10 SET 2003

CSM - Plenum del 10 settembre 2003, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 47 min

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Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Cessazioni 2) Incarichi extragiudiziari 3) Ricorsi 4) Ordine del giorno speciale, sezioni A e B 5) Procedura ex art.

2 del R.D.

del 21 maggio 1946, n 511 nei confronti del dr.

Agostino Cordova, Procuratore Generale presso il Tribunale di Napoli.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 10 settembre 2003, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 10 settembre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 47 minuti.
  • Presidente, poi Marotta e Primicerio, relatori

    <em>Approvate</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.49</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Cessazioni</strong>
    0:00 Durata: 1 min 25 sec
  • Menditto, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    0:01 Durata: 29 sec
  • Schietroma e Primicerio, relatori; Primicerio ricorda il dr. Vitiello, Presidente del Tribunale di Salerno, il Presidente si associa

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche urgenti di Quinta Commissione <strong>Ricorsi</strong>
    0:01 Durata: 2 min 53 sec
  • Presidente e poi Mammone sul caso Lunardi/Palmieri appena approvata (ricorso)

    <em>Delibera integrata con un emendamento</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione A</strong>
    0:04 Durata: 2 min 39 sec
  • Di Federico e Salvi sullo speciale A

    <em>Approvato</em>
    0:07 Durata: 2 min 24 sec
  • Presidente, poi Buccico e Aghina

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione B</strong>
    0:09 Durata: 1 min 2 sec
  • Presidente invito il dr. Cordova e l'assistente, dr. Carlo Nordio, a prendere posto

    <strong>Procedura ex art. 2 del R.D. del 21 maggio 1946, n 511 nei confronti del dr. Agostino Cordova, Procuratore Generale presso il Tribunale di Napoli</strong>
    0:10 Durata: 56 sec
  • Giovanni Salvi (MD), relatore

    La seduta, sospesa <strong>alle 11.51</strong>, riprende <strong>alle 11.11</strong> Relazione
    0:11 Durata: 48 min 57 sec
  • Giovanni Salvi (MD), relatore

    Richiede <em>il trasferimento di ufficio del dr. Cordova</em> Seguito della relazione
    1:01 Durata: 1 ora 10 min
  • Dr. Nordio, assistente del dr. Cordova nella discussione innanzi al CSM

    La seduta, sospesa <strong>alle 12.24</strong>, riprende <strong>alle 12.26</strong>
    2:11 Durata: 24 sec
  • Dr. Nordio, assistente del dr. Cordova nella discussione innanzi al CSM

