15 GEN 2003

CSM - Plenum del 15 gennaio 2003

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 53 min

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All'ordine del giorno: 1) Ricorsi al TAR 2) Richiesta di collocamento in aspettativa 3) Cessazione 4) Modifica della disciplina di trattamento di servizio ai Magistrati oltre il 70esimo anno di età 5) Parere del CSM sulla proposta di decreto del Ministro della Giustizia di parziale ripartizione dei posti in aumento 6) Applicazione extradistrettuale alla Corte di Appello di Caltanissetta 7) Copertura posti 8) Concorso virtuale: trasferimento con applicazione 9) Inclusione tra le sedi disagiate dell'Ufficio di sorveglianza di Prato 10) Revoca di pubblicazione di un posto di Giudice del Tribunale di Nola 11) Domande di incarichi extragiudiziari 12) Cessazioni 13) Incompatibilità 14) Decadenza.

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  • Presidente sulla relazione di Favara per l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.33</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong>
    0:00 Durata: 1 min 16 sec
  • Dr. Francesco Favara, Procuratore Generale della Corte di Cassazione

    0:01 Durata: 1 min 13 sec
  • Giovanni Berlinguer (membro laico(DS)), relatore

    <em>Approvato</em> Ordine del giorno Pratiche urgenti di Prima Commissione <strong>Ricorso al TAR</strong> Dr. Staglianò
    0:02 Durata: 1 min 37 sec
  • Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia), relatore

    <br>Pratiche urgenti di Terza Commissione <strong>Ricorso</strong> Dr. Staglianò
    0:04 Durata: 1 min 7 sec
  • Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione, poi Fici

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Richiesta di collocamento in aspettativa</strong> Dr. Di Stefano
    0:05 Durata: 57 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)), relatore

    <em>Accettazione delle dimissioni</em> <strong>Cessazione</strong>
    0:06 Durata: 24 sec
  • Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione

    <em>Approvata</em> <br>Varie <strong>Modifica della disciplina di trattamento di servizio ai Magistrati oltre il 70esimo anno di età</strong>
    0:06 Durata: 1 min 46 sec
  • Presidente e poi Marini, relatore, per un rinvio in ordinario, poi il Presidente e quindi Marini ancora

    <em>Rinviata</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Parere del CSM sulla proposta di decreto del Ministro della Giustizia di parziale ripartizione dei posti in aumento</strong>
    0:08 Durata: 4 min 47 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Approvata la proroga</em> <strong>Applicazione extradistrettuale alla Corte di Appello di Caltanissetta</strong> Dr. Giuliani
    0:13 Durata: 57 sec
  • Presidente e poi Marini, relatore, sulle revoche pervenute

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno ordinario Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> Un sostituto Procuratore Generale presso la sezione distaccata di Taranto della Corte di Appello di Lecce: d.ssa Tommasicchio
    0:14 Durata: 2 min 55 sec
  • Giuseppe Meliadò (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> Un Giudice a Torre Annunziata: la d.ssa Musella
    0:17 Durata: 45 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> Un sostituto procuratore della Repubblica a Milano: la d.ssa Carlucci
    0:17 Durata: 1 min 4 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> Un sostituto procuratore della Repubblica a Piacenza: il dr. Cattaneo
    0:18 Durata: 59 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore, su un emendamento integrativo da lui presentato

    <strong>Concorso virtuale: trasferimento con applicazione</strong> D.ssa Piccialli<br>Relazione
    0:19 Durata: 7 min 44 sec
  • Fici e Meliadò

    Discussione
    0:27 Durata: 10 min 42 sec
  • Marini e Tenaglia

    0:38 Durata: 9 min 38 sec
  • Marotta, Mammone e Aghina

    0:47 Durata: 12 min 8 sec
  • Salmè, De Nunzio, con brevi interventi di Salmè sull'ordine dei lavori e Stabile per fatto personale

    Voto per appello nominale: <em>approvata</em>
    1:00 Durata: 16 min 37 sec
  • Presidente e poi Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia), relatore, su un emendamento da inserire; poi Salmè e Tenaglia; quindi discussione tra Salmè e Stabile per fatto personale: Rognoni media

    Segue copertura posti<br>D.ssa Carluccio<br>Discussione preliminare
    1:16 Durata: 5 min 48 sec
  • Fici, relatore

    Relazione
    1:22 Durata: 9 min 17 sec
  • Francesco Lo Voi (MI), cui replica il relatore, poi Stabile

    Discussione
    1:31 Durata: 5 min 34 sec
  • Meliadò e Marini; quindi Primicerio chiede l'appello nominale; durante la votazione interviene Salmè per dichiarazione di voto, quindi Salvi

