERSONA CANDIDATA ALLA VICE PRESIDENZA''. DOPO LA RELAZIONE DEL DOTT.VINCENZO CARBONE A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA FATTA DALLA COMMISSIONE, E' INTERVENUTO PER ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA'' IL CONSIGLIERE BRUTI LIBERATI: EGLI HA ESP[RESSO LA NECESSITA' DI RIPORTARE ALLA RESPONSABILITA' DEL CONSIGLIO, ''COME VUOLE LA COSTITUZIONE'', LA SCELTA DEL VICEPRESIDENTE SOTTRAENDOLA AD ACCORDI INFORMALI INTERPARTITICI. BRUTI LIBERATI HA PROPOSTO POI UNA SERIE DI ESEMPI DEI PASSATI CONSIGLI IN CUI CI FU APPUNTO DISCUSSIONE A PROPOSITO DELLA NOMINA DEL VICE PRESIDENTE. PER L' ESPONENTE ''LAICO'' DEL PSI BESSONE L' INTERVENTO DEL CAPO DELLO STATO DEVE CONSIDERARSI ASSOLUTAMENTE ESEMPLARE, PERCHE' ''IL CSM NON E' LEGITTIMATO A DELIBERARE IN UNA MATERIA CHE E' COSTITUZIONALMENTE SOTTRATTA AI SUOI POTERI REGOLAMENTARI''. PERCIO' - HA DETTO BESSONE - ''NON INTENDO PARTECIPARE AD UNA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO CHE IN QUESTO SENSO CONSIDERO UN CONFRONTO CON LE ATTRIBUZIONI ISTITUZIONALI DEL CSM. NEL MERITO DELLA PROPOSTA DELLA COMPONENTE TOGATA DEVE ESSERE CHIARO CHE UNA VOTAZIONE SU DI UN PROGRAMMA E UN INDIRIZZO POLITICO PRESENTATI DAL VICE PRESIDENTE E' COSTITUZIONALMENTE IMPENSABILE. COME NON ESISTE UNA LEGITTIMAZIONE POLITICA DEL CSM, COSI' NON E' PENSABILE UNA SOGGETTIVITA' POLITICA DEL SUO PRESIDENTE''. CONTRO LA PROPOSTA DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO SI E' PRONUNCIATO IL PRIMO PRESIDENTE DELLA CASSAZIONE GIOVANNI TAMBURRINO, IL QUALE DOPO UN LUNGO INTERVENTO HA COSI' CONCLUSO: ''RIBADISCO CHE A MIO PARERE LA MODIFICA PROPOSTA, INDIPENDENTEMENTE DA OGNI MOTIVO DI MERITO CHE QUI NON MI INTERESSA, E' PER ME, DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO COSTITUZIONALE, PRELIMINARMENTE INAMMISSIBILE PERCHE' NON PUO' FORMALMENTE COSTITUIRE OGGETTO DI UNA MODIFICA REGOLAMENTARE, CONTENUTA IN UN REGOLAMENTO PURAMENTE INTERNO''. ANCHE IL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE, CARLO MARIA PRATIS, DOPO UN LUNGO INTERVENTO, HA CONCLUSO AFFERMANDO CHE NON VOTERA' LA PROPOSTA, ''RITENENDO INAMMISSIBILE INTRODURRE LA NORMATIVA PREVISTA DALLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE MEDIANTE LA MODIFICA DI UNA DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO INTERNO''. ANCHE L' ESPONENTE ''LAICO'' DELLA DC PIERLUIGI ZAMPETTI, CHE E' VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO INTERNO, NON CONDIVIDE LA PROPOSTA. ''COME STUDIOSO DI PROBLEMI COSTITUZIONALI - HA DETTO - COME COMPONENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE, COME VICEPRESIDENTE PER LA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO, COERENTEMENTE CON IL VOTO GIA' ESPRESSO NELLA COMMISSIONE MEDESIMA E CON LA RELATIVA MOTIVAZIONE CHE SI RIFERISCE ALTRESI' ALLA SEGRETEZZA DEL VOTO RICHIESTA PER LA NOMINA DEL VICE PRESIDENTE, RITENGO IMPROPONIBILE LA PROPOSTA DI MODIFICA DELL' ART.3 DEL REGOLAMENTO''. L' ESPONENTE DI UNITA' PER LA COSTITUZIONE, CONSIGLIERE MARTONE, HA RIBADITO OGGI LE PERPLESSITA' GIA' ESPRESSE NEI GIORNI SCORSI IN UNA DICHIARAZIONE ALLA STAMPA RILEVANDO CHE IL DIBATTITO E' INOPPORTUNO PER IL MOMENTO IN CUI INTERVIENE. INOLTRE, PER QUANTO RIGUARDA I PROBLEMI DI LEGITTIMITA' SOLLEVATI DALLA LETTERA DEL CAPO DELLO STATO, HA SOTTOLINEATO COME IL DIBATTITO CHE SI VOLEVA INTRODURRE FOSSE DEL TUTTO INSUFFICIENTE PER IL TEMPO CHE, SECONDO LE PREVISIONI, DOVEVA ESSERGLI DEDICATO: CIOE' DUE O TRE SEDUTE. IN SOSTANZA - HA OSSERVATO - ACCETTANDO LA PROPOSTA DI MODIFICA CON DETTO DIBATTITO SI MIRAVA AD OTTENERE DAL VICE PRESIDENTE UN SOLENNE IMPEGNO DI PROGRAMMA CHE, A SUO GIUDIZIO, NON SI DOVREBBE CHIEDERE A CHI VIENE PRESCELTO IN QUANTO LA DESIGNAZIONE DEVE ESSERE OPERATA CON RIFERIMENTO ALLE QUALITA' PROFESSIONALI DELLA PERSONA CHE, PER LA DELICATEZZA DELLA SUA POSIZIONE IN ALCUNE OCCASIONI ,E' VICARIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, OVVIAMENTE NELL' AMBITO DEL CSM. PER GLI ESPONENTI ''LAICI'' DEL PCI I PROBLEMI IN DISCUSSIONE SONO REALI MA VANNO AFFRONTATI CON DIBATTITO PIU' AMPIO E PERCIO' E' OPPORTUNO SOTTOPORRE LA QUESTIONE ALL' ESAME DEL PROSSIMO CONSIGLIO DI IMMINENTE ELEZIONE. SU QUESTA LINEA E' ANCHE L' ESPONENTE DI MAGISTRATURA INDIPENDENTE CONSIGLIERE VERUCCI. IL PROBLEMA ESISTE - HA DETTO VERUCCI - VA DISCUSSO MA E' OPPORTUNO RINVIARLO AD ALTRO MOMENTO COME DEL RESTO HA SOTTOLINEATO IL CAPO DELLO STATO. LA DISCUSSIONE PROSEGUIRA' DOMANI.
    2:57 Durata: 26 min 25 sec