14 FEB 2003

Procedimento contro il dr. Vincenzo Piscitelli

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 3 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

IndiceL'udienza ha inizio alle 11.14Presidenza del vicepresidente Virginio Rognoni.

Registrazione audio di "Procedimento contro il dr. Vincenzo Piscitelli", registrato venerdì 14 febbraio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 3 minuti.
  • Presidente sulla pubblicità dell'udienza

    0:00 Durata: 33 sec
  • Richiesta del PG, dr. Viglietta, di riunione dei due procedimenti, accettata dalla difesa, dr. Pepino: il Presidente ordina di conseguenza la riunificazione

    0:00 Durata: 41 sec
  • Segretario Magistrato legge i capi di incolpazione: articolo titolato: "Ecco perchè la mia Procura non funziona" su La Repubblica contro i PM di Napoli e il "burocratismo" e la disorganizzazione della Procura di Napoli; violato il dovere di riservatezza e correttezza

    La Procura di Napoli è al centro di questo procedimento
    0:01 Durata: 7 min 23 sec
  • Giuseppe Salmè (MD), relatore

    Relazione
    0:08 Durata: 4 min 8 sec
  • Giuseppe Salmè (MD), relatore, espone la linea difensiva del dr. Piscitelli

    Seguito della relazione
    0:12 Durata: 6 min 23 sec
  • Dr.Viglietta, PG, pone domande all'incolpato che risponde anche a domande del Consigliere Stabile

    0:19 Durata: 6 min 33 sec
  • Dr. Viglietta, PG, chiede l'esclusione degli addebiti

    Conclusioni
    0:27 Durata: 7 min 45 sec
  • Dr. Pepino, difensore del dr. Piscitelli