    <em>Approvata</em>
    1:37 Durata: 11 min 47 sec
  • Giuseppe Meliadò (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Inclusione tra le sedi disagiate dell'Ufficio di sorveglianza di Prato</strong> Dr. Fontani
    1:49 Durata: 1 min 16 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore, poi Aghina, Fici, Tenaglia, Lo Voi, Primicerio e Meliadò

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sul merito: <em>approvata</em><br>La seduta, segretata <strong>alle 11.38</strong>, torna pubblica <strong>alle 11.58</strong> <strong>Revoca di pubblicazione di un posto di Giudice del Tribunale di Nola</strong> D.ssa Tafuri
    1:50 Durata: 13 min 31 sec
  • Presidente e poi Fici, Salmè e Marini; quindi Menditto replica, interviene Tenaglia, Marotta risponde

    <strong>Domande di incarichi extragiudiziari</strong>
    2:03 Durata: 11 min 26 sec
  • Buccico e Salmè esprime il suo voto su una delle pratiche; su una pratica successiva interviene Tenaglia cui risponde Mammone, Presidente della Terza Commissione, Tenaglia replica; ancora Buccico dà chiarimenti su una pratica; Primicerio spiega una pratica, Aghina e Mammone intervengono, Mammone ancora su una pratica successiva, poi Riello, Aghina e Salmè

    2:15 Durata: 24 min 5 sec
  • Berlinguer, Riello, Buccico e Menditto

    <em>Approvate tutte</em>
    2:39 Durata: 9 min 48 sec
  • Presidente e poi Menditto

    <em>Approvate</em><br>La seduta, segretata <strong>alle 12.44</strong>, torna pubblica <strong>alle 12.46</strong> <strong>Cessazioni</strong>
    2:49 Durata: 26 sec
  • Presidente e poi De Nunzio, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Incompatibilità</strong>
    2:49 Durata: 31 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), relatore

    <em>Approvate</em> Dr. Zizzi, coordinatore a Fasano; dr. Marzano
    2:50 Durata: 3 min 18 sec
  • Giovanni Salvi (MD)

