23 OTT 2003

CSM - Plenum del 23 ottobre 2003, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 58 min

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All'ordine del giorno: Programma organizzativo, per il biennio 2002-2003, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.

Registrazione video di "CSM - Plenum del 23 ottobre 2003, seduta pomeridiana", registrato giovedì 23 ottobre 2003 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 2 ore e 58 minuti.

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  • Presidente e poi Primicerio, relatore, si esprime sugli emendamenti

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.47</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong> <strong>Programma organizzativo, per il biennio 2002-2003, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo</strong>
    0:00 Durata: 3 min 18 sec
  • Lo Voi per un chiarimento, quindi il Presidente, Primicerio, Salmè e Tenaglia

    0:03 Durata: 9 min 53 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), poi Primicerio, relatore, quindi Marini

    Discussione
    0:13 Durata: 38 min 16 sec
  • Di Federico, Stabile, Meliadò

    0:51 Durata: 25 min 4 sec
  • Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia), Presidente della Terza Commissione

    1:16 Durata: 18 min 49 sec
  • Tenaglia, Salvi, Menditto

    1:35 Durata: 23 min 8 sec
  • Schietroma, Lo Voi, Berlinguer e Marotta

    1:58 Durata: 24 min 32 sec
  • Presidente e poi Di Federico per fatto personale

    2:23 Durata: 3 min 8 sec
  • Il Presidente conduce le votazioni

    Voto su alcuni emendamenti Marini: <em>approvati</em><br>Voto sull'emendamento 7: in ballottaggio con l'emendamento Primicerio: <em>approvato l'emendamento Primicerio</em> Procedura di voto
    2:26 Durata: 5 min 19 sec
  • Presidente

    Voto sull'emendamento 9: <em>approvato l'emendamento Primicerio</em> Votazione per appello nominale tra il IX Primicerio e il IX Marini
    2:31 Durata: 1 min 45 sec
  • Presidente

    Voto sull'emendamento 10: <em>approvato</em><br>Voto sugli emendamenti Marini, 1,2 e 3: <em>respinti o preclusi</em>
    2:33 Durata: 2 min 22 sec
  • Giuseppe Salmè (MD) illustra il suo emendamento

    Voto sull'emendamento Salmè: <em>respinto</em>
    2:35 Durata: 1 min 43 sec
  • Dichiarazioni di voto di Buccico, Salmè. Primicerio, Tenaglia, Fici, Salvi, Menditto, Aghina e Marini

