24 FEB 1999

CSM - Plenum del 24 febbraio 1999, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 58 min 52 sec

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La seduta ha inizio alle 16.45 e termina alle 18.00Presidenza del Consigliere Giovanni Di Cagno Il CSM nelle agenzie di stampa CASSAZIONE: CSM, STIMA GODUTA NON GIUSTIFICA GIUDICE LENTO (AGI) - Roma, 22 feb - Giudici, prima le cause e le sentenze, poi il resto, perche' ne' gli incarichi extragiudiziari, ne' la buona fama goduta, bastano di per se', a prosciogliere il magistrato lento.

Servono cause di forza maggiore: la malattia o il grande carico di lavoro a cui deve far fronte.

Lo affermano le Sezioni Unite civili della Cassazione che hanno accolto le ragioni del Ministro Guardasigilli e
rinviato al CSM il caso di un giudice bolognese, accusato di aver compromesso il prestigio dell'ordine giudiziario per il ritardo accumulato nel deposito dei suoi provvedimenti (oltre 100 sentenze civili nel giro di tre anni), ma nei confronti del quale l'azione disciplinare si era conclusa con un nulla di fatto.

La stima goduta nell'ambiente giudiziario non e' sufficiente a giustificare i ritardi se non vengono spiegati, dice la Cassazione al Csm, i fatti concreti che l'hanno generata.

Inoltre, lo svolgimento di incarichi extragiudiziari, per esempio quello di componente d'esame per procuratore legale, possono diventare una giustificazione solo se, prima di accettarli, "il magistrato ha rappresentato" a chi glieli ha affidati la "difficolta' a svolgerli "per l'eccessivo lavoro giudiziario".

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