24 SET 2003

CSM - Plenum del 24 settembre 2003, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 21 min

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Seduta pomeridiana All'ordine del giorno: 1) Pratiche urgenti di Quarta Commissione 2) Pratica dr.

Cordova )3 Il CSM nelle agenzie di stampa Edizione integrale.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 24 settembre 2003, seduta pomeridiana", registrato mercoledì 24 settembre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 21 minuti.
  • Presidente e poi Marotta, relatore

    <em>Approvate</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.45</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Ricorso</strong> Dr. Lombardo
    0:00 Durata: 53 sec
  • Francesco Menditto (MD), relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Frasca
    0:00 Durata: 57 sec
  • Giovanni Salvi (MD), Presidente della Prima Commissione, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Spataro
    0:01 Durata: 58 sec
  • Presidente sull'ordine dei lavori: informa i Consiglieri sulla lettera pervenuta dal dr. Cordova; Salvi, relatore dà il suo parere

    <br>Seguito della procedura ex art. 42 <strong>Pratica dr. Cordova</strong>
    0:02 Durata: 9 min 48 sec
  • Presidente e poi Buccico e De Nunzio: interloquisce Salmè

    Discussione sull'audizione richiesta da Cordova
    0:12 Durata: 15 min 36 sec
  • Presidente ricapitola: interviene De Nunzio, di nuovo il Presidente e De Nunzio; Buccico chiarisce e il Presidente replica

    Voto per appello nominale sulla proposta di convocazione di Cordova: <em>respinta</em>
    0:28 Durata: 7 min 40 sec
  • Dr. Antonio Marotta (membro laico(UDC)), Presidente della Quarta Commissione

    Seguito del dibattito sul caso Cordova
    0:35 Durata: 38 min 42 sec
  • Giorgio Spangher (membro laico(FI))

    1:14 Durata: 9 min 59 sec
  • Giuseppe Salmè (MD)

    1:24 Durata: 20 min 12 sec
  • Dr. Francesco Favara, Procuratore Generale della Corte di Cassazione

    1:44 Durata: 8 min 19 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN))

    1:53 Durata: 52 min 34 sec
  • Nicola Marvulli, primo Presidente della Corte di Cassazione

    2:45 Durata: 4 min 7 sec
  • Giovanni Salvi (MD), Presidente della Prima Commissione, relatore

    Si distribuiscono gli emendamenti Replica del relatore
    2:49 Durata: 23 min 2 sec
  • Intervengono Di Federico e Ventura Sarno

    3:12 Durata: 1 min 32 sec
  • Presidente ringrazia i partecipanti alla discussione e in specie Spangher: dichiarazioni di voto di Menditto e Buccico

