19 GIU 2003

CSM - Plenum del 19 giugno 2003, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 5 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Incarichi extragiudiziari 2) Circolare relativa ai criteri e alle forme di utilizzazione dei Magistrati distrettuali 3) Criteri di organizzazione, per il biennio 2002-2003, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze 4) Nomina dei referenti distrettuali per la formazione per il biennio 2002/2004 a Napoli.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 19 giugno 2003, seduta pomeridiana", registrato giovedì 19 giugno 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 5 minuti.
  • Presidente e poi Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione, relatore, con un chiarimento sul compenso; poi il Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 16.00</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Nicola Buccico</strong><br>Pratiche di Quarta Commissione della mattinata del giorno prima <strong>Incarichi extragiudiziari</strong> Dr. Casùla
    0:00 Durata: 1 min 13 sec
  • Presidente e poi il relatore sul compenso

    <em>Approvata</em> D.ssa Di Nardo
    0:01 Durata: 1 min 2 sec
  • Presidente e poi Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore

    <br>Pratiche di Settima Commissione accantonate in precedenti sedute <strong>Circolare relativa ai criteri e alle forme di utilizzazione dei Magistrati distrettuali</strong> Relazioni
    0:02 Durata: 6 min 17 sec
  • Lanfranco Tenaglia (Unicost), relatore

    0:08 Durata: 12 min 22 sec
  • Lo Voi e Aghina

    Discussione
    0:20 Durata: 12 min 22 sec
  • Marini e Fici

    0:33 Durata: 13 min 4 sec
  • Presidente e poi Tenaglia

    Repliche
    0:46 Durata: 1 min 35 sec
  • Francesco Lo Voi (MI) sul ritiro dei suoi emendamenti

    <em>Rinviata al 2 luglio 2003</em>
    0:47 Durata: 26 sec
  • Presidente e poi Giuseppe Di Federico (membro laico(FI)), relatore, quindi Lo Voi

    <strong>Criteri di organizzazione, per il biennio 2002-2003, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze</strong>
    0:48 Durata: 4 min 3 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em>
    0:52 Durata: 16 sec
  • Presidente e poi Giovanni Salvi (MD) sul ritorno in Commissione: una pratica in Prima commissione confligge con questa; interviene Riello

    <br>Pratica di Nona Commissione proveniente dal giorno prima <strong>Nomina dei referenti distrettuali per la formazione per il biennio 2002/2004 a Napoli</strong>
    0:52 Durata: 4 min 7 sec
  • Arbasino e Meliadò, dialogando col Presidente; intervengono anche Marotta e Salvi per replica

