09 GEN 1986

CSM - Plenum del 9 gennaio 1986, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 53 min

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Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Richiamo in ruolo 2) Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 1986 e allegata relazione 3) Incontro di studi sul diritto di famiglia 4) Pratiche della Commissione per il regolamento interno del CSM trattata il giorno antecedente; il problema della modifica regolamentare e la lettera di Cossiga.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 9 gennaio 1986, seduta antimeridiana", registrato giovedì 9 gennaio 1986 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 53 minuti.
  • Un Consigliere e poi il Presidente

    <em>Approvata l'inversione dell'ordine del giorno</em> <br><em>Approvate tutte le pratiche urgenti</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.39</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Giancarlo De Carolis</strong><br>Pratiche urgenti <strong>Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 1986 e allegata relazione</strong> <strong>Incontro di studi sul diritto di famiglia</strong> <strong>Formazione delle tabelle relative alla Corte Suprema di Cassazione</strong>
    0:00 Durata: 2 min 30 sec
  • Presidente e poi il relatore

    <strong>Richiamo in ruolo</strong> Dr. Cenìccola
    0:02 Durata: 1 min 41 sec
  • Vladimiro Zagrebelsky, poi Cicala, Ajello e Zagrebelsky; altri Consiglieri tra cui Tamburrino, Savoca, Fortuna e Frosini in una discussione rapida

    <em>Approvata</em>
    0:04 Durata: 14 min 31 sec
  • Presidente, fuori microfono, sull'ordine dei lavori, poi Savoca e Ippolito, poi altri, sulle varie assegnazioni

    <strong>Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 1986 e allegata relazione</strong>
    0:18 Durata: 11 min 28 sec
  • Presidente e poi Zagrebelsky, Bruti Liberati e Verucci

    <em>Relazione approvata</em> Discussione sulla relazione di apertura dell'Anno Giudiziario
    0:30 Durata: 9 min 27 sec
  • Ippolito legge il documento: il tema del voto segreto non obbligatorio; le modalità di elezione del vicepresidente; il rapporto tra il Presidente della Repubblica e il CSM come organo collegiale

    <strong>Pratiche della Commissione per il regolamento interno del CSM trattata il giorno antecedente; il problema della modifica regolamentare e la lettera di Cossiga </strong> Relazione
    0:39 Durata: 16 min 55 sec
  • Bessone, Cicala, Martone, Bertoni

    Discussione
    0:56 Durata: 1 ora 15 min
  • Sepe, Valenti (il Presidente, Verucci e Fumagalli Carulli, brevemente sull'ordine dei lavori), e Quadri