    Voto sulla proposta come emendata: <em>approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 18.48</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: DDA PALERMO; CSM, OK PIANO GRASSO E AUDIZIONI PM <br>CONSIGLIO SI IMPEGNA A MODIFICARE CIRCOLARE SU AGGIUNTI (ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il Csm approva il piano organizzativo della Direzione distrettuale antimafia di Palermo predisposto dal procuratore Piero Grasso. Ma si impegna a modificare la propria circolare sulle procure antimafia, innanzitutto sul ruolo e il reclutamento dei procuratori aggiunti, e soprattutto ad ascoltare i pm della procura di Palermo che lo avevano richiesto. Dopo quello della Settima Commissione e' arrivato oggi anche il via libera all'unanimita' del plenum di Palazzo dei marescialli alla nuova organizzazione data da Grasso alla Dda, che tante polemiche ha suscitato alla procura di Palermo. Ma chiuso questo capitolo se ne apre un altro: la stessa Settima Commissione dara' infatti il via alla pratica fatta aprire dai togati di sinistra per capire le ragioni del disagio alla procura di Palermo. Al massimo entro un mese verranno ascoltati i magistrati. Un impegno che non risulta dalla delibera approvata, ma che e' stato assunto durante il dibattito dalla maggioranza dei componenti della Commissione. L'esame della pratica sul caso Palermo potrebbe essere avviato gia' nella prossima settimana, quando e' prevista una riunione straordinaria della Settima Commissione. Intanto oggi con la delibera approvata il Consiglio afferma ''di poter condividere l'impostazione metodologica del dott. Grasso nella organizzazione della Dda, perche' frutto di una corretta interpretazione delle norme di legge e di circolari'' dello stesso Csm. Non manca pero' qualche richiamo, come quello all'esigenza di garantire la circolazione delle informazioni all'interno della Dda. Ma soprattutto il Csm mette nero su bianco che proprio l'esame del piano, ''ha posto in rilievo la necessita' '' di rivedere le norme consiliari sulla Dda: tra le ipotesi su cui discutere la possibilita' per i magistrati di rientrare nella Dda alla scadenza del tetto massimo di permanenza di otto anni. Serve infatti, scrive il Consiglio, ''una piu' articolata riflessione su problematiche di carattere generale'', che dovra' essere compiuta con la nuova circolare sull'organizzazione degli uffici giudiziari: in particolare si dovra' discutere di ''procedure di accesso e competenze dell'aggiunto inserito in dda'', e della ''possibilita' di prevedere una ridestinazione alla Dda del magistrato che avendo superato il termine di 4 bienni, abbia svolto funzioni diverse per un periodo congruo''.Del piano di Grasso il Consiglio approva anche alcuni degli aspetti: la figura degli aggiunti-collaboratori, il loro inserimento stabile nella dda, il loro reclutamento tramite concorso (''la circolare del Csm non esclude dal concorso il procuratori aggiunti''), l'esclusione di Roberto Scarpinato, Antonino Ingroia e Gioacchino Natoli per aver raggiunto il termine massimo di permanenza nella Dda (il tetto di otto anni ''si riferisce indistintamente a tutti i magistrati della Dda''). Ma non manca pero' qualche richiamo: innanzitutto alla circolazione delle informazioni all'interno della Dda. ''La circolazione delle notizie rappresenta un aspetto fondante dell'intera attivita' delle direzione distrettuali'' , sottolinea il Consiglio. Non a caso il plenum ricorda la nota con cui nell'ottobre scorso Grasso ha assunto ''l'impegno a continuare la sperimentazione iniziata nel settembre del 2002, nel senso del coinvolgimento pieno e costante di tutti i procuratori aggiunti che saranno informati dei fatti e delle notizie di particolare rilievo', con estensione della informazione ai sostituti interessati ai fini delle attivita' investigative in corso e per i casi di rilievo generale, a tutta la Dda''. Altro punto su cui Palazzo dei marescialli corregge parzialmente Grasso riguarda la questione della firma degli aggiunti agli atti dei sostituti coassegnatari di fascicoli. Il Csm ''esclude'' che il piano ''introduca nuove forme di gerarchizzazione all'interno dell'ufficio o alteri i rapporti tra sostituti e procuratore aggiunto''. Tuttavia introduce la specificazione che ''i possibili contrasti tra procuratore aggiunto e sostituto coassegnatario del procedimento saranno risolti dal procuratore''. GIUSTIZIA: DDA PALERMO;TOGATI