    La seduta termina <strong>alle 13.02</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: DOMANI IN PLENUM 'CASO CORDOVA', MA NON SI ESCLUDE UN RINVIO Roma, 9 set. - (Adnkronos) - Domani al Csm si riaccendono i riflettori sul 'caso' Cordova. Arriva infatti in plenum, al suo primo appuntamento dopo la pausa estiva, la proposta di trasferire d'ufficio il capo della Procura di Napoli per incompatibilita' ambientale e funzionale, avanzata dalla Prima Commissione a maggioranza con l'unica astensione del rappresentante della Cdl Giorgio Spangher. Un dibattito che, secondo il programma gia' fissato, dovrebbe impegnare l'assemblea di Palazzo dei Marescialli anche giovedi'. Ma non si escludono novita' dell'ultimora. Resta l'incognita sulla presenza di Cordova in plenum: il capo dei pm napoletani, e' la voce che circola con insistenza alla vigilia del dibattito, potrebbe decidere di non partecipare e di lasciare il campo al suo difensore, il pm veneziano Carlo Nordio, e alle corpose memorie difensive gia' depositate o a quelle che potra' depositare fino a domani. Lo stesso Nordio non e' escluso che decida di presentare nuove richieste istruttorie, il che farebbe slittare inevitabilmente i tempi della decisione. E un rinvio potrebbe essere chiesto anche da qualche consigliere, per avere il tempo di esaminare con attenzione l'enorme mole di documenti contenuti nei tanti faldoni dell'inchiesta. Tutte incognite che pesano sui tempi di definzione del 'caso'. Anche se l'obiettivo per molti e' arrivare ad una conclusione entro settembre. CSM: PROCURATORE ROMA, VIGNA RITIRA CANDIDATURA (ANSA) - ROMA, 9 SET - Si rimescolano le carte per la nomina del nuovo procuratore di Roma. Esce infatti di scena il procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna, considerato nei mesi scorsi il candidato piu' accreditato ad occupare la poltrona lasciata libera da Salvatore Vecchione, ora Pg della capitale. Vigna, primo in graduatoria tra i concorrenti per anzianita' professionale, ha revocato in questi giorni la domanda che aveva presentato nel luglio scorso a Palazzo dei marescialli. Una scelta che potrebbe essere legata ad un problema temporale che avrebbe potuto metterlo comunque fuori gioco: da quando gli e' stato confermato il mandato di procuratore nazionale antimafia non sono infatti trascorsi i tre anni che - secondo alcuni- costituiscono la soglia minima necessaria per poter concorrere all'assegnazione di un nuovo incarico direttivo. Una questione non pacifica, ma che potrebbe aver convinto Vigna a ritirare la sua candidatura. Con l'uscita di scena del capo della Dna restano 22 i concorrenti in lizza per la procura piu' importante in Italia. Tra di loro ci sono i due procuratori aggiunti di Roma Ettore Torri - che dopo il ritiro di Vigna e' tra i piu' anziani - e Italo Ormanni. Tra gli altri magistrati in corsa ci sono Nino Abbate (sostituto pg in Cassazione), Francesco Plotino (presidente della Corte d'appello di Ancona e che a Roma ha presieduto il processo di appello per l'omicidio di Marta Russo), Claudio Vitalone (presidente di sezione in Cassazione), Gianfranco Tarquini (procuratore di Brescia),Giovanni Ferrara (presidente dell'ufficio gip a Roma) e Agostino Cordova( procuratore di Napoli ma considerato fuori gioco perche' su di lui pende una richiesta di trasferimento d'ufficio). CSM:FASCICOLO SU PM MANCUSO PER UDIENZA A DISOCCUPATI NAPOLI <br>LAICI CDL, E' INCOMPATIBILE CON NAPOLI E SUE FUNZIONI (ANSA) - ROMA, 9 SET - Finira' sotto indagine da parte del Csm il pm di Napoli Paolo Mancuso, per aver manifestato l'intenzione di concedere udienza a un gruppo di disoccupati di Napoli. Un'iniziativa bloccata dal procuratore aggiunto anziano della procura, ma che secondo i membri laici del Polo di Napoli resta grave. Per questo i consiglieri della Cdl hanno chiesto l'apertura di un fascicolo sul caso. Un'iniziativa che portera' all'apertura di una pratica in Prima Commissione, quella competente sui trasferimenti d'ufficio dei magistrati. ''La stampa quotidiana post-ferragostiana ha riportato in maniera ampia ed evidente notizia di una iniziativa del dottor Paolo Mancuso, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Napoli, che aveva ritenuto di poter concedere in Procura appuntamento e udienza ad un gruppo di disoccupati napoletani insieme con il loro leader - scrivono nella loro richiesta al Comitato di presidenza del Csm i consiglieri Emilio Nicola Buccico, Giorgio Spangher, Antonio Marotta, Giuseppe Di Federico, Mariella Ventura Sarno - L'iniziativa rende la Procura, nel contesto delle vicende sociali napoletane nelle quali ruolo ed incidenza hanno svolto proprio i disoccupati organizzati, un vero e proprio soggetto politico e determina condizioni intollerabili di compatibilita': si e' di fronte a problemi seri di incompatibilita' ambientale e funzionale, meritevoli di essere urgentemente analizzati''. Di qui la richiesta di ''apertura di una pratica sui fatti indicati per verificare la sussistenza delle condizioni di incompatibilita' e la eventuale adozione dei provvedimenti consequenziali''. CSM: COSSIGA: HO ATTACCATO CORDOVA, MA ORA LO DIFENDO Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Tra qualche ora quasi certamente, il Consiglio Superiore della Magistratura consumera' un'altra grave ingiusta prepotenza nei confronti del Procuratore Capo della Procura di Napoli, Agostino Cordova''. Lo scrive l'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, in una lettera aperta a ''La Stampa''. ''Ho avuto seri