23 OTT 2003

CSM - Plenum del 23 ottobre 2003, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 45 min

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All'ordine del giorno: 1) Pratiche urgenti di Sesta Commissione rinviate dal giorno prima 2) Corsi internazionali: mandato di arresto europeo 3) Dr.

Lombardi come Giudice del Tribunale di Udine: da requirente a giudicante nel penale 4) Dr.

Crisafulli 5) Cooperazione internazionale: contrasto al crimine organizzato 6) Pratica dr.

Vitalone 7) Pratiche di Terza Commissione 8) Programma organizzativo, per il biennio 2002-2003, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo 9) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 23 ottobre 2003, seduta
antimeridiana", registrato giovedì 23 ottobre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 45 minuti.

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  • Presidente e poi De Nunzio, relatore

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.00</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche urgenti di Sesta Commissione rinviate dal giorno prima <strong>Pratiche internazionali dai CSM </strong>
    0:00 Durata: 11 min 29 sec
  • Salmè, Berlinguer, Di Federico, Spangher e Fici

    Discussione
    0:11 Durata: 26 min 1 sec
  • Presidente, a microfono spento

    <em>Approvata</em> Procedura di voto
    0:37 Durata: 24 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratica urgente di Nona Commissione <strong>Corsi internazionali: mandato di arresto europeo</strong>
    0:37 Durata: 1 min 3 sec
  • Presidente e poi Mammone e Civinini, relatori

    <em>Approvate</em> <strong>Concorsi</strong>
    0:38 Durata: 1 min 4 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), relatore

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno ordinario <br>Pratica di Terza Commissione rinviata più volte <strong>Copertura posti</strong> Dr. Lombardi come Giudice del Tribunale di Udine: da requirente a giudicante nel penale<br>Relazione
    0:40 Durata: 1 min 24 sec
  • Presidente e poi Fici, relatore sul testo sostitutivo: approvato il biennio; interviene il Presidente e poi Marotta e Buccico

    Voto sull'emendamento a due anni: <em>approvato</em><br> <br>Pratiche varie dal giorno prima <strong>Destinazione a funzioni diverse</strong> Dr. Crisafulli
    0:41 Durata: 5 min 3 sec
  • Giovanni Salvi (MD), Presidente della Prima Commissione, relatore

    <em>Accantonata</em> per l'assenza del Procuratore Generale <br>Pratiche di Quinta Commissione <strong>Nomina a Magistrato di Corte di Appello</strong>
    0:46 Durata: 47 sec
  • Giuliana Civinini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> Pratica rinviata dal giorno prima <strong>Tirocinio</strong>
    0:47 Durata: 58 sec
  • Francesco Lo Voi (MI), relatore, chiede l'inversione dell'ordine delle 2 pratiche

    <em>Approvata la seconda delibera</em> <strong>Cooperazione internazionale: contrasto al crimine organizzato</strong> <strong>Relazione semestrale dei collaboratori di giustizia nel 1997</strong>
    0:48 Durata: 4 min 57 sec
  • Francesco Lo Voi (MI), relatore

    <strong>Cooperazione internazionale: contrasto al crimine organizzato</strong> Relazione
    0:53 Durata: 15 min
  • Berlinguer e Salvi

    Discussione
    1:08 Durata: 9 min 1 sec
  • Chiarimento del relatore Lo Voi su un emendamento, poi Di Federico e Spangher; ancora Di Federico e quindi il Presidente che sottolinea il valore del documento che si sta approvando: il relatore ringrazia la segreteria del CSM

    <em>Approvata con l'emendamento</em>
    1:17 Durata: 6 min 59 sec
  • Salvi, relatore

    Pratica precedentemente accantonata <strong>Nomina a Magistrato di Corte di Appello</strong> Dr. Rossi, sostituto Procuratore della Repubblica di Bari<br>Relazione
    1:24 Durata: 5 min 59 sec
  • Dr. Francesco Favara, Procuratore Generale della Corte di Cassazione, poi il relatore in replica, quindi Marotta