    <em>Rinviata al pomeriggio</em><br>La seduta termina <strong>alle 13.30</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: PARTITO RADICALE (ANSA) - ROMA 8 GEN - ''UNA PRASSI CHE E' DEVIANTE RISPETTO ALLA LETTERA DELLA COSTITUZIONE - E' DETTO IN UN COMUNICATO DELLA GIUNTA FEDERALE DEL PARTITO RADICALE - OBBLIGA ORMAI IL CAPO DELLO STATO AD ESPORSI REITERATAMENTE ED IN PRIMA PERSONA PER RICONDURRE IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA NEGLI ALVEI CHE GLI SONO PROPRI. CIO' NON PUO' ESSERE FISIOLOGICO. NELL'ESPRIMERE PIENO APPREZZAMENTO, DI METODO E DI MERITO, PER IL NUOVO INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, OCCORRE CONSTATARE CHE LE ATTUALI LEGGI E REGOLE RELATIVE AL CSM NON SONO SUFFICIENTI AD ARGINARE TALE PRASSI. SI IMPONE DUNQUE UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE E, IN SUA ASSENZA, L'ATTIVAZIONE DEGLI ISTITUTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA PER RICONDURRE ALLA COSTITUZIONE E ALLA RAGIONE CHI E' PROTAGONISTA DI COMPORTAMENTI DAI CONTORNI SEMPRE PIU' NETTAMENTE EVERSIVI''. CSM: RIUNIONE ''PLENUM'' (ANSA) - ROMA, 9 GEN - IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA HA RIPRESO OGGI L' ESAME DELLA PROPOSTA TENDENTE A MODIFICARE IL REGOLAMENTO RIGUARDANTE LA NOMINA DEL VICEPRESIDENTE DELL' ORGANO DI AUTOGOVERNO DEI GIUDICI ITALIANI. ANCHE NELLA SEDUTA DI STAMANI, CHE AVRA' UN SEGUITO NEL POMERIGGIO, CI SONO STATI GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI ''LAICI'' E TOGATI, I QUALI HANNO DISCUSSO, OLTRE CHE DEL CONTENUTO DELLA LETTERA DEL CAPO DELLO STATO COSSIGA, CHE DEL CSM E' PRESIDENTE, ANCHE DELLA OPPORTUNITA' DI VOTARE SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO FATTA DALL' APPOSITA COMMISSIONE. COMPLESSIVAMENTE, COMUNQUE SEMBRA PREVALERE LA TESI, INDICATA ANCHE IN UN DOCUMENTO CHE DOVREBBE ESSERE VOTATO NEL POMERIGGIO, DI AFFIDARE AL PROSSIMO CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA LA SOLUZIONE DEL DELICATO PROBLEMA. UN' ALTRA PROPOSTA, CHE SARA' PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ANTONIO MARTONE, ESPONENTE DI UNITA' PER LA COSTITUZIONE, PREVEDE LA RESTITUZIONE DEGLI ATTI ALLA COMMISSIONE REGOLAMENTO, IVI COMPRESE LE LETTERE DI COSSIGA E LE OSSERVAZIONI FATTE NEL CORSO DEI VARI INTERVENTI. IL DOCUMENTO SUL QUALE DOVREBBE CONCLUDERSI LA DISCUSSIONE E' STATO PRESENTATO DAI TRE RAPPRESENTANTI DI ''MAGISTRATURA DEMOCRATICA'' IPPOLITO, SENESE E BRUTTI LIBERATI E DAL CONSIGLIERE ZAGREBELSKY, ESPONENTE DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE''. LO HA ILLUSTRATO AL ''PLENUM'' IL CONSIGLIERE FRANCO IPPOLITO IL QUALE, PUR AFFERMANDO DI NON CONDIVIDERE LE TESI ESPRESSE NELLA LETTERA DI COSSIGA, HA SOTTOLINEATO CHE CON L'INSERIMENTO NELL'ORDINE DEL GIORNO DELLA PROPOSTA DI MODIFICA NESSUNO HA INTESO COMPIERE ''ATTI DI CONFLITTO PER IL CONFLITTO''. UN VOTO SULLA PROPOSTA NON AVREBBE SIGNIFICATO ASSUMERE UNA CONNOTAZIONE DI CONTRASTO E DI CONFLITTO CON IL CAPO DELLO STATO. COMUNQUE, CON IL DOCUMENTO PROPOSTO SI INTENDE ''RIMETTERE L'INTERA QUESTIONE AL PROSSIMO CONSIGLIO, AFFINCHE' SU QUESTO ARGOMENTO, COSI' COME SUL PIU' GENERALE PROBLEMA DEI RAPPORTI TRA IL CONSIGLIO ED IL PRESIDENTE, ANCH'ESSO OGGETTO DI DIVERGENTI VALUTAZIONI, POSSA SVILUPPARSI QUELLA SINTESI CHE IL CONSIGLIO STESSO HA AUSPICATO NELLA RISOLUZIONE PRESA IL 19 DICEMBRE SCORSO''. IL CONSIGLIERE MARIO CICALA, ESPONENTE DI ''MAGISTRATURA INDIPENDENTE'', A CONCLUSIONE DEL SUO INTERVENTO HA DETTO DI CONDIVIERE LA PROPOSTA DI PASSARE LA QUESTIONE ALL' ESAME DEL PROSSIMO CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. HA RILEVATO, TRA L' ALTRO, CHE LA DISCUSSIONE IN CORSO RISCHIA DI SCONFINARE, VISTO I TONI CHE HA ASSUNTO, NELL' ESAME DEI RAPPORTI TRA CSM E PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. A PROPOSITO DELLA LETTERA SPEDITA DA COSSIGA A