09 LUG 2003

CSM - Plenum del 9 luglio 2003, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 5 min

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Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Incarichi extragiudiziari 2) Ordine del giorno speciale, sezione A e B 3) Copertura posti 4) Ulteriore fuori ruolo 5) Incarichi extragiudiziari 6) Cessazioni 7) Trattenimento in servizio 8) Collocamento a riposo 9) Incarichi extragiudiziari 10) Conferimento uffici direttivi 11) Parere richiesto dal Ministro della Giustizia concernente gli emendamenti approvati dal Consiglio dei Ministri al DDL 2517: delega al governo per la istituzione delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori .

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 9 luglio
2003, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 9 luglio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 5 minuti.

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  • Presidente e poi Buccico, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.40</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    0:00 Durata: 1 min 37 sec
  • Presidente, poi Marini e Salvi

    <em>Approvato con stralci e correzioni</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione A</strong>
    0:01 Durata: 2 min
  • Presidente, poi Buccico e Arbasino

    <em>Approvato con stralci</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione B</strong>
    0:03 Durata: 2 min 7 sec
  • Antonio Marotta (membro laico(UDC)), relatore, poi Buccico

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno ordinario Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> Dr. Ferrante a Firenze
    0:05 Durata: 1 min 15 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta, segretata <strong>alle 9.50</strong>, torna pubblica<strong>alle 10.00</strong> D.ssa Gualdi a Milano
    0:06 Durata: 1 min 33 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), relatore

    <em>Approvata</em> D.ssa Cotronei a Civitavecchia
    0:08 Durata: 37 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Cascone a Milano
    0:09 Durata: 50 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega))

    <em>Approvata</em> Dr. Ramacci a Tivoli
    0:10 Durata: 44 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Ulteriore fuori ruolo</strong> Dr. Amorosi
    0:11 Durata: 1 min 3 sec
  • Presidente e poi Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione, relatore

    <em>Non luogo a provvedere</em> <br>Pratiche di Quarta Commissione rinviate dalla seduta del 2 luglio <strong>Incarichi extragiudiziari</strong> D.ssa Garrafa
    0:12 Durata: 1 min 29 sec
  • Antonio Marotta (membro laico(UDC)), relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Corbo
    0:13 Durata: 30 sec
  • Leonida Primicerio (Unicost), relatore

    <em>Approvate</em> Dr. Pilato; dr. Panariello
    0:14 Durata: 1 min 2 sec
  • Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione

    <em>Approvate</em> <strong>Cessazioni</strong> Dr. Abruzzese; dr. Rotigliano
    0:15 Durata: 1 min 3 sec
  • Antonio Marotta (membro laico(UDC)), relatore

    <em>Approvate</em> Dr. Cortegiani; dr. Gemelli; dr. Caruso; dr. Sanniter; dr. Molendini
    0:16 Durata: 1 min 32 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore

    <em>Approvate</em> <strong>Trattenimento in servizio</strong> Dr. Orestano; dr. Pier Luigi Vigna
    0:17 Durata: 33 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Collocamento a riposo</strong> Dr. Quittadamo
    0:18 Durata: 15 sec
  • Leonida Primicerio (Unicost), relatore

    <em>Approvate</em> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong> Dr. Di Palma; d.ssa Triassi; d.ssa Vezzosi; dr. Mercolino
    0:18 Durata: 1 min 39 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore, poi Di Federico, fuori microfono

    <em>Approvate</em> D.ssa Gatto; dr. Massone; dr. Saracini; dr. Simeoni; dr. Storto; dr. Gennari; dr. Bricchetti; d.ssa Trovato; dr. Galliano; dr. Fiandanese; dr. Andria; d.ssa Valenti
    0:20 Durata: 4 min
  • Giovanni Mammone (MI), Presidente della Quarta Commissione, relatore di maggioranza

    <br>Pratiche di Quinta Commissione <strong>Conferimento uffici direttivi</strong> Dr. De Alessandri, di maggioranza, o dr. Mosca, di minoranza, come Presidente del Tribunale di Saluzzo<br>Relazioni
    0:24 Durata: 5 min 48 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore di minoranza

    0:29 Durata: 5 min 24 sec
  • Aghina, poi Mammone e Menditto in replica, quindi Buccico per dichiarazione di voto

    Discussione
    0:35 Durata: 9 min 45 sec
  • Procedura di voto per ballottaggio

    <em>Approvato il dr. De Alessandri</em>
    0:45 Durata: 2 min 48 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Approvata</em> Dr. FoJadelli come Procuratore della Repubblica di Treviso
    0:47 Durata: 2 min 48 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore per Toriello

    Dr. Toriello o dr. Buffa come Procuratore Generale della Corte di Appello di Lecce<br>Relazioni
    0:50 Durata: 5 min 3 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore per Buffa

    0:55 Durata: 4 min 58 sec
  • Salmè, Salvi, Buccico e Mammone

    Voto per ballottaggio: <em>approvato il dr. Toriello</em> Discussione
    1:00 Durata: 14 min 42 sec
  • Presidente e poi Giuliana Civinini (MD), relatore

