16 SET 1998

CSM - Plenum del 16 settembre 1998, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 21 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Seduta antimeridiana.

Registrazione di "CSM - Plenum del 16 settembre 1998, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 16 settembre 1998 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 3 ore e 21 minuti.
  • Presidente

    La seduta ha inizio <strong>alle 10.20</strong> e termina <strong>alle 13.44</strong> <br>Presidenza del vicepresidente <strong> Giovanni Verde</strong> <strong> Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: ESORDIO UFFICIALE PER IL NUOVO PLENUM<br> VERDE, SPERIAMO DI CONTINUARE A LAVORARE CON CONCORDIA Roma, 16 set. (Adnkronos) - Esordio ufficiale per il nuovo plenum del Consiglio superiore della magistratura. Stamattina infatti e' stata la prima seduta della rinnovata assemblea di Palazzo dei Marescialli, dopo quelle di insediamento. Una sorta di 'primo giorno di scuola'. In apertura della seduta, gli auguri di buon lavoro del vicepresidente Giovanni Verde. ''Finora -ha detto facendo riferimento all'attivita' gia' svolta sul caso Lombardini- abbiamo lavorato con spirito di concordia nel tentativo di cercare tra di noi una unione. Speriamo -e' stato l'augurio di Verde- di continuare ad operare con questo spirito''. LOMBARDINI: CSM, NESSUN NESSO TRA SUICIDIO E INTERROGATORIO (ANSA) - ROMA, 14 SET - IL SUICIDIO DI LOMBARDINI NON E' STATO ORIGINATO DALL'INTERROGATORIO AL QUALE L'AVEVANO SOTTOPOSTO I COLLEGHI DELLA PROCURA DI PALERMO. LA PRIMA COMMISSIONE DEL CSM, CHIEDENDO L'ARCHIVIAZIONE DELLA SUA INDAGINE SUL PROCURATORE CASELLI E SUI SUOI SOSTITUTI, SCRIVE A CHIARE LETTERE CHE DALL'ISTRUTTORIA COMPIUTA ''NON RISULTA UN NESSO CAUSALE TRA LE MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEGLI ATTI PROCESSUALI POSTI IN ESSERE DALLA PROCURA DI PALERMO, IL CUI MERITO ESULA DAL SINDACATO DEL CONSIGLIO E L'EVENTO TRAGICO DELLA MORTE''. LE MOTIVAZIONI DELLA DELIBERA ADOTTATA L'8 SETTEMBRE SCORSO E CHE MERCOLEDI' SARA' DISCUSSA DAL PLENUM, SONO STATE APPROVATE OGGI ALL'UNANIMITA' DAI SEI COMPONENTI LA COMMISSIONE. POCO PIU' DI TRE PAGINE NELLE QUALI E' CONTENUTA UN'''ASSOLUZIONE'' PIENA PER I PM DI PALERMO: ''LE MODALITA' DELL'INTERROGATARIO, CARATTERIZZATO DA UN'AMPIA ESPOSIZIONE AL DOTT. LOMBARDINI DEGLI ELEMENTI FINO A QUEL MOMENTO RACCOLTI A SUO CARICO - SCRIVONO I CONSIGLIERI- SONO RISULTATE CORRETTE''. PERTANTO ''NON SI RAVVISANO PROFILI CHE GIUSTIFICANO L'INVIO DEGLI ATTI AI TITOLARI DELL'AZIONE DISCIPLINARE'' CONCLUDE LA RELAZIONE, CHIEDENDO L'ARCHIVIAZIONE DELLA PRATICA. GIUSTIZIA: MOVIMENTI NELLE PROCURE DI PRIMA LINEA (ANSA) - ROMA, 14 SET - IL POOL MANI PULITE ''SMANTELLATO'': PER ORA E' SOLO UN'IPOTESI, MA E' QUELLO CHE POTREBBE CONCRETAMENTE ACCADERE NEI PROSSIMI MESI DOPO L'ANNUNCIO DELLA DECISIONE DI FRANCESCO SAVERIO BORRELLI DI CANDIDARSI ALLA GUIDA DELLA PROCURA GENERALE DI