    <em>Ritorno della pratica in Commissione</em> Discussione
    1:30 Durata: 2 min 53 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), relatore

    <em>Rinviata al prossimo Plenum</em> <strong>Pratica dr. Vitalone</strong>
    1:33 Durata: 43 sec
  • Presidente e poi Arbasino, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Applicazione extradistrettuale</strong> D.ssa Tornesi
    1:33 Durata: 1 min 41 sec
  • Francesco Lo Voi (MI), relatore per alcune correzioni

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno aggiunto Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> 5 Consiglieri della Corte di Appello di Napoli
    1:35 Durata: 3 min 17 sec
  • Presidente e poi Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> 3 posti di Consigliere della Sezione lavoro della Corte di Appello di Napoli
    1:38 Durata: 2 min 6 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), relatore

    <em>Accantonata</em> 8 posti di Consigliere della Sezione lavoro della Corte di Appello di Roma
    1:41 Durata: 1 min 50 sec
  • Francesco Lo Voi (MI), relatore

    <em>Approvata</em> Un posto di sostituto Procuratore Generale a Napoli
    1:42 Durata: 1 min 7 sec
  • Luigi Riello (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> Un posto al Tribunale di Bergamo
    1:43 Durata: 48 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), relatore, poi Buccico

    <em>Approvata</em> Un posto di Giudice del Tribunale di Matera
    1:44 Durata: 1 min 11 sec
  • Giuliana Civinini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> Un posto al Tribunale di Venezia
    1:45 Durata: 43 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> Un posto di sostituto a Milano
    1:46 Durata: 34 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> Unposto di sostituto a Treviso
    1:47 Durata: 21 sec
  • Sarno, relatore

    <em>Approvata</em> Pratica accantonata per 8 posti di Consigliere della Sezione lavoro della Corte di Appello di Roma
    1:47 Durata: 58 sec
  • Mariella Ventura Sarno (membro laico(Lega)), relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta, segretata <strong>alle 11.48</strong>, riprende alle <strong>11.50</strong> per essere subito sospesa fino <strong>alle 12.30</strong> <strong>Richiamo in ruolo a Latina</strong>
    1:48 Durata: 45 sec
  • Presidente e poi Arbasino, relatore, e poi Menditto

    <em>Non luogo a provvedere</em> Pratica del giorno prima <strong>Nota della Procura della Repubblica di Nola sul suo organico</strong>
    1:50 Durata: 2 min 6 sec
  • Leonida Primicerio (Unicost), Presidente della Quinta Commissione, relatore

    <strong>Programma organizzativo, per il biennio 2002-2003, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo</strong>
    1:52 Durata: 30 min 5 sec
  • Il Presidente chiede consiglio sull'ordine dei lavori, poi Buccico, Tenaglia e di nuovo il Presidente, quindi Stabile e Marini che illustra gli emendamenti presentati a parte

    Discussione sull'organizzazione dei lavori
    2:22 Durata: 8 min 21 sec
  • Luigi Marini (MD)

    Discussione della pratica
    2:30 Durata: 11 min 43 sec
  • Marini, il Presidente e poi Primicerio, relatore, e Buccico

