16 LUG 2003

CSM - Plenum del 16 luglio 2003, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 25 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002-2003, del Tribunale di Bologna 2) Compatibilità del limite decennale con la previsione di 6 anni di permanenza del Magistrato presso l'Ufficio GIP/GUP 3) Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002-2003, del Tribunale di Lecce 4) Proposta pervenuta di spostamento di competenze tra diverse Commissioni, in particolare da Terza Commissione a Quinta per semidirettivi e dalla Terza alla Quarta per i collocamento fuori ruolo.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 16
luglio 2003, seduta pomeridiana", registrato mercoledì 16 luglio 2003 alle 00:00.

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  • Presidente e poi Stabile, relatore, poi Tenaglia per un emendamento e Mammone per un chiarimento: il relatore replica, accogliendo l'emendamento

    <em>Approvata</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.30</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002-2003, del Tribunale di Bologna</strong>
    0:00 Durata: 11 min 54 sec
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Rinviate a successiva seduta</em> <strong>Compatibilità del limite decennale con la previsione di 6 anni di permanenza del Magistrato presso l'Ufficio GIP/GUP</strong> Nota del Presidente della sezione GIP/GUP del Tribunale di Venezia <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione, per il biennio 2002-2003, del Tribunale di Lecce</strong>
    0:11 Durata: 48 sec
  • Presidente e poi Mammone, relatore

    <strong>Proposta pervenuta di spostamento di competenze tra diverse Commissioni, in particolare da Terza Commissione a Quinta per semidirettivi e dalla Terza alla Quarta per i collocamento fuori ruolo</strong> Relazione
    0:12 Durata: 10 min 55 sec
  • Riello e Stabile

    Discussione
    0:23 Durata: 16 min 3 sec
  • Salmè e Fici

    0:39 Durata: 19 min 24 sec
  • Marotta e poi Tenaglia

    0:59 Durata: 12 min 45 sec
  • De Nunzio, Buccico e Di Federico: il Presidente ringrazia il Consiglio e conclude e rinvia la decisione sulle proposte al Capo dello Stato

    La seduta termina <strong>alle 16.53</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA:9520;CASTELLI,NESSUNA CENSURA AD ATTIVITA' PROCURA <br>DA ISPETTORI CONCLUSIONI DI CARATTERE STRETTAMENTE TECNICO (ANSA) - ROMA, 16 LUG - ''Non vi e' stata alcuna valutazione, e a maggior ragione, nessuna censura , dell'attivita' giurisdizionale svolta'' dall'ufficio di procura di Milano ''e dai singoli magistrati ad esso appartenenti''. Lo sottolinea il ministro della Giustizia Roberto Castelli in relazione alle notizie sulle conclusioni dell'ispezione sulla vicenda del fascicolo 9520. ''E' stata invece svolta - rileva il Guardasigilli- un'attivita' conoscitiva e descrittiva, nel pieno rispetto delle leggi e deLle circolari del Csm in vigore, dalla quale sono state ricavate conclusioni di carattere strettamente tecnico e aderenti alla realta' fotografata''. CSM:CORDOVA E' INADEGUATO A DIRIGERE,PERCIO' VA TRASFERITO <br>ATTO DI ACCUSA IN 200 PAGINE,MA DECISIONE SLITTA A SETTEMBRE (ANSA) - ROMA, 16 LUG - ''Inadeguatezze direttive'', accompagnate da una ''propensione al conflitto'', e dall'''eccessiva burocratizzazione di ogni aspetto della vita'' della procura di Napoli, anche nel tentativo si ''sfuggire al peso delle responsabilita' di direzione''. E' il lungo atto di accusa contenuto in circa 200 pagine che la prima Commissione del Csm rivolge al procuratore di Napoli Agostino Cordova per chiederne il trasferimento di ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale. Domani era prevista la discussione della proposta da parte del plenum , ma e' certo che si andra' a un rinvio a settembre. Uno slittamento chiesto dal difensore di Cordova, il pm veneziano Carlo Nordio,vista la mole imponente della motivazione, per un ''doveroso studio degli atti'', e che sara' sicuramente accolto. Il 10, l'11 e il 12 settembre sono le date ritenute possibili per l'aggiornamento della discussione. Il rinvio alla ripresa dell'attivita' del Csm dopo la pausa estiva potrebbe preludere ad un ''salvataggio'' per Cordova, al quale potrebbe essere offerto un incarico ministeriale, con il risultato di bloccare la procedura di trasferimento. L'atto di accusa contro di lui porta la firma del togato di Magistratura democratica Giovanni Salvi e il mese scorso e' stato approvato dalla Commissione a larga maggioranza con la sola astensione del laico della Cdl Giorgio Spangher. Ed e' durissimo con il procuratore di Napoli , al quale viene imputato innanzitutto di aver ''ingabbiato'' la procura di Napoli in una ''struttura particolarmente farraginosa'',scelta determinata dalla ''volonta' di affermazione del ruolo direttivo , attraverso la moltiplicazione esasperata dei momenti formali di controllo sui magistrati addetti''. Cordova, accusa la Commissione, ha finito con ''l'imbrigliare con scelte macchinose le capacita' operative dell'ufficio inquirente di Napoli e dei magistrati addetti''; ma non solo: ''si e' giovato di questo assetto burocratico per far ricadere le responsabilita' di direzione della sua posizione di vertice ora sui procuratori aggiunti, ora sui sostituti procuratori''. Oltretutto ''il desiderio di sottrarsi alle responsabilita' di ruolo lo ha spinto a coinvolgere sinanche il procuratore generale nelle scelte di azione esclusivamente riconducibili all'Ufficio requirente di primo grado''. '. Tutto questo ha portato a un ''pericoloso diaframma'' e a uno ''stato di tensione'' tra i magistrati della procura e Cordova, cui la Commissione imputa anche ''l'insofferenza per ogni manifestazione di critica''. Al procuratore si rimprovera anche ''la mancanza di fiducia verso i magistrati dell'ufficio'', ''la propensione allo scontro polemico'', anche ''nei confronti delle istituzioni giudiziarie del distretto, cioe' del Consiglio giudiziario e del procuratore generale''. ''La pluralita' delle occasioni in cui tale propensione al conflitto si e' manifestata e la diversita' delle istituzioni coinvolte evidenziano l'inidoneita' non episodica di Cordova a porsi in relazione costruttiva con gli organi preposti al controllo del suo operato'' ,sottolinea in proposito la Commissione. Alla luce di tutte queste considerazioni ''si e' dunque di fronte ad inadeguatezze direttive, che si sono appieno rivelate per l'oggettiva complessita' di gestione di un ufficio di grandi dimensioni come la procura della repubblica di Napoli''.
    1:11 Durata: 14 min 2 sec