    L'udienza viene sospesa <strong>alle 12.18</strong> perchè la Corte si ritira per decidere: non viene registrata la lettura dell'ordinanza di rinvio al 20 giugno 2003 a causa di mancato avviso del tecnico da parte dei commessi del CSM <strong>Il caso Cordova/Procura di Napoli nelle agenzie di stampa dell'epoca</strong> PROCURA NAPOLI: AL VIA INCHIESTA CSM, SUL TAVOLO J'ACCUSE PM<br> PRIMA COMMISSIONE DOVRA' VERIFICARE ACCUSE CONTRO GESTIONE CORDOVA Roma, 9 ott. - (Adnkronos) - Si avvia a partire l'inchiesta del Csm sulla procura di Napoli, finita nella bufera dopo le polemiche seguite agli arresti dei prefetti di Roma e Siracusa, Giuseppe Romano e Francesco Alecci. Giovedi' infatti la prima commissione dovrebbe decidere le iniziative istruttorie per chiarire la situazione. Non si entra nel merito del procedimento in corso, il compito di palazzo dei Marescialli sara' solo quello di verificare se c'e' una situazione di disagio e di difficolta' operative e organizzative. Situazione fotografata nel j'accuse firmato da 47 pm napoletani, i quali in un documento hanno chiesto l'intervento del Csm denunciando il ''clima di confusione gestionale'' dell'ufficio guidato dal procuratore Agostino Cordova e il ''disagio diffuso e comune''. I colleghi hanno espresso anche ''solidarieta''' al pm Vittorio Russo: fu il primo titolare dell'inchiesta sulle autodemolizioni e, subito dopo l'arresto dei due alti funzionari, non nascose il suo ''sconcerto''. Proprio le dichiarazioni di Russo, assieme al documento dei 47 pm, sono ora sul tavolo della commissione del Csm. Tra le ipotesi istruttorie, ascoltare il procuratore Cordova e il pm Russo, ma anche alcuni dei colleghi che hanno firmato il documento-denuncia. PROCURA NAPOLI: INCHIESTA CSM, CONVOCATI CORDOVA E RUSSO <br> ENTRA NEL VIVO ISTRUTTORIA PRIMA COMMISSIONE Roma, 11 ott. - (Adnkronos) - Entra nel vivo l'inchiesta del Csm sulla procura di Napoli, finita nella bufera dopo le polemiche seguite agli arresti dei prefetti di Roma e Siracusa, Giuseppe Romano e Francesco Alecci. La prima commissione ha definito infatti un primo calendario di audizioni per verificare se c'e' quella situazione di disagio e di difficolta' operative e organizzative, fotografata nel documento firmato da 47 pm: la prossima settimana verranno ascoltati il pm Vittorio Russo e l'aggiunto Felice Di Persia, tra 15 giorni tocchera' invece al capo della procura Agostino Cordova. Nel loro j'accuse inviato a palazzo dei Marescialli, i 47 pm napoletani hanno chiesto l'intervento del Csm denunciando proprio il ''clima di confusione gestionale'' dell'ufficio guidato dal procuratore Agostino Cordova e il ''disagio diffuso e comune''. I colleghi hanno espresso anche ''solidarieta''' al pm Vittorio Russo: fu il primo titolare dell'inchiesta sulle autodemolizioni e, subito dopo l'arresto dei due alti funzionari, non nascose il suo ''sconcerto''. Proprio le dichiarazioni di Russo, assieme al documento dei 47 pm, sono ora sul tavolo della commissione del Csm. PROCURA NAPOLI: PM RUSSO AL CSM, IMPROVVISA REVOCA INCHIESTA<br>LUNEDI' TOCCA A CORDOVA, MA ANCORA NON SI PARLA DEL DOCUMENTO DEI PM Roma, 16 ott. - (Adnkronos) - Una revoca giunta all'improvviso, senza che mai fossero stati sollevati dubbi per l'esistenza di due indagini sullo stesso caso. Sarebbe questo il motivo all'origine dello 'sfogo' del pm Vittorio Russo, che in passato si e' occupato dell'inchiesta sull'autoparco di Napoli che poi ha portato all'arresto dei prefetti di Roma e Siracusa, Giuseppe Romano e Francesco Alecci. Inchiesta assegnata alla collega Cristina La Ribera, che gia' si occupava del caso. Russo ha fornito la sua versione dei fatti alla prima commissione del Csm, che sulla questione ha aperto un fascicolo. Nessuna recriminazione sulla legittimita' del provvedimento di revoca, il pm si sarebbe limitato a lamentare il modo in cui cio' e' avvenuto. Assieme a Russo, i consiglieri di palazzo dei Marescialli hanno ascoltato anche il procuratore aggiunto Felice Di Persia: a lui il compito di spiegare che la scelta di assegnare l'inchiesta a La Ribera derivava dal fatto che le sue indagini si erano gia' concluse ed era stata formulata anche l'ipotesi di reato. L'inchiesta del Csm prosegue e lunedi' prossimo verra' ascoltato il capo della procura di Napoli Agostino Cordova. Per il momento, pero', l'attenzione e' concentrata solo sul provvedimento di revoca delle indagini a Russo. Poi, i consiglieri passeranno a verificare quanto di vero ci sia nel documento-denuncia firmato dalla maggior parte dell'ufficio diretto da Cordova. Una verifica che portera' ad una seconda tornata di audizioni, di cui probabilmente saranno protagonisti gli stessi magistrati che in questi giorni sono stati ascoltati. Nel j'accuse inviato a palazzo dei Marescialli, i pm napoletani hanno denunciato proprio il ''clima di confusione gestionale'' della procura e il ''disagio diffuso e comune''. PROCURA NAPOLI: CORDOVA AL CSM, ECCO PERCHE' REVOCAI INCHIESTA<br>COMMISSIONE PROSEGUE ISTRUTTORIA E CONVOCA TUTTI GLI AGGIUNTI Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - L'inchiesta sull'autoparco di Napoli e' stata revocata al pm Vittorio Russo e assegnata alla collega Cristina La Ribera perche' quest'ultima aveva gia' concluso le indagini e proceduto all'iscrizione nel registro degli indagati. Ma sulla decisione avrebbero influito anche dubbi su presunti contatti che Russo avrebbe avuto con la prefettura di Napoli prima dell'apertura del fascicolo. E' toccato al capo della procura partenopea Agostino Cordova tornare a spiegare, davanti alla prima commissione del Csm, i motivi che lo hanno spinto a revocare a Russo la delega per le indagini sulle autodemolizioni che poi hanno portato all'arresto dei prefetti di Roma e Siracusa, Giuseppe Romano e Francesco Alecci. Ragioni che confermano sostanzialmente la versione gia' fornita la scorsa settimana da uno dei suoi aggiunti, Felice Di Persia. L'inchiesta del Csm comunque prosegue e presto verranno ascoltati anche gli altri aggiunti di Cordova. Per il momento, pero', l'attenzione e' concentrata solo sul provvedimento di revoca delle indagini a Russo. Poi, i consiglieri passeranno a verificare quanto di vero ci sia nel documento-denuncia firmato dalla maggior parte dell'ufficio diretto da Cordova. Nel j'accuse inviato a palazzo dei Marescialli, i pm napoletani hanno denunciato proprio il ''clima di confusione gestionale'' della procura e il ''disagio diffuso e comune''.
    0:35 Durata: 30 min 21 sec