20 GEN 1999

CSM - Plenum del 20 gennaio 1999, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 16 min

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Registrazione audio di "CSM - Plenum del 20 gennaio 1999, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 20 gennaio 1999 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 16 minuti.
  • Edizione integrale

    La seduta ha inizio <strong>alle 10.21</strong> e termina <strong>alle 12.36</strong> <br>Presidenza del vicepresidente <strong> Giovanni Verde</strong> <strong> Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: CSM AD AVVOCATI, BASTA CON LE DOGLIANZE SULLE SENTENZE<br>IL CONSIGLIO NON E' LA CASSAZIONE Roma, 20 gen. (Adnkronos) - ''Il Csm non e' la Cassazione''. E' esplicito il presidente della Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli, il laico Salvatore Mazzamuto (Ri), nel denunciare quella che ormai e' diventata un'''abitudine'' degli avvocati: inviare al Consiglio copia degli atti difensivi che contengono ''doglianze nei confronti di provvedimenti giurisdizionali'', cioe' di sentenze. ''Il Consiglio -spiega Mazzamuto- non e' un'istanza di appello e non puo' censurare il contenuto di provvedimenti giurisdizionali, a meno che non si tratti del frutto di comportamenti dolosi o assunti con colpa grave da parte del singolo magistrato. O ancora di provvedimenti abnormi''. Tanto piu', lamenta, che questa prassi ha determinato anche un ''sovraccarico di lavoro'' per Palazzo dei Marescialli. E, proprio per smaltire l'enorme arretrato accumulatosi sui tavoli della Prima Commissione, quella che si occupa dei trasferimenti d'ufficio dei magistrati per incompatibilita', ma anche per garantire una maggiore ''trasparenza'' nella gestione dei fascicoli, l'organismo di Palazzo dei Marescialli ha introdotto una novita'. ''In passato -riferisce Mazzamuto- era sufficiente una mera reiterazione di esposti per far riaprire automaticamente una pratica gia' archiviata dal plenum. Da ora in poi, invece, il comitato di presidenza o il presidente della Commissione potranno disporre la mera unione agli atti di note e documenti sopraggiunti che non contengono alcun elemento di novita'''. Inoltre, aggiunge Mazzamuto, ''la riapertura di una pratica gia' archiviata dev'essere comunque deliberata in Commissione''. La novita introdotta, spiega il presidente della Prima Commissione, consente di superare un sistema attraverso il quale non solo si creava sovraccarico di lavoro, ma si danneggiava ''gravemente'' il singolo magistrato: accadeva spesso infatti che ''si trovasse, magari a sua insaputa, ancora oggetto di una procedura nella sostanza gia' decisa''. E cio', lamenta Mazzamuto, ''con tutte le conseguenze negative che ne discendono in termini di danno alla reputazione del magistrato e di ritardi nelle progressioni di carriera''. GIUDICE SUICIDA: IL CORDOGLIO DI VERDE E DEL CSM (AGI) - Roma, 20 gen. - Il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Verde, ha inviato al Presidente della Corte di Appello di Torino un telegramma nel quale gli e' stato chiesto di rappresentare ai familiari del giudice del tribunale civile del capoluogo piemontese, Gabriella Lo Moro, suicidatasi ieri, e ai magistrati del distretto, il "commosso cordoglio", oltre che il suo personale, "della magistratura e per suo conto dell'intero Csm". "Al cordoglio - prosegue il telegramma - si unisce il rimpianto per la perdita di un valoroso magistrato mentre aumenta il senso di frustrazione per la mancanza di strumenti atti a porre rimedio a una situazione piu' volte denunziata di drammatica carenza degli organici".
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