10 SET 2003

CSM - Plenum del 10 settembre 2003, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 26 min 56 sec

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Concorsi 2) Procedura ex art.

2 del R.D.

del 21 maggio 1946, n 511 nei confronti del dr.

Agostino Cordova, Procuratore Generale presso il Tribunale di Napoli.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 10 settembre 2003, seduta pomeridiana", registrato mercoledì 10 settembre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 26 minuti.
  • Presidente e poi Giuliana Civinini (MD), Presidente della Nona Commissione, relatore

    <em>Approvate</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 16.13</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Concorsi</strong>
    0:00 Durata: 1 min 45 sec
  • Giovanni Salvi (MD), relatore

    <br>Si riprende il caso Cordova <strong>Procedura ex art. 2 del R.D. del 21 maggio 1946, n 511 nei confronti del dr. Agostino Cordova, Procuratore Generale presso il Tribunale di Napoli</strong> Replica del relatore alle richieste della difesa del dr. Nordio, avanzate nell'intervento della mattina
    0:01 Durata: 21 min 2 sec
  • Presidente e poi Antonio Marotta (membro laico(UDC)), quindi il relatore e ancora il Presidente

    La seduta si chiude <strong>alle 16.37</strong> con un rinvio alla mattina successiva <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> Il caso Cordova al vaglio del Plenum del CSM AGI) - Roma, 10 Set. - A Palazzo dei Marescialli ogni decisione sul caso del procuratore di Napoli Agostino Cordova e' slittata a domattina. Riunito in assemblea plenaria per esprimersi sulla proposta di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale formulata dalla prima commisione referente, oggi il CSM ha ascoltato la lunga relazione (180 pagine) del consigliere togato di MD Giovanni Salvi e l'altrettanto lungo intervento del pm veneziano Carlo Nordio, difensore del procuratore. Quest'ultimo non era presente. Il dibattito e' stato poi sospeso e aggiornato a domattina - su richiesta del laico della Cdl Marotta - per la valutazione delle istanze istruttorie avanzate da Nordio: la principale quella di acquisire i risultati dell'ultima ispezione condotta nel capoluogo campano dall'Ispettorato del ministero della Giustizia, relazione che conterrebbe elementi favorevoli a Cordova. Letti questi atti, ciascun consigliere decidera' se hanno un peso. Se cosi' fosse vi sarebbe un ulteriore rinvio della decisione sulle conclusioni cui e' pervenuta la prima commissione. Le accuse mosse a Cordova dalla prima commissione referente del CSM all'esito di una indagine durata oltre un anno, sono diverse: aver troppo personalizzato la funzione di capo dell'ufficio, aver burocratizzato in maniera esasperata l'organizzazione, aver fomentato lo scontro polemico con colleghi e alimentato conflitti con altre istituzioni (ufficio Gip, Procura generale, Corte d'Appello, Cassazione), aver mostrato insofferenza per ogni contributo alla soluzione dei problemi organizzativi e per ogni manifestazione di critica, aver determinato un clima di sospetto e di tensione sia all'interno che all'esterno dell'ufficio, aver screditato pubblicamente l'immagine professionale di colleghi. "Con i comportamenti a lui ascrivibili - si legge tra l'altro nelle motivazioni della proposta di trasferimento d'ufficio - il dottor Cordova ha leso l'interesse alla credibilita' e alla autorevolezza della funzione giudiziaria". "L'ufficio inquirente di Napoli e' stato ingabbiato in una struttura organizzativa particolarmente farraginosa, informata non da un obiettivo di efficienza ed efficacia di azione ma dalla volonta' di affermazione del ruolo direttivo attraverso la moltiplicazione esasperata dei momenti formali di controllo sui magistrati addetti". E ancora: "l'apparato di regole, ma ancor piu' le modalita' della loro concreta attuazione, hanno compresso le capacita' partecipative dei magistrati alla vita dell'Ufficio, mortificando ogni loro iniziativa di contribuzione". "Una gran parte delle energie lavorative dei magistrati - ha ancora osservato la prima commissione - e' stata assorbita dalla necessita' di districarsi nel reticolo delle procedure, con il