18 FEB 1999

CSM - Plenum del 18 febbraio 1999

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 56 min

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La seduta ha inizio alle 10.41 e termina alle 13.47 Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: PG MESSINA - MARZACHI' UFFICIALIZZA LA SUA CANDIDATURA MA IL PROCURATORE DI TORINO E' SETTIMO IN GRADUATORIA Roma, 18 feb.

(Adnkronos) - Ormai e' ufficiale: il procuratore di Torino Francesco Marzachi' e' tra i 19 candidati alla poltrona di procuratore generale di Messina.

Ma il suo nome e' soltanto settimo nella graduatoria di anzianita' in ruolo.

A precederlo, nella 'gara' per l'assegnazione dell'incarico lasciato vacante da Carlo Bellitto, sono il procuratore di
Forli', Luigi Russo; il presidente del Tribunale dei minori di Messina Domenico Lazzaro; il presidente di sezione della Corte d'Appello di Messina Bruno D'Arrigo; il consigliere pretore dirigente di Messina Vincenzo Lagana'; il procuratore di Cosenza Alfredo Serafini; il presidente del Tribunale di Siracusa Francesco Fabiano.

Tra gli altri candidati, anche l'attuale pg di Caltanissetta Salvatore Celesti, il procuratore presso il Tribunale dei minori di Reggio Calabria Giuseppe Carbone, e il sostituto pg di Messina Antonio Cassata.

La scelta di Marzachi' di candidarsi a Messina nei giorni scorsi aveva gia' dato il via alle ipotesi sul nome del suo eventuale successore alla guida della Procura torinese.

A cominciare da quello di Giancarlo Caselli, il quale pero' ha smentito per il momento l'intenzione di lasciare Palermo, definendo la notizia un'''illazione giornalistica''.

Tra i nomi dei 'papabili' erano stati indicati anche quelli dell'attuale numero due della Procura di Torino, Marcello Maddalena, e del capo dell'Ufficio legislativo del ministero della Giustizia Vladimiro Zagrebelsky, gia' capo della Procura presso la Pretura del capoluogo piemontese ed ex consigliere del Csm.

Intanto, al Csm stanno per aprirsi i 'giochi' anche per altre due poltrone importanti ai vertici degli uffici giudiziari: quelle di procuratore generale a Brescia e a Napoli.

Il pg di Brescia Marcello Torregrossa e' andato in pensione il 7 gennaio scorso, mentre il suo collega partenopeo Renato Golia appendera' la toga al chiodo il primo marzo.

E, sempre a Napoli, deve essere assegnato l'incarico di presidente del Tribunale: una poltrona alla quale aspira, tra gli altri, anche il capo della Procura Agostino Cordova, il quale pero' sembrerebbe avere poche chances.

GIUDICE UNICO: RESPONSABILI UFFICI A CONSULTO SU CIRCOLARE CSM PRESIDENTI DI TRIBUNALI E PROCURATORI A ROMA SABATO E DOMENICA Roma, 18 feb.

(Adnkronos)- 'Gran consulto' a Roma dei capi degli uffici giudiziari per mettere a punto la circolare del Csm in vista dell'entrata in vigore della riforma del giudice unico di primo grado.

Sabato e domenica all'hotel Ergife i presidenti dei tribunali e i capi delle procure incontreranno i consiglieri del Csm per approfondire gli aspetti organizzativi della riforma che dovrebbe entrare in vigore il 2 giugno prossimo.

I capi degli uffici hanno gia' ricevuto una prima bozza della circolare messa a punto a Palazzo dei Marescialli, sulla quale saranno chiamati ad esprimere le proprie osservazioni.

Tra l'altro, si discutera' di organizzazione degli uffici giudiziari e di distribuzione delle competenze.

GIUSTIZIA: COLOMBO MAGISTRATI CRITICANO DECISIONE CSM (ANSA) - ROMA, 18 FEB - LA DECISIONE DELLA SEZIONE DISCIPLINARE DEL CSM DI RINVIARE A GIUDIZIO IL SOSTITUTO PROCURATORE MILANESE GHERARDO COLOMBO VIENE CRITICATA DA PIU' ESPONENTI DELLA MAGISTRATURA.''E' UN SEGNALE MOLTO PREOCCUPANTE - DICE MARIO ALMERIGHI, AL QUALE PROPRIO UNA INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA E' COSTATA LA PRESIDENZA DELL'ANM - PERCHE' L'OGGETTO DELL'IMPUTAZIONE NON SONO DICHIARAZIONI SU UN PROCEDIMENTO PENALE IN CORSO, MA IL PENSIERO DI UN MAGISTRATO CHE FINO A PROVA CONTRARIA E' ANCHE UN CITTADINO.

SI PUO' DISCUTERE DELL'OPPORTUNITA', MA DA QUI A RAVVISARE UN ILLECITO DISCIPLINARE CE NE CORRE.

QUESTO CONCETTO SEMBRAVA ACQUISITO, ORA E' COMINCIATA UN'INVERSIONE DI TENDENZA''.

E' PREOCCUPATO ANCHE VITTORIO BORRACCETTI, SEGRETARIO DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA, SECONDO IL QUALE ''CON QUELLE OPINIONI CI SI DEVE CONFRONTARE, ESSE VANNO NEL CASO CRITICATE E CONTRASTATE POLITICAMENTE, MA E' INACCETTABILE CHE IL DISSENSO DA ESSE SI TRADUCA NELLA PRETESA DI SANZIONARNE L'AUTORE''.

PER IL SEGRETARIO DI UNICOST, UMBERTO MARCONI, LE DICHIARAZIONI DI COLOMBO ERANO ''DISCUTIBILI SOTTO IL PROFILO DELL'OPPORTUNITA' E NON CONDIVISIBILI NE' NEI TONI NE' NELLA SOSTANZA'', MA ''LA SEZIONE DISCIPLINARE HA SBAGLIATO PERCHE' SI INNESCHERA' ADESSO UN MECCANISMO CHE PORTERA' ALL' ULTERIORE BEATIFICAZIONE DI COLLEGHI GIA' CONSIDERATI MOSTRI SACRI, E CHE A NESSUNO E' CONSENTITO CRITICARE''.

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