10 FEB 1999

CSM - Plenum del 10 febbraio 1999, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 33 min

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La seduta ha inizio alle 16.47 e termina alle 18.18 Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CASO SIINO-DE DONNO-LO FORTE, E' POLEMICA AL CSM (AGI) - Roma, 10 feb.

- Il caso Siino-De Donno-Lo Forte, dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi a seguito della riapertura delle indagini, disposta dal Gip di Caltanissetta, surriscalda gli annimi anche al Consaiglio superiore della magistratura.

Ad aprire lo scontro dentro Palazzo dei Marescialli e' stata una dichiarazione del consigliere laico Michele Vietti (area Ccd), nonche' relatore della pratica che ha
annunciato l'imminente richiesta di informazioni sugli sviluppi della vicenda al Procuratore Generale e al Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta.

"Esprimiamo stupore e ramamrico per due motivi - hanno replicato 8 consiglieri del Csm, Carlo Di Casola, Gianfranco Gilardi, Sergio Mattone, Gioacchino Natoli,Ippolisto Parziale, Nello Rossi, Armando Spataro, Claudio Viazzi.

- Innanzitutto viene resa nota in anticipo una richiesta istruttoria da farsi all'interno della competente commissione e destinata a rimanere riservata come tutti gli atti istruttori delle commissioni del CSM".

"Inoltre - proseguono - con la dichiarazione si ingenera l'impressione, non rispondente al vero, che il CSM abbia gia' all'ordine del giorno la discussione su atti istruttori relativi al caso Siino-De Donno.

E' necessario che il Consiglio Superiore sia scrupoloso e rigoroso nell'accertare la verita' e che proceda senza guardare in faccia a nessuno, ma e' altrettanto indispensbile che cio' avvenga nel pieno rispetto delle regole che esso stesso si e' dato".

MAFIA-APPALTI: PRECISAZIONE CSM SU CASO LO FORTE Roma, 10 feb.

- (Adnkronos) - Il presidente della Prima Commissione del Consiglio superiore della magistratura, Salvatore Mazzamuto, con riferimento al caso Siino-De Donno, precisa che ''nessuna richiesta di informazioni all'autorita' giudiziaria di Caltanissetta riguardante il dottor Guido Lo Forte e' stata allo stato deliberata dalla Commissione'' e che ''la pratica non e' all'ordine del giorno delle prossime sedute''.

MAFIA-APPALTI: E' POLEMICA AL CSM SU DICHIARAZIONI VIETTI ''STUPORE E RAMMARICO'' DA TOGATI MD E MR Roma, 10 feb.

(Adnkronos) - E' polemica al Csm per le dichiarazioni del relatore della pratica sul 'caso Lo Forte' in Prima Commissione, Michele Vietti.

I consiglieri di Magistratura democratica e dei Movimenti riuniti -Di Casola, Gilardi, Mattone, Viazzi, Rossi, Natoli, Parziale e Spataro- esprimono ''stupore e rammarico'' per quelle affermazioni, lamentando di aver appreso attraverso la stampa che ''il consigliere Michele Vietti, relatore della pratica, ha dichiarato che una richiesta di informazioni sugli sviluppi del caso Siino-De Donno sara' inoltrata, secondo la via gerarchica, al procuratore generale e al presidente della Corte d'Appello di Caltanissetta''.

''Esprimiamo stupore e rammarico -spiegano gli otto consiglieri- per due motivi.

Innanzitutto, viene resa nota in anticipo una richiesta istruttoria da farsi all'interno della competente commissione e destinata a rimanere riservata come tutti gli atti istruttori delle commissioni del Csm.

Inoltre, con la dichiarazione si ingenera l'impressione -non rispondente al vero- che il Csm abbia gia' all'ordine del giorno la discussione su atti istruttori relativi al caso Siino-De Donno''.

''E' necessario -affermano ancora i togati di Md e Mr- che il Consiglio superiore sia scrupoloso e rigoroso nell'accertare la verita' e che proceda senza guardare in faccia nessuno.

Ma e' altrettanto indispensabile -concludono- che cio' avvenga nel pieno rispetto delle regole che esso stesso si e' dato''.

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