timore di poter essere di continuo raggiunti da contestazioni per omissioni ed irregolarita' varie". Questo ed altro per contestare a Cordova di aver fatto un "uso" dei poteri direttivi che "ha finito per imbrigliare con scelte macchinose le capacita' operative dell'Ufficio inquirente di Napoli e dei magistrati addetti", e di aver introdotto un assetto burocratico volto a "fare ricadere le responsabilita' di direzione della sua posizione di vertice ora sui procuratori aggiunti, ora sui sostituti". "La specifica capacita' di direzione di un ufficio inquirente - e' stato sottolienato al proposito nella proposta di trasferimento - di per se' richiede invece spiccate capacita' di valorizzazione delle professionalita' esistenti e sapienza nel coniugare rigore di organizzazione e severita' nei controlli con l'assunzione diretta delle responsabilita' per le decisioni". Direttamente e per il tramite del suo difensore, Cordova ha respinto le accuse sostenendone la genericita' e lamentando una campagna denigratoria: la sua gestione della Procura e' stata sempre mirata a rimettere ordine in un ufficio che, tra l'altro, ha sempre sofferto di carenze di organico e di strutture. CSM: CASO CORDOVA; SI VA VERSO RINVIO DECISIONE (ANSA) - ROMA, 10 SET - Dovrebbe slittare almeno alla prossima settimana il dibattito al plenum del Csm sul trasferimento d'ufficio per incompatibilita' del procuratore di Napoli Agostino Cordova. E alla decisione finale non si dovrebbe arrivare prima del 24 settembre prossimo. Questo l'orientamento che sembra emergere a Palazzo dei marescialli. Il rinvio di una settimana del dibattito sul merito delle accuse mosse a Cordova dovrebbe essere funzionale a permettere ai consiglieri di studiare eventuali nuovi atti da acquisire a seguito delle richieste istruttorie rinnovate oggi dal difensore del procuratore di Napoli Carlo Nordio. Il relatore Giovanni Salvi si e' dichiarato disponibile soltanto all'accoglimento di una di queste istanze:l'acquisizione dell'ultima relazione degli ispettori del ministro Castelli sulla conduzione della procura di Napoli.Su queste richieste si decidera' comunque domani mattina, quando il plenum tornera' a riunirsi. CSM: FRAGALA', CONTRO CORDOVA CAMPAGNA SINISTRA GIUDIZIARIA <br>PRESENTERO' PDL PER SOTTRARRE A CONSIGLIO CARRIERE GIUDICI (ANSA) - ROMA, 10 SET - ''La sinistra giudiziaria che occupa militarmente il Csm ha negato al Procuratore Cordova l'esercizio dei pi— elementari diritti di difesa, e in puro stile sovietico ha alimentato una campagna di stampa insufflata da metodiche fughe di notizie per screditare la figura dellþalto magistrato'' . La denuncia e' di Enzo Fragala' (An), membro della Commissione Giustizia della Camera, che annuncia l'intenzione di presentare una proposta di legge per ''sottrarre l'onore e la carriera dei magistrati italiani alle forche caudine e alle logiche politiche e correntizie che ispirano l'attuale Csm''. ''Si tratta di quelle medesime correnti di sinistra della magistratura, con in testa Magistratura Democratica, che nel 1991 preferirono l'allora Procuratore di Palmi Agostino Cordova a Giovanni Falcone per la candidatura allþincarico di Procuratore Nazionale Antimafia'' sottolinea il deputato di An- che ritiene che oggi Cordova ''sia diventato scomodo per le sue inchieste sul potere amministrativo a Napoli e in Campania, dominato dai DS e dai loro reggicoda''. CSM: BUCCICO, BUONA IPOTESI VIOLANTE SU AZIONI DISCIPLINARI (AGI) - Roma, 10 Set. - Da Palazzo dei Marescialli e' venuta una voce a favore dell'ipotesi formulata dal capogruppo dei DS alla Camera Luciano Violante di sottrarre al CSM la competenza disciplinare nei confronti dei magistrati. "L'opinione personale espressa dall'Onorevole Violante - cosi' il consigliere laico della Cdl in seno all'organo di autogoverno della magistratura Nicola Buccico, componente della sezione disciplinare - smuove le acque: e' apprezzabilmente positiva e provocatoria e pone, contro la logica retrograda del meccanismo elettorale interno, l'accento sostanzialmente sulla necessita' di un giudice della disciplina terzo. Sulla terzieta', infatti, si costruisce l'autentica imparzialita'".
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