19 FEB 1999

Procedimento contro il dr. Umberto Di Mauro

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 36 min

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L'udienza ha inizio alle 12.43 e termina alle 17.10 con la sentenza di assoluzionePresidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: DOMANI "PROCESSO" A GHITTI PER CARTEGGIO CON DI PIETRO (AGI) - Roma, 18 feb.

- La sezione disciplinare del CSM processera' domani l'ex gip di Milano ed ex componente togato dello stesso Consiglio Italo Ghitti.

Al magistrato viene contestato di aver mancato ai propri doveri per la vicenda del carteggio informale con l'ex pm Antonio Di Pietro sulla possibilita' di adottare un provvedimento restrittivo nei confronti del direttore
generale della TPL Mario Maddaloni.

Ghitti verra' difeso dal consigliere di Cassazione Alessandro Criscuolo.

Relatore della causa e' il vice presidente dello stesso CSM Giovanni Verde.

Il 25 settembre scorso il collegio disciplinare respinse la richiesta di non luogo a procedere avanzata dal PG della Cassazione, decidendo cosi' di entrare nel merito della vicenda.

Il procedimento potra' concludersi o con una assoluzione del magistrato o con l'inflizione di una sanzione.

Fu il ministro di Grazia e Giustizia Flick, nel 1997, a promuovere l'azione contro Ghitti, contestandogli di aver "gravemente violato" i doveri di diligenza e di correttezza propri del giudice per le indagini preliminari e di aver avuto un atteggiamento di "inamissibile contiguita'" con l'ufficio del Pm.

A Palazzo dei Marescialli ci si e' potuti occupare della vicenda a distanza di tempo da quando si e' verificata perche' Ghitti faceva parte della componente togata del passato Consiglio; per giunta era anche membro della sezione disciplinare, incaricata dell'istruttoria.

Il caso: quando vennero depositati gli atti del processo Eni-Montedison, salto' fuori un carteggio privato del '94 tra Ghitti e l'allora pm di Mani Pulite Di Pietro sul modo di procedere contro Maddaloni.

Di Pietro (che avendo poi lasciato la magistratura e' rimasto fuori dal procedimento disciplinare) invio' al collega un appunto di due righe nel quale, riservatamente e a titolo personale, lo informava dell'intenzione di far arrestare al piu' presto il manager Tpl.

Ghitti gli rispose, sempre per iscritto, consigliandogli di trovare un altro capo di imputazione perche' il "falso in bilancio", quello che Di Pietro voleva contestare, era gia' stato contestato in passato.

La vicenda, venuta fuori mentre in Bicamerale era in corso il dibattito sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, suscito' parecchie polemiche.

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