    <em>Rinviata in Commissione</em><br>La seduta termina <strong>alle 17.07</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: FRAGALA', CONFUSO AUTOGOVERNO CON ARBITRIO ASSOLUTO<br> ''CIAMPI IMPEDISCA CHE CONSIGLIO SIA UN CONSESSO POLITICO'' Roma, 19 giu. (Adnkronos) - ''La parte sinistra del Csm deve aver confuso l'autogoverno con l'arbitrio assoluto, la funzione giudiziaria con l'esercizio politico, la legge con un grimaldello da usare a proprio piacimento''. Cosi' il deputato di An Enzo Fragala' commenta l'approvazione del documento del Csm a tutela dei magistrati accusati dal presidente del Consiglio. ''La sinistra giudiziaria -avverte- sta preparando il piattino per il semestre di guida italiana in Europa: stesso copione gia' visto nel '94''. Occorre quindi ''una radicale riforma del servizio giustizia''. Ma ha anche ''ragione Cossiga -aggiunge il deputato di An- nel richiamare la responsabilita' e l'iniziativa del presidente Ciampi per impedire che il Csm sia trasformato da organo di autogoverno in consesso politico''. ''Non si puo' piu' tacere -sostiene Fragala'- di fronte all'ennesima invasione di campo, di fronte alla pretesa di una fazione politicizzata e militante della corporazione giudiziaria di dettare con la forca in mano e la Costituzione sotto la suola delle scarpe tempi, modi e contenuti della vita politica ed istituzionale del nostro Paese, con lo scopo preciso di ribaltare il risultato elettorale e promuovere in maggioranza coloro che sono stati sconfessati dagli elettori dopo 5 anni di governo demagogico e inconcludente''. CSM: COMMISSIONE, CORDOVA DEVE LASCIARE PROCURA NAPOLI<br>CHIESTO A PLENUM TRASFERIMENTO UFFICIO PER INCOMPATIBILITA' ANSA) - ROMA, 19 GIU - Non puo' piu' fare il procuratore presso il tribunale di Napoli Agostino Cordova. E' la conclusione a cui e' giunta la Prima Commissione del Csm che ha percio' chiesto al plenum il trasferimento d'ufficio per incompatibilita' del magistrato. La decisione e' passata con cinque voti a favore e un'astensione. A favore hanno votato tutti i componenti togati della Commissione e il laico dei Ds Luigi Berlinguer. Si e' astenuto invece il presidente della Commissione, Giorgio Spangher, laico di Forza Italia.Sta dunque per essere scritta la parola fine a un caso che si trascina ormai da tempo. E' dallo scorso anno infatti che nei confronti di Cordova e' stata aperta la procedura per il trasferimento d' ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale.Cioe' e' stata avviata un'istruttoria contestando al magistrato una serie di mancanze:si va dall'eccesso di burocratismo nella gestione della procura ai rapporti conflittuali instaurati con i magistrati del suo ufficio e con il procuratore generale di Napoli; dal clima di sospetto creato dentro l'ufficio alle affermazioni 'delegittimanti' per i colleghi della procura e dell'ufficio Gip di Napoli fatte davanti Commissione Parlamentare Antimafia. Rilievi che Cordova- che e' stato ascoltato cinque volte dalla Commissione - ha contestato alla radice, ritenendoli troppo generici, ma anche nel merito. Nelle audizioni davanti ai consiglieri di Palazzo dei Marescialli il procuratore ha negato di essere un burocrate o un autoritario,spiegando il malcontento dei colleghi con la sua determinazione a far rispettare le regole. Ma le sue ragioni non hanno evidentemente convinto i consiglieri che hanno deciso di chiedere il suo trasferimento. La scelta finale spetta ora al plenum. A fissare la data della discussione sara' il Comitato di presidenza di palazzo dei marescialli. Ma tutti danno per scontato che l'assemblea si pronuncera' a luglio, prima di chiudere i battenti per la pausa estiva. CORDOVA: FLORINO, VERDETTO POLITICO CONTRO UOMO SCOMODO (ANSA) - NAPOLI, 19 GIU - Quello nei confronti di Cordova ''e' un verdetto politico, si manda via un magistrato scomodo perche' ha avviato una serie di inchieste nei confronti dei politici''. E' il duro commento di Michele Florino, senatore di An, componente della commissione Antimafia rispetto alle conclusioni della prima commissione del Csm. Secondo Florino ''l'incompatibilita' ambientale e funzionale sancita nei confronti di Cordova e' una nefandezza senza precedenti con la quale si e' voluto distruggere non solo il magistrato ma anche l'uomo''. A suo parere ''c'e' stata un'imbeccata mirata a distruggere un uomo che e' ritenuto da tutti al di sopra delle parti e che ha sempre fatto il suo dovere combattendo la criminalita'''. Florino si pone un interrogativo ''a nome di tutti i cittadini onesti: quali addebiti possono muoversi nei confronti di quest'uomo che lascera' un buon ricordo a Napoli per quello che ha saputo fare?''. Secondo il rappresentante di An ''e' evidente, cosi' come io vado ripetendo da sempre, e' che Cordova e' scomodo perche' ha avviato tutta una serie di inchieste di inchieste nei confronti dei politici che per ora non hanno trovato gli opportuni riscontri ma da qui a poco puo' accadere di tutti''. Secondo Florino ''e' evidente che si chiedeva di accelerare al massimo le procedure, che sono state molto veloci''. Il Csm, per l'esponente dell'Antimafia, ''vive di condizionamenti di correnti rispondendo a logiche politiche''. Da oggi, e' la conclusione di Florino, ''porte aperte alla criminalita' nella citta' di Napoli''. CSM: CALDEROLI, SI RILEGGANO ART. 105 DELLA COSTITUZIONE (AGI) - Roma, 19 giu. - "Le risoluzioni e le relative esternazioni del CSM hanno poco a che vedere con quanto previsto dall'articolo 105 della Costituzione, cioe' quello che indica i compiti del Consiglio stesso. Iniziative come questa mi ricordano molto quelle sindacali o di categoria e non mi sembra trovino riscontro nel sopra citato articolo della Costituzione. Il rispetto, cari miei signori, si guadagna sul campo e non certo attraverso le risoluzioni di parte". Lo afferma Roberto Calderoli della Lega, che aggiunge: "Il rispetto deve essere comunque reciproco e, prima di tutto, partire da chi non eletto si rivolge a chi eletto lo e' dal popolo, cosa che non ho avuto modo di riscontrare per esempio nel corso del procedimento SME in quel di Milano. L'articolo 101 della Costituzione dice che la giustizia e' amministrata in nome del popolo e non dice che la stessa debba essere amministrata in nome dei magistrati. A questo punto mi appello al Presidente della Repubblica Ciampi perche' intervenga, quale Presidente anche del CSM, a ricondurre nei solchi costituzionali chiunque se ne sia allontanato".
    0:56 Durata: 8 min 15 sec