    <em>Approvata la relazione come emendata</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.09</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM/ OGGI PLENUM DECIDE SU TRASFERIMENTO PROCURATORE CORDOVA <br>Favorevoli a decisione togati e laici sinistra. No dei laici Cdl Roma, 24 set. (Ap.Biscom) - Il plenum del Consiglio superiore della magistratura oggi pomeriggio deciderà sul futuro del Procuratore Capo di Napoli, Agostino Cordova. Appare scontato un voto di maggioranza sulla proposta di trasferimento per incompatibilità funzionale e ambientale del Procuratore dopo la rivolta dei pm napoletani contro la gestione definita 'verticistica' degli uffici giudiziari partenopei. Il plenum dovrà votare la proposta di risoluzione approvata dalla Prima Comissione nella quale si contesta al Capo della Procura napoletana "inadeguatezze direttive " e una propensione al conflitto con i suoi piemme. Contro la decisione del trasferimento dovrebbero votare contro i componenti laici della Cdl. In mattinata, intanto, a Palazzo dei Marescialli, il Comitato di presidenza ha esaminato l'istanza presentata da Cordova (difeso nel procedimento dal magistrato Carlo Nordio) che ha chiesto di essere ascoltatio dal plenum. Al momento non è nota la decisione raggiunta. CSM NON ASCOLTERA' CORDOVA Roma, 24 set. - (Adnkronos) - Agostino Cordova non sara' ascoltato dal Csm prima della decisione finale sul suo trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale. Il Plenum ha infatti bocciato la richiesta avanzata dallo stesso procuratore capo di Napoli in extremis, lamentando le lacune sulla sua difesa contenute nella relazione d'accusa del togato Giovanni Salvi (Md). Una decisione presa dall'assemblea a larghissima maggioranza: venti i no alla richiesta di Cordova (tutti i togati e i laici di centrosinistra), 4 i voti a favore (quelli dei laici della Cdl, tranne Di Federico che non era in aula), mentre il vicepresidente Virginio Rognoni si e' astenuto. CSM: TRASFERITO D'UFFICIO PROCURATORE NAPOLI CORDOVA <br>E' INADEGUATO A DIRIGERE, PASSA DELIBERA A LARGA MAGGIORANZA (ANSA) - ROMA, 24 SET - Il plenum del Csm ha trasferito d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale il procuratore di Napoli Agostino Cordova. Per effetto della delibera, approvata a larghissima maggioranza, Cordova non solo dovra' lasciare Napoli, ma non potra' piu' dirigere un ufficio di grandi dimensioni, come la procura del capoluogo campano. All'origine della decisione del Consiglio, la convinzione che il capo della procura di Napoli abbia mostrato con il suo comportamento ''inadeguatezze direttive'' e una ''propensione al conflitto'' con i magistrati del suo ufficio e con le istituzioni giudiziarie del distretto.<br> (Adnkronos) - Durante la gestione Cordova, sostiene il Csm, la Procura di Napoli e' stata ''ingabbiata in una struttura organizzativa particolarmente farraginosa'', il che ha fatto si' che ''gran parte'' del lavoro dei pm sia stato ''assorbito dalla necessita' di districarsi nel reticolo delle procedure''. Ma al procuratore capo viene contestata anche una ''enfatizzazione del carattere burocratico'' per ''far ricadere le responsabilita' di direzione'' sui suoi aggiunti e sostituti procuratori. ''Il desiderio di sottrarsi alle responsabilita' di ruolo lo ha spinto a coinvolgere sinanche -affermano i consiglieri di Palazzo dei Marescialli- il procuratore generale nelle scelte di azione esclusivamente riconducibili all'ufficio inquirente di primo grado. L'impossibile condivisione di responsabilita' lo ha quindi indotto ad atteggiamenti di contrasto con il procuratore generale, che hanno acuito il discredito per l'ufficio''. Lo schieramento a favore del trasferimento di Cordova e' stato molto ampio: il si' e' venuto da tutti i 16 togati, dai due laici di centrosinistra Luigi Berlinguer e Gianfranco Schietroma, e dai vertici della Cassazione, il pg Francesco Favara e il primo presidente Nicola Marvulli. Contro ha votato invece il laico di An Nicola Buccico. Tre gli astenuti: il vicepresidente del Csm Virginio Rognoni e i laici della Cdl Nino Marotta e Giorgio Stangher. Al voto non hanno invece partecipato gli altri due consiglieri laici del centrodestra, Giuseppe Di Federico e Mariella Ventura Sarno, che si sono allontanati dall'aula. Il trasferimento di Cordova ''non risolve i problemi'', ha spiegato Di Federico e la scelta e' viziata da ''pregiudizi di natura politica''. Il 'verdetto' finale per Cordova e' arrivato al termine di un dibattito preceduto dalla 'bocciatura' della richiesta dello stesso procuratore di Napoli di essere ascoltato