16 GEN 2003

CSM - Plenum del 16 gennaio 2003

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 40 min

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All'ordine del giorno: 1) Aspettativa per motivi di famiglia 2) Cessazioni 3) Concorsi e ricorsi 4) Sospensione 5) Parere del CSM sulla proposta di decreto del Ministro della Giustizia di parziale ripartizione dei posti in aumento 6) Conferimento ufficio direttivo di Presidente del Tribunale di Pavia 7) Conferimento ufficio direttivo di Presidente del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta 8) Pubblicazione posti 9) Formazione decentrata.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 16 gennaio 2003", registrato giovedì 16 gennaio 2003 alle 00:00.

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  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.38</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Aspettativa per motivi di famiglia</strong> Dr. Alaimo
    0:00 Durata: 38 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Cessazioni</strong> Dr. Resta
    0:00 Durata: 47 sec
  • Presidente e poi Giuliana Civinini (MD), Presidente della Nona Commissione, di nuovo il Presidente

    <em>Approvate tutte le resistenze in giudizio</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Concorsi e ricorsi</strong>
    0:01 Durata: 1 min 33 sec
  • Presidente e poi Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore, poi il Presidente legge l'emendamento

    <em>Approvata con emendamento</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Ricorsi</strong> Dr. Pinto
    0:02 Durata: 4 min 24 sec
  • Presidente e poi Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Approvata la resistenza in giudizio</em> Dr. Cudillo
    0:07 Durata: 25 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Sospensione</strong> Dr. Frugoni
    0:08 Durata: 41 sec
  • Presidente

    <em>Accantonata</em> <br>Pratica urgente di Settima Commissione <strong>Parere del CSM sulla proposta di decreto del Ministro della Giustizia di parziale ripartizione dei posti in aumento</strong>
    0:08 Durata: 48 sec
  • Presidente e poi Giovanni Mammone (MI), relatore, poi Salvi per un chiarimento che il relatore dà

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno ordinario Pratiche di Quinta Commissione <strong>Conferimento ufficio direttivo di Presidente del Tribunale di Pavia</strong> Contenzioso tra il dr. Odorisio e il dr. Palminota
    0:09 Durata: 5 min 44 sec
  • Presidente e poi Menditto, relatore per Ferreri

    <strong>Conferimento ufficio direttivo di Presidente del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta</strong> Due proposte: dr. Ferreri e dr. Novara<br>Relazioni
    0:15 Durata: 13 min 26 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore per il dr. Novara

    0:28 Durata: 16 min 36 sec
  • Riello e Menditto danno un chiarimento richiesto da un Consigliere

    0:45 Durata: 2 min 3 sec
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI))

    Discussione
    0:47 Durata: 6 min 43 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia)

    0:54 Durata: 8 min 41 sec
  • Giuseppe Salmè (MD)

    1:02 Durata: 9 min 35 sec
  • Giuseppe Meliadò (Unicost)

    1:12 Durata: 7 min 57 sec
  • Giuliana Civinini (MD), Presidente della Nona Commissione

    1:20 Durata: 7 min 7 sec
  • Francesco Lo Voi (MI)

    1:28 Durata: 8 min 38 sec
  • Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia)

    1:36 Durata: 6 min 39 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN))

    1:43 Durata: 6 min 21 sec
  • Carmine Stabile (Unicost)

    1:50 Durata: 6 min 17 sec
  • Leonida Primicerio (Unicost)

    1:56 Durata: 6 min 34 sec
  • Giovanni Salvi (MD)

    2:03 Durata: 5 min 22 sec
  • Giuliana Civinini (MD), Presidente della Nona Commissione, per una richiesta di ritorno in Commissione

    2:08 Durata: 53 sec
  • Presidente e poi, per dichiarazione di voto, Buccico e Marini

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sul merito per appello nominale e per ballottaggio: <em>approvato il dr. Novara</em> Procedura di voto
    2:09 Durata: 7 min 27 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Dr. Materiacome procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia<br>Relazione
    2:17 Durata: 2 min 23 sec
  • Bubbico segnala una revoca e quindi un emendamento soppressivo

    <em>Approvata</em> <strong>Pubblicazione posti</strong>
    2:19 Durata: 56 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Formazione decentrata</strong>
    2:20 Durata: 49 sec
  • Presidente per alcuni emendamenti e poi Luigi Marini (MD), relatore

    <br>Pratica urgente di Settima Commissione, accantonata precedentemente <strong>Parere del CSM sulla proposta di decreto del Ministro della Giustizia di parziale ripartizione dei posti in aumento</strong> Relazione
    2:21 Durata: 15 min 25 sec
  • Presidente e poi il relatore, alternandosi, sull'emendamento proposto; intervengono Lo Voi e Tenaglia