    <strong>Parere richiesto dal Ministro della Giustizia concernente gli emendamenti approvati dal Consiglio dei Ministri al DDL 2517: delega al governo per la istituzione delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori</strong>
    1:15 Durata: 14 min 20 sec
  • Giuseppe Salmè (MD)

    Discussione
    1:29 Durata: 12 min 16 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega))

    1:42 Durata: 7 min 37 sec
  • Presidente, brevemente, e poi Giuseppe Di Federico (membro laico(FI))

    1:49 Durata: 12 min 5 sec
  • Presidente sull'inciso di Di Federico: per dichiarazione di voto: Di Federico e Berlinguer

    <em>Approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 11.53</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: RIFORMA MINORILE; DA CSM NUOVA BOCCIATURA DDL <br>PASSO AVANTI CON EMENDAMENTI,MA SOLUZIONI ANCORA INADEGUATE (ANSA) - ROMA, 9 LUG - Il Csm torna a bocciare la riforma della giustizia minorile del governo. Gli emendamenti approvati dal Consiglio dei ministri al ddl che istituisce le sezioni specializzate per la famiglia e i minori e abolisce i tribunali per i minorenni costituiscono un passo avanti rispetto al testo originario, sostiene il plenum in un parere approvato con 23 si', espressi da tutti i gruppi (Polo compreso), e la sola astensione di Mariella Ventura Sarno della Lega. Ma anche le nuove soluzioni proposte sono comunque ''non appaganti'' e caratterizzate da ''profili di inadeguatezza''. Oltretutto resta la scelta non condivisibile di ridurre la presenza dei magistrati onorari (come psicologi e neuropsichiatri infantili), che e' ''essenziale'', invece, per ''una piena percezione del contesto socio-psicologico in cui il reato e' maturato e l'individuazione degli interventi giurisdizionali adeguati al caso''. Per quanto riguarda le novita' introdotte con gli emendamenti, Palazzo dei marescialli sottolinea che attribuendo alle sezioni specializzate anche le competenze del tribunale per i minorenni in materia penale e amministrativa si e' superata ''la separazione del settore civile da quello penale'',assecondando ''quella esigenza di unita' della giurisdizione sulla famiglia e sui minori segnalata da piu' parti''. Tuttavia si critica il fatto che non siano state attribuite competenze esclusive alle sezioni, i cui giudici infatti - secondo la normativa del governo - possono essere chiamati ad occuparsi anche di affari civili al di fuori della competenza minorili, per ''imprescindibili esigenze di servizio''. Cosi' - avvertono i consiglieri- si avra' ''una forte attenuazione della dimensione specialistica della professionalita' dei magistrati addetti alle nuove sezioni per la famiglia ed i minori''. CSM: VIGNA RESTERA' IN SERVIZIO ALTRI CINQUE ANNI <br>PLENUM GLI HA CONCESSO PROROGA SINO A COMPIMENTO 75 ANNI (ANSA) - ROMA, 9 LUG - Restera' al lavoro ancora cinque anni il procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna, anche se non potra' restare al vertice della Dna. Accogliendo la sua richiesta il plenum del Csm ha disposto infatti il suo trattenimento in servizio sino al compimento dei 75 anni. Vigna, che ha 70 anni, guida la Procura nazionale antimafia da 7 anni. Il primo incarico risale al novembre del '96, quando ebbe la meglio sull' allora procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli e su Giovanni Tinebra, all'epoca capo della procura di Caltanissetta. Poi, nel dicembre del 2000, la conferma per altri quattro anni, che scadranno nel 2004. Vigna dovra' allora necessariamente passare la mano, visto che l'incarico di procuratore nazionale antimafia non puo' essere prorogato per piu' di due mandati. Proprio di recente comunque lo stesso magistrato aveva annunciato ai giornalisti l'intenzione di presentare la domanda per candidarsi all'incarico di procuratore di Roma, rimasto senza titolare dopo la nomina di Salvatore Vecchione a pg della capitale. GIUSTIZIA:ROGNONI, LA PRIORITA' E' VELOCIZZARE I PROCESSI <br>INTERVISTA A REPUBBLICA (ANSA) - ROMA, 9 lug - La separazione delle carriere dei magistrati? ''Non mi pare che questo sia il problema centrale per far funzionare la giustizia''. Cosi' a REPUBBLICA, il vicepresidente del Csm, Virginio Rognoni. ''Prima viene la drammatica emergenza dei processi che si chiudono nella notte dei tempi - dice -. Per il resto sto alle proposte gia' in Parlamento. Nel maxi-emendamento il problema della distinzione delle funzioni tra magistratura giudicante e magistratura requirente non e' risolto nel senso della separazione delle carriere. Ci si ferma alla distinzione delle funzioni rafforzando le condizioni per il passaggio dall'una all'altra. (...) ''Il quadro complessivo del futuro ordinamento giudiziario - aveva premesso Rognoni - resta ancora tutto da definire, non e' ben delineato nella sua completezza''. (...) Infine una considerazione sulla tecnica legislativa: ''Il giudizio su emendamenti e contro-emendamenti - dice il vicepresidente