prima del voto per colmare le lacune a sua difesa presenti nella relazione del togato Salvi. Un'audizione sostenuta soltanto dai laici della Cdl, ma alla quale la stragrande maggioranza del plenum si e' opposto: e' ''fuori dalla procedura'', visto che Cordova poteva essere ascoltato prima dell'inizio del dibattito e in seguito soltanto se vi fosse stata una 'assoluta necessita''', e' stata la tesi della maggioranza. E a pesare sul 'no' e' stata che la scelta del procuratore di non presentarsi oggi al Csm. Anche nel merito del dibattito sulla proposta di trasferire Cordova, la difesa del capo dei pm partenopei e' venuta dai laici di centrodestra. Questa vicenda, ha detto Buccico, ha ''una genesi che non puo' non essere definita politica''. A Cordova, Buccico ha riconosciuto di essere ''una persona onesta, autonoma e indipendente da condizionamenti esterni, politici e da simpatie di corrente''. ''In questa vicenda -ha aggiunto- Cordova ha dimostrato una grande dignita' personale e rispetto per la sua funzione. Non ha scelto scorciatorie, sarebbe stato facile per lui porsi in una situazione comoda. Sa di andare incontro ad una sicura sconfitta, ma e' un uomo forte, e' un uomo che cade in piedi''. Schierati a favore del trasferimento di Cordova, invece, i vertici della Cassazione. Alla Procura di Napoli, ha detto il Pg Favara, c'e' stata ''una progressiva perdita di credibilita'''. ''Noi dobbiamo preoccuparci se l'ufficio funziona o no. Quindi -ha aggiunto- pur riconoscendo a Cordova tutti i meriti dovremo tener conto della necessita' di dare a Napoli un procuratore ben voluto e che possa assicurare la buona amministrazione della giustizia''. Parole alle quali hanno fatto eco quelle del primo presidente della Suprema corte. ''Abbiamo il dover di ripristinare un clima di serenita' e collaborazione in un ufficio importante quale e' la procura di Napoli -ha osservato Marvulli- Un magistrato a capo dell'ufficio che non avverte che si e' creato un clima di sofferenza e' inadatto a ricoprire quell'incarico''. CSM: TRASFERTA A PALERMO, ANCORA NON C'E' ACCORDO (ANSA) - ROMA, 24 SET - Nulla di deciso al Csm sull'ipotesi di una trasferta a Palermo per accertare in loco quanto sta accadendo alla Procura presso il Tribunale. Anche oggi sono proseguiti i contatti informali tra i consiglieri di Palazzo dei Marescialli ma ancora non e' stato trovato un accordo. Sulla missione a Palermo ci sarebbero ancora perplessita' da parte delle correnti dei togati piu' moderate: Unita' per la Costituzione e Magistratura Indipendente. Una decisione potrebbe esser presa domani dalla VII Commissione, a cui, secondo l'ipotesi piu' accreditata, sarebbe eventualmente affidata la missione a Palermo. La commissione si occupa dell' organizzazione degli uffici giudiziari e in tempi stretti si dovra' esprimere sulla nuova struttura data dal Procuratore di Palermo, Piero Grasso alla Direzione Distrettuale Antimafia. La commissione sta anche discutendo di modifiche all'attuale circolare che disciplina le procure Antimafia e che attualmente prevede un tetto massimo di permanenza in quegli uffici giudiziari di otto anni. CSM: TRASFERITO CORDOVA; BOBBIO, PAGA LA SUA INDIPENDENZA <br>PRESENTERO' EMENDAMENTO SULLA INCOMPATIBILITA' AMBIENTALE (ANSA) - NAPOLI, 24 SETT - ''Il Csm ha perso l' ultima occasione per dimostrare indipendenza e serenita' di giudizio''. Cosi' il deputato di An Luigi Bobbio, magistrato e pm della Dda di Napoli per nove anni, commenta la decisione dell' organo di autogoverno della magistratura di trasferire il procuratore Cordova. ''Il procuratore di Napoli - spiega Bobbio - paga la propria assoluta imparzialita' ed indipendenza agli occhi di quelle correnti della magistratura come Md che, mandandolo a Napoli, pensavano di poterlo strumentalizzare e manovrare ed hanno avviato e gestito il procedimento di incompatibilita' quando si sono resi conto che era impossibile'' Bobbio annuncia la presentazione di un emendamento alla riforma dell' ordinamento giudiziario per l' abolizione della incompatibilita' ambientale dei magistrati. ''Se non interverranno in tempo utile le modifiche che auspico - aggiunge - il Csm si sara' assunto la responsabilita' di aver stabilito il principio assembleare nelle Procure, quello che permette di cacciare un magistrato sulla base dell' opinione politica. Per il deputato di AN ''quella intrapresa dal Csm e' una strada scellerata, che ha gia' messo in moto un meccanismo impazzito, come dimostra quello che sta accadendo alla procura di Palermo''. Procedura di voto
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