    La seduta termina <strong>alle 13.35</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> UE: COMMISSIONE CSM, SERVONO NORME MINIME COMUNI SU GIUSTIZIA<br> ''ADEGUATA FORMAZIONE PER MAGISTRATI IMPEGNATI IN ASSISTENZA GIUDIZIARIA''<br>''CI IMPEGNAMO PER PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO ATTIVITA''' Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - Per creare le condizioni di una ''efficace'' cooperazione giudiziaria all'interno dell'Ue servono ''norme minime comuni'' tra gli Stati. In particolare, occorre definire reati e sanzioni che riguardano ''sfere di criminalita' particolarmente gravi'', garantire la ''ammissibilita' reciproca delle prove'' e prevedere misure per ''assicurare il riconoscimento delle decisioni giudiziarie e la soluzione dei conflitti di competenza''. Ma e' necessaria anche una ''armonizzazione'' delle legislazioni che preveda ''livelli minimi e comuni di garanzie per i singoli Stati''. In una risoluzione della commissione Riforma che domani sara' in plenum, il Csm indica la strada da seguire in materia di cooperazione giudiziaria e sottolinea come sia ''importante'' un ''progressivo riavvicinamento degli ordinamenti'' dei singoli Stati membri. Per l'Italia, il Csm considera ''auspicabili'' alcuni interventi per ''rendere piu' rapide e snelle le procedure di assistenza giudiziaria'', ad esempio le rogatorie passive e le estradizioni. Ma quel che e' ''essenziale'', afferma, e' ''la progressiva e razionale realizzazione dei principi di mutuo riconoscimento delle sentenze e dei provvedimenti giudiziari'' che rappresenta il ''fondamento della futura cooperazione giudiziaria'' tra i Paesi Ue. Il Csm sottolinea poi la necessita' di una ''adeguata'' formazione dei magistrati che si occupano di assistenza giudiziaria e propone la creazione, all'interno degli uffici giudiziari, di ''gruppi di giudici e pm con una particolare specializzazione'' in materia. Ma segnala anche l'esigenza di ''incrementare e ampliare'' la rete dei magistrati di collegamento tra i vari Stati, assegnando loro ''strumenti e risorse necessari'' e garantendo lo ''scambio periodico di informazioni''. Il Csm considera quindi ''non piu' procrastinabile'' l'affermazione all'interno della Ue di ''una vera e propria cultura della cooperazione giudiziaria''. E si esprime a favore della istituzione di una Procura europea: sarebbe ''un importante passo avanti verso la comunitarizzazione dell'attivita' di repressione dei fenomeni criminali transnazionali'', se non si limitasse la sua attivita' ''a quei reati che ledano gli interessi finanziari dell'Ue''. L'organo di autogoverno della magistratura assicura infine la sua ''costante attenzione'' in materia e si impegna a realizzare ''tutte quelle attivita' e quegli interventi di propria competenza che si rendano opportuni per un progressivo miglioramento delle attivita' di assistenza giudiziaria''. CSM: ROGNONI, CASTELLI CHIEDA PARERE SU RIFORMA ORDINAMENTO <br>NUOVO TESTO DIVERSO DA QUELLO SU CUI CSM SI E' ESPRESSO (ANSA) - ROMA, 22 OTT - ''Spero che il ministro Castelli chieda al Consiglio Superiore della Magistratura un nuovo parere sulla riforma dell' ordinamento giudiziario, ora molto diverso da quello su cui ci si e' pronunciati''. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Virginio Rogni, partecipando alla presentazione del libro di Luigi Riello ''Il treno della giustizia'', insieme al sottosegretario alla giustizia Michele Vietti, il consigliere del Csm Nicola Buccico e il segretario dell' Anm, Carlo Fucci. ''Lungi da me porre alcun rilievo all' operato del parlamento - ha detto Rognoni - ma certo il Csm e' in difficolta' se la legislazione va avanti in una certa maniera. Nel caso della riforma dell' ordinamento giudiziario, per esempio, un testo e' stato licenziato da via Arenula, approvato dal Governo, su quel testo il Csm ha dato il