18 SET 2003

CSM - Plenum del 18 settembre 2003, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 36 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: pratica dr.

Cordova.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 18 settembre 2003, seduta pomeridiana", registrato giovedì 18 settembre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 36 minuti.
  • Presidente e poi Luigi Marini (MD)

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.14</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Seguito della procedura ex art. 42 <strong>Pratica dr. Cordova</strong>
    0:00 Durata: 36 min 5 sec
  • Francesco Lo Voi (MI)

    0:36 Durata: 20 min 2 sec
  • Presidente sul seguito della discussione, poi Tenaglia

    0:56 Durata: 1 min 37 sec
  • Presidente, brevemente, e poi Giovanni Berlinguer (membro laico(DS)), Presidente della Sesta Commissione

    La seduta termina <strong>alle 16.50</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CASO CORDOVA: PROSEGUITA DISCUSSIONE AL CSM, POI RINVIO AL 24 (AGI) - Roma, 18 Set. - Il CSM, riunito in seduta plenaria, e' tornato a discutere sul caso del procuratore di Napoli Agostino Cordova, nei cui confronti la prima commissione referente dello stesso Consiglio ha formulato una proposta di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale all'esito di una indagine sui metodi di gestione della procura partenopea. Dopo un lungo intervento del pm veneziano Cardo Nordio, difensore del procuratore, hanno preso la parola vari consiglieri per esprimere le loro valutazioni in ordine alla posizione del magistrato e alla procedura seguita dalla commissione nella conduzione dell'indagine. La seduta del plenum e' stata poi aggiornata a mercoledi' 24 per le conclusioni e la decisione finale. GIUSTIZIA: ROGNONI, LIVATINO TESTIMONIANZA PER TUTTI NOI <br>A CERTE DICHIARAZIONI INACCETTABILI RISPONDIAMO CON SUO ESEMPIO ''Quando per strada, e non soltanto per strada, si ascoltano parole inaccettabili, e' bene rispondere con testimonianze come quella offerta dal giudice Livatino''. Lo ha detto il vice presidente del Csm Virginio Rognoni, intervenendo al convegno organizzato dall' Anm per ricordare il 13/o anniversario dell' uccisione del magistrato. ''Io - ha aggiunto Rognoni - sono venuto ad Agrigento soprattutto per una ragione: perche' questo convegno ricorda il giudice Rosario Livatino. Uno dei tanti magistrati che ha compiuto certamente una scelta professionale, ma anche una scelta di vita. Ricordare oggi dopo 13 anni il suo sacrificio credo che sia doveroso per un Paese che voglia coltivare la memoria''. Il vice presidente del Csm ha poi osservato che ''attraverso Livatino si vuole ricordare la storia che tutta la Magistratura italiana fatta di tanti sacrifici, soprattutto in questa terra di Sicilia''. Rognoni ha anche messo in guardia dal rischio di commistioni con Cosa Nostra: ''Una economia mafiosa - ha ammonito - non e' una ricchezza, e' l' inquinamento dell' economia sana''. CSM:ROGNONI,COSTITUZIONE FONTE UNICA LEGITTIMAZIONE TOGHE (ANSA) - ROMA, 19 SET - ''I magistrati trovano nella Costituzione la fonte esclusiva della loro legittimazione ad operare come ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere'': lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Virginio Rognoni, sottolineando che si tratta di ''una legittimazione che non e' certamente piu' forte, ma neanche meno, della legittimazione autonoma degli altri poteri. Rognoni ha aggiunto che ''le procedure dell' ordinamento repubblicano collocano i magistrati negli snodi piu' delicati della vita nazionale, come sono quelli del controllo di legalita', dell' avvio dell' azione penale, del processo, della sentenza'' ed e', ''li' collocati'', che essi trovano ''nella Costituzione la fonte esclusiva della legittimazione''. Rognoni ha parlato ad Agrigento, ad un convegno su ''economia e legalita' '', al quale ha partecipato - ha detto - per onorare la memoria del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia. ''La storia italiana - ha sottolineato il vicepresidente del Csm - e' fatta anche del sacrificio dei suoi giudici, caduti per mano terroristica o per mano mafiosa. Bisogna ricordare il loro sacrificio ed assicurare alla comprensione fiduciosa del cittadino il difficile ruolo che la magistratura ha nel Paese''.
    0:57 Durata: 38 min 26 sec