motivi di scontro, verbale e scritto, talvolta violento, con il magistrato Agostino Cordova, -scrive ancora Cossiga- ma mai ho disconosciuto la sua probita' e la sua professionalita' di integerrimo magistrato''. ''Agostino Cordova- sottolinea Cossiga- ha voluto esercitare le sue funzioni di pubblico ministero e le sue funzioni di capo dell'ufficio cui e' preposto, da magistrato indipendente, che risponde solo alla propria coscienza, giusta o sbagliata che sia, ma che e' sempre meglio degli ordini dei capetti della 'magistratura militante'''. CSM: CASO CORDOVA; AULA PLENUM CHIUSA A GIORNALISTI <br>COMINCIATO DIBATTITO, MA FORSE SI VA AL RINVIO (ANSA) - ROMA, 10 SET - E' iniziato al plenum del Csm il dibattito sulla richiesta di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale il procuratore di Napoli, Agostino Cordova, avanzata a larghissima maggioranza dalla Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli. L'aula Bachelet, dove si svolge la discussione, che e' cominciata con l'esposizione della relazione di duecento pagine della Commissione da parte del togato di Magistratura Democratica Giovanni Salvi, e' interdetta ai giornalisti. La stampa deve seguire il dibattito dai monitor del circuito interno. La decisione, che non dovrebbe avere precedenti, almeno nel recente passato, in casi analoghi, e' stata presa dal Comitato di Presidenza del Csm, probabilmente su richiesta dello stesso procuratore di Napoli. Cordova, che e' finito sotto accusa per il suo modo di gestire la Procura di Napoli, al momento non e' in aula, ma, secondo alcune voci, starebbe seguendo i lavori da una stanza attigua a quella dove e' riunito il plenum. A rappresentarlo c'e' il suo difensore, il pm veneziano Carlo Nordio, che dovrebbe prendere la parola al termine della relazione di Salvi. La discussione, almeno sulla carta, dovrebbe andare avanti per tutta la mattinata e il pomeriggio di oggi, per poi riaggiornarsi con le stesse modalita' a domani. Ma e' possibile che qualcuno tra i consiglieri laici del Polo, chieda un rinvio del dibattito tra 15 giorni, ufficialmente motivandolo con l'esigenza di avere il tempo necessario per esaminare una massa di carte cosi' consistente. Se la richiesta venisse accolta la decisione se Cordova debba o no lasciare Napoli e le sue funzioni di procuratore capo, slitterebbe a fine mese. Non sarebbe la prima volta che si arriva ad un rinvio: il dibattito si sarebbe dovuto tenere inizialmente a luglio, ma allora fu Nordio a chiedere e ottenere lo spostamento a settembre. In quell'occasione circolarono voci su un possibile ''salvataggio'' di Cordova, con l'offerta di un incarico fuori dalla magistratura. CSM: CORDOVA, AVETE IMPEDITO MIA DIFESA <br>PROCURATORE NON SI PRESENTA, MA MANDA MESSSAGGIO (ANSA) - ROMA, 10 SET - ''Non mi avete messo nella condizione di esercitare il mio diritto di difesa''. E' il rimprovero che muove al Csm il procuratore di Napoli Agostino Cordova e la ragione per la quale oggi non si e' presentato davanti al plenum del Csm. Cordova ha affidato il proprio pensiero ad un messaggio che e' stato letto dal suo difensore, Carlo Nordio. ''Non sono stato messo nelle condizioni di esercitare concretamente il diritto di essere sentito prima del dibattito'' esordisce Cordova che poi spiega: ''Quasi tutte le mie richieste istruttorie non sono state accolte, precludendo la dimostrazione della insussistenza degli addebiti mossi''. Il procuratore lamenta anche come non siano state prese in considerazione dichiarazioni a lui favorevoli, ne' acquisiti i giudizi positivi che lo stesso Csm aveva espresso nei suoi confronti nel recente passato. Il magistrato punta il dito anche contro le fughe di notizie che hanno contrassegnato l'inchiesta che lo riguarda e fa sapere che sara' disponibile ad essere ascoltato dal Consiglio quando si sara' posto rimedio alle situazioni denunciate. Dopo la lettura del messaggio di Cordova, ha preso la parola Nordio che ha reiterato una serie di richieste istruttorie gia' bocciate dalla Prima Commissione, tra le quali l'audizione del presidente e degli ex presidenti della Commissione Antimafia e l'acquisizione dell'ultima relazione degli ispettori del ministro della Giustizia ''estremamente positiva sulle capacita' di direzione e gestione di Cordova''. Nordio ha insistito sul fatto che anche il Consiglio sino a qualche anno fa si sia espresso in termini lusinghieri sul procuratore di Napoli. ''Mi chiedo cosa e' accaduto perche' improvvisamente Cordova fosse dipinto come persona indegna e incapace di dirigere l'ufficio''. Nordio ha lamentato poi una disparita' di trattamento tra Cordova e i magistrati della Procura di Napoli che hanno messo in discussione la sua gestione dell'ufficio, considerato il fatto che a Cordova viene attribuita la responsabilita' di aver creato una situazione di conflittualita' con i colleghi. Cordova, ha riconosciuto Nordio, ha avuto in certi momenti ''una reazione esagerata, ma il primo aggredito e' stato lui'' ha sostenuto il suo difensore che ha quindi chiesto polemicamente perche' Cordova venga trattato oggi diversamente da chi ''lo ha aggredito e delegittimato''. Al termine dell'arringa di Nordio la seduta del plenum e' stata sospesa. Riprendera' nel pomeriggio, ma quasi certamente si arrivera' ad un rinvio, almeno della decisione finale. Uno slittamento di 15 giorni sara' chiesto dai consiglieri del Polo per poter esaminare a fondo le carte, anche alla luce delle richieste istruttorie ripresentate oggi da Nordio.
    2:12 Durata: 35 min 17 sec