suo parere, poi pero' prima con il maxiemendamento, poi con il cosidetto emendamento Bobbio, il testo e' stato radicalmente cambiato, tanto che spero che il ministro ci chieda un nuovo parere'' E ancora sui magistrati, Rognoni ha sottolineato che ''da un po' di tempo riscontro troppa enfasi sulle istituzioni elettive, che sarebbero superiori agli altri poteri. Ma magistratura e politica sono ambedue sullo stesso piano, e hanno pari dignita' costituzionale''. ''Dopo il trauma di tangentopoli - ha detto Vietti - ogni volta che si pensa di riforma la giustizia, c'e' qualcuno che li vede come un' arma impropria contro la magistratura. Ma cosi' non e', e se la nostra proposta di riforma dell' ordinamento giudiziario e' naturalmente perfettibile, e per esempio bisognera' eliminare qualche sbavatura nel cosidetto emendamento Bobbio, tocchiamo gli stessi punti su cui la stessa Anm dice che e' necessaria la riforma''. ''Con la riforma in discussione in parlamento - ha detto Fucci - si apre la porta all' invasione di campo della politica nel potere giudiziario, perche' siamo di fronte ad una vera e propria strategia di delegittimazione della magistratura''. Per Buccico ''i cattivi rapporti tra politica e magistratura hanno superato tutti i livelli di guardia. E' necessario tipicizzare gli illeciti disciplinari per i magistrati, come ha fatto l' avvocatura con un regolamento interno approvato dal Consiglio Nazionale Forense. E potrebbe essere il Csm a farlo''. CSM: CORDOVA; TAR LAZIO SOSPENDE PARZIALMENTE DELIBERA <br>PROCURATORE DEVE LASCIARE NAPOLI, MA NON FUNZIONI DIRETTIVE ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il Tar del Lazio ha accolto solo parzialmente il ricorso del procuratore di Napoli Agostino Cordova che aveva chiesto di sospendere la delibera con la quale il Csm lo aveva trasferito d'ufficio. Resta l'incompatibilita' ambientale, ma non quella funzionale. In sostanza il Tar ha confermato che Cordova deve lasciare Napoli, ma non le funzioni direttive. Una decisione che autorizza il magistrato a concorrere per altri incarichi di vertice negli uffici giudiziari. Il Tar ha comunque rigettato tutte le eccezioni di illegittimita' presentate da Cordova alla procedura di trasferimento del Csm, procedura che -spiegano a Palazzo dei marescialli - prosegue regolarmente anche alla luce della decisione del tribunale amministrativo. Proprio ieri il Consiglio ha invitato Cordova a scegliere tra tre nuovi incarichi:sostituto procuratore generale o consigliere in Cassazione o consigliere presso Corti d'appello. Il magistrato ha ora dieci giorni di tempo per indicare la sua preferenza, trascorsi i quali il Csm decidera' d'ufficio. Il Tar ha ritenuto contraddittoria la motivazione del Csm sull'incompatibilita' funzionale, cioe' quella parte della delibera in cui e' stato messo nero su bianco che il procuratore non puo' piu' dirigere uffici giudiziari di grandi dimensioni. ''Il giudizio di incompatibilita' funzionale appare prima facie meritevole di favorevole apprezzamento la censura di contraddittorieta' e conflitto con le risultanze istruttorie - e' scritto nell'ordinanza - visto che ''nello stesso provvedimento si da' atto del 'grande impegno profuso sin dalla sua nomina per ben organizzare la procura della Repubblica'''. Su tutte gli altri motivi di ricorso il Tar da' torto al procuratore, a cominciare dalla illegittimita' della procedura seguita dal Csm: ''le molteplici violazioni procedurali denunziate - sottolinea in proposito l'organo di giustizia amministrativa- non appaiono ad un primo esame assurgere a vizi di legittimita' del provvedimento impugnato, in quanto, laddove effettivamente sussistenti (e un pur rapido esame degli atti gia' rivela l'inconsistenza di svariati rilievi) le stesse appaiono comunque prive di portata invalidante''. Stesso discorso per l'incompatibilita' ambientale: ''le