    <em>Aapprovata</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.17</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> TANGENTOPOLI:CONSIGLIERI CSM BOCCIANO INDAGINE SU MAGISTRATI <br>A DIFENDERLA SOLO LAICI CDL (ANSA) - ROMA, 15 GEN - No ad una commissione di inchiesta sui magistrati che hanno indagato su Tangentopoli, no a un processo ai processi. Un'iniziativa che finirebbe per delegittimare la magistratura e pregiudicare la sua indipendenza. Togati e laici di sinistra del Csm fanno muro contro la proposta licenziata ieri dal Comitato ristretto delle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera. A difenderla restano solo i laici della Cdl, secondo i quali i magistrati che hanno fatto il loro dovere non hanno nulla da temere da questa indagine. E' drastico Luigi Berlignuer, laico dei Ds: ''se la Commissione di inchiesta vuole indagare sul finanziamento illecito ai partiti nulla quaestio. Se invece vuole indagare sull'attivita' dei giudici sia requirenti sia giudicanti in quell'occasione di Tangentopoli saremmo in presenza di una violazione del principio fondante dello stato liberale e cioe' la divisione dei poteri. In questo caso addio all'indipendenza della magistratura. Non si puo' dire - fa notare il consigliere - di concordare con la relazione del Pg Favara e poi negare il principio fondamentale che la ispira e che e' condiviso dalla stragrande maggioranza degli italiani: cioe' che il potere politico , il governo e il Parlamento non possono interferire sulla attivita' e sulle pronunce giudiziarie''. ''E' aberrante che si voglia istituire una Commissione di inchiesta per accertare 'oggettivi collegamenti tra le correnti interne alla magistratura e partiti', prendendo spunto da Tangentopoli- sostiene a sua volta Francesco Meditto, togato di Magistratura democratica - Tutto questo ben si inserisce nel clima di attacco e delegittimazione alla magistratura cui siamo purtroppo abituati da tempo''. Per Menditto non ci sono dubbi: ''su Tangentopoli l'esigenza reale e' accertare le cause della corruzione che ha imperversato per anni e che le indagini ella magistratura hanno reso nota a tutti. Purtroppo ad altri interessa solo attaccare la magistratura'' . ''La Commissione accenda i suoi riflettori su tutte le problematiche relative a Tangentopoli, e in primo luogo su fenomeno della corruzione, assurta a sistema, ma non si trasformi in una Commissione di inchiesta sui magistrati che su quei fatti indagarono'': questo l'auspicio di Luigi Riello, togato di Unita' per la Costituzione. ''Si parli senza riserve mentali anche dell'intervento giudiziario, e di eventuali eccessi sul ricorso alla custodia cautelare, ma solo con riferimento a fatti specifici e documentati. Insomma no ad un clima di sospetto, no a un processo ai processi di cui non abbiamo bisogno, soprattutto in un momento in cui si parla della necessita' della ripresa di un dialogo costruttivo e di reciproco rispetto tra istituzioni e soprattutto tra magistratura e politica.Un dialogo che spero si concretizzi''. A difendere l'iniziativa parlamentare restano dunque i laici della Cdl: ''non vedo per quale motivo i magistrati che hanno compiuto il loro dovere dovrebbero temere un'indagine che ha motivazioni alte: accertare la verita' per chiudere un periodo storico- fa notare Antonio Marotta - D'altra parte penso che se continua la sovraesposizione da parte di alcuni magistrati, si finisce con il danneggiare l'intera categoria''. CIAMPI RICEVE BERLINGUER Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale Luigi Berlinguer, componente del Consiglio superiore della magistratura. A renderlo noto e' un comunicato del Quirinale. GIUSTIZIA: RIMINI; AUMENTA PIANTA ORGANICA TRIBUNALE (ANSA) - RIMINI, 17 GEN - La pianta organica del Tribunale di Rimini aumentera' da 18 a 19 unita'. ''Davanti ai dati che ho portato al ministro Castelli - ha detto il presidente del Tribunale Pierfrancesco Casula - il guardasigilli non ha potuto far altro che prendere atto del sottodimensionamento dei magistrati in forza al Tribunale di Rimini. Cosi' dopo il via libera del Csm, a giorni firmera' il decreto d' urgenza che aumenta la pianta organica da 18 a 19 unita'''. ''Pero' non mi accontento - ha proseguito - perche' nella mia trasferta romana mi era stato garantito anche dell' altro''. Casula, che nelle scorse settimane aveva rinunciato ad assumere la guida del Tribunale di Forli' - domanda per l' incarico l' aveva presentata lui stesso - ha anche annunciato che martedi' prossimo prendera' ufficialmente servizio a Rimini, proveniente da Ancona, il giudice Sonia Passini. Con lei