SINISTRA, ORA TORNI SERENITA' <br>CIRCOLAZIONE NOTIZIE PRESUPPOSTO PER AZIONE CONTRASTO MAFIA (ANSA) - ROMA, 23 OTT - ''Ci auguriamo che le decisioni del Csm, importanti sia per i contenuti che per l' unanimita' del voto, possano contribuire a riportare all'interno della Procura della Repubblica di Palermo la coesione e la serenita' necessarie per una efficace azione di contrasto alla criminalita' organizzata, cui possono e devono contribuire tutti i magistrati di quell'ufficio''. E' l'auspicio dei consiglieri togati di Magistratura democratica e del Movimento per la Giustizia. Il Csm ''ha sottolineato con forza la necessita' che vi sia, all'interno della DDA, un'adeguata circolazione delle informazioni, presupposto indispensabile per una efficace azione di contrasto alla criminalita' organizzata'', fa notare con soddisfazione il gruppo che ha visto approvare nove dei suoi emendamenti alla delibera sull'organizzazione della Dda di Palermo. ''Il CSM ha anche assunto l'impegno di modificare la circolare in materia di DDA,con specifico riferimento alle modalita' di accesso dei Procuratori Aggiunti, al ruolo ed alle competenze degli stessi, all'aumento degli organici delle DDA e ad una piu' articolata disciplina relativa al limite degli otto anni - sottolineano ancora i consiglieri- Al contempo si e' assunto l'impegno di affrontare nella commissione competente e con la necessaria tempestivita' le questioni segnalate dai magistrati dell'ufficio, circa le modalita' di funzionamento della DDA, anche ascoltando i magistrati che lo hanno richiesto''. GIUSTIZIA: BERLINGUER, SI PREPARA RETE CSM EUROPEI Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - Il Csm aderisce alla riunione dei Csm europei, convocata da Olanda, Belgio e Irlanda, che si svolgera' all'Aja dal 15 al 18 novembre prossimi. Un appuntamento, commenta il consigliere laico Luigi Berlinguer (Ds) nel dare notizia della delibera approvata oggi dal plenum, che rappresenta il primo passo verso la ''costituzione di una rete dei Csm europei''. L'obiettivo dell'incontro, spiega, e' ''approvare ipotesi di coordinamento permanente e istituzionalizzato di questi organi'', assieme ad ''una sorta di statuto che disciplina'' la rete. Sara' l'occasione per ''uno scambio di informazioni sulle rispettive istituzioni e l'inizio di una collaborazione permanente'', aggiunge Berlinguer. La delibera sull'adesione alla riunione europea e quindi alla ''costituzione di una rete dei Csm europei'' si affianca all'altro documento, approvato sempre oggi in plenum, sulla cooperazione giudiziaria penale tra i Paesi Ue. Due decisioni che fanno della giornata di oggi al al Csm ''una giornata europea'', commenta ancora Berlinguer. ''E' l'Europa delle diversita', non solo linguistiche. Ci sono Paesi -spiega- che hanno un Csm e Paesi che non ce l'hanno o hanno istituzioni molto diverse. E tuttavia tutti crediamo e vogliamo consolidare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura''.''Fino a ieri -afferma il consigliere laico dei Ds- l'Europa giudiziaria era rappresentata in prevalenza dai ministri della Giustizia, oggi noi vogliamo affiancare loro la rete dei Consigli superiori, rispettando le diversita' ma lavorando per rafforzare la tendenza ad un sistema giuridico comune, soprattutto ad un diritto europeo comune''. ''Gia' molti istituti giuridici non sono piu' del singolo Stato ma europei. Gia' i giudici degli Stati cominciano a ragionare in un'ottica europea e le loro sentenze si avvicinano. C'e' una cultura giuridica europea e queste due delibere -conclude Berlinguer- ci hanno portato in quella direzione''. MANDATO DI ARRESTO UE: CSM, CI SIA COLLABORAZIONE TRA STATI (AGI) - Roma, 23 ott. - "E' essenzialeuna collaborazione tra gli Stati, che presuppone un'adeguata conoscenza dei principi generali delle rispettive legislazioni nazionale in materia penale, sostanziale e processuale da parte dei magistrati dei vari Paesi membri". Ma serve anche "un progressivo riavvicinamento dei sistemi giudiziari". E' la ricetta suggerita dal Consiglio superiore della magistratura che in un lungo documento si pronuncia sul mandato d'arresto europeo. Perche' questo dia risultati - e' convinzione di Palazzo dei Marescialli - "serve la cooperazione tra gli Stati dell'Ue, a monte della quale deve esserci necessariamente una graduale omogeneizzazione dei sistemi giudiziari dei Paesi membri".
    2:37 Durata: 20 min 54 sec