del Csm - non puo' essere positivo''. GIUSTIZIA: AL CSM CDL DIVISA SU CARRIERE, TOGATI PREOCCUPATI Roma, 9 lug. - (Adnkronos) - Sulla separazione delle carriere dei magistrati la Cdl si divide anche al Csm. Una scelta condivisibile in linea teorica, dice il consigliere laico di An Nicola Buccico, ma non e' il momento, perche' accrescerebbe la ''conflittualita'''. Diversa la posizione del collega di Fi Giorgio Spangher: ''La separazione delle carriere non e' che lo sviluppo naturale del processo accusatorio, l'evoluzione di un percorso avviato''. Ma l'indicazione, rilanciata ieri dalle parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dall'annuncio della Lega di proporre una riforma costituzionale, viene accolta con ''preoccupazione'' dalla maggior parte dei togati che siedono a Palazzo dei Marescialli. La separazione delle carriere, osserva Spangher, certo ''non e' la soluzione dei problemi'', ma e' comunque ''necessaria per completare il percorso avviato'', si tratta di ''uno sviluppo naturale dell'evoluzione del processo accusatorio, nel quale giudici e pm hanno ruoli diversi''. Da sola pero' ''non basta'', va completata con una ''riforma processuale'' del pm. Una scelta, argomenta ancora il consigliere laico di Fi, che non creerebbe problemi di ''compatibilita' costituzionale''. ''Basta riprendere -suggerisce Spangher- il quesito referendario di qualche anno fa, che venne dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale, e tradurlo in emendamento''. Una posizione non condivisa dal collega Buccico. Anche se premette di ''condividere in linea teorica, concettuale'' la separazione delle carriere di giudici e pm, il consigliere laico eletto su indicazione di An avverte: ''In questo momento accresce la conflittualita'. Sarebbe meglio procedere gradualmente con una netta distinzione delle funzioni''. E Buccico non risparmia una 'stoccata' anche ai colleghi penalisti, che proprio contro la mancata riforma tornano ad agitare la minaccia di uno sciopero. ''Legare uno sciopero a questo tema significa rendere piu' difficile il cammino delle riforme della giustizia'', avverte. Un 'no' netto alla separazione delle carriere arriva invece dai rappresentanti della magistratura a Palazzo dei Marescialli. ''Continua la politica schizofrenica del governo nei confronti della magistratura, ma e' chiara -sostiene il consigliere togato di Md Francesco Menditto- la volonta' di punire i magistrati per i processi che hanno portato avanti. Prima si voleva la separazione delle funzioni, oggi quella delle carriere, domani si dira' chiaramente che si vuole il pm soggetto all'esecutivo, nel tentativo -denuncia- di evitare processi sgraditi a chi governa''. ''Preoccupati'' per l'annuncio della riforma anche i togati di Unicost. ''Ci sono segnali contraddittori da parte della maggioranza, ma siamo comunque preoccupati'', conferma il consigliere Leonida Primicerio. Gli fa eco il collega Nello Stabile, convinto che la separazione delle carriere avrebbe un ''forte impatto'': ''Nutriamo perplessita' sulla pluralita' di proposte che non appaiono in sintonia e sul tipo di percorso legislativo''. E a sottolineare la diversita' delle posizioni all'interno della maggioranza di governo e' anche il togato di Mi Francesco Lo Voi. ''C'e' uno strano ondeggiare -osserva- tra chi dice che la separazione delle carriere non rientra nel programma di governo e chi la tira fuori come questione urgente''. Lo Voi ricorda che nel 2000 il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa invito' gli Stati membri ''a favorire il passaggio da una funzione all'altra, ritenendolo un arricchimento della professionalita' del magistrato''. E conclude: ''Sono fiducioso nel buon senso del governo''. Meno drastica la posizione del laico dello Sdi Gianfranco Schietroma. ''Ben venga la separazione delle carriere se e' il mezzo per giungere ad un giudice realmente terzo tra accusa e difesa. Saremmo invece su una strada assolutamente sbagliata -avverte- se la separazione delle carriere dovesse essere lo strumento per arrivare poi ad assoggettare il pm al potere politico''. ''In realta', con un governo che non si fida dei magistrati e con i magistrati che non si fidano del governo, non c'e' il clima politico necessario per varare una buona riforma della giustizia'', conclude Schietroma. CSM: TORIELLO PG A LECCE, FOJADELLI PROCURATORE A TREVISO (AGI) - Roma, 9 Lug. - Francesco Toriello e' il nuovo Procuratore Generale della Corte di Appello di Lecce. Lascia le funzioni di presidente di sezione presso la Corte di Cassazione. Antonio Fojadelli e' il nuovo Procuratore della Repubblica di Treviso. Lascia la direzione della Procura della Repubblica di Vicenza. Le nomine sono state deliberate oggi dal Consiglio Superiore della Magistratura riunito in seduta plenaria. Il ministro della Giustizia Castelli aveva dato il concerto (parere favorevole) su entrambi i nomi. Procedura di voto
    2:01 Durata: 4 min 17 sec