l' organico dei magistrati in servizio sale a 14 unita', ''ma se tutto andasse bene - conclude il presidente - a fine anno potremo essere in servizio in 19''. ANNO GIUDIZIARIO:A NAPOLI PENALISTI CELEBRANO RITO FUNEBRE <br>'ECCO PERCHE' DISERTEREMO CERIMONIA DI DOMANI' (ANSA) - NAPOLI, 17 GEN - Il codice penale e quello di procedura listati a lutto e adagiati su un leggio coperto da un drappo nero. Nella sede della Camera penale di Napoli, gli avvocati hanno voluto rappresentare cosi' la ''morte della giustizia'' per denunciare all'opinione pubblica la grave situazione che affligge gli uffici partenopei e sottolineare in maniera eclatante i motivi per i quali domani diserteranno la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. La ''commemorazione'' e' stata affidata a Raffaele Esposito, componente del direttivo della Camera Penale, che ha elencato le ragioni che hanno indotto alla originale forma di protesta. Dal fallimento del nuovo codice di procedura , alla sua deviazione dai principi fissati dalla Costituzione, a tutte le questioni che a Napoli hanno determinato una situazione di grave disagio, primo tra tutti il caso Procura. L'avvocato Esposito ha ricordato come il codice del 1989 sia stato varato <strong>''dopo l'olocausto di Tortora''</strong> e 'il disastro siderale dei vecchi maxiprocessi''. Ma ha denunciato lo ''stravolgimento'' dei suoi principi avvenuto nel corso degli anni, collocando sul banco degli imputati giudici e Corte Costituzionale. ''Come e' stato possibile - ha detto - che la Corte Costituzionale, l'ultimo garante di ogni legalita', l'ultimo baluardo del diritto, il custode della Costituzione abbia potuto in alcune sentenze (art. 500 cpp, videoconferenze, 41 bis) sospendere i principi stessi della Costituzione e del diritto?''. Il penalista ha poi messo l'accento sull'operato della magistratura: ''Ma quando il giudice stravolge i principi piu' elementari del sistema accusatorio, quando la parita' viene squilibrata a favore dell'accusa, quando si pronuncia anziche' in nome della legge, in nome della necessita' concreta, della difesa sociale, quando il gup riduce il suo ruolo a catturare e rinviare a giudizio: chi vorra' ancora parlare di autonomia, di indipendenza del giudice?''. Esposito ha poi parlato di ''una procura della Repubblica oggi, piu' che politicizzata, permeata da logiche di appartenenza, con effetti devastanti sulla giurisdizione'', ed ha sollecitato la decisione da parte del Csm (''grande teorico del differimento delle questioni urgenti''). L'avvocato si e' poi soffermato sulla Corte di Appello, sostenendo che nella maggior parte dei casi i processi di risolvono con patteggiamenti e conferme delle sentenze di primo grado e che processi con migliaia di pagine vengono fissati a distanza di appena un mese (''vi e' forse una norma che prevede la trattazione dell'appello nell'ignoranza assoluta degli atti?''). Ed ha lanciato accuse anche alla classe politica, anche per l'emanazione di leggi che hanno a fondamento ''una visione di tipo privatistico''. Alla fine due le richieste principali avanzate dei penalisti: intervento del Csm per risolvere i casi piu' urgenti (procura della Repubblica, in primo luogo), separazione delle carriere, che ''deve avere priorita' assoluta perche' incide sul funzionamento del giusto processo''. ANNO GIUDIZIARIO: BERLINGUER, DURATA PROCESSI VERO PROBLEMA <br>SUBDOLE MANOVRE PER ADDEBITARE CRISI A POLITICIZZAZIONE GIUDICI (ANSA) - CAGLIARI, 18 GEN - La sfiducia nella magistratura e' legata alla lentezza delle risposte ai bisogni di giustizia dei cittadini, cioe' all' eccessiva lentezza dei processi, e non, come si vuole far credere (''con subdoli maneggi anche mediatici'') al ruolo politico dei magistrati. L' ha sottolineato Giovanni Berlinguer, nel suo intervento a nome del Csm, all' inaugurazione dell' anno giudiziario a Cagliari. ''Come ha ricordato piu' volte il Presidente della Repubblica Ciampi, i ritardi dell' azione giudiziaria - ha osservato - finiscono col mettere a rischio i cardini dell' eguaglianza, del giusto processo e della ragionevole durata, alimentando la sfiducia dei cittadini. In questo senso e' indispensabile recuperare la centralita' della giustizia civile''. Per Berlinguer sono questi i veri problemi da affrontare e non le commissioni d' inchiesta sull' operato dei giudici o su processi ancora in corso. ''Mi auguro - ha concluso - che vi sia in Parlamento una seria riflessione sui rischi a cui si va incontro imboccando una strada che porta allo stravolgimento del principio democratico della separazione dei poteri''.
    2:36 Durata: 5 min 51 sec