CIASCUN CONSIGLIERE E, IN PARTICOLARE, RIFERENDOSI ALLE PRESE DI POSIZIONE DEL CAPO DELLO STATO, HA FATTO UN PARAGONE CON LA ''PRESIDENZA PERTINI''. ''QUEST' ULTIMO - HA DETTO CICALA, ERA IL MAESTRO DI MANICA LARGA, CI HA FATTO SALIRE SUI BANCHI. ORA C'E' IL MAESTRO SEVERO, COSSIGA, CHE CI ORDINA DI RIENTRARE DISCIPLINATI IN CLASSE''. MOLTO POLEMICO L' INTERVENTO DI RAFFAELE BERTONE, ESPONENTE DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE'' E SPESSO DISSENZIENTE RISPETTO ALLE TESI SOSTENUTE DAL GRUPPO. NELLA PRIMA PARTE DEL SUO DISCORSO HA MOSSO APPUNTI ALLE TESI SOSTENUTE DAL PROFESSOR GIULIANO VASSALLI, IL QUALE AVEVA PARLATO IN ALCUNI SUOI INTERVENTI DI ''ESORBITANZE DEL CSM''. POI E' PASSATO AD ESAMINARE LA LETTERA DI COSSIGA NEI SUOI PUNTI PRINCIPALI E, IN PARTICOLARE, SI E' DOFFERMATO SUL PASSO IN CUI SI AFFERMA CHE, ESSENDO IL CSM IN REGIME DI PROROGA, APPARE OPPORTUNO EVITARE QUALSIASI ATTIVITA' CHE INCIDA SULLA CONFIGURAZIONE GIURIDICA DELL' ORGANO E DELLE SUE FUNZIONI. BERTONE HA RICORDATO CHE ''L' ARTICOLO 30 DELLA LEGGE ISTITUZIONALE DEL CSM PREVEDE ESPRESSAMENTE CHE IL CONSIGLIO, IN REGIME DI ''PROROGATIO'', ESERCITA PIENAMENTE I SUOI POTERI SINO ALL' INSEDIAMENTO DEL SUCCESSIVO ORGANO DI AUTOGOVERNO''. UNA NORMA, QUESTA, CHE NON SI TROVA PER QUANTO RIGUARDA ALTRE ISTITUZIONI. PERCIO', SECONDO IL CONSIGLIERE, I POLITICI, PRIMA DI DARE GIUDIZI E FARE DICHIARAZIONI, DOVREBBERO ''PESARE BENE LE PAROLE''. IN PARTICOLARE, BERTONE SI E' RIFERITO ALLE IRREGOLARITA' CHE, IN REGIME DI ''PROROGATIO'', AVVENGONO NELL' ATTIVITA' DI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DI BANCHE DI DIRITTO PUBBLICO ED ALTRI ORGANISMI. PRIMA DI CONCLUDERE IL CONSIGLIERE BERTONE HA DETTO: ''CON LA SUA LETTERA IL PRESIDENTE SEMBRA DARCI CON BENEVOLENZA L' ASSENSO A DISCUTERE DI QUESTO PROBLEMA DI RIFORMA... MA C'E' LA LEGGE E PERCIO' NON C' ERA BISOGNO DI ASSENSO BENEVOLO. IL CSM HA LA FACOLTA' DI DARSI UN PROPRIO REGOLAMENTO E PUO' ANCHE MODIFICARLO. SE FOSSE VALIDO IL CONTRARIO, ALLORA IL PRESIDENTE POTREBBE, AD ESEMPIO, IMPEDIRE, PER QUANTO RIGUARDA L' ORDINE DEL GIORNO, L' ISCRIZIONE DI UNA PRATICA DI TRASFERIMENTO, E LA QUESTIONE RIMARREBBE BLOCCATA''. ''COSSIGA - HA CONCLUSO BERTONE - NON PUO' SCRIVERE CHE, COMUNQUE, NON RATIFICHEREBBE UNA DECISIONE DEL CSM POICHE' TUTTE LE DELIBERAZIONI DEBBONO ESSERE ESEGUITE, SALVO CHE NON SIANO BLOCCATE PER IRREGOLARITA' FORMALI''. IL CONSIGLIERE SEPE DI ''UNITA' PER LA COSTITUZIONE'', NELLA SEDUTA POMERIDIANA, HA DETTO DI NON MERAVIGLIARSI DEL CORO DI CONSENSI CHE A LIVELLO POLITICO HA AVUTO L' INIZIATIVA DI COSSIGA RILEVANDO TUTTAVIA CHE QUESTO '' CORO'' HA ESPRESSO LE SUE OPINIONI CON UNA NOTEVOLE APPROSSIMAZIONE SU QUELLI CHE SONO I PROBLEMI REALI CHE LA VICENDA MANIFESTA. SECONDO SEPE E' NECESSARIO CHE LA NOMINA DEL VICE PRESIDENTE DEL CSM SIA ESPRESSIONE DI TUTTO IL CONSIGLIO E NON SOLTANTO DI UN TERZO DI ESSO. NON SI OPPONE PERCIO' ALLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE E NON COMPRENDE PERCHE' SI CONTINUA A SOSTENERE CHE IN PERIODO DI ''PROROGATIO'' SI CONTINUI A SOSTENERE CHE SONO DIMINUITI I POTERI DEL CSM. DOPO L' INTERVENTO DEL CONSIGLIERE VALENTE DI '' MAGISTRATURA INDIPENDENTE'', E DEL PROF. QUADRI MEMBRO LAICO PER LA DC, FAVOREVOLI ALLA DISCUSSIONE DOPO L'ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO, SONO INTERVENUTI GLI ESPONENTI LAICI DEL PSI. MARIO BESSONE HA DICHIARATO CHE NON PARTECIPERA' AD ALCUNA VOTAZIONE O DELIBERAZIONE ''IN UNA MATERIA COSTITUZIONALMENTE SOTTRATTA AL CSM'' . INOLTRE, HA OSSERVATO CHE LA PROPOSTA DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO TENDE A INTRODURRE NEL CONSIGLIO UNA LOGICA DI CONTRAPPOSIZIONE DI ORIENTAMENTI POLITICI, SPINGENDO IL RUOLO DEL VICE PRESIDENTE DEL CSM IN UNA DIREZIONE CONTRARIA AL DISEGNO DELLE NORME COSTITUZIONALI.
    2:11 Durata: 41 min 23 sec