    <em>Approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.51</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> ANNO GIUDIZIARIO: RELAZIONE PG DIVIDE MONDO GIUSTIZIA<br>ANM ESULTA, AVVOCATI CRITICI; CASTELLI, BENE APPELLO DIALOGO (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Divide il mondo della giustizia la relazione con la quale il Pg della Cassazione Francesco Favara ha inaugurato l'anno giudiziario. Se i magistrati, Anm in testa, esultano, soprattutto per il no alla separazione delle carriere, l'invito a evitare riforme che compromettano autonomia e indipendenza,e l'indicazione della ragionevole durata dei processi come problema principale della giustizia, sono molto critici gli avvocati, che accusano il Pg di aver fatto una relazione ''corporativa e partigiana'', di non volere l'attuazione della Costituzione e di auspicare una riduzione delle garanzie. Da parte sua il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, assicura che le riforme non intaccheranno le prerogative della magistratura (''il governo le fara' , ma esse non inficeranno autonomia e indipendenza della magistratura''), sottoscrive l'appello di Favara a metter fine alle polemiche tra magistratura e altre istituzioni (lo ''condivido appieno''), ma si chiede polemicamente quale sara' ora l'atteggiamento dei ''pasdaran, purtroppo ancora presenti in numero consistente all'interno della magistratura''. Mai come quest'anno la relazione del Pg ha ricevuto l'adesione entusiasta della magistratura. Un gradimento evidente sin dalle prime dichiarazioni fatte ai giornalisti dal presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati, ancora prima che la cerimonia dell'anno giudiziario avesse inizio (''e' una relazione da apprezzare grandemente''). Il sindacato delle toghe sottoscrive in toto la relazione del Pg. E non poteva essere altrimenti, visto il no alla separazione delle carriere e a riforme che mettano a rischio autonomia e indipendenza. Proprio per richiamare questi principi l'Anm ha fatto affiggere un manifesto satirico in Cassazione e ha invitato i colleghi a esibire la Costituzione nelle cerimonie che si terranno il 18 nelle sedi di Corte d'appello. E oggi si e' augurata che Berlusconi rifletta sulla necessita' di una riforma che non penalizzi ''autonomia e indipendenza''. Consensi espliciti anche dal Csm e dal procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna. Il vice presidente di Palazzo dei marescialli Virginio Rognoni promuove a pieni voti la relazione (e' ''eccellente'') e condivide l'esigenza di una collaborazione tra magistratura e le altre istituzioni ''per dare fiducia ai cittadini''; un tasto su cui insiste anche Vigna. Mentre Giuseppe Salme', togato di Magistratura democratica, si dice convinto che con le sue parole Favara abbia ''rappresentato l'intera magistratura italiana''. Sparano a zero invece gli avvocati. Gli appelli del Pg Favara, dalle cui parole traspare il ''rifiuto di legalita''', sono ''in oggettivo contrasto con il dettato costituzionale'', denuncia l'Unione delle Camere penali, che sottolinea come la separazione delle carriere in magistratura sia imposta dal nuovo articolo 111 della Costituzione e boccia l'auspicata riduzione delle garanzie: porterebbe a ''una grave involuzione del sistema''. E' critico anche l'Organismo unitario dell'Avvocatura che contesta persino i dati statistici allegati alla relazione: sono ''incompleti, disomogenei e raccolti in modo non verificabile''. ''SERVONO MAGISTRATI DINAMICI, CONTROLLI INTERNI SU LAVORO'' Roma, 13 gen. (Adnkronos) - I capi degli uffici giudiziari devono essere scelti ''in base a criteri di efficienza e non di sola anzianita' di servizio''. E' il 'suggerimento' che il pg della Cassazione Francesco Favara rivolge al Csm, del quale e' membro di diritto, nella relazione con la quale stamane ha inaugurato l'anno giudiziario. Favara riconosce che ci sono ''numerosi esempi virtuosi'' di organizzazione del lavoro (ad esempio, in ''molti settori'' del Tribunale di Roma) e che ''ottimi risultati'' sono stati raggiunti nel civile con l'aiuto dell'informatica. Ma e' arrivato il momento, sostiene il pg, di ''valorizzare i compiti dei capi degli uffici''. Su quelle poltrone devono sedere ''magistrati dirigenti dinamici e autorevoli -afferma- dotati di capacita' organizzative, che sappiano gestire gli uffici secondo programmi predefiniti e con criteri che abbiano di mira i risultati da conseguire''. L'obiettivo deve essere quello di ''modernizzare'' il servizio e di puntare alla ''efficienza'' attraverso ''sistemi di coordinamento e di controllo sui metodi organizzativi adottati''. Senza toccare le competenze del Csm, suggerisce quindi Favara, si dovrebbero ''potenziare i controlli interni alla magistratura'' per ''verificare le modalita' di svolgimento del lavoro e i risultati conseguiti''. ''Il tutto -precisa- sempre nel rigoroso rispetto dell'indipendenza del magistrato e della funzione giurisdizionale''. Con le sue parole il pg della Cassazione Francesco Favara ''ha rappresentato l'intera magistratura'', che e' ''molto importante si presenti unita in questo momento''. Ed e' quindi ''altamente positivo'' il giudizio che sulla relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario da' il consigliere del Csm Giuseppe Salme', togato di Magistratura democratica. ''Tutti i magistrati sono convinti di cio' che ha detto il procuratore generale -assicura Salme'- e cioe' che il vero problema della giustizia italiana e' quello della durata dei processi e che occorre quindi concentrare ogni impegno sull'efficienza della giustizia anziche' strumentalizzare l'inefficienza per proporre riforme dirette a minare l'autonomia e indipendenza dei magistrati e ad asservirli al potere politico''. ''Condividiamo anche -aggiunge