considerazioni poste dal Csm a base del giudizio di incompatibilita' ambientale appaiono, sempre ad un preliminare e sommario esame, immuni dai vizi dedotti con il ricorso, traendo fondamento da una situazione di diffusa e aspra conflittualita' locale cui il ricorrente appare avere dato oggettivamente un rilevante contributo causale''. La decisione del Tar - che al Csm definiscono ''interlocutoria'' visto che dovra' seguire ora un giudizio di merito - insomma conferma che Cordova deve lasciare Napoli ma gli da' la possibilita' in futuro di concorrere per incarichi giudiziari di vertice. E nell'immediato lo rimette in gioco nella corsa per la poltrona di procuratore di Roma, rimasta scoperta con la nomina di Salvatore Vecchione a pg della capitale.Anche se, proprio l'ampio schieramento che ha sostenuto il trasferimento d'ufficio del procuratore di Napoli (passato con 20 voti a favore, uno solo contrario e tre astensioni) fa presumere in partenza che abbia ben poche chances. MANDATO ARRESTO UE:CSM, SERVE CONFORMITA' SISTEMI GIUDIZIARI (ANSA) - ROMA, 23 OTT -Perche' il mandato di arresto europeo dia risultati serve la cooperazione tra gli Stati della Ue, a monte della quale deve esserci necessariamente una graduale omogeneizzazione dei sistemi giudiziari dei vari Paesi membri. Il Csm entra nel dibattito che sta appassionando la politica e con una risoluzione sulla cooperazione giudiziaria approvata oggi dal plenum fa conoscere il suo punto di vista. Per la funzionalita' del mandato di arresto europeo, avverte Palazzo dei marescialli, ''e' essenziale una collaborazione tra gli Stati, che presuppone un'adeguata conoscenza dei principi generali delle rispettive legislazioni nazionali in materia penale, sostanziale e processuale'' da parte dei magistrati dei vari Paesi membri. Ma non basta: presupposto necessario e' anche un ''progressivo riavvicinamento dei sistemi giudiziari''. Non si parte da zero: esiste gia' , sottolinea il Consiglio, una Rete europea per la formazione giudiziaria, un'associazione tra i soggetti dei vari Stati dell'Unione che si occupano istituzionalmente di questo settore, che ha lo scopo dichiarato di ''stimolare il confronto e la reciproca stima tra i magistrati della Ue'' e cosi' la cooperazione giudiziaria. Proprio per questa via si puo' favorire ''la conformita' dei sistemi giudiziari dei vari Paesi della Comunita' europea''. Riavvicinare i sistemi giudiziari pero' non basta. Per combattere almeno le forme piu' gravi di criminalita' transnazionale occorrono, avverte il Csm, norme comuni europee su reati penali, sanzioni e garanzie per imputati e indagati. ''Per un'efficace cooperazione - scrive infatti il Consiglio - serve l'introduzione di norme minime comuni relative alla definizione di reati penali e delle sanzioni in sfere di criminalita' particolarmente gravi o che necessitano di essere combattuti su base comuni''; occorre ''una progressiva e razionale realizzazione del principio di mutuo riconoscimento delle sentenze e dei provvedimenti giudiziari'' e anche l'introduzione di ''livelli minimi comuni di garanzie per i singoli stati''. Il Csm esprime anche un giudizio positivo sul contributo che alla cooperazione giudiziaria potrebbe dare la procura europea: ''costituirebbe un importante passo avanti verso la comunitarizzazione dell'attivita' di repressione dei fenomeni criminali transnazionali, qualora non si dovesse limitarne l'attivita' a quei reati che ledano gli interessi finanziari dell'Unione europea''. Nella risoluzione approvata non manca uno sguardo alla situazione del nostro Paese: per favorire la cooperazione con gli altri Stati Ue, suggeriscono i consiglieri , ''sarebbero auspicabili alcuni interventi per rendere piu' rapide e snelle rogatorie passive ed estradizioni'', vista l'attuale ''lentezza delle relative procedure''.
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