MILANO. E ''TERREMOTI'' SI ANNUNCIANO ANCHE IN ALTRE PROCURE ALLE PRESE CON INCHIESTE SCOTTANTI: DA QUELLA DI PERUGIA, CHE DA MERCOLEDI' PROSSIMO ''PERDE'' IL PM MICHELE RENZO E CHE A BREVE DOVRA' RINUNCIARE QUASI PER INTERO AL GRUPPO DI LAVORO IMPEGNATO SULLE ''TOGHE SPORCHE'', A QUELLA DI PALERMO, DOVE ''LASCIANO'' IL LORO POSTO DUE VICE DI CASELLI, VITTORIO ALIQUO' E LUIGI CROCE, E IN PROSPETTIVA LO STESSO CAPO. IL NOME DI CASELLI VIENE FATTO ORMAI DA UN MESE COME POSSIBILE SUCCESSORE DI BORRELLI ALLA QUIDA DELLA PROCURA DI MILANO UNA CANDIDATURA ''ALTERNATIVA'' A QUELLA DI GHERARDO D'AMBROSIO, CHE IN QUESTA IPOTESI POTREBBE ''PUNTARE'' A UNA POLTRONA ''ROMANA'', FORSE QUELLA DI PROCURATORE GENERALE. PER ORA DI ''UFFICIALE'' C'E' BEN POCO: BORRELLI NON HA FATTO ANCORA ARRIVARE LA SUA DOMANDA AL CSM, MENTRE DI D'AMBROSIO C'E' FINORA LA SOLA RICHIESTA DI ANDARE ALLA PROCURA GENERALE DI MILANO. MA I TERMINI PER CONCORRERE AGLI INCARICHI DI PG DI ROMA E DI MILANO SCADONO TRA 15 GIORNI. INTANTO DOVREBBE ESSERE ANCORA PENDENTE LA RICHIESTA DI TRASFERIMENTO DI PIERCAMILLO DAVIGO DALLA PROCURA ALLA CORTE D'APPELLO DELLA STESSA CITTA'. CARD. GIORDANO: APERTO FASCICOLO AL CSM (ANSA) - ROMA, 16 SET - LA VICENDA GIUDIZIARIA CHE HA INVESTITO IL CARDINAL GIORDANO ARRIVA AL CSM. LA PRIMA COMMISSIONE DELL'ORGANO DI AUTOGOVERNO HA APERTO UN FASCICOLO SUL CASO. A SOLLECITARE L'INTERVENTO DI PALAZZO DEI MARESCIALLI ERA STATO IL CAPOGRUPPO DEI CCD ALLA CAMERA CARLO GIOVANARDI. A QUANTO SI E' APPRESO LA COMMISSIONE NON HA PER ORA DISCUSSO DEL CASO NE' COMPIUTO ALCUN ATTO ISTRUTTORIO.<br> (ANSA) - ROMA, 16 SET - UNA COMMISSIONE AD HOC, PARITETICA, LAVORERA' PER ARMONIZZARE IL CONCORDATO E IL DIRITTO ITALIANO, MENTRE IL CSM VALUTERA' SE IL COMPORTAMENTO DELLA PROCURA DI LAGONEGRO E' STATO CORRETTO. SONO LE DUE NOVITA' CHE RIGUARDANO L' INCHIESTA NELLA QUALE E' COINVOLTO IL CARDINALE GIORDANO E CHE DOVRANNO RISOLVERE LE DUE QUESTIONI PIU' DELICATE DELLA VICENDA: DA UN LATO IL RISCHIO DI 'INCOMPATIBILITA'' TRA IL CONCORDATO E LA LEGGE ITALIANA E DALL' ALTRO LA LEGITTIMITA' DEL COMPORTAMENTO DELLA PROCURA. LA NECESSITA' DI RENDERE COMPATIBILE IL CONCORDATO CON LE LEGGI ITALIANE, NELLA VICENDA GIORDANO, SI E' SENTITA QUASI SUBITO. IL COINVOLGIMENTO DEL CARDINALE NELL' INCHIESTA, E IN PARTICOLARE LE PERQUISIZIONI E LE INTERCETTAZIONI DISPOSTE NEI SUOI CONFRONTI E LA MANCANZA DI INFORMAZIONE DEL VATICANO, HANNO INFATTI IMMEDIATAMENTE PROVOCATO UN ''INCIDENTE DIPLOMATICO'' TRA IL VATICANO E LO STATO ITALIANO. A SOLLEVARE IL PROBLEMA E' STATO PROPRIO IL VATICANO, PAVENTANDO, IN UNA LETTERA, PROBLEMI DI COMPATIBILITA' TRA ALCUNE NORME DELLA PROCEDURA ITALIANA E QUELLE PATTIZIE. NORME, QUELLE DEI PATTI LATERANENSI RINNOVATI NEL 1985, IN CONTRASTO CON QUANTO PREVISTO NEL NUOVO CONDICE DI PROCEDURA PENALE, INTRODOTTO NEL 1989 E CHE RIGUARDANO IN PARTICOLARE LE PREROGATIVE DEI CARDINALI E LA LORO TUTELA.
    0:00 Durata: 3 ore 21 min