il consigliere dell'organo di autogoverno della magistratura- le critiche severe ai ritardi nell'attuazione concreta di riforme gia' varate''. Cosi' come e' ''da condividere anche il giudizio negativo'' del pg della Cassazione su ''alcune proposte legislative'', osserva Salme': dall'abolizione dei giudici onorari nella giustizia minorile, alla proposta Pittelli che ''prevede lo spezzettamento del processo penale'', alla ''creazione di una fase preparatoria del processo civile interamente delegata ai difensori, che allunghera' i tempi ed emarginera' il ruolo del giudice''. Sul fronte della ''garanzia di autonomia e indipendenza'' delle toghe, Salme' ricorda che il pg ''ha espresso un giudizio nettamente contrario alla separazione delle carriere, ad una concezione della Cassazione come vertice gerarchico e ad ogni controriforma dell'ordinamento giudiziario''. ''E' stato infine di conforto sentire le critiche del procuratore generale agli attacchi strumentali ai magistrati, attacchi -conclude il consigliere di Md- che tendono a creare l'immagine di una magistratura non imparziale''. ANNO GIUDIZIARIO: ROGNONI, RISCHI PER AUTONOMIA? PENSO DI NO (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Il vicepresidente del Csm Virginio Rognoni non crede che vi sia il pericolo che le riforme sulla giustizia compromettano autonomia e indipendenza della magistratura. Alla domanda dei giornalisti, a conclusione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, se vi sia questo rischio, Rognoni ha risposto: ''con la buona volonta' di tutti, penso di no''. Rognoni ha espresso un apprezzamento per la relazione del Pg: ''e' una eccellente relazione, molto dettagliata, realistica, con accenti di sincerita' nella ricognizione dei problemi, ma anche fiduciosa''. E parlando dei rapporti tra politica e magistratura ha aggiunto: ''occorre collaborazione per dare fiducia ai cittadini''. ROGNONI, SU GIUSTIZIA DIALOGO MA RISPETTANTO COSTITUZIONE <br>INTERVISTA ALLA REPUBBLICA (ANSA) - ROMA, 14 gen - ''Dialogo sulle riforme, ma la Costituzione va rispettata''. E' la posizione del vicepresidente del Csm, Virginio Rognoni, in una intervista alla REPUBBLICA rilasciata al termine della relazione del Procuratore generale della Cassazione Favara. Una relazione che Rognoni commenta favorevolmente: ''ha parlato - dice - di quelle che sono le aspettative dei cittadini''. Secondo Rognoni la distinzione delle funzioni ''e' un tema su cui ci puo' essere accordo, ma - avverte - le riforme, pur necessarie, come quella dell'ordinamento giudiziario, debbono rispettare i valori dell'autonomia e dell'indipendenza; questi valori non costituiscono un porivilegio dei magistrati, ma una garanzia per il rispoetto della legalita'''. COSSIGA: DISCORSO FAVARA DI ECCEZIONALE GRAVITA'<br> ''PRESSIONI MAGISTRATURA MILITANTE SONO GIUNTE AI MASSIMI LIVELLI'' Roma, 14 gen. (Adnkronos) - ''Un discorso di eccezionale importanza e gravita'''. Cosi' il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, definisce la relazione tenuta ieri dal pg della Cassazione, Francesco Favara, in apertura dell'anno giudiziario. ''Il discorso del dottor Favara e' il segnale di una compattazione politica e corporativa della magistratura -afferma il senatore a vita- che vede una esponente di essa, notoriamente tradizionalista e conservatrice, allineata sulle posizioni della 'magistratura militante', sia di quella di ispirazione giacobina sia di quella di ispirazione corporativa, le quali ritengono ormai acquisite alla magistratura, intesa come corpo, la qualifica e le competenze di un vero e proprio potere politico, fuori e contro il dettato della Costituzione della Repubblica''. Inoltre, prosegue ancora Cossiga, ''le dichiarazioni del procuratore generale Favara sono sommamente gravi perche' significa che le idee o le pressioni della 'magistratura militante' sono giunte al livello degli organismi massimi dell'ordinamento giudiziario e con tale pesantezza da fare pronunziare a quello che dovrebbe essere un organo di garanzia, una vera e propria minacciosa requisitoria politica di parte contro il governo e la maggioranza del Parlamento, maggioranza di cui non faccio parte -sottolinea il senatore a vita- e in cui non mi riconosco, ma che per i principi propri del regime parlamentare e della democrazia maggioritaria, e' il Parlamento''. Cossiga critica anche la reazione del presidente del Consiglio. ''La ilare approvazione ostentatamente manifestata da Silvio Berlusconi significa che egli o nulla ha capito del discorso del pg o che, impossibilitato per i noti motivi ad assumere posizioni chiare e nette sui problemi della giustizia e in particolare nei confronti della Corte di Cassazione, che sta per esaminare un delicato caso giudiziario che lo riguarda, ha deciso di volgere tutto... a teatrino''. Per tutte queste ragioni, Cossiga ritiene che ''sono inattuali e da abolire le fastose e inutili cerimonie delle inaugurazioni solenni degli anni giudiziari che avevano un senso quando i procuratori generali e i procuratori erano organi del potere esecutivo, e nei loro discorsi esprimevano una linea di politica giudiziaria ed anche una linea comune di politica e dell'ordine della sicurezza pubblica secondo le linee del governo, approvate dal Parlamento e sotto la responsabilita' del ministro della Giustizia''. ''E' veramente strano che tocchi a me -prosegue ancora- ex capo dello Stato ed ex presidente del Csm, 'apolide' della politica nel Parlamento e nel Paese, levare un grido di protesta e di condanna contro una ulteriore violazione dei principi della divisione dei poteri e dello stato di diritto compiuto con ingenuo 'coraggio' o consapevole pavidita' da un organo che dovrebbe essere un organo di garanzia''. <strong>Decadenza</strong> D.ssa